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Milano | Porta Ticinese – La Darsena fa schifo!

Oramai i commenti li lasciamo alle foto, perché ci siamo stufati di scrivere fiumi di parole inutili e ripetitive.

Comunque solo un mese fa avevamo mostrato lo stato di degrado delle pareti dei manufatti che formano il bacino “turistico” della Darsena. Come al solito, da un piccolo scarabocchio si è passati ad uno più grande che man mano è stato arricchito da altri scarabocchi. Questa è la Darsena in questi giorni. Uno schifo.

E che MALE fa vedere anche le colonne dell’Arco Neoclassico realizzato tra il 1802 e il 1814 su disegno del Cagnola, più di 200 anni fa, oggi ridotto così dai soliti vandali che dominano la città.

Forse, se il Comune prestasse un po’ di cura e mantenesse i muri puliti il più possibile (ovvero, appena compare una scritta, dovrebbe venir cancellata subito), forse questo DEGRADO, non ci sarebbe.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


46 thoughts on “Milano | Porta Ticinese – La Darsena fa schifo!

  1. Anonimo

    Visto che il Comune non ha la capacità e le competenze, perchè non chiede aiuto all’Esselunga?
    Esselunga ha decine e decine di supermercati in tutta Milano coi mattoncini rossi come la Darsena ma nemmeno una scritta…

    1. Anonimo

      Che peccato. Cmq il mattonato dell’Esselunghismo non viene risparmiato per dubbi motivi artistici che richiamano Albert Speer, ma perché è piantonato h 24 da vigilantes pagati per non spostarsi da lì. Ove possibile bisognerebbe pensare a superfici che non si imbrattano facilmente sino a 2 m d’altezza, ad es. perché non ricoprire quei muri con rampicanti?

      1. Anonimo

        I muri dell’Esselunga se imbrattati vengono semplicemente ripuliti entro mezzogiorno del giorno dopo.
        Niente Albert Speer e nemmeno vigilantes armati fino ai denti a fare la ronda 24/7.

  2. Anonimo

    Con tutta la buona volonta’, ma non riesco proprio ad immaginare cosa possa passare per il cervello di questi minorati mentali armati di bomboletta

    1. Anonimo

      Ti consiglio vivamente la lettura de”L’insurrezione mediante i segni”: Baudrillard l’ha scritto più di 40 anni fa. ma è ancora attuale e spiega benissimo perché lo fanno e perché i mezzi repressivi classici, da soli, non bastano.

      Se l’obiettivo è la sfida, e l’adrenalina che produce, più aumenta la proibizione più aumenta il desiderio di sfidare.

      Ovviamente inutile pretendere dai nostri amministratori che l’abbiano letto, o anche solo che sappiano chi è Baudrillard.

          1. Anonimo

            Guarda, l’ho gia’ ordinato, il tema dell’ “insurrezione mediante i segni” non mi fa dormire di notte.

      1. Anonimo

        E’ più adrenalinico dare la caccia ai piccioni che scrivere su un muro a Milano dove non ti dice niente nessuno….

        1. Anonimo

          Infatti, io penso che per questi poveri sfigati brufolosi avulsi da qualsiasi rapporto sociale se non con altri sfigati ancora più di loro, l’ unico godimento adrenalinico possa essere passare il giorno dopo a guardare il muro con la loro opera.

          1. Anonimo

            Tra gli ultimi denunciati c’era anche gente di 35-40 anni…. non facciamo l’errore di pensare che siano solo bimbiminkia annoiati.

            Alcuni della crew WCA sono finiti in galera perché arrotondavano spacciando, tanto per dire…

  3. Bryce

    Senza colpi alla nuca sarà sempre così… è inutile andarci dietro…o si è disposti a questo sennò è anche inutile parlarne

  4. Francesco

    Uno schifo, concordo. Il Comune non dovrebbe lasciare questo spazio allo sbando in questo modo. E’ inutile fare slogan di efficienza quando qui è uno stallo.

  5. paomi

    è ciò che accade da anni… Si spendono (pochi) soldi per finire presto ed in qualche modo dei lavori bloccati da tempi memori. Ma domando se ha un senso rifare piazze, monumenti, facciate di luoghi turistici, storici o di culto se poi non vi è nè la cura costante del Comune, nè azioni concrete da parte delle autorità locali e/o istituzionali contro chi crea questo scempio ? Sono stato più volte a Roma, tanto criticata dai media ma se potessi viverci e lavorare farei subito cambio con Milano in cui si pensa solo a cemento, cemento, cemento e cemento… E si lascia tutto in balia dei writers (se non peggio)

    1. Renato

      Già, perché la periferia di Roma non è solo “cemento, cemento, cemento e cemento” (cit.), vero?
      Oppure tu sei uno di quelli che crede di conoscere a menadito la capitale con una semplice passeggiata nel centro storico? 🙂

  6. Fetz

    Io me lo dico da anni: taglio della mano destra ( o sinistra se mancini) quando beccano questi vandali con bomboletta!!!

