"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Lodovica-Morivione – Al via il cantiere per la nuova stazione Tibaldi – Bocconi

Fine lavori nel 2023 per un intervento attento all’ambiente. Maran-Granelli: “La Circle line prende forma, struttura strategica per la città”

Un nuovo tassello verso la realizzazione dell’Accordo di Programma per la rigenerazione degli scali Ferroviari, una nuova infrastruttura di mobilità a servizio dei cittadini di Milano e dell’area metropolitana. Partono il 1° luglio i lavori per la realizzazione della nuova stazione Tibaldi, all’altezza di via Fedro, vicino all’Università Bocconi in zona Morivione, che sarà così ancora più facilmente raggiungibile. La stazione entrerà in servizio nel 2023 come fermata della linea suburbana S9. Progetto in gestazione da molti anni, presentato già una prima volta nel 2011.

“Con l’avvio dei lavori a Tibaldi la Circle Line inizia a prendere forma – dichiarano gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità) -. Milano nei prossimi anni avrà una nuova linea metropolitana, prolungamenti delle altre linee oltre i confini comunali, vedrà il potenziamento dell’alta velocità. In quest’ottica risulta fondamentale la realizzazione della Circle Line, che andrà a potenziare i collegamenti verso la zona sud della città”.

L’intervento verrà realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e trova finanziamento nell’ambito del contratto di programma investimenti tra MIT e RFI, e per quanto riguarda l’integrazione sperimentale del verde nelle infrastrutture ferroviarie, con i fondi europei dedicati al progetto “Clever Cities”, cui il Comune di Milano partecipa con RFI, AMAT, Ambiente Italia, Eliante, Fondazione Politecnico di Milano e Politecnico di Milano, Italferr e WWF Italia. Una delle caratteristiche della stazione sarà infatti la sostenibilità. Grazie alle azioni promosse nell’ambito di Clever Cites la nuova infrastruttura avrà pareti verdi e barriere antirumore che vedranno l’integrazione di elementi verdi per una migliore estetica e valorizzazione delle biodiversità.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


22 thoughts on “Milano | Porta Lodovica-Morivione – Al via il cantiere per la nuova stazione Tibaldi – Bocconi

    1. livio zangelmi

      Si, Milano non si deve mai rilassare.
      Continuare la marci.a senza trionfalismi ma con la consapevolezza dell’enorme poten-
      ziale che questo territorio può e deve esprimere

  1. Anonimo

    Quanto sarebbero utili anche le stazioni a nord di Padova, Istria e Dergano!
    Ne uscirebbe praticamente una linea di metropolitana. Si sa però quanti treni passeranno? Serve almeno un cadenzamento a 15 minuti.

    1. Anonimo

      15 minuti si possono fare, se si vuole anche 10. Va fatta un po di pressione sul governo a Roma per poter utilizzare sistemi di segnaletica e treni di ultima generazione. Ogni euro investito nella ferrovia è un euro speso bene.

  2. SILVANI MILANO

    VEDO OGNI GIONO DA CASA I TRENI CHE PERCORRONO I QUATTRO BINARI IN RILEVATO ALLL’ALTEZZA DI VIA BENEFATTORI.

    FRECCIAROSSA E ITALO HANNO FREQUENZE QUASI TRANVIARIE, POI CI SONO I REGIONALI DI TORINO E DOMODOSSOLA, GLI EUROTRENI SVIZZERI E MERCI GIORNO E NOTTE.

    OLTRETUTTO I QUATTRO BINARI SONO IN REALTA’ DUE ITINERARI AFFIANCATI.

    COME SI PUO’ AGGIUNGERE UN SERVIZIO LOCALE FREQUENTE, CON FERMATE, TRA LE ALTRE, A DERGANO E ISTRIA, SENZA CONFLITTI DI CIRCOLAZIONE COI TRENI ESISTENTI?

    E, POI CIRCLE LINE? A PARTE L’INGLESE SUPERFLUO (L’ITALIANO NON HA LESSICO CARENTE), IL CERCHIO DOV’E’?

    1. Fabio Monti

      Sull’utilizzi dei termini inglesi ti do ragione al 150%!!!
      Odio questi inutili inglesismi, manco avessimo una lingua oscena…

      Per quanto riguarda il tuo dubbio sulla possibilità di aggiungere altri treni sulla linea, mi viene in mente l’anello di Berlino, soprattutto in corrispondenza della mega Hauptbahnhof… ho fatto un controllo veloce ora tramite maps e mi sembra di aver contato 4 binari (liberissimi di correggermi) e quando ci andai in vacanza notai che c’era una bella cadenza del servizio S.

