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Milano | Bullona – L’abbandono decennale di via Cenisio 81

Alla fine di via Cenisio, all’81, quasi in piazza Firenze alla Bullona, si trova uno stabile del primo Novecento con decorazioni deliziosamente elaborate in stile eclettico, però dall’aspetto inquietante, apparentemente abbandonato.

Non conosciamo la data in cui lo stabile venne svuotato, ma se si osserva la situazione tramite all’ormai indispensabile Google Streetview, si può notare come, l’edificio non venga modificata almeno sino al 2012, primo passaggio dell’auto di Google nella via.

Si tratta di una palazzina di 4 piani più un piano rialzato, realizzata ancora nello stile eclettico con decorazioni in cemento dopo il 1910. Crediamo non abbia mai subito un intervento di restauro da quando venne realizzata, tant’è ricoperta da uno strato di smog che la rende terribilmente cupa. Al piano terra si trovano ancora due frecce che indicano uno dei tanti rifugi anti aerei realizzati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ci troviamo nell’area più “antica” di via Cenisio, in prossimità dell’allora rotonda della Cagnola, oggi piazza Firenze.

L’edificio a quanto riportato da una targa posta sul portone, appartiene alla società: Padana Food S.a.s. di Maria Zaccaria & C a Milano (MI). Via Cenisio 81




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Bullona – L’abbandono decennale di via Cenisio 81

  1. Anonimo

    Quante volte ci passo sotto e a dire il vero mi son sempre chiesto perché un così bel palazzo sia così mal ridotto. Speriamo in una riqualificazione

  2. Anonimo

    Speriamo che venga ristrutturato e NON demolito e soprattutto che vengano mantenute a testimonianza per tutti e per i giovani le frecce dei sotterranei anti aerei della seconda guerra mondiale.

  3. Anonimo

    Concordo in pieno! Da tutelare sia il palazzo sia i fregi, preziose testimonianze di un passato non così remoto. Riguardo la targhetta della società, non penso che per forza indichi la proprietà dello stabile: potrebbe essere semplicemente una ditta che lì era insediata in affitto.

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