    1. Si Tav

      Anche la tua faccia fa schifo, anonimo delle 14.29.
      Ma nessuno te la imbratta.
      Forse però i writer si astengono per timore di sporcarsi di me*** le mani

  7. Anonimo

    Beh quantomeno sono scarabocchi colorati e impediscono ai centri sociali di usare i muri per le loro supercazzole menose

  8. Anonimo

    Per restare in tema di efficienza comunale: dall’altro lato della Ripa hanno appena installato un pilomat al posto del new jersey per la sicurezza.
    Secondo voi è un milomat, la versione megafiga superpubblicizzata e sventagliata su tutti i social da Sindaco e Assessori assortiti oppure un normalissimo pilomat nero? 🙂

    1. Si Tav

      I più anziani dicono che fino alla metà degli anni ’60 nessuno imbrattava i muri o orinava in giro.
      Poi sono arrivate le “risorse meridionali” senza senso civico, le “risorse comuniste” con la bomboletta in mano agitata con lo slogan “vietato vietare” e ora le “risorse africane” ferme all’anno 1000.
      Non c’è da stupirsi del degrado ma c’è solo da rattristarsi. Oppure c’è da licenziare tutti i giudici e assumerne di nuovi residenti al nord da almeno 40 anni e senza alcun contatto coi partiti

      1. Andy

        Come darti torto? Nemmeno quel gentleman di Wf potrà darti torto stavolta, visto che lui negli anni ’50 era già grande. Avrà notato anche lui il degrado portato dalle “risorse” di cui parli tu, SìTav

  9. Nunzio

    oggi si è aggiunto un Salvini Merda lato Cantore dove vivo, neanche il Virus ferma gli imbecilli ma continuare a scrivere non serve a nulla bisogna muoversi e andare a scovare chi non fa il suo dovere.
    Mobilitiamoci o aspettiamo la nuova imbrattatura per continuare la lamentela

  10. Pablo

    Bisogna scrivere al Comune per capire come intendano ripristinare il decoro nell’area della Darsena. Purtroppo vanno destinate maggiori risorse per far fronte ai danni dei vandali (serve anche più educazione civica nelle scuole e repressione, chi sbaglia deve pagare anche solo con dei lavori socialmente utili), certo è una piaga che toglie risorse a importanti servizi pubblici (quante risorse della comunità dilapidate per colpa di questi vandali!).

  11. Anonimo

    Per i propilei, come per l’arco della pace, ripristinare le cancellate storiche che esistevano fino ai primi del 900.

    So già che qualcuno se ne verrà fuori con le solite cagate che non si può limitare la libera circol’azione dei cittadini ecc ecc, ma qui non si limita un bel niente, i cittadini continueranno ad avere a disposizione una piazza intera per passeggiare e noi proteggeremo un monumento che abbiamo il DOVERE prioritario di preservare per le future generazioni.

  12. Francesco

    la darsena può piacere o non piacere ma questo non da il diritto a nessuno di imbrattarla. E’ presa d’assalto da pseudo artisti ma che in realtà sono vandali e che non rispettano il bene comune. La zona navigli, porta genova, il ticinese sono totalmente in balia di queste persone. smettiamola di dire che l’amministrazione deve fare e dire. noi abitiamo la città, abitiamo questi quartieri. TUTELIAMOLI!! Guardiamoci intorno e troveremo solo tag ovunque. L’amministrazione le forze dell”ordine fanno tantissimo ma molti dovrebbero smetterla di dimostrare solidarietà ai vandali perchè credono sia giusto combattere il “sistema”
    Sono tante le persone che girano gli occhi quando vedono dipingere un muro oppure taggare i monumenti.

  13. Joe

    Se invece di essere perdonati, i rei che vengono beccati a imbrattare fossero condannati alla galera (se recidivi) e in aggiunta a lavorare gratis per 6 mesi per pulire le deiezioni dei malati terminali di cancro o dei malti di Alzheimer, sicuramente Milano sarebbe ancor più pulita e decorosa. Però non si può fare “per non ledere i diritti di giovani ragazzi che sbagliano e che sono vittime della società classista, razzista, berlusconiana e fascioleghista” e bla bla bla…

  14. Anonimo

    di questo orrore, praticamente un unicum nel panorama internazionale, se ne è parlato mille volte (anche se mai abbastanza). Ma la domanda sorge spontanea: perché questo fenomeno si è sviluppato e continua a crescere, solo a Milano? Forse le responsabilità vanno ricercate in un Amministrazione che oramai non è più in grado di gestire una città moderna? O forse anche nell’inciviltà e connivenza di certi ricchi residenti che nemmeno si curano di far ripulire le facciate imbrattate di palazzi da 8mila Euro al mq? Pensateci

  15. Franco Canevini

    Non riesco a comprendere il silenzio assordante degli organi competenti su questo problema e il non degnare UF di una sia pur minima risposta.
    E’ sconfortante come questa Amministrazione non tenga in alcun conto le continue segnalazioni .che UF e tanti milanesi le rivolgono perché sia assicurato un sia pur minimo decoro ai luoghi simbolo della città.
    E’ semplicemente vergognoso il perdurare dei questo stato di degrado assoluto.

  16. Andrea Girandi

    Come forse qualcuno avrà notato, la stanno ripulendo dalle tag proprio in questi giorni. Questo sta avvenendo a seguito di una mia recentissima segnalazione alle istituzioni competenti (sindaco, Vicesindaco, Assessore alla Sicurezza, Assessore a Mobilità e lavori pubblici).

    Trovate le mail sul sito del Comune. Segnalate anche voi. E’ l’unica soluzione.

    Lamentarsi è giusto ma non basta… Bisogna agire. Segnalate. Grazie. Buona serata a tutti.

    1. Anonimo

      Magari invece han letto l’articolo di Urban Files e si son sentiti in colpa 😉

      Detto questo, la partecipazione dei cittadini è cosa giusta e sacrosanta, ma tenere puliti i muri della Darsena non è come segnalare un tombino intasato o un’auto abbandonata o una panchina rotta o un lampione spento, che sono cose che se non sei del quartiere, possono sfuggire a chi se ne occupa…

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