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Milano | Porta Ticinese – Palazzo alle Colonne di San Lorenzo: Gate Central

A quanto pare il “Palazzo alle Colonne” ora chiamato Gate Central (ma perché?) sta finalmente per essere approvato da parte della Sovrintendenza. Attualmente, però, non è stato ancora presentato il documento definitivo da poter essere avvallato per la sua costruzione.

Nel 2018 è stata fatta l’integrazione della convenzione con il privato ed il progetto originale è stato corretto ridefinendo altezza e ingombro come indicato dalla Sovrintendenza, che ha guidato le modifiche fondamentali dei due aspetti. Il nulla osta definitivo verrà dato però dopo la richiesta del titolo edilizio.

Di fronte alle colonne di San Lorenzo, vicino all’omonima Basilica e lungo Corso di Porta Ticinese 32, sorgerà un nuovo complesso residenziale molto esclusivo. Verranno erette delle abitazioni di prestigio che si contraddistingueranno per design e tecnologie innovative e verranno usati materiali di qualità, di fatti la classe energetica sarà A.

Il complesso è studiato per integrarsi perfettamente con le architetture sia antiche che moderne della zona, in modo tale da non risultare fuori contesto. L’iter per la sua realizzazione è ventennale, dopo varie revisioni da parte della Sovrintendenza, come abbiamo più volte visto.

Si colmerà così il vuoto urbano rimasto incompiuto sin dagli anni Trenta del 900, quando il piano urbanistico prevedeva la demolizione dei caseggiati medievali per far posto a nuove costruzioni per liberare i monumenti isolandoli. Il piano rimase fortunatamente incompiuto, fatta eccezione per il “mostro” Anni Cinquanta di via De Amicis 4.

Il Gate Centrale diventerà un collegamento pedonale tra la piazza San Lorenzo con via dei Fabbri attraverso il cortile, diventando di fatto un’altra piazza pubblica.

Il progetto è dello studio CitterioViel & Partners. Il Gruppo Building ha lanciato una campagna di crowdfunding per finanziare Gate Central che ha raccolto 2,5 milioni di euro per il progetto. La campagna è stata finanziata in soli 14 giorni da 190 investitori, con un ticket medio di 13 mila euro, grazie a cui ha centrato l’obiettivo massimo di raccolta, con un overfunding del 167% rispetto all’obiettivo minimo di 1,5 milioni.

DATI TECNICI:

  • 2 piani interrati e 4 fuori terra
  • Utilizzo commerciale per il piano terra e il primo piano interrato
  • Uso residenziale per il Primo, secondo e terzo 
  • Bilocali, trilocali e plurilocali
  • Garage nel secondo piano interrato

Sempre nelle vicinanze, si torva un altro piccolo cantiere che prende forma nell’altro “vuoto urbano” della zona, quello di via Dei Fabbri 14. Qui sarà realizzata e ricostruita una palazzina residenziale su progetto dello Studio Beretta Associati. Intanto è in azione una palificatrice per le fondamenta.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Porta Ticinese – Palazzo alle Colonne di San Lorenzo: Gate Central

  1. Est71

    Poco coraggio in questo progetto. Mi auguro invece verrà presto il giorno in cui si avrà la determinazione di demolire i tanti errori (orrori) risalenti agli anni ’50 come l’edificio di via De Amicis 4

    1. Anonimo

      Vuoi ricostruire selettivamente solo il pezzettino che manca (in mezzo a palazzi che non c’entrano più niente con quelli di prima), o andare filologicamente ancora più avanti e ricostruire pure i palazzi che c’erano tra le colonne e la chiesa? 🙂 🙂

  2. Anonimo

    Gate central? Il comune dovrebbe vietare l’uso di questi nomi offensivi ed inopportuni in luoghi di tale fascino e rappresentativita’ della storia di Milano…toponomastica ignorante del 2020..

    1. Anonimo

      Sarebbe stato meglio il tanto vituperato ‘falso storico’, o per meglio dire un architettura ‘in stile’. Lo fanno in tutta Europa, ma noi no… Siamo troppo raffinati per accettare una simile turpitudine. Come no…

  3. Francesco De Collibus

    Rispetto ai primi rendering noto l’inserimento di un tetto non più piatto, sicuramente più rispettoso del contesto. Per il resto lì in quella zona io andrei di falso storico tutta la vita, a costo di beccarmi del disneyano. Ma non sono un architetto ed è possibile che alcune dinamiche non le comprenda bene.

  4. Lorenzo

    Questi progettini proposti da Citterio-Viel non dicono nulla di nuovo.
    Una mediocrità progettuale desolante…nessuna idea nuova o di recupero di passato glorioso e ricco di storia come il nostro.
    Se fosse costruito a Pechino, a New York o in Australia non cambierebbe nulla.

  5. Davide

    Mah, almeno a Citterio va riconosciuto il rispetto dei palazzi circostanti, niente di che, ma almeno non si fanno danni estetici irreparabili.

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