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Milano | Fiera Tre Torri – Un capolavoro liberty nell’indifferenza

Al civico 48 di via Buonarroti si torva Villa Romeo o Clinica Columbus, più volte trattata in nostri precedenti articoli tanta è la sua bellezza scaturita dal genio dell’architetto Giuseppe Sommaruga nel 1913.

Quante volte abbiamo fatto notare come via Buonarroti sia un orrendo parcheggio nel parterre centrale (consentito) e tra gli alberi (selvaggio)? Quante volte abbiamo fatto notare come, le auto parcheggiate nel corso del tempo abbiano distrutto il terreno rimuovendolo e formando enormi pozze? Qualcuno, sul lato opposto della via ha provveduto a sistemare le aiuole impedendo il parcheggio selvaggio, ma poca cosa.

Eppure il bel palazzo liberty della Clinica Columbus pare quasi caduto nell’indifferenza da parte di chi, dovrebbe invece, chiedere e pretendere un certo decoro.

Da diversi mesi sono in corso dei lavori per l’ampliamento della piccola palazzina adibita, in origine, a portineria della villa. Anche la piccola portineria è una meraviglia liberty come il resto dell’edificio, dove non sono stati risparmiati materiali di pregio e decori.

La nuova “addizione” non siamo riusciti a scoprire a cosa sia dovuta, unica nota è che, possiamo immaginare, sia stata dettata da esigenze di spazio. Il nuovo corpo è stato aggiunto nell’area occupata dal parcheggio della clinica, ricavato negli anni Cinquanta e Sessanta demolendo una piccola villetta con giardino per necessità (lo si può vedere nel nostro articolo dedicato al quartiere).

Onestamente troviamo il nuovo intervento irrispettoso per la bellezza dell’architettura di villa Romeo. Chi l’ha progettata e la stessa committenza, potevano, senza fare un falso storico, utilizzare gli stessi materiali per il rivestimento, da sembrare meno “cementoso” (pare una centralino elettrica) e più coerente e rispettoso della piccola palazzina.

Altra nota dolente che non possiamo fare a mendo è il constatare che i muri del muro di cinta del parcheggio e la stessa clinica, sono lasciati nell’indecenza degli imbrattamuri che lasciano le loro tag ovunque, scarabocchi senza senso che, potrebbero diventare invece occasione per dei murales. Insomma, è come avere un bell’abito da gala e andare a cavare sassi in una miniera.

Come ci siamo sempre immaginati il parterre centrale di Via Buonarroti.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Fiera Tre Torri – Un capolavoro liberty nell’indifferenza

  1. Anonimo

    Certo sta diventando quasi una noia commentare e partecipare al blog…ripetiamo sempre le stesse cose….Non cambia mai niente…incivililta’ e mancanza di controllo…abbandono e degrado…Basta….

  2. Wf

    Ma a parte laiuioletta perché non mettere al centro del bel spartitraffico delle alte e nelle e massicce magnolie pensare ombra e ridurre l’effetto calore in questa benedetta città

  3. Anonimo

    Come al solito tutto lo spazio pubblico è parcheggio selvaggio. Non se ne esce. E questo è pure un quartiere caro. Ma perchè a Milano non cambia mai niente?

  4. Ale

    Ma è mai possibile che, di fronte ad uno scempio di edificio privato, si attacca Sopraintendenza e Comune (certo dovevano fare qualcosa, intervenire prima…), ma non si attacca i veri responsabili, ovvero i proprietari? Chi è che ha pensato a quello schifo? Il parcheggio sulle aiuole davanti all’edificio, se i proprietari volessero, sarebbe presto risolto facendo aiuole protette… A pochi metri c’è un parcheggio interrato, ma se puoi parcheggiare gratis…

  5. Giovanni

    Come sempre interessantissimo questo blog.
    le uniche cose che non capisco sono:
    – la sovrintendenza che decide di tutelare certe opere inutili trascurando dei gioiellini della città
    – l’atteggiamento talebano nei confronti dei parcheggi. concordo che via buonarroti verde sarebbe un accesso stupendo a citylife, degno dei migliori magazine di urbanistica, ma come la mettiamo con le auto? parcheggiare a milano è ormai impossibile. ci sono cittadini incivili (vero), maleducati (vero) ma non possiamo fare finta che il problema non ci sia e non possiamo costringere la gente semplicemente rendendo la vita un inferno.
    il vero cambiamento lo possono portare modelli organizzativi diversi, es. lo smartworking diffuso.. pensate l’impatto sul traffico e sulla domanda di auto se molte persone lavorassero da casa almeno 2 giorni a settimana, sempre!
    saluti

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