La chiesetta in questione che rischia di crollare, e che ci sta a cuore è quella di Macconago, un piccolo quartiere-borgo di Milano, nella periferia sud al bordo di via Ripamonti.
Ne avevamo già trattato altre volte, soprattutto in un articolo dedicato, ma volevamo portare nuovamente all’attenzione lo stato in cui versa l’edificio, grazie anche ad an appello lanciato da Roberto Schena (giornalista e scrittore).
In questi giorni il Comune o i vigili, hanno riposizionato le transenne intorno al piccolo edificio per scongiurare che qualcuno possa farsi male a causa di possibili crolli.
Si tratta di una chiesa rurale del XVII secolo in precarie condizioni, dedicata a San Carlo (o, secondo altre fonti a San Paolo), oramai sconsacrata e di proprietà Mediobanca. La chiesetta serviva la comunità rurale e il piccolo borgo di Macconago (che molti non sapranno neanche posizionare su una mappa). Facente parte del borgo, oltre a varie cascine, vi è ancora uno dei pochi castelli presenti nel comune di Milano.
Troviamo allucinante che il Comune o gli stessi proprietari non possano intervenire e cercare di salvare questo piccolo gioiello barocco di una Milano antica e che andrebbe preservata.
Qui ci troviamo nella periferia della periferia, ai margini della città, dove c’è campagna, lontani da Fondazione Prada(ma neanche poi tanto), lontani da Porta Nuova e CityLife, ma lontani dai soldi soprattutto (anche se forse ce ne sarebbero, anche perché qui accanto sorge l’Istituto Europeo di Oncologia).
Forse ci trovassimo in qualche altra nazione queste cose non accadrebbero. Almeno chi di dovere mettesse in sicurezza l’ex chiesetta e magari riparare l’indispensabile, come il tetto e togliere i rampicanti che rischiano di far crollare tutto, specie il campanile.
Un vero peccato lasciar cadere tutto per poi pentirsene.
Qui di seguito le nostre foto del 2015.
Vergognoso. Ma il Comune non può intervenire, la Soprintendenza dov’è?
Vi prego, bisogna salvare la storia
Salvatela!
Non capisco perché nessuno si interessa. È un vero peccato. L’avevo vista nel 2015 e non era in ottime condizioni.
Mi vengono in mente anche altre due piccole chiese abbandonate: una in Via Toffetti (zona Corvetto) vicino all’ex sede INPS e l’altra a Roserio vicino all’Ospedale Sacco ed il capolinea del tram 12.
SALVIAMOLA! ed un bell’Arboreto intorno….
Uno scandalo nessuno se ne occupi.