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Milano | Porta Genova – Cantiere Piazza Sant’Agostino: agosto 2020

Aggiornamento di agosto dal cantiere per la riqualificazione di piazza Sant’Agostino in zona Porta Genova.

Abbiamo fatto la nostra perlustrazione al cantiere cominciando dall’angolo con via Olona, dove è stata creata una nuova aiuola protetta da un cordolo in pietra rialzato da un lato.

Su questo lato possiamo vedere il tratto già “completato” con l’asfaltatura definitiva, che dovrebbe venire levigata. Qui si trova la piccola “foresta”di Ginkgo biloba, gli alberi che in autunno diventano di un bellissimo giallo dorato.

Dirigendoci verso via Cesare da Sesto troviamo una delle aiuole “rialzate con cordolo alto. Naturalmente per non compromettere l’albero già presente, il terreno attorno alla pianta è stato lasciato infossato.

Quasi tutta la piazza attende ancora l’asfaltatura definitiva e presenta ancora la stesura grezza. Anche l’aiuola ovale nei pressi dell’entrata della stazione Sant’Agostino della M2 è ancora da completare.

Così come l’angolo con viale Papiniano.

Eccoci nel tratto verso via Numa Pompilio, dove c’è la conclusionedella ciclabile e l’altra aiuola “sollevata”. Certo che vedere le discese ben fatte in pietra e il resto della piazza in catrame ci lascia ancora perplessi.

Ci siamo anche chiesti come mai, alcuni fori per gli alberi nel tratto che fronteggia l’incrocio con via Tarquinio Prisco siano stati utilizzati dei cordoli in pietra anziché il cerchio metallico utilizzato per gli altri fori.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Porta Genova – Cantiere Piazza Sant’Agostino: agosto 2020

    1. Anonimo

      Attendiamo la fase finale per vedere come diventera’ questo asfalto nero…io non credo diventera’ molto diverso…per il resto intervento migliorativo anche se condannare gli alberi a crescere in tali circostanze
      mette tristezza…..potevano almeno tagliare qualche area con prato e far cresscere i gynko per bene….

        1. Anonimo

          Cavo, c’è un’apovia nel tuo vagionamento. Sei a favove dell’amazzonia e contvo la fvutta a km zevo? L’insalata te la vecapita Amazon?

          1. Anonimo

            Una piazza di queste dimensioni poteva effettivamente essere trasformata in parco e diventare un piccolo polmone verde di cui Milano ha grande bisogno soprattutto in centro città.

            Il mercato meglio spostarlo in qualche via laterale.

          2. Anonimo

            Il centro di Milano è ancora un’isola di calore assurda. Vanno piantati tantissimi alberi per migliorare il microclima.

  1. Anonimo

    Spero che avanzi qualche spicciolo per riasfaltare tutta la ciclabile di via Olona perché è piena di buche e tombini sprofondati, come quasi tutte le piste ciclabili milanesi.

    Per il resto l’intervento sembra veramente molto migliorativo. Soprattutto quando gli alberi saranno un po’ cresciuti.

  2. Anonimo

    Pietra naturale bianca e asfalto nero…mah….non convince la scelta di condannare alberi appena piantati a crescere su superfici asfaltate…va bene il mercato, ma potevano creare piu’ zone permeabili alternando all’asfalto dello stabilizzato o del prato…anche solo per una questione cromatica….dove drenano le acque piovane?

  3. Anonimo

    vista la soluzione in altre città di mettere la pietra dove fanno il mercato, direi che l’asfalto è una soluzione molto buona. La pietra molto bella eh per carità ma ha costi di manutenzione alta, quindi non viene pulita e risulta una schifezza.
    Casomai davvero servono le protezioni per gli alberi

  4. Anonimo

    Diciamo che è molto meglio di prima, ma ricordiamoci che ci sono voluti cinque, dico ben cinque anni per fare questo restailing. Questa piazza era un cavallo di battaglia di questa giunta durante la precedente campagna elettorale ed ad oggi non è ancora finita. Di questo passo la trasformazione di Milano avverrà forse per il 2100…

  5. Anonimo

    Ho molta paura per questi piccoli alberi. Così esposti dentro l’asfalto possono facilmente essere danneggiati. Ma non avranno qualche porotezione?

  6. tatino pensabene

    Ma l’obiettivo non è proteggere gli alberelli, ma mostrare che hanno piantato gli alberelli. L’importante è il messaggio iniziale. Cioè ” vi abbiamo messo anche gli alberi, colpa vostra se non ci state attenti. Perché non ci vuole un genio per sapere che questi fuscelli non arriveranno mai alla prossima primavera. Tempo un mese di mercato, e auto e furgoni avranno fatto il loro lavoro. Garantito!

  7. Pier

    Così giusto per sapere : i mezzi pubblici col rischio elevato di contagio saranno sottoutilizzati, in inverno e nei giorni di pioggia e vento autunnali, come sempre le bici non verranno usate sulle inutili ciclabili d’inverno, aumenterà quindi l’uso delle macchine. Si potrà parcheggiare da qualche parte o si dovrà parcheggiare sulle nuove aiuole ? Chiedo per un amico residente

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