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Milano | Porta Romana – Via Santa Sofia 10 e l’incompiuto sopralzo

I guasti bellici provocati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nella fetta di città che va da Piazza Missori sino a via Santa Sofia compresa tra Corso Italia e corso di Porta Romana, hanno regalato al centro città uno dei tratti urbani, forse, più brutti e disordinati che si possa pensare. In special modo la parte lungo via Santa Sofia, un tempo dove vi correva un tratto della cerchia dei navigli e si affacciavano case di povera gente e due chiese, una delle quali dedicata a Santa Sofia e l’altra alla Madonna Bambina, tutto riqualificato secondo i gusti asettici degli anni Cinquanta e Sessanta del ‘900.

All’altezza di via Santa Sofia 10 si trova un gruppetto di tre piccole torri di 12 piani realizzati sul finire degli anni Cinquanta.

Tre parallelepipedi eseguiti da tre differenti studi di architettura ma elaborati in coordinamento, tanto da avere lo stesso layout ma con aspetto differente. Purtroppo delle vecchie case sette e ottocentesche che qui si trovavano, non vi è rimasta traccia, e anzi, i palazzi come per tutta la via, vista l’immediata possibilità di demolire il restante, vennero arretrati di modo da poter realizzare un’arteria molto più larga per un futuro traffico automobilistico più pesante.

Le tre torrette sono poste perpendicolarmente alla via e al fronte stradale che segue invece la cortina edilizia.

Uno dei tre palazzi, quello centrale è stato trasformato completamente nel 2012, convertendolo nel Uptown Palace Milan. Venne completamente rivestito da nuovi pannelli e sopralzo di altri due piani, portandolo a 14 piani, cambiandone, secondo noi, in peggio, l’aspetto.

Con ogni probabilità, però, ci devono esser stati dei problemi di qualche genere, che non siamo riusciti a scoprire, visto che i due piani del “sopralzo” sono rimasti ancora incompleti dopo tanti anni.

Ci siamo sempre chiesti come sia possibile che questo scempio sia rimasto incompleto e irrisolto (se abusivo, perché non farlo demolire?). Un peccato, anche perché da largo Richini, contrasta non poco con l’armonia e la bellezza della Basilica di San Nazaro.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Porta Romana – Via Santa Sofia 10 e l’incompiuto sopralzo

    1. Anonimo

      alberi alberi alberi

      E solo palazzi imitazione di quelli dell’800

      E niente auto, ça va sans dire…

      Sembra di sentir parlare un vecchio aristocratico nullafacente dei tempi che furono 😀😀😀

    1. Anonimo

      In realtà, PROPRIO nell’Unione Sovietica… eravamo nel dopoguerra e il futuro sembrava fosse li per la elite intellettuale.
      La storia dell’Architettura è fatta anche di mode e di Architetti che per lavorare si adeguano. E’ sempre stato così, sempre lo sarà ma invocare la dinamite per (quasi) tutto quello che non è edilizia rassicurante e borghese dell’800 è in fondo una moda anche questa a mio parere. E’ solo girato il vento….

      1. Anonimo

        Anonimo delle 19.09 quelle costruzioni li sono pura e semplice speculazione edilizia, costruiti con materiali di basso livello…

  1. Giuseppe Vasta

    Il motivo del sopralzo non ultimato è verosimilmente nella norma del regolamento edilizio che escludeva senza limiti dal calcolo della slp gli “spazi comuni”, in attesa di futuri maggiori incrementi promessi dal PGT. Quella norma poi fu cancellata e il PGT non mantenne le promesse, quindi quegli spazi rimasero “sospesi” (ci sono altri alberghi nelle stesse situazioni, vedi quello di via Stephenson). Poi ci ha pensato la Regione, togliendo dal computo della slp i corridoi alberghieri, e così quegli spazi si potranno recuperare

  2. Anonimo

    Pensa che io abbatterei tutti i palazzi dell’800 in quel grottesco stile eclettico buono solo per annerirsi con lo smog e deprimere chi ci lavora dentro.

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