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Milano | Scalo Romana – Primo rinnovo alla stazione di Porta Romana

In queste settimane sono stati effettuati i primi interventi di riqualificazione per la vecchia stazione di Porta Romana, stazione che servirà per il villaggio olimpico 2026 in programmazione nell’area dello Scalo Romana.

La stazione, realizzata nel 1931 a ridosso del ponte di Corso Lodi sullo scalo ferroviario in fase di sviluppo, versava da anni in un totale abbandono, nonostante la sua graziosa architettura un po’ decò.

Per il momento sono state riqualificate completamente le scale d’accesso, che dalla sovrastante stazione, posta al livello di Corso Lodi, portano gli utenti alle due banchine d’attesa.

Onestamente troviamo un po’ stupida, la scelta per le balaustre in vetro, per una stazione, non vigilata, sarà una lavagna sicura per gli intramontabili imbrattamuri (vedremo tra non molto). Pensare che nei rendering la scalinata era protetta da semplici e più gestibili ringhiere in ferro.

Intanto la “terrazza” d’accesso è ancora com’era prima.

Che dire poi delle due rampe di scale che da Corso Lodi scendono verso le vie Sannio e Longanesi (rispettivamente ai lati della stazione) poste ad un livello inferiore, sono, una ancora com’era (discesa per via Longanesi) e l’altra invece, già risanata. Come si vede, però, le balaustre sono già state imbrattate.

Ed ecco invece la scala per accedere a via Sannio. Anche qui, già imbrattata e per giunta a qualche “tecnico” è venuto in mente di utilizzare un prato artificiale al posto dell’aiuola, pensando ad un risultato migliore. Peccato sia già stato imbrattato e non osiamo immaginare a come sarà nel 2026.

Come al solito, pochi soldi e già sprecati, comunque attendiamo il completamento dell’opera e poi giudicheremo meglio.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


35 thoughts on “Milano | Scalo Romana – Primo rinnovo alla stazione di Porta Romana

  1. Anonimo

    Nessuna problema: entro il 2026, Trenord sarà riuscita a cancellare qualsiasi treno esistente in Lombardia.
    A parte gli scherzi, un intervento vergognoso e senza nessuna visione delle dinamiche cittadine.
    La Regione a breve prenderà il posto dello Stato, come simbolo di inettitudine ed inefficienza.

    1. Anonimo

      Visto che qui non siamo su facebook, ricordiamoci che Trenord non c’entra assolutamente niente con la gestione di questi binari e stazione.
      E nemmeno la Regione.

      Poi di motivi per lagnarsi di Trenord (e della regione) ce ne sono altri, ma in questo caso onestamente non c’entrano niente.(La stazione è gestita da RFI, proprietaria degli immensi scali dismessi dove si sta per costruire, tipo l’adiacente scalo romana)

    2. Anonimo

      Il vero problema alla base sono gli imbrattamuri, che notoriamente provengono da ambienti di sinistra, e il Comune (sempre centrosinistra) che è connivente. Quindi fossi in te non butterei la questione sul politico.

      1. Anonimo

        “che notoriamente provengono da ambienti di sinistra, e il Comune (sempre centrosinistra) che è connivente”: e subito partono gli stereotipi più demenziali..

        si vede che sei un matusa, ancora fermo a certi slogan destra vs sinistra 😆

    3. Andy

      Trenord fa qualche può voi (pochi) soldi che lo Stato restituisce alla Lombardia.
      Doverlo ripetere ancora è indice di poca capacità di capire ciò che viene detto. Oltre che di totale estraneità al mondo reale, a vantaggio di un mondo immaginario.
      Anonimo delle 7.21, sto parlando con te

  2. Anonimo

    Veramente a volte gli interventi sfidano ogni logica.

    parapetti in metallo (che costano meno e sono più duraturi) sostituiti con pannelli in vetro che non solo sono scarabocchiabili, ma si prestano anche alla voglia di spaccare dei fancazzisti del sabato sera.

