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Milano | San Siro: c’è l’accordo per nuovo stadio e volumetrie

Milan e Inter  aderiscono alle indicazioni del Comune per la realizzazione del nuovo distretto di San Siro con la riduzione dell’indice volumetrico a 145mila metri quadri.

Il Comune di Milano, a seguito dell’incontro odierno con i rappresentanti di Milan e Inter comunica che sono stati fatti significativi passi avanti nella messa a punto del progetto presentato dai Club per la rifunzionalizzazione dell’attuale impianto Giuseppe Meazza e la creazione di uno Sports and Entertainment District a San Siro con un ridotto indice volumetrico equivalente a 145 mila mq.

Questa proposta è stata concepita per rispondere alle indicazioni del Consiglio e della Giunta Comunale e mantenendo la sostenibilità tecnica ed economico-finanziaria per un nuovo stadio e un distretto sportivo di assoluta avanguardia mondiale.

Nel contesto attuale, risulta di fondamentale importanza poter avviare a Milano un progetto che genererà un incremento occupazionale stimato fino a 3.500 posti di lavoro e rigenererà un’importante area urbana, diventando una straordinaria opportunità per la Città di Milano e per il calcio italiano.

La Giunta Comunale nel 2019 ha già riconosciuto il pubblico interesse alla proposta presentata dai due club relativa alla valorizzazione dell’ambito San Siro. Tale atto è però subordinato a una serie di condizioni, in merito alle quali, durante i precedenti incontri, gli Enti preposti e i rappresentanti dei Club hanno precisato e verificato il perimetro di ottemperanza, compiendo un percorso di condivisione e confronto che ha meglio definito e migliorato il progetto.

Per quanto riguarda la richiesta di rifunzionalizzazione dello stadio Meazza, i Club hanno delineato sviluppi progettuali che prevedono il mantenimento di elementi dell’attuale impianto nel nuovo distretto, che avrà vocazione prevalentemente sportiva e di intrattenimento e sarà dunque a beneficio della cittadinanza. Un intervento di rigenerazione urbanistica a connotazione sportiva, fruibile 365 giorni all’anno, dedicato anche agli sport di base, un “hub” culturale e innovativo per le nuove generazioni, all’avanguardia per impatto ambientale, inclusività e sostenibilità; un centro di aggregazione sicuro, aperto alle attività sociali e ricreative del quartiere.

Progetto Populous

Molte delle attività previste nel progetto (tra cui anche un percorso per il jogging, una pista ciclabile, una palestra all’aperto, uno “skateboard park”, una parete da arrampicata, una zip line, il museo dello sport) saranno gratuite o convenzionate con il Comune di Milano, a favore di cittadini, residenti, associazioni e organizzazioni culturali locali, oltre che delle scuole e delle strutture sanitarie della zona.

Tali attività sportive, ricreative e culturali saranno localizzate sia all’aperto sia all’interno di spazi riqualificati e l’area pedonale aperta alla comunità sarà pari a circa 220.000 mq, di cui almeno 106.000 mq di aree verdi (il doppio rispetto agli attuali 56.000 mq).

Infine, lo studio di fattibilità aggiornato prevederà una significativa riduzione delle volumetrie accessorie sia rispetto alla proposta iniziale, sia rispetto a quella di rifunzionalizzazione dello stadio Meazza prospettata nell’aprile 2020.

Il costo della rifunzionalizzazione del Meazza, pari a circa 74 milioni di euro secondo la stima delle squadre, porterebbe a un indice edificatorio massimo di 0,51 mq/mq, equivalente a 145 mila mq di SL. Resta ovviamente inteso che la concessione di eventuali volumetrie in eccesso rispetto all’indice attualmente previsto dal Piano del Governo del Territorio (PGT) e pari a 0,35 mq/mq e l’approvazione degli ulteriori contenuti urbanistici ed edilizi resta soggetta alle decisioni degli organi istituzionali competenti, come previsto dal procedimento in corso. In ogni caso la proposta di rifunzionalizzazione dovrà essere ricompresa nel piano economico finanziario anche rispetto all’obiettivo del raggiungimento dell’equilibrio dell’intervento.