      Magari con un miglioramento di quanto esistente sulla linea milanese e gestione migliore del traffico la cosa può rendersi fattibile… Comunque parlo da ignorante in materia, quindi le mie possono essere parole senza delle serie fondamenta

      Peccato la mancanza della parte Ovest dell’anello… rete dismessa non ricordo più quanti decenni fa.

    2. livio zangelmi

      La circle line è un eccellente progetto
      a costo modesto e grande utilità.
      Abito a Dergano e non vedo nessun conflitto con gli altri mezzi. Se poi
      esistono delle criticità si superano,
      come per ogni progetto. Evitiamo i
      no gratuiti a priori!

  3. Anonimo

    A proposito di stazioni Trenord raccapriccianti che si aprono su università (IULM), nuovi centri direzionali per ultra-manager col suv (The Sign), futuri centri CAP e parchi assai malmessi, avete presente Romolo, una delle peggiori della città tra sporcizia, graffiti, barriere architettoniche di ogni tipo, escrementi umani e assenza totale di macchinette (funzionanti) di convalida? In breve, lo standard Trenord.

    1. Osservatore

      All’interno del comune di Milano le stazioni manutenzionate direttamente da Trenord sono: Milano Nord Cadorna, Milano Nord Domodossola, Milano Nord Bovisa, Milano Nord Affori, Milano Nord Bruzzano, Milano Nord Quarto Oggiaro. Tutte le altre comprese le sotterranee del passante ferroviario sono gestite direttamente da RFI.

    2. Anonimo

      Trenord deve riparare e modernizzare le macchinette, pulire meglio i treni e fare una manutenzione straordinaria del materiale rotabile. A Milano e alla Lombardia servono servizi ferroviari all’altezza se vogliamo uscire da smog e intasamento strade.

      1. Anonimo

        Il problema è la linea, i segnalamenti, e la mancanza di stazioni.
        Chiaro che il treno più pulito e soprattutto che non fa rumori assurdi quando frena, è auspicabile, ma se arriva sempre in ritardo perchè deve dare la precedenza al regionale o al merci, non ne usciamo.

  4. Anonimo

    Se questa stazione iniziando adesso è pronta nel 2023, significa che se volgiamo una circle line funzionante per le Olimpiadi del 2026 dobbiamo progettare, appaltare ed iniziare i lavori entro 2 anni e mezzo al massimo.

    Fosse anche solo il brutto progettino per spostare l’attuale Stazione Porta Romana che era uscito qualche mese fa.

    Meglio sbrigarsi….

  5. Anonimo

    Dobbiamo lavorare tantissimo per rendere questa semi-circle-line molto capiente. Deve diventare la nostra Yamanote-Line (Tokyo). Con frequenze da metropolitana, stazioni con interscambio e parcheggio bici, treni semiautomatici di ultima generazione. Massima attenzione a questa infrastruttura. Realizzata bene potrebbe avere l’effetto di una sesta linea della metropolitana.

  6. Norrsken

    Se penso quello che si sta facendo a Monaco, Stoccolma, Londra e Parigi, solo per nominare alcune città con dei progetti (sia a livello ferroviario che stradale), si capisce quanto è indietro, per incapacità progettuale ecc. ecc,, questo città/paese. Ma poi quando senti la gente dire… “prendo il passante, sono sul passante” (?!)… capisci che tutto torna, sempre!

  7. Andrea

    Il render nell’immagine 3 è proprio divertente.

    Al giorno d’oggi fa figo mettere tante biciclette nei render dei nuovi progetti, se però il nuovo progetto non prevede (nel 2020-2023!!!) un percorso ciclabile, i ciclisti del render vengono fatti pedalare sul marciapiede.

  8. Elly

    Vedo grande entusiasmo!Ma non ho trovato nulla che parlasse del rumore che avranno i palazzi circostanti e dell’inquinamento.Voi sapete qualcosa in merito?L’isolamento acustico arriva sempre fino ad un certo punto, soprattutto per le abitazioni adiacenti.Un progetto del genere non deprezzerà gli immobili adiacenti?

    1. Anonimo

      I treni ci passano già.
      La differenza è che adesso si fermano pure e ci puoi salire.
      Più che deprezzassi, Gli immobili aumentano di valore….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.