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Milano | San Cristoforo – Ponte delle Milizie, un desolante angolo verde

A San Cristoforo, lungo il Naviglio Grande, nell’area del ponte delle Milizie si trova un “giardinetto” su entrambi i lati del Naviglio Grande, sul versante sud-ovest del ponte che unisce viale Troya a viale Cassala. 

Nei primi decenni del Novecento venne sistemato con due fontane “rocciose”, entrambe le fontane sono senz’acqua da anni, per colpa di “alcuni personaggi” che usano l’acqua per lavare l’auto o per altri usi che evitiamo di menzionare.

Nonostante il giardinetto appare abbastanza tenuto bene -erba tagliata e piante potate-, pare però lasciato nella solita sciatteria, come sentieri realizzati dal continuo calpestino della gente che naturalmente trova soluzioni più rapide ai percorsi imposti dai “designer” del Comune di Milano.

Altra peculiarità di quest’angolo di Milano è dovuto al degrado degli imbrattamuri sulle pareti del ponte. Perché il Comune non propone a dei bravi artisti di decorare le pareti con dei bei murales?

Purtroppo pare non esserci rimedio anche per il piccolo tunnel che conduce alle due fermate della 90/91 al centro del ponte. Qui spesso qualche personaggio lo utilizza come luogo dove urinare e, come è immaginabile, attraversarlo non è una bella esperienza.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | San Cristoforo – Ponte delle Milizie, un desolante angolo verde

  1. Anonimo

    Per non parlare del degrado causato dal centro di raccolta rifiuti. È possibile che non si riesca a trovare una soluzione? sono decenni che è così

    1. Anonimo

      per la ricicleria hanno risolto il problema: la spostano.

      Tanto abbiamo tutti la macchina e possiamo andare senza problemi all’estrema periferia. Più facile così che governare il territorio ed evitare che ci fossero i bivacchi dei predoni davanti 🙁

  2. Anonimo

    Un buon progettista di spazi pubblici sa che la gente si muove per direzioni semplici e scorciatoie….basta osservare….tutto il resto soliti problemi….luogo non adatto alla funzione….fontane vuote…graffiti…diventa non luogo e solo luogo di passaggio….

    1. massimiliano

      Le fontane sono senza acqua da anni ma per molti decenni sono sempre state attive e anche belle a vedersi . io andavo alle scuole elementari di via pestalozzi e conosco bene la zona. poi,negli ultimi anni, i soliti noti che stazionano davanti alla ricicleria la usavano per lavarsi,allora l’amministrazione comunale ha pensato(male) di chiuderle. Togliere un bene pubblico al pubblico a causa di pochi incivili e’ un’azione sbagliata. vuol dire non risolvere il problema danneggiando la comunita’ civile.

      1. Anonimo

        Ottimo, adesso che ne han tolto un altro di bene pubblico a causa di pochi incivili (la ricicleria), magari riattivano le fontane!

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