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Milano | Lorenteggio – Colorato anche Largo Balestra al Giambellino

In questo assolato weekend di fine settembre si sono completati alcuni luoghi predisposti già nei mesi scorsi per il progetto Piazze Aperte. Uno di questi è stato largo Balestra, la piazzetta a lato del mercato comunale di via Giambellino.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


28 thoughts on “Milano | Lorenteggio – Colorato anche Largo Balestra al Giambellino

  1. Anonimo

    Sarà che con vernice e spray il Comune ha una affinità elettiva, ma a far queste cose sono diventati super efficienti.

    Ci mettessero un decimo dell’impegno nel resto, cambierebbero la città 🙂

  2. Wf

    Ecco perché si sceglie l’urbanistica tattica.

    Perché in 10 minuti hai trasformato una piazza.

    Senza aspettare anni di ritardo burocratico.

    Rapido ed efficiente.

    E anche bello

  3. Si Tav

    Albertini e la Moratti cambiavano Milano con Expo, M4, M5, Citt life, Porta Nuova, la cablatura, i parcheggi…
    Sala e il suo PD del ca*** pensano di cambiarla pitturando di giallo le piazze. E gli imbecilli di sinistra come Wf esultano come dei pecoroni
    Questo è il loro orizzonte: la vernice!
    Come siete piccoli e inutili

    1. Enrico

      allora, gli Expo non vengono certo fatti da un sindaco. In quel caso c’è stata la rara collaborazione fra un governo di centro sinistra (Prodi) e un amministrazione locale di centro destra (Moratti) altrimenti la candidatura di Milano non sarebbe stata neanche presa in considerazione.
      Per la realizzazione poi, dopo le fallimentari nomine della Moratti, è stato nominato Sala, che in precedenza era DG del Comune e che ora tanto critichi…
      Se proprio poi ti piace tanto la Moratti, ricorda anche come avrebbe cambiato Milano il suo derivato da 300 milioni…

      1. Anonimo

        In realtà Sala era DG proprio della Moratti, il che vuol dire che in fondo qualche persona giusta l’aveva pur pescata…

        In ogni caso i derivati nella PA Italiana e a Milano sono arrivati prima della Moratti, il primo a Milano è stato sottoscritto nel 2005. Ai tempi della Moratti è veramente quando ci si è accorti dei problemi che comportavano. Ad essere onesti non solo a Milano: nel 2008 han tirato giù l’economia di mezzo mondo…. 🙂

  4. Enrico

    allora, gli Expo non vengono certo fatti da un sindaco. In quel caso c’è stata la rara collaborazione fra un governo di centro sinistra (Prodi) e un amministrazione locale di centro destra (Moratti) altrimenti la candidatura di Milano non sarebbe stata neanche presa in considerazione.
    Per la realizzazione poi, dopo le fallimentari nomine della Moratti, è stato nominato Sala, che in precedenza era DG del Comune e che ora tanto critichi…
    Se proprio poi ti piace tanto la Moratti, ricorda anche come avrebbe cambiato Milano il suo derivato da 300 milioni…

    1. Anonimo

      Vedo che le sue poche idee ma confuse il sig Enrico ritiene di postarle addirittura due volte, si informi meglio la prossima volta se vuol fare della misera propaganda.

  5. Si Tav

    Prrrrodi diede solo il patrocinio, caro signor Enrico. Che vale tanto quanto la buccia di limone nella crostata di mirtillo. Anche se sei di sinistra – quindi incapace di pensare – dovresti sapere che furono Comune e regione Lombardia ha decidere, candidare e “creare” Expo 2015.
    Io non critico Sala, anche se non mi piace. Paragono solo l’enorme differenza di visione tra sinistra e destra. Enorme.
    Infatti gli (inutili) elettori PD come te sono qui a sperticare Lodi per una cazzata come la pittura con vernice gialla di una piazza di Milano.
    Del resto i maestri delle imbrattature siete voi rossi…

    1. Paola Susanna Pagliaretta

      non direi che allaGiunta attuale manchi una visione. Che lei non la veda, accecato dal fanatismo politico è altra cosa. Negli ultimi 10 anni (giunte Pisapia e Sala) sono stati lanciati e se già in corso sostenuti e agevolati progetti di riqualificazione urbana enormi. Senza contare che una seria Area C ha davvero cambiato il volto di Milano centro rendendo super efficiente il trasporto pubblico.

      1. V.

        Però non possiamo nemmeno farci accecare dal fanatismo politico opposto.

        M6, Museo di Arte Contemporanea, BEIC, gli anni persi per le aree FS ai tempi di Pisapia, il fallimento sugli “orari della città”, la desertificazione di intere zone devastate dalla monocultura della movida, il bilancio “dopato” dagli oneri di urbanizzazione che costringono a cementificare ovunque, i problemi nascosti sotto il tappeto (arredo urbano, scritte vandaliche, parcheggi nelle aree residenziali, inefficienza della rete tramviaria e di superficie), la gestione della Cultura solo come mostra blockbuster col nome famoso o di facile beva.

        Son tutte cose dove si potrebbe riflettere per non fare gli stessi errori in futuro.
        Chiunque (chiuso il ciclo di Expo) arriverà o rimarrà.

      2. Anonimo

        Potrebbe elencarci, gentile signora PaolaSusannaecc. quali sarebbero i “progetti di riqualificazione urbana enormi” di questa giunta?

  6. Ciccio

    Ma che cagata! Già ste ridicole pitture invecchiano dopo poche settimane, ma qui si sono superati, già in queste foto la parte pitturata è sporca e invecchiata… anche qua rimarranno marciapiedi sporcati di vecchia vernice… volevate essere la nuova Berlino? Ci siete riusciti, dovunque avete fatto ste cagate di “urbanistica tattica” sono rimasti vecchie ferraglie arrugginite e marciapiedi pitturati invasi dalle erbacce: la nuova Berlino Est!

  7. Andrea

    io giuro non capisco come si possa essere contenti di questi interventi da mentecatti che hanno la durata di un battito di ciglia, non si cambia una città con inizative scollegate dalla relatà della citta dalle necessità di tutti,.

    1. Anonimo

      ma dai, non fa male a nessuno!

      Il problema invece è la catastrofe di via Giambellino, dove han ridotto talmente tanto il calibro della strada che adesso in bici rischi letteralmente la vita. Ci passano pure un sacco di bus per il deposito.
      Quello si che è stato un errore catastrofico, che spero non peserà sulla coscienza di chi l’ha approvato con dei morti.

  8. Enrico Cleto Engelmann

    La devastazione estetica e funzionale di Milano. Una città una volta efficiente ed operosa trasformata nella brutta copia di un villaggio vacanze. Piazze ridotte a ritrovi per nullafacenti, il cazzeggio elevato dalla giunta Sala ad unica attività degna di essere promossa e supportata.
    E chi deve spostarsi per lavoro? Chi ha impegni, scadenze? Cavoli loro!
    E tutto ciò senza contare i disagi e i costi aggiuntivi imposti a residenti ed esercenti.
    Che pena!

  9. Alessandro

    Queste spiazzi sono una bella rivoluzione. Invito però a non dimenticare di manutenerli.
    Invito a fare un giro in piazza Dergano per vedere i colori sbiaditi….che purtroppo regalano un’idea di disordine e fatiscenza.

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