    Se poi ci aggiungiamo la scarsa manutenzione… ricordo alla stazione di Rho Fiera, dove passavo spesso, uno di questi pannelli in vetro lungo le scale di discesa rimasto rotto per ANNI (forse è rotto ancora adesso) e dire che è una stazione di “rappresentanza” dove passano (passavano) centinaia di migliaia di visitatori stranieri.

  3. Anonimo

    Sul vetro i grafomani del ca22o usano l’acido o il punteruolo, che non tirerai mai più via in tutta la tua vita. Vedi pensiline dei bus e a volte perfino vetrine.

    Spero che siano abbastanza intelligenti da mettergli almeno la pellicola protettiva come sui finestrini della metro.

  4. Anonimo

    Le scale di via sannio erano un vespasiano, e tali sono rimaste.
    Su facebook avevo letto di una proposta più seria: andrebbero buttate giù e fatte in una rampa sola,
    migliorando la sicurezza (non sai cosa ti aspetta dietro l’angolo: quello col pantalone giù che fa pupù oppure quello che si droga?
    rendendole esteticamente più in linea col villaggio olimpico,
    meno possibilità di scarabocchiare.

    ma se ci pensiamo bene ora del 2026 Trenord avrò soppresso tutte le corse e quindi la stazione torna a essere silente come 20 anni fa.

  5. Est71

    Insomma non lamentiamoci sempre….credo sia solo l’inizio del piano di riqualificazione della stazione. Qui il vero problema non è RFI o la Regione ma la sottocultura dei bimbiminchia annoiati che non sanno come passare le notti. Che sistemi di protezioni si sarebbero dovute adottare? ogni cosa è potenzialmente vandalizzabile in un luogo come quello

  6. Anonimo

    Le linee suburbane vanno modernizzate tutte. I treni sono lenti, nelle stazioni non ci sono macchinette. Il personale è scortese e indisponibile. La regione Lombardia è malgovernata, mancano del tutto le strategia su mobilità e ambiente. Bisogna svegliarsi, Milano merita di più.

    1. Anonimo

      Abbasso la regione sempre e comunque!

      (Comunque questi lavori sono in capo a RFI che usa per farli il “bottino di guerra” dell’accordo Scali. Che appunto prevede dei soldi per rimettere a posto le devastate stazioni della S9/circle line. Non ne abbiamo ottenuti molti di soldi a quanto pare….)

  7. Anonimo

    RFI deve assumere architetti bravi. Che fanno progetti decenti. Con la consapevolezza che in Italia si imbratta e si rovina sempre tutto, e non si mantengono gli edifici e le stazioni. L’Italia degli anni 20 deve cambiare radicalmente e stoppare il suo percorso verso il terzo mondo.

    1. Anonimo

      Non serve un architetto per capire che una ringhiera è meno costosa, più durevole, più facile da manutenere e più difficile da danneggiare di un pannello in vetro. Te lo saprebbe dire anche mia zia Pinuccia.

      1. Anonimo

        E’ una scala molto alta, all’aperto e sporgente sul vuoto. Magari c’erano vincoli di sicurezza che rendevano tutto più complicato. Ed è stata scelta la soluzione legalmente più facile senza tenere in considerazione il discorso estetico.

  8. Spacemanyuri

    Scusa, ma quanto e difficile mettere una legge per proibire la vendita delle bombole – spray cans – sotto l’eta 18??

    Non posso imaginare quanto costa la pulizia, quanto danneggia l’ambiente e quanto pesa alle gente e comune! Siamo nel 2020 non nel 1990’s facciamola ora

  9. Chico

    Purtroppo le ferrovie portano squallore e degrado, l’unica soluzione sarebbe interrarle (come il Passante) ma ormai abbiamo queste e ce le dobbiamo tenere.

  10. pablo

    Purtroppo viviamo in un paese con una parte rilevante della popolazione totalmente priva di senso civico, unica soluzione sarebbe far risarcire i danni ai genitori conniventi che ovviamente possono ammirare nelle camerette dei propri figlioli decine di bombolette (quando non le comprano direttamente loro)…

    1. Si Tav

      Pablo, hai ragione.
      Questo è il risultato dell’invasione prima dal Meridione di popolazioni barbare e ora dal terzo mondo. Senza contare che la politicizzazione di scuola e magistratura ha fatto danni pazzeschi alla società italiana e nordista in particolare

  11. Si Tav

    Trenord fa quel che può coi soldi che ha, caro anonimo delle 10.09 e cari tutti gli altri pronti a polemizzare.
    In motivo in più per smettere di votare PD e di puntare all’autonomia della Lombardia. Se non all’indipendenza da questo stato meridionale, mafioso e socialista.

    1. Andy77

      Caro Si Tav, la Regione ha deciso la fusione fra Ferrovie Nord e FS Lombardia già ai tempi di Formigoni.
      La voce trasporto pubblico è la seconda nel bilancio della regione che affidando sempre in via diretta il servizio a Trenord ha praticamente dilapidato.
      Mi ricordo la figura demenziale con il SW per la turnazione del personale: affidato direttamente ad una azienda amica della giunta nonostante FS mettesse a disposizione il proprio gratuitamente. Un affidamento fra le polemiche che ha prodotto il seguente risultat: Treni bloccati per un mese a Dicembre e Gennaio. Questa è Trenord e fa come dici quel che può! Essendo un carrozzone in cui hanno messo persone della propria parte ma solo fedeli e nient’altro non riesce a fare niente!

  12. Anonimo

    Bisogna investire nelle line suburbane. Milano è assediata da auto in entrata. Solo le ferrovie possono dare sollievo. Le linee suburbane sono tutte da modernizzare (e velocizzare). Con treni nuovi e più veloci, una rete modernizzata e stazioni di ultima generazione.

    1. Wf

      Finché in regione ci sarà la destra trenord sarà una merda.

      Per la destra solo i pezzenti devono usare treni e bus per andare nelle città.

      I loro riferimenti vanno in suv a Milano.

      Quindi chissenefrega di mettere soldini nei treni.

      Li mettono tutti nelle brebemi e pedemontane

      Discorso chiuso.

      Il problema è POLITICO

  13. Anonimo

    Serve progettare con un po’ di testa. Il vetro è bello ma si rompe, è costoso, si imbratta facilmente, è difficile da tener pulito. Dove già c’è, mi viene in mente Lambrate, è devastato. Perché perseverare? Servono soluzioni decorose e facili da tener pulite. Non vuol dire soluzioni necessariamente più brutte, anzi. Purtroppo qua per me si è gettato via denaro perché a breve quei vetri saranno rotti o coperto da tag, tag di acido o graffi di punteruolo.

  14. lisander

    Quello che servirebbe è un presidio di polizia (Polfer) quanto piu’ possibile fisso, anche se mi rendo conto che è difficile,stante i noti problemi legati alle risorse destinate alla PS; tuttavia devo dire che da quando a Rogoredo hanno ripristinato il presidio della Polfer, la situazione in termini di graffiti/scarabocchi ecc. è notevolmente migliorata, infatti i sottopassi sono ora presentabili ed anche la pulizia generale è piu’ che accettabile; trattasi comunque di una stazione “porta” quindi piu’ importante e strategica, dato l’alto flusso di viaggiatori in transito (ed anche ahimè balzata agli onori della cronaca a causa del famigerato boschetto della droga adiacente la stazione), a differenza dello scalo Romana (piu’ defilato) che al momento registra una quota di pax modesta;comunque, e concludo, credo che il pieno e continuo controllo del territorio sia l’unica arma efficace per scoraggiare e allontanare balordi e fancazzisti di ogni genere e sorta.

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