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Milano | Mobilità: novità per pista ciclabile fino a Sesto, M4 e tranvie.

Agosto, mese che ha sempre visto grande fermento nei cantieri milanesi, soprattutto per quanto riguarda rifacimento di manto stradale, binari e grandi manutenzioni, non si smentisce in questo 2020 così particolare, che vedrà la nascita della pista ciclabile su viale Monza.

Subito dopo il lockdown il Comune, non senza polemiche, ha dato un’accellerata improvvisa alle nuove piste ciclabili, prima fra tutte quella tra il centro e Sesto, con il volto di Corso Buenos Aires e Corso Venezia rivoluzionati dai nuovi spazi dedicati alle 2 ruote.

Il progetto si era però fermato in piazzale Loreto, dato che per viale Monza non si era ancora trovata la formula giusta, considerando che da più parti arrivavano dubbi sulla primissima ipotesi che prevedeva la pista tracciata nella parte centrale della carreggiata. Anche noi di Urbanfile avevano proposto di utilizzare invece lo spazio più vicino al marciapiede, anche regolando finalmente la sosta che in maniera “spontanea” si era consolidata sul modello a lisca di pesce.

Proprio l’utilizzo degli spazi laterali e una nuova modalità di parcheggio hanno prevalso nelle scelte dei tecnici e dal 16 agosto partiranno i cantieri che dureranno fino a fine settembre, mese nel quale si tornerà a viaggiare di più anche grazie alla riapertura delle scuole e ad un graduale rientro delle persone in ufficio.

Ma tracciando un bilancio di quanto fatto in questi mesi, Marco Granelli, Assessore alla Mobilità del Comune di Milano si é spinto a parlare di novità anche per quanto riguarda la rete metropolitana con la conferma delle gare nel 2021 per la M1 fino a Baggio, l’apertura delle tratta M4 tra Linate e Forlanini (con connessione quindi a Passante e Linee S) per la primavera del prossimo anno e l’inserimento dei prolungamenti verso Segrate della costruenda linea Blu nel programma di investimenti previsti con i fondi europei ottenuti dall’Italia con il Recovery Fund, al quale si ricorrerebbe anche per dotare la città di una metrotranvia nord da viale Eritrea fino a Cascina Gobba.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


25 thoughts on “Milano | Mobilità: novità per pista ciclabile fino a Sesto, M4 e tranvie.

  1. Wf

    Ma quindi… non ho capito… ala ciclabile i viale Monza non la faranno più al centro della carreggiata ma verrà realizzata bordo marciapiedi tra la sosta e i negozi???

    😱😱😱
    Notiziona

    1. Anonimo

      Sembrerebbe di sì!
      Per fortuna ha prevalso il buon senso. Che bella notizia, si porterà ordine in tutto il viale e finalmente più sicurezza per ciclisti e pedoni.

      Finalmente i marciapiedi torneranno marciapiedi e non mezzi marciapiedi e mezzi parcheggi.

      Ci voleva una pandemia mondiale per accorgersi che là situazione del viale è incivile

    2. Anonimo

      la domanda vera è:
      sono esperti… pensano una cosa e noi inesperti la critichiamo.
      La modificano, siamo tutti contenti…

      Ma come possiamo fidarci di questi esperti che fanno proposte poco sensate e ci vuole la vox populi per farli desistere?

  2. Ale

    Libertà di scegliere come muoversi. Per 50 anni si è tutelato e tollerato solo lo spastamento in auto, è giusto ammodernarsi e lasciare spazio anche agli altri mezzi!

  3. Anonimo

    Cruciale eliminare spazio alle automobili: favorire le ciclabili restringendo le dimensioni delle carreggiate, moltiplicare le aree a percorrenza a 30 km/h e 15 km/h, aggiungere dossi per scoraggiare i piloti di formula uno, incrementare il costo dei parcheggi, multi salate per chi parcheggia sui marciapiedi. Disincentivare in ogni modo il trasporto su auto inquinanti. Facilitare il trasporto di biciclette su treni e metropolitane.

  4. Anonimo

    Si riequilibra lo spazio, ora c’è una sproporzione ingiusta a favore delle auto.
    Si rida spazio che i pedoni hanno perso e si concede un pezzettino di spazio a chi si muove senza inquinare e senza fare rumore.
    Viale Monza uscirà dagli anni ‘60 e anche commercio e ristorazione possono solo che guadagnarci.

    1. Anonimo

      Concordo.
      Però ancora una volta, per i ricconi (Buenos Aires) i parcheggi sono garantiti al 100%.
      Per quelli un po’ più sfigati (Viale Monza), dimezzati se non di meno.

      In Buenos Aires si poteva essere più coraggiosi. C’è la ciclabile ma lo spazio per le persone è brutto e risicato.

      1. Anonimo

        Corso Buenos Aires così è invivibile. Zero alberi, solo smog. CBA sarebbe da pedonalizzare. L’automobile in città serve solo a artigiani e anziani. Per il resto è un lusso che deve essere a pagamento.

  5. Wf

    Si ma trovo assurdo che non abbiano messo la sosta auto esterna tra la ciclabile e i marciapiedi…

    Sarà la solita ciclabile occupata dalle auto in doppia fila con le 4 frecce…

    ASSURDO!
    CRIMINALE!

    A questo punto era meglio al centro della carreggiata.

  6. Wf

    Parole di Granelli:

    Ciclabile a uso promiscuo auto bicicletta.

    FALLIMENTO ASSICURATO

    Non ce la facciamo proprio eh?
    Milanetta Italietta

    1. Anonimo

      E’ questione di volontà, di idee e di soldi.

      La volontà, sembra che dopo una decina di anni che si parla della mitologica “mobilità dolce” sia arrivata (e speriamo non sia solo una “voglia elettorale”

      Idee e soprattutto soldi (=investimenti per andare oltre il “tolgo parcheggi faccio riga”), speriamo arrivino in seguito

  7. paomi

    Beh, su viale Monza, se fatta la ciclabile come dalle ultime 4 giunte (si traccia una striscia gialla sull’asfalto) direi che non è scontato che resti una ciclabile conoscendo certi guidatori. Aspetto aggiornamenti sulla metrotramvia da M2 Gobba a Certosa dove sono già stati effettuati lavori per i binari. Spero di esser ancora vivo per vederne la realizzazione…

  8. Anonimo

    Io spero che si investa anche fortemente nella ferrovia. Linee suburbane, Circle Line, intermodalità. Milano deve attrezzarsi si collegamentei di primo livello con il hinterland. Con treni decenti e una rete moderna togliamo decine di migliaia di auto da Milano. Un guadagno enorme per tutti!

        1. Anonimo

          Non esiste solo Milano. Esistono tante città importanti in Lombardia. Esiste un hinterland molto produttivo, molto creativo, ma mal collegato alla “capitale”. Sviluppare le zone agricole, le zone industriali e collegare tutto con scelte di trasporto adeguato. Se in Lombardia investi nella ferrovia ne benefice Milano ma anche l’intera regione. Siamo a un passo dalla Svizzera. Abbiamo paesi bellissimi. Abbiamo laghi famosi in tutto il mondo. Va tutto collegato in modo moderno. La ferrovia risolve tanti problemi.

        2. Wf

          Ed è per questo che questa giunta regionale gestisce da schifo i trasporti su treno IN TUTTA LA LOMBARDIA.

          Mi sembra coerente di non dare favoritismi e non gestire i treni dimmerda solamente a Milano…

          Ma gestirli da schifo in TUTTA LOMBARDIA senza favoritismi…

          Adesso capisco l’eccellenza lombarda e il modo di ragionare…

          1. Anonimo

            Un po’ come dire che se l’aeroporto di Parigi CDG fa schifo, la colpa è di Air France

          2. Wf

            Un po’ come dire che se trenord fa schifo è perché on credo nel treno ma solo nellautomobile non investi e la gestisci da schifo tanto solo i pezzenti usano il treno per andare a lavorare in Lombardia…

            Non bisogna avere un dottorato per capirlo.

  9. Emilio Palazzuolo

    E la tramvia Milano Desio che fine ha fatto il suo rifacimento per cui il governo aveva stanziati i fondi? Doveva essere pronta per l’Expo!!!!

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