Come richiesto dalla Delibera, i Club presenteranno l’integrazione dello studio di fattibilità e il nuovo piano economico finanziario del progetto per la conclusione del procedimento relativo alla dichiarazione di pubblico interesse.

Ora la palla passa al Consiglio e chissà se si troverà l’accordo…




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Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


9 thoughts on “Milano | San Siro: c’è l’accordo per nuovo stadio e volumetrie

  1. Anonimo

    Sull’indice edificatorio l PGT prevedeva 0,35. Le squadre chiedevano 0,68

    Il Comune aumenta del 32%, le squadre cedono del 25% e l’accordo si trova…ma chi l’avrebbe mai detto 🙂

    1. Marco

      Beh, consideri che l’indice edificatorio di 0.35 può essere aumentato a 0.70 in caso di diritti perequati. In questo ambito hanno deciso di limitare le volumetrie, quindi senza la possibilità di utilizzare diritti perequati. Anzi, addirittura nelle aree che godono di alta accessibilità (metropolitana nelle vicinanze), normalmente si potrebbe raggiungere un indice edificatorio di 1 mq/mq in caso di diritti perequati. Quindi complessivamente direi che il comune ha negoziato bene

      1. Anonimo

        Era chiaro fin dall’inizio.
        Limite massimo 0,70. Chiedi 0,68 per far vedere che sei “ragionevole” e speri di chiudere a 0,50 senza troppi problemi.
        Adesso vediamo che ne pensano i Consiglieri Comunali, però 🙂

  2. Wf

    Ha fatto benissimo il comune a tenere il punto.

    Le squadre hanno ceduto.

    Più verde e meno cemento.

    Un buon equilibrio per il bene di Milano e un bellissimo speriamo nuovo quartiere per la città.

    Milano risorge.

    Poi ci sono anche le olimpiadi invernali tra poco…

    Speriamo che colleghino il nuovo distretto dello sport a tutta la città connpiate ciclabili serie ed affidabili…

    Sarebbe un controsenso andare a fare sport col suv

  3. Anonimo

    Riguardo il nuovo progetto dello stadio di San Siro:
    -Vi segnalo la ridicolaggine dei giornali “italiani”, controllati da nazioni estere, che oggi pubblicano il 30 ennale del concerto di marley a san siro definendolo epico come lo stadio di San Siro che era pieno. In realtà è tutta un’operazione mediatica per mettere in cattiva luce la creazione del nuovo stadio esaltandio quello vecchio. Quando quelli che sono dietro questa operazione ossia squadre italiane e europee che non vogliono il rafforzamento di Milan e Inter con il nuovo stadio, sono gli stessi che quando non si parlava ancora di nuovo stadio definivano San Siro vecchio e obsoleto.
    -Un altro articolo di giornale che fa pressioni affinchè la votazione per il nuovo stadio in consiglio comunale non avvenga in questa legislatura con il sindaco Sala che scade a primavera, ma nella prossima, perchè le stesse forze anti-milanesi vogliono appunto bloccare il progetto quando tenteranno di far insediare a Palazzo Marino un loro sindaco anti-milanese.
    -Un altro articolo di giornale che insinua che il progetto di Popolous, la cattedrale, esternamente è un plagio dello stadio di Bordeaux. Sebbene da un lato questa notizia lasci intravedere che il nuovo stadio si farà perchè si sta passando alla scelta del progetto, dall’altro lato evidenzia che le forze anti-milanesi sono passate alla fase due, ossia fare in modo che venga approvato il progetto meno significativo. Tutto ampiamente previsto, le forze anti-milanesi sono talmente prevedibili. E’ evidente che il progetto più bello, caratterizzante e significativo è la cattedrale di Popolous, e ci dispiace per le forze anti-milanesi, ma non c’è alcun plagio, ed anzi, se proprio si vuole trovare delle similitudini, l’interno dello stadio di bordeaux è molto simile al progetto di Manica. Comunque quando si passerà a scegliere il progetto vincente vedrete come i media e giornali “italiani” faranno pressioni affinchè non vinca il progetto più significativo, ossi la cattedrale di Popolous.

  4. Anonimo

    Non c’è nessun bisogno di un nuovo stadio, si poteva costruire gli stessi grattacieli del progetto e l’area sarebbe migliorata da se’ come a city life

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