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Milano | Attualità: Il Tribunale dei Brevetti a Milano? Il governo non decide

Mancano 16 giorni alla chiusura delle candidature per il Tribunale Europeo dei Brevetti e ancora il Governo non ha deciso chi candidare tra Milano e Torino.

Questa volta è il Presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, a lanciare l’allarme, dato che l’Italia rischia di perdere una grandissima opportunità nata dalla Brexit: ottenere il Tribunale Europeo dei Brevetti.

Londra è una delle tre sedi scelte nel 2013 per questa importante istituzione, che regolamenta i brevetti a livello europeo, e ora, dopo la Brexit si cerca una nuova sede da affiancare Monaco e Parigi, ma il Governo Italiano non ha ancora posto nessuna candidatura, impantanato tra la scelta di Milano o Torino e nonostante i numerosi appelli arrivati dalla nostra città.

Per Milano sarebbe un’ottima spinta per il rilancio e per mitigare il bruciante smacco avuto con EMA, che venne insediata ad Amsterdam dopo un pareggio, e soprattuto un sorteggio dalla velocità ancor oggi ritenuta inspiegabile.

Le chance non mancano e l’Italia, con un quinto delle domande di Brevetti a livello europeo (un terzo delle quali viene del territorio milanese), non ha nessun rappresentante istituzionale in questo importante settore dell’industria, dato che la tutela della idee è importante per tutte le geniali piccole e medie imprese del nostro Paese, che sui mercati globali si trovano spesso a dover affrontare concorrenti poco leali e rispettosi delle innovazioni altrui.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


20 thoughts on “Milano | Attualità: Il Tribunale dei Brevetti a Milano? Il governo non decide

    1. Adriano

      Si come no, c’è qualcuno che pensa di candidare Maran….solo questo ti fa capire che il problema sta nel non capire l’incapacità alle spese nostre ci sta facendo perdere anni….
      vi rendete conto che con la usa spocchia ci ha fatto fare un asta al ribasso per i lavori del verde pubblico.

      https://milano.repubblica.it/cronaca/2017/05/01/news/fiori_secchi_erba_alta_tra_giardini_e_aiuole_il_verde_e_andato_in_crisi-164332175/

      Il problema è che le aste al ribasso NON si devono fare….cazzo e come se voi dovete fare un lavoro di ristrutturazione e fate un preventivo da tre aziende, voi cosa fate? scegliete la più bassa o cercate la via di mezzo che magari vi da qualche garanzia in più.
      Inoltre tutti gli appalti bisogna sempre prediligere realtà locali e che hanno una storia e non solo guardando chi ti fa pagare meno ed è una grande azienda che poi subappalta ad N aziende più piccole..siamo alla follia…
      E qualcuno gli vuole dare milano da gestire…mamma che paura….

      1. Anonimo

        è un articolo di MAGGIO 2017. Ripeto MAGGIO 2017. MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017,MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017,MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017,MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017, MAGGIO 2017,

      2. Andy77

        Oltretutto Adriano metti il link su un articolo del 2017 (3 anni fa) su una cosa che non è più così e lo sai bene. Non solo: dopo essersi opposta in consiglio comunale, l’opposizione propone la stessa soluzione per la manutenzione delle strade: un unico gestore che semplifichi i rapporti con il comune con una forte spinta sul ribasso….

  1. Anonimo

    Che candidino Milano, Torino, Bari o Napoli, non è detto che il Tribunale finisca in Italia. E’ una questione tecnica, i brevetti UE sono discussi ed approvati in sole tre lingue (Inglese Francese e Tedesco).
    Con l’uscita di Londra la cosa più probabile è l’accorpamento della ex sede di Londra ad una delle due esistenti (Parigi)

    Nessuno vuole legarsi ad una ennesima sconfitta, e questo spiega il minor attivismo del Comune (sotto elezioni) rispetto alla Regione (dove non è anno elettorale)

    1. Anonimo

      I boatos dicono anche che ci sarebbe una lotta nel governo tra PD-IV, che vogliono Milano per sostenere Sala, e M5S che vogliono Torino per sostenere Appendino.

      Non sono così convinto che l’Italia perderebbe. L’Italia è l’unico grande paese fondatore che non ospita nessuna agenzia importante, inoltre nel caso di Milano scatterebbe la logica del “risarcimento” per l’EMA assegnata con il criticatissimo sorteggio. Spesso nelle decisioni europee queste logiche da Manuale Cencelli contano più delle considerazioni pratiche.

      1. V.

        Cosa sono i “boatos”??

        Gli anglosassoni “rumors” retrotradotti in portoghese??? 🙂 🙂

        I cittadini del mondo diplomati su facebook non smettono mai di divertirmi!

          1. Anonimo

            La battaglia contro le parole straniere usate a casaccio non è mai inutile.
            Anche se ammetto che in questo caso era come sparare sulla Croce Rossa, che non è mai cosa onorevole 😉

    2. Anonimo

      Una candidatura unica è un elemento importante per la credibilità dell’intero Paese, ora sono candidate solo Amsterdam che ha già avuto da Londra l’Ema e Parigi, che ha già guadagnato un’Agenzie dalla Brexit. Se TUB arrivasse in Italia sarebbe anche un modo per recuperare in parte l’uso della lingua italiana oltre che un aiuto per il modo dei professionisti, delle imprese e della ricerca italiana
      http://www.askanews.it/cronaca/2020/09/01/tribunale-brevetti-ingegneri-milano-%c3%a8-occasione-da-non-perdere-pn_20200901_00067/

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