"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Urbanistica – Primi passi per il piano parcheggi della Giunta Comunale

Piaccia o non piaccia, la città di Milano ha un tasso di motorizzazione che supera il 53%. Un tasso altissimo, non in linea con le nostre dirette “concorrenti” europee. Che si attuino politiche che cerchino di favorire la mobilità alternativa al veicolo privato e disincentivino al possesso dell’auto, cercando di liberare spazi pubblici, oggi occupati da auto in sosta (consentita e non) ci pare auspicabile e persino sacrosanto. Ma, a valle di questa premessa una domanda ci pare lecita: dove metteranno le proprie auto i milanesi in futuro?

Le auto, infatti, non possono sparire dall’oggi al domani e chi possiede un’autovettura e la parcheggia in strada non può farla magicamente sparire nel nulla. Per cui ci sembra sensato trovare altre sistemazioni (avevamo già affrontato anni fa l’argomento in quest’articolo).

Con le giunte Albertini, dal 1997 al 2006, si era proceduto a rendere Milano un posto dove creare più stalli possibile in tutta la città consentendo la tanto odiata disposizione delle auto a cavallo dei marciapiedi, i parcheggi a lisca di pesce e varando un articolato (e controverso) piano per i parcheggi sotterranei.

Con la giunta Pisapia l’epoca dei parcheggi sotterranei pareva essersi conclusa definitivamente, tanto che, oltre a cancellare vecchi progetti, sono stati pochi da allora i parcheggi sotterranei cantierizzati e senza una visione d’insieme. Adesso, però, l’attuale Sindaco Beppe Sala pare voglia cambiare rotta, come si evince dal suo recente annuncio: “Con la mia Giunta stiamo pensando di lanciare un nuovo grande piano sui parcheggi sotterranei“. 

Il piano parcheggi della Giunta Albertini aveva creato non pochi problemi , tra comitati contro e soprattutto cantieri infiniti (anni e anni di ricorsi, lavori e disagi). Tanto che, sempre il sindaco, ha tenuto a precisare: “Il nostro piano non potrà essere come quello del buon Albertini, che magari fu criticato ma ebbe anche una buona idea. Non può essere così nella misura in cui non si possono fare progetti a 4 o 5 anni. Probabilmente oggi chi riesce a consegnarci un progetto per cui in un paio d’anni si realizza un parcheggio, lo aiutiamo in tutti i modi”.

Il piano di Albertini prevedeva grandi parcheggi sotterranei nei quali la maggior parte dei posti auto era a rotazione, quindi destinato a chi veniva da fuori città o a chi si sposta in città con l’auto privata, e solo una parte minoritaria era destinata ai residenti. L’idea della giunta, compresa quella dell’assessore comunale alla Mobilità, Marco Granelli, è di fare l’esatto contrario, ovvero: riservare la maggior parte dei posteggi ai residenti in modo da togliere stalli e auto dalle strade e liberare spazio in superficie per realizzare piste ciclabili, liberare le radici delle piante sempre assediate dal parcheggio selvaggio, ma anche, dove serve, per allargare i marciapiedi e dare più metri di spazio pubblico ai pedoni e ai dehors.

Altra sostanziale differenza dovrebbe essere quella delle dimensioni dei progetti; più ridotti in dimensioni e capienza, e quindi più veloci (si spera) nella realizzazione. Ma anche la possibilità di poter realizzare parcheggi multipiano in struttura esterna, al posto di palazzine o altre strutture, anche meccanizzati come se ne vedono in alcune città d’Europa (seppure qualche esempio esista pure a Milano)

Il nuovo piano dovrebbe concentrarsi soprattutto nell’area dove ci sono più criticità nella sosta, compresa tra la Cerchia dei Bastioni e la circonvallazione della 90-91.

Al momento sono in fase di realizzazione due parcheggi sotterranei, uno quasi completato in via Zarotto, angolo viale Tunisia (Piscina Cozzi) e l’altro in Largo Scalabrini al Lorenteggio, per ora solo approvato.

Si pensa al futuro della città come un luogo che dovrebbe sempre di più scoraggiare chi viene dall’hinterland utilizzando i propri mezzi, trovando difficoltoso il parcheggio all’interno di Milano.

Qui di seguito una mappa dove abbiamo cercato di evidenziare tutti, o quasi, i parcheggi multipiano pubblici presenti in Milano (ci scusiamo per eventuali mancanze).

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


57 thoughts on “Milano | Urbanistica – Primi passi per il piano parcheggi della Giunta Comunale

  1. Adriano

    Sono anni che lo chiediamo che sia il comune ad organizzare il piano posteggi per i residenti, ma prego tutti i residenti di non chiedere box ma posteggi come quelli dei centri commerciali, con tariffe per il ceto medio. Altrimenti se facciamo un piano posteggi con i box si avvantaggiano solo i ricchi e poi rimarranno vuoti perche nessuno può permetterseli…
    Finalmente una notizia positiva da parte di questa giunta. Speriamo seguano dei criteri che avvantaggino sempre i residenti, io in questi posteggi prevederei anche posti per i commercianti. Così davvero si libera la strada dalle auto posteggiate non con demagogia e obbligo di vendere l’auto

    1. V.

      Si è veramente una grande notizia.

      E’ un peccato per i 10 anni buttati via dal 2011 ad oggi, ma almeno è servito da esperienza. Adesso si spera avanti veloci.

      1. Pietro Viola

        Nell’articolo si fa menzione al fatto che il piano parcheggi dell’allora sindaco Albertini agevolasse i parcheggi a rotazione a detrimento dei residenti. Assolutamente destituito di fondamento! Erano stati concepiti e portati avanti come parcheggi pertinenziali ovvero per residenti ed addirittura collegabili con le abitazioni di residenza. Infatti quelli che sono poi stati costruiti, vedasi Ozanam, Benedetto Marcello, fr.lli Bandiera e diversi altri tutti deztinati esclusivamente ai residenti.

  2. Anonimo

    Bhe però l’articolo è molto chiaro nel suo incipit. Abbiamo ancora troppe auto ogni 100 abitanti. Si può tranquillamente scendere di un 10, 15 punti percentuale e si starebbe tutti meglio, senza dover spendere un sacco di soldi in parcheggi.
    Che è poi più o meno la percentuale di chi usa l’auto una o due volte la settimana e c’è potrebbe sbarazzarmene usando car sharing, taxi o mezzi vari.

  3. Anonimo

    La direzione giusta è diminuire i parcheggi in strada e far entrare sempre meno auto in città (e lo fai proprio eliminando i parcheggi)
    Si possono creare parcheggi per residenti in struttura, ma solo se parallelamente si eliminano in superficie.

      1. Anonimo

        Esatto: un passo avanti epocale rispetto agli ultimi dieci anni, dove ad ogni posto auto eliminato in superficie seguiva una scrollata di spalle o una invettiva contro la presunta autodipendenza. (col risultato devastante di auto una sopra l’altra che vediamo adesso)

  4. Anonimo

    Importante è di togliere le auto dai marciapiedi, dalle aiuole, dalle strisce pedonali. Oltre che è pericoloso è anche bruttissimo.

  5. Luca Fumagalli

    Spero che vengano presi in considerazione anche i Parcheggi meccanizzati e automatici come nelle citta’ europee entroterra o fuoriterra dove offrono Modernità del servizio
    Funzionamento completamente automatico a tutte le ore del giorno e della notte (H 24).
    Possibilità di una automazione completa della bigliettazione. Segnalazione in tempo reale dei posti occupati e possibilità di gestione telematica per la prenotazione a distanza del posto auto.
    Maggiore comodità e velocità dei tempi di deposito e prelievo dell’auto. L’impianto può essere dimensionato anche per flussi elevatissimi.
    Sicurezza
    Nessun pericolo di aggressione alle persone o di furti.
    Nessuna possibilità di danneggiamento alle autovetture ed ai beni che si trovano a bordo, poiché è esclusa la presenza di utenti all’interno dell’autosilo.
    Volumetria
    A parità di volumi, rispetto ai tradizionali parcheggi a rampe, si possono parcheggiare fino al doppio delle vetture.
    Sono realizzabili in spazi molto ristetti, è possibile utilizzare maggiore spazio andando più in profondità (o in altezza).
    Riduzione dei tempi di realizzazione mediante la prefabbricazione. Minori intralci alla circolazione durante i lavori di costruzione.
    Ecologia
    I motori delle autovetture sono spenti quindi non vi è alcun inquinamento.
    Economia
    Il costo a posto macchina è competitivo grazie al miglior sfruttamento dello spazio ed a inferiori costi di struttura.
    Minore impiego di manodopera nella gestione.
    Manutenzione
    Possibilità di contratti di manutenzioni programmate sia su parcheggi privati che pubblici.

        1. Si Tav

          WF è un povero pensionato che nella vita non ha mai fatto usare il cervello. Hanno sempre pensato gli altri per lui.
          Ed e pure ignorante. Per non dire di peggio

          1. Andy77

            Grazie Si Tav per i tuoi fini ragionamenti, quindi lo paghi o no quando lo avrai sotto casa?

    1. Max

      Tutto l’articolo parla di parcheggi per residenti, di disincentivare l’arrivo di auto da fuori città e facciamo parcheggi meccanizzati automatici come quelli sopra descritti? Sicuro di avere capito bene?

  6. Adriano

    Ma avete capito che un residente a milano una macchina per spostarsi nel territorio nazionale deve averla, per lo meno il nucleo famigliare….avete idea che per andare in qualsiasi posto fuori da milano se non hai l’auto non arrivi sempre dove vuoi???
    Forse voi state solo in città e non vi spostate mai, ma una gita nel fine settimana in montagna, in campagna o al mare non la fate mai??che brutta vita! bho davvero pensate che una famiglia con dei figli posssa usare i mezzi pubblici per fare le gite o andare a portare un anziano al mare per fargli respirare lo iodio….bho io non capisco..ma dove vivete..se siete talebani delle bici non dovete avere voce in capitolo perchè bisogna vedere i bisogni di tutti e quelli che ho elencato prima senza auto sono scomodi e alcune volte non possibili….quindi non capisco..
    Più posteggi interrati vuol dire liberare le strade dai posteggi selvaggi…
    Ma mi raccomando NON box altrimenti rimarranno vuoti perchè con i redditi medi attuali se lo possono permettere sono i ricchi.

    1. Anonimo

      Innanzitutto stia tranquillo, è chiaro che ci sono tante cose che non capisce.
      In tutte le città europee con un rapporto auto/abitanti minore al nostro come fanno?
      Nel 2020 ancora a parlare di “talebani della bici”?
      Qui nessuno vuole togliervi la macchina, si sta discutendo di eliminare le auto parcheggiate in superficie che la maggior parte delle volte sono in posizioni irregolari. Punto. Poi ripeto anche per viaggiare ci sono numerosi metodi per farlo, vuole comunque essere dipendente dall’auto? Bene, nessuno glielo sta impedendo.

      1. Adriano

        Infatti è quello che dico da sempre da quando c’è Pisapia che chiedo nel mio quartiere che venga riorganizzato il posteggio in superficie creando posteggi per residenti sotterranei per evitare di avere le macchine in strada….
        Ma mi è sempre stato detto che non si poteva, ovviamente per ragioni ideologiche.
        Quindi quando c’è dell’ideologia posso dire tranqillamente talebani come voi dite fascisti se non la pensiamo come voi.
        Uno si incazza quando per 8 anni si chiedono le cose e poi qualcuno se ne accorge, solo Maran e forse qualcuno di voi continua a pensare che per spostarsi nel territorio nazionale agevolmente si possono usare solo i mezzi pubblici.
        Voi pensate solo alla città ma dovete pensare al contesto in cui si trova questa città, continuare a dire che dobbiamo togliere le auto, nessuno spiega come uno dovrebbe fare a spostarsi in alcune zone di milano/lombardia/italia senza l’auto….Non sto dicendo di usarla dentro ma averla per poterla usare fuori, e io vorrei avere un posteggio a 100 euro al mese e per averlo a quel prezzo è il comune che deve organizzare un piano posteggi per residenti e non i residenti.

        Ho chiesto più volte a Granelli che qui in zona Solari Tortona abbiamo bisogno di posteggi per residenti sottoterra e mi hanno risposto che dobbiamo organizzarci noi, ma vi sempre normale???come se il vostro amministratore di condominio quando gli chiedete di fare un lavoro di organizzazione vi dice fatevelo voi…ma scherziamo…
        Quindi io non sono calmo perchè non è possibile avere a che fare con persone che pensano che gli altri debbano cambiare…non funziona così….il cambiamento avviene quando c’è un atto positivo e non negativo nei miei confronti .Togliere tutti i posteggi senza dare alternatve è un atto negativo verso i residenti con famglie.
        E’ chiaro che chi è benestatnte il posteggio ce l’ha già non gli frega un cazzo e chi non esce dalla città cosa vuoi che gli frega dei posteggi…io parlo di tutti gli altri che almeno siamo il 50% della popolazione della città, quindi non dobbiamo cambiare noi ma dobbiamo far si che tutti viviamo insieme sereni.
        E se domani costruiscono posteggi per residenti e sui marciapiedi e strade vedo solo pedoni/bici in movimento stiamo tutti meglio. Tutti i mezzi fermi devono stare sottoterra….

        Ha ragione wf dobbiamo ridurle,a io ci ho pensato a vendere la mia seconda auto, ma poi quelle volte che devo andare di corsa in qualche posto una volta al mese….come minchia faccio, sono anche abbonato ai car sharing ma poi la metà delle volte devo andarmela a cercare e se sono di fretta come faccio??non posso dipendere dai mezzi o dalla bici. perchè quando ho bisogno devo andare fuori città e..il problema è quello…capito perchè non vendo la seconda auto che ammuffisce per strada, se ci fosse un posteggio interrato ad un costo valido per il mio reddito la metterei li.
        Però il fatto che ora si parla che servono invece prima dicevate che era giusto non farli dai ragazzi è sempre stato giusto farli per liberarci delle auto non utilizzate..cazzo….

        1. Marshall

          I bandi dei posteggi per residenti sono andati spesso deserti. Questo anche quando il box costava appena 20-30-000 euro di cui la metà deducibile dalle imposte.
          La verità è che la gente tiene seconde e terze auto inoperose in strada solo perché tanto non costa niente. O meglio, tanto paga il Pantalone pubblico. Perché lo spazio pubblico è una fonte di ricchezza se ben usato, è un valore da far fruttare per il benessere di tutti, invece così va sprecato per il privilegio capriccioso di pochi.
          Comunque non capisco perché, se si vogliono i posteggi a prezzo politico, non si pretendano anche le auto a prezzo politico. Invece quelle si è ben disposti a pagarle a prezzo pieno, a svenarsi pur di possederne il maggior numero possibile. E ‘ la solita solfa: le cose di tutti sono di nessuno, c’è rispetto per la proprietà e il profitto privato, solo indifferenza per la cosa pubblica.

          1. Anonimo

            Sono 5 lustri che di bandi non se ne fanno più… Si spera che le cose sian cambiate nel frattempo!

          2. Max

            Scusi, di quali bandi deserti parla? A me non risulta proprio. Non c’é mai stato neppure un bando deserto. Ma se lei ha informazioni migliori mi citi le località interessate e l’anjo del relativo bando. Grazie

    2. Wf

      Se a Milano avessimo solamente una sola automobilie per gruppo familiare saremmo come la Svezia.

      Invece abbiamo il tasso di motorizzazione più alto d’Italia.

      A Milano hanno l’auto anche i neonati.

      Nessuno vuole eliminare le automobili.

      Ma ridurle a un numero equo e ragionevole

      Sennò tutti non ci stiamo.

      1. Si Tav

        E se le persone non avessero il buco del c*** nessuno farebbe i peti.
        Wf, quanto sei pirla.
        Ah, la Svezia ha un tasso di motorizzazione identico al nostro. Solo che ci sono meno abitanti, meno densità e quasi tutte le abitazioni sono basse e con parcheggio personale.
        Così si migliora la qualità di vita, non sparando cazzate come fai tu

        1. Si Tav

          Ma tu, WF, sai cosa sia il tasso del 53%? Tu lo sai che in questo tasso sono compresi scooter, veicoli commerciali, mezzi pesanti, bus urbani e flotte auto aziendali di imprese registrate a Milano che magari sono utilizzate dal personale commerciale di altre regioni?
          Sei un imbecille ma non sai di esserlo. E sei anche sgrammaticato.

        2. Joe

          Wf, senza arrivare alle paroline di Si Tav, ti posso confermare che pecchi di informazioni. La cosa grave è che pensi di sapere tutto.
          Dai tuoi commenti passati ho capito che sei un leone da tastiera che vive in un mondo tutto suo.
          Non voglio dire che pecchi di intelligenza, ma poco ci manca.
          Confermo che nel 53% di cui parli sono compresi tutti i veicoli registrati nel comune di Milano.
          Faresti figure migliori a tacere

        3. Andy77

          Dai WF lascia perdere….non puoi essere all’altezza di tali fini pensieri con una pregevolissima metrica che farebbe impallidire anche Dante…
          Capirei se fosse un flat brain combinato ad un leone da tastiera come Napalm 71….Ma Si Tav non è così

    1. Si Tav

      Anonimo delle 9.10 hai detto delle cose semplici e corrette.
      Gli imbecilli di sinistra non arriveranno mai a capire questi concetti.
      Oltre a essere talebani della bici sono anche i talebani del NO all’auto. Ovviamente a quella altrui

  7. Karg

    Regà, guardate che i parcheggi interrati sono una truffa fatta per finanziare alcuni amici costruttori (come ai tempi di Albertini e della Moratti). Ricorsi ed esposti allungano all’infinito i lavori; il suolo in superficie molto spesso diventa un disastro urbanistico come piazza Gramsci (per fare un esempio); NON riducono l’inquinamento bensì lo canalizzano in un punto preciso (vi rimando alla lettura di “Milano da Morire”, di Sansa e Offeddu).

    1. Anonimo

      Grazie!
      Ci mancavano un po’ di ragionevoli ragioni per lasciare tutto immutato a Milano.

      W le auto ammucchiate ovunque e viva le rendite d’oro per i vecchi che affittano box a prezzi da estorsione.

    2. Anonimo

      Ahah, la mia cronica curiosità mi spinto a cercare la recensione di questo sconosciuto libro “Milano da morire” scritto da un fallito giornalista di Genova del fallito fattoquotidiano che ha avuto pure il coraggio di presentarsi alle elezioni regionali della Liguria(perse miseramente).

      Bene, trovo:

      “questa è ormai la metropoli più inquinata, caotica e mal governata d’Italia, regolarmente superata da Roma in tutte le classifiche sulla qualità della vita”

      “Milano come la città con i peggiori trasporti pubblici fra tutte le grandi metropoli del continente, così in preda alla criminalità di strada da dover inventare i “semafori anti-stupro”

      Grazie sig. Karg, sarà mia premura procurarmene al più presto una copia anche se sarà difficile in quanto sono sicuro che sarà richiestissmo…

    3. Si Tav

      E se non fai i parcheggi dove cazzo metti le auto, imbecille di un Kang?
      Senza contare che prendersela con sindaci che hanno governato 25 anni fa è davvero da mentecatti di sinistra, incapaci di pensare

  8. Anonimo

    Quanti commenti miopi. Le auto a Milano ci sono e continueranno ad esserci.
    Giusto l’idea di fare posti per i residenti e, aggiungo, questo consentirebbe di dare un’ulteriore spinta alla mobilità elettrica, aumentando enormemente i punti di ricarica.
    Sulla questione box-posti si può anche pensare ad un mix, ma i box cmq servono: i ricchi comprano box, comprano macchina elettrica, tolgono auto dalla strada e non inquinano. Il comune ci ripaga le spese e ci guadagnano tutti

  9. ma va là

    Concordo con Il Sig Fumagalli. la strada è quella. parcheggi multpiano automatizzati. Per ora assistiamo alla demolizioni di parcheggi per costruire palazzine. Bisogna invertire la tendenza. Al posto di palazzine parcheggi. I parcheggi multipiano potrebbero essere delle piccole cittadelle dedicate all’automobilista dove pagare assicurazione trovare meccanici e pagare tassa circolazione. Ps Adriano lo farei parcheggiatore a napoli. Cosi gli passa la voglia di difendere a tutti i costi le macchine.

    1. Adriano

      Il suo commento non fa ridere.
      Immagino che lei sia milanese dalla nascita vero?
      Io non difendo le auto, perchè io riesco a farne a meno in settimana, purtroppo ci sono persone che non possono farne a meno e ne conosco molte che lavorano fuori città, quindi si ricordi che siamo almeno il 50% a milano con l’auto e ci deve rispettare….io uso i mezzi e la bici…quindi sto difendendo gli altri che qui di solito vengono attaccati dagli antiautotalebani….
      Se permettiamo l’uso dell’auto solo ai ricchi saranno gli unici ad averla e tutti gli altri dovranno arranggiarsi questa non è democrazia, Democrazia è trovare una scelta comune che migliori la vivibilità e la bellezza della città, se togli le auto dalla sosta in strada per metterla sottoterra o in silos risolvi molto della bruttezza delle nostre strade.

  10. kubinski

    Eccolo che è arrivato! A quando la nascita di un bel comitato per dire no a tutto?

    p.s. Con tutti i grandi libri che ci sono non hai niente di meglio da leggere che quella robaccia?

    1. Anonimo

      Sig@kubinski, non ho capito se si riferiva al Sig @Kraig a @Anonimo delle 12:07, che poi sarei io.

      Nel secondo caso o Lei a poco senso dell’ironia o il mio sarcasmo potrebbe essere troppo sottile.
      Se si invece si riferiva al primo, chiedo scusa.

  11. Marshall

    Siti adatti per fare parcheggi sotterranei a Milano non ce ne sono praticamente più. Il piano Albertini è andato ad esaurimento per questo prima ancora che per una scelta politica.
    Quei pochi sono in luoghi dove il costo finale verrebbe troppo alto oppure dove ci sarebbe un danno ambientale inaccettabile.
    Il problema si risolve da una parte facendo parcheggi in belle strutture in elevazione, possibilmente al posto dei moltissimi brutti edifici e non degli scarsi fazzoletti verdi della città.
    Dall’altra si risolve eliminando le auto superflue. Se altre città europee possono farcela con un auto ogni tre persone anziché ogni due possiamo farcela anche a Milano.
    Il motivo per cui in altre città riescono a farcela è che in quelle città (Parigi, Londra, Amsterdam, Berlino ecc.) la sosta gratis non esiste. Pertanto a nessuno conviene avere una seconda o terza auto da lasciare in strada praticamente inutilizzata.
    A Tokyo non puoi possedere un auto se non hai il garage dove metterla. I posti su strada in pratica non esistono.
    A Copenhaghen stanno eliminando i posti su strada al ritmo programmato del 10%all’anno.
    Occorre entrare nell’ottica che la sosta su strada gratis è un anacronismo e non un diritto. Salvo, ovviamente, per particolari categorie che si vuole espressamente privilegiare. Lo spazio pubblico urbano è una risorsa scarsa e di valore e non c’è nessuna razionalità economica o sociale nel concederlo gratis per usi privati.

    1. Si Tav

      In tutte le città del mondo si costruiscono parcheggi x residenti. Che poi si vendono con le abitazioni.
      La cosa triste è che ci siano dei talebani di sinistra che ancora si arrogano il diritto di imporre agli altri quante auto debbano avere e quali siano superflue.
      Il trucco che voi imbecilli non capirete mai è che prima occorre diminuire la densità abitativa costruendo condomini più bassi e meno ravvicinati. Poi bisogna costruire parcheggi per residenti. Ma tanti. Poi bisogna aumentare migliorare i trasporti sotterranei ( anche con l’hinterland).
      Solo allora si può vietare la sosta in strada. In questo modo la gente di auto regola non comprando nuove auto (cosa peraltro in forte calo, soprattutto a Milano, città che ha i migliori trasporti urbani d’Italia).

      1. Anonimo

        Un talebano imbecille di sinistra risponde a te, illuminato intelligentone di destra e ti spiega come funziona.
        Per fare ciò che chiedi potrebbero servire 20-30 anni, praticamente si dovrebbero rifare la città a suon di decine di miliardi di euro. Da come scrivi sei un 50-60enne che viaggia sempre in auto, quindi con una forma fisica scadente che ti garantirà un’aspettativa di vita del tutto incompatibile con quanto auspichi.
        Da imbecille a illuminato, cambia prospettiva, poniti obbiettivi più concreti per aumentare la tua qualità della vita nell’immediato. Nessuno ti obbligherà mai a vendere la tua auto o a non usarla, pensaci, non è difficile, ma con meno auto staresti meglio anche tu, troveresti strade più scorrevoli e tutti i parcheggi che vuoi e che comunque già ci sono, in struttura, a pagamento, solo che voi comunisti al contrario volete tutto gratis.

    2. V.

      Il problema è che a Milano sono 10 anni che cerchiamo di togliere posti auto in superficie, e in certe zone con un ritmo anche superiore al 10% della mitologica Copenhagen (nella martoriata zona Tortona/Stendhal ad esempio)

      Il risultato però è stato fallimentare. Le auto non scompaiono ma si ammucchiano nei modi più osceni, in ogni luogo ed a ogni ora.

      Occorre abbracciare questa nuova fase in modo positivo ed iniziare a farli questi parcheggi.
      Io inizierei da Corso Sempione. Per mettere a posto il disgustoso e scellerato progetto di far parcheggiare le auto a bordo strada nel viale principale, ad esempio.

      1. Anonimo

        Hai dei dati in merito o stai buttando lì il tuo 10% a caso, tanto per dire? No perché altrimenti vale tutto. Per me ad esempio i posti auto in superficie sono aumentati del 37,9%, tanto la mia opinione vale quanto la tua.
        Non c’è purtroppo nessuna guerra in atto contro le auto. Si parcheggia praticamente gratis, multe ridotte al lumicino, pochissime nuove aree pedonali (dopo piazza castello solo piccoli interventi tattici), le auto sono ovunque e possono fregarsene di ogni limite di velocità, tanto ci sono solo una manciata di autovelox in città e i vigili non esistono più, volatilizzati. Vogliamo davvero una città-autostrada-parcheggio? Secondo me no, ma ci dobbiamo arrivare. Chi ha sempre solo mangiato junk food al fast food non sa che mangiare in un ristorante di livello è decisamente meglio.

        1. V.

          La situazione in zona Savona/Tortona /Stendhal è bel nota ed ha portato ad un recente ricorso al TAR, che vuole essere il “ricorso pilota” contro la politica del Comune di togliere in modo continuo e progressivo posti auto senza creare alternative, approfittando di nuove costruzioni, adeguamenti e revisioni viarie. Non è quindi la lotta del solito comitato di arrabbiati.

          A Milano non c’è “la guerra alle auto”, anche perchè a parte qualche piccolo gruppo d’interessi minoritario, non la vuole nessuno.
          Ma c’è stato il tentativo di scoraggiare le auto in tutti i modi con piccoli ma continui interventi di divieto, riduzione, limitazione. La sosta a pagamento si è estesa a quasi tutta la città, anche se purtroppo i residenti non la pagano. E’ dieci anni che si procede in modo molto determinato così.

          Il che è teoricamente condivisibile, ma nella specifica situazione di Milano ha portato al disastro che si vede oggi: abbiamo auto ammucchiate ovunque e a qualsiasi ora del giorno e della notte.

          Quindi è giusto provare una strada diversa per far sparire le auto dal bordo strada: è come al ristorante: se mangi lo stesso piatto per 10 anni, appena provi un gusto diverso, ti appassiona.

          1. Wf

            Secondo me sbagli prospettiva.

            Ossia il pensare che la città sia un unico minestrone di strade.

            L’obiettivo secondo me dovrebbe essere quello di creare delle zone dove ci sia qualità urbana a misura di pedone.
            Delle oasi dove se le auto ci sono sono irrigimentate nelle strade e lasciano il resto dello spazio a arredo urbano di qualità.

            Come nelle piazze francesi dove le auto sono intorno ma rigidamente separate dallo spazio per i pedoni.

            A Milano vedo un grande minestrone.
            Non esiste separazione tra spazio delle auto e spazi dei pedoni.

            È la separazione degli spazi importante non tanto il numero delle auto.

            Il divieto di contaminazione dei due ambiti

          2. Anonimo

            Wf hai ragione (per una volta).
            Ma credo che i parcheggi sotterranei per residenti servano proprio a rendere possibile il salto di qualità nella direzione che auspichi tu.

            Finora abbiamo fatto le nozze coi fichi secchi, ma investendo per dare una soluzione anche a chi l’auto ce l’ha e gli serve, arriveremo prima alla città che vogliamo tutti.

            La “guerra” – a parte gli assatanati drogati da facebook – non la vuole nessuno. L’importante è arrivare al risultato di una città vivibile e senza auto dappertutto (specie dove non devono)

          3. Wf

            12.25 sei consapevole del fatto che questo comporta la quasi totale eliminazione della sosta in superficie?

            Sennò è una ciclopica presa per il …

          4. Anonimo

            Mi sembra giusto che le strade non servano per la sosta delle auto ma per cose più utili.

            Però voglio pagare per un posto auto in un parcheggio sotterraneo che poi col tempo e col mutuo diventa mio. Non per un affitto da estorsione ad una coppia di vecchiacci che si arricchiscono alle mie spalle con l’affitto del loro box striminzito ed obsoleto come succede adesso. Proprietari che il giorno che costruiranno questi benedetti garage sotterranei saranno in prima fila nel rituale comitato NO Tutto (che altrimenti la loro rendita diminuisce….)

        2. Anonimo

          Auspicherei anche io che la Polizia Municipale e gli ausiliari della sosta facessero controlli più stringenti con GANASCE IMMEDIATE a chi parcheggia in doppia fila o sui marciapiedi o sulle strisce pedonali o sulle strisce gialle senza essere residente.

          Con GANASCE IMMEDIATE la gente ci penserebbe mooolto ma mooolto bene prima di parcheggiare l’auto dove più gli fa comodo.

  12. ma va là

    Concordo con marshall. Questi vorrebbero che il Comune costruisse i box per residenti e poi le cedesse a prezzo politico altrimenti i box sarebbero solo per ricchi. Bravi .. e i soldi il Comune dove li trova? Se uno ha due macchine i soldi per il box li deve tirare fuori lui mica il Comune.. statalisti!

    1. V.

      L’importante è raggiungere l’obiettivo di molte meno auto in strada.

      Una via sarebbe tassare far pagare la sosta residenti (mettendo un prezzo per il tagliando di autorizzazione) e usare i proventi per aiutare la costruzione garage sotterrane dove le auto verranno messe.

      Per il Comune è a costo zero. E far pagare la possibilità di parcheggiare sulla strada davanti a casa è il miglior incentivo per far comrare un posto auto sotterraneo (o vendere la terza e quarta auto)

  13. Elius

    I parcheggi interrati per residenti sono necessari. Meno auto in superficie , più spazi verdi. Speriamo che si impari dagli errori del passato…progetti non condivisi con i residenti, compensazione degli alberi eventualmente abbattuti e….ricordarsi del livello della falda freatica…

  14. Si Tav

    Ecco limbecille rosso . Eccolo qua. Non riesce ad arrivare al nocciolo del problema. Quindi non riesce a risolverlo. Sorvolando su età e forma fisica- su cui hai toppato – è ovvio che se ci sono troppe auto x km2 o o abbassi la densità di popolazione o crei ricoveri per auto. Certo, puoi sempre toccarti le auto in quel posto. Per per quanto ampio sia il deretano di voi rossi, più di 1 alla volta non entra.
    E quindi?
    La tua soluzione di mentecatto “per trovare parcheggio eliminiamo le auto” è indice di capacità cerebrali limitate. Del resto sei di sinistra anonimo delle 8.24.
    Un’ultima cosa: WF, sei un mentecatto

  15. lisander

    il tema parcheggi è sempre stato molto dibatutto, e spesso l’ottusità e l’egoismo dei comitati NIMBY ne ha impedito la realizzazione, i casi sono molti e quello piu’ significativo secondo me è quello di P.le Lavater e P.le Bacone in zona P.ta Venezia, dove i succitati comitati tanto hanno fatto che il comune ha dovuto capitolare davanti all’arroganza dei residenti, col risultato che vi sono auto ovunque, una sull’altra, un vero scempio!La strada maestra e l’unica di buon senso è quella di fare parcheggi interrati o fuori terra, laddove servono. togliere le auto dalla sosta irregolare (marciapiedi e parterre alberati)e restuire lo spazio liberato a pedoni e ciclisti, migiorando cosi la qualità urbana e la percezione di bellezza della città stessa;fino ad ora la sinistra su questo tema non ha voluto sentire ragioni, adducendo le ragioni del no ai parcheggi alla presenza di troppe auto di proprietà e all’indisponibilità di spazi pubblici ove realizzarli, ma si sa che volere è potere, è una questione di priorità, mah forse qualche persona di buon senso nel corso delgi incontri di FARE MILANO ha forse suggerito al Sindaco di darsi da fare sulla questione parcheggi?…………sarebbe anche ora!

  16. Andy77

    Bazinga! Bazinga! Bazinga!
    I parcheggi dei famosi Piani Parcheggi Albertini e Moratti sono naufragati per due semplici ragioni:
    1) Il piano Albertini mirava a fare andare tutti in auto e parcheggiare a prezzi non proprio politici. Chiunque, anche uno stupido come Si Tav, non vorrebbe mai un intenso traffico di transito sotto casa, a maggior ragione quando le alternative esistono.
    2) il piano Moratti aveva un occhio più benevolo per i residenti lato numero posti ma non nei prezzi. Il comitato di piazzale Lavater ne è la dimostrazione: prima tutti i residenti applaudivano al parcheggio interrato, quando hanno scoperto che i posteggi sarebbero stati venduti a prezzo di mercato si sono ribellati fondando il classico comitato che ha di fatto bloccato l’opera. Il ragionamento è semplice, perché lo devo compare a prezzo di mercato? Tanto valeva andare in una delle autorimesse che abbiamo fatto fallire parcheggiando a ufo approfittando dell’impunità generale.
    In pratica si vuole la botte piena con la moglie ubriaca e chiunque sia sindaco per attuare una politica che soddisfi entrambe gli aspetti sarebbe impopolare ma anche impossibilitato. Ecco il perché i piani precedenti sono falliti, pure le imprese assegnatarie che infatti pregavano la De Cesaris di bloccare tutto.
    I parcheggi devono essere venduti a prezzo di mercato una volta resi disponibili altrimenti oltre al danno di beccarci cantieri per anni abbiamo anche la beffa di finanziare il posteggio altrui.
    Altro concetto aberrante è la sosta gratuita per i residenti, il posteggio lato strada è suolo pubblico su cui tutti devono esercitare gli stessi diritti e lo dico da possessore di auto.
    Bazinga! Bazinga! Bazinga!

  17. lisander

    Vorrei rispondere a Andy 77 che Albertini è stato l’unico Sindaco che abbia veramente avuto a cuore il problema della sosta e dei parcheggi a Milano.Va detto che ove realizzati i parcheggi è migliorata decisamente la viabilità di superficie, e la qualità architettonica delle piazze e delle vie che insistono sul parcheggio, realizzati spesso a computo oneri dall’operatore stesso; gi esempi sono numerosi e non sto qui a enunciarli, ma per brevità diro’ che l’iniziativa messa in atto da Albertini sul piano percheggi seppur con qualche riserva, fisiologica, direi data la mole dell’operazione, per cio’ che attiene all’aspetto burocratico e legislativo è stata esemplare e di grande impatto sulla riorganizzazione e disciplina della sosta; d’altronde come si suol dire “chi non risica non rosica”, tant’è vero che l’operato di Albertini è stato apprezzato anche dall’attuale Sindaco, che fatti salvi alcuni aspetti inevitabilmente legati al numero dei posti da realizzare (inferiore, anche e giustamente per questioni di tempistica) procederà in continuità con quel piano, a dimostrazione della bontà del progetto; per quanto riguarda i residenti di P.le Lavater non ci sono giustificazioni nella battaglia che hanno condotto, se non per la tutela di alcuni alberi monumentali (sui quali si puo’ capire la preoccupazione), ma sul costo dei box, dissento nella maniera piu’ assoluta dal momento che quella è una zona centrale e pertanto abitata da gente benestