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Milano | Zona Scala – Via Manzoni e la sfilata di parigine e i divieti ignorati

Una delle vie più monumentali di Milano, via Alessandro Manzoni, è incredibilmente sciatta, come abbiamo più volte ribadito (così come altre parti di Milano). Manca completamente l’arredo urbano, marciapiedi in asfalto e nessun lampione.

Recentemente, grazie anche al volere di alcuni proprietari di palazzi, tra i quali via Manzoni 5, palazzo riqualificato e appena completato, sono stati istallati i dissuasori metallici anti-sosta selvaggia, le famose parigine.

A nulla servono, come sempre, i cartelli di divieto (anche ora come si vede qui di seguito). Per ora le parigine sono state istallate solo sul lato dispari e sino all’incrocio con via Andegari.

Quando vedremo: marciapiedi in pietra; marciapiedi più ampi; nessun motorino parcheggiato e magari lampioni al posto di quelle brutte luci appese.

Non sarebbe più bella con lampioni in stile, come era alla fine dell’Ottocento?

Altra piaga della via, sono le migliaia di motorini che vengono parcheggiati lungo i bordi della carreggiata. Onestamente non crediamo sia un bello spettacolo.

Qui di seguito alcune imagini del marciapiedi davanti al palazzo Armani.

Ecco altre immagini di come, spesso, lava era presa d’assalto dal parcheggio selvaggio.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Zona Scala – Via Manzoni e la sfilata di parigine e i divieti ignorati

  1. Anonimo

    Impuniti… questa è la sola parola che si po utilizzare per chi ha il coraggio di posteggiare in pieno centro in divieto di sosta. Come si può pensare di sistemare il traffico a Milano se anche a 20 metri dalla sede di Palazzo Marino la gente non rispetta il codice della strada sapendo di farla franca 9 volte su 10.
    C’è ancora molto lavoro da fare prima di rendere questa città vivibile e a misura d’uomo e sinceramente vien da chiedersi dov’è l’autorità che di fronte a questa impunità gira lo sguardo dall’altra parte.
    Per quanto riguarda la via è scandaloso che nel 2020 sia ancora in queste condizioni. Qualsiasi giunta pensante avrebbe già allargato i marciapiedi ed installato un arredo urbano degno del salotto di una città.

    1. Wf

      Allargare quei marciapiedi subito.

      E mettere dissuasori coi controcoglioni non parigine fru fru che se ne vengono via con un soffio di vento come nella favola del lupo e i tre porcellini.

      Così facciamo solo un favore ai prepotenti in auto.

  2. Anonimo

    A pensare che facendo le multe tirerebbero su un po’ di denari da investire..oltre a dare una lezione a qualcuno…senso civico zero

  3. Wf

    Come volevasi dimostrare gli automobilisti sono cafoni e prepotenti e se ne FREGANO totalmente delle regole.

    Parcheggiano dove cazzo gli pare e fanno quel cazzo che gli apre a loro.

    Solo con le cattive maniere gli insegniamo a essere civili.

  4. Jimi Paradise

    Via Manzoni andrebbe pedonalizzata lasciando solo il tram, come il corso principale di Nizza. In questo modo chiuderebbe il celebre quadrilatero, magari pedonalizzando anche via Montenapoleone, lasciando magari un servizio di car sharing di lusso elettrico che le case automobilistiche offrirebbero ben volentieri gratis solo per il ritorno di immagine…

    1. Anonimo

      Jim Paradise, concordo in pieno con il tuo pensiero. Via Manzoni aperta al traffico non ha alcun senso poiché la via non funge assolutamente da raccordo / collegamento con il resto della città. A questo punto tanto vale renderla pedonale

  5. lisander

    le foto del servizio documentano una situazione pietosa e indegna nel centro di Milano, quella che dovrebbe essere una delle vie piu’ aristocratiche e eleganti della città è poco piu’ di un budello inquinato e congestionato da auto e scooter, è ora di agire,allargare i marciapiedi,introdurre elementi di arredo urbano di pregio, magari qualche alberatura o fioriera di buon gusto, divieto assoluto di parcheggio di auto e scooter, consentito solo per c/s; e pensare che qualche idiota voleva riqualificare Piazza della Scala, una delle Piazze (poche, ahimè)piu’ belle della città; tutta quella zona pur essendo centralissima è costellata da una serie di vie e luoghi sciatti e squallidi, per es: Piazza Belgioso (invasa da scooter e auto in sosta), Via Santa Margherita, come via Manzoni, Via dell’Orso inguardabile, per non dire di Via Verdi con quell’inutile pista ciclabile (non erano meglio marciapiedi piu’ larghi e verde?), il budello infame di Via Porrone (una camera a gas), la sciatteria di Via Clerici, dove sorge l’omonimo palazzo affrescato dal Tiepolo, Via Case Rotte e lo slargo adiacente la chiesa di S.Fedele, un indegno parcheggio di scooter………e via enumerando……………ma per il momento fermiamoci qui………..dico solo che è venuto il momento di agire e di non inseguire le fole dei navigli, delle Olimpiadi o altre inutili e puerili cazzate!

  6. gaetano

    A dire il vero, ci passo quasi ogni giorno e le auto parcheggiate sui marciapiedi non le ho mai viste, salvo in casi eccezionali; il vero scandalo sono i bus turistici perennemente parcheggiati sul fianco delle Gallerie d’Italia (come in via Manin e intorno ai giardini), spesso con il motore acceso per l’aria condizionata… oppure gli scooter parcheggiati in curva che quasi sfiorano tram.
    Per il resto sono d’accordo: è una strada bellissima che meriterebbe più attenzione (anche impedendo l’apertura degli outlet).

    1. Anonimo

      @ vin..: probabilmente si trattava del solito proclamo con tanto di rendering del nostro buon Maran.

      Mettiti pure il cuore in pace..

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