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Milano | Molinazzo Rosetum – Piazzale Velasquez: nuove BikeMi e sciatteria

A volte, come diciamo spesso, è tutta una questione di MANUTENZIONE. Uno degli esempi è piazzale Diego Velasquez, la piazza triangolare nella zona Rosetum-Molinazzo, formata dall’incrocio delle vie Rembrandt, Pisanello, Rubens, Osoppo e Antonello da Messina.

La piazza venne sistemata nella parte centrale con la posa della statua realizzata da Ferdinando Saccomanni nel 1987 dedicata a Padre Pio (nelle formelle del piedistallo sono raffigurate anche scene dei Promessi Sposi provenienti da un altro monumento).

In origine attorno alla statua, nello spazio triangolare, reso pedonale, vi erano tre grandi alberi. Due bei cedri del Libano (tipo d’albero che non viene più piantata da decenni) e un pioppo. I cedri seccarono nel 2012/13 e vennero sostituiti da due pioppi, mentre il pioppo centrale perì nel 2018 e mai sostituito per lungo tempo. Solo recentemente sono state ripiantate le alberature.

Tralasciando il verde, che riprendiamo in seguito, attorno alla statua vennero sistemate delle “panche” in pietra. Una di queste venne fratturata, perdendo una piccola porzione nel 2016 (circa). Anch’essa mai riparata. Per giunta, lentamente in questi trent’anni di nessun intervento, i sampietrini della pavimentazione sono saltati, creando una buca che pian piano si sta allargando (a parte che ci chiediamo perché non vennero lasciate le aiuole).

Da qualche giorno son in corso lavori per la nuova stazione del BikeMi in piazza Velasquez, in un punto significativo del quartiere, vicino ad un centro culturale, religioso e sociale importante (Chiesa di Santa Maria degli Angeli e San Francesco), al mercato settimanale (via Osoppo), e ad itinerari di quartiere e di collegamento con la vicina metropolitana (Gambara).

Una volta terminati i lavori, la rastrelliera sarà divisa in due porzioni, per consentire l’accesso alla zona centrale dove si trovano le panche in pietra intorno al monumento.

Ma ci chiediamo, visto che il Comune continua a proclamare di piantare alberi un po’ ovunque nei parchi, perché queste 3 aiuole vicino al distributore di benzina sono ancora prive di alberature (quando potrebbero averle) e anzi, sono utilizzate per il solito parcheggio selvaggio? Non curanza, non un’idea semplice di arredo urbano e di vera volontà. Visto che le piante sono tornate nell’area centrale, perché qui no?

Per fortuna l’area “boschiva” incastrata nell’angolo meridionale della piazza è abbastanza verdeggiante e ben curato (forse mancano le panchine, ma crediamo sia per evitare poco graditi bivacchi).

Purtroppo sull’altro lato, verso via Osoppo, il parcheggio ci pare, come sempre, disordinato e molto selvaggio, ma d’altra parte, qui settimanalmente si tiene il mercato di quartiere.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Molinazzo Rosetum – Piazzale Velasquez: nuove BikeMi e sciatteria

  1. Anonimo

    A Milano serve niente meno che una rivoluzione dello spazio pubblico. Abbiamo uno spazio pubblico da terzo mondo, è molto imbarazzante. Tantissime aiuole sono rovinate da auto in sosta selvaggia. Basta!

    1. Aurora

      Assolutamente d’accordo, peccato che appena si tenta di mettere un po’ d’ordine si scatenano le polemiche degli schiavi dell’auto.

  2. Anonimo

    Ci vogliono tempo e soldi per risolvere tutte le situazioni di degrado della città, sono ancora davvero troppe.
    La strada delle sponsorizzazioni e dell’urbanistica tattica sono ottime soluzioni intraprese dal comune ma il covid avrà sicuramente rallentato le prime.
    Il primo passo comunque resta eliminare quanti più parcheggi selvaggi sia possibile, già uno spazio pulito e senza auto in sosta è incredibilmente più gradevole di uno spazio con auto accatastate alla rinfusa.

    1. Anonimo

      Esatto. Va impedita prima la sosta selvaggia, che anche in zone centrali è un vero cancro. Va impedito fisicamente che le auto salgono sui marciapiedi o rovinano le aiuole.

  3. Wf

    Che schifo.

    Le automobili hanno stuprato questo spazio di città.

    Le immagini sono vergognose.

    Bullismo dell’automobilista.

    Bullismo stradale e arroganza e menefreghismo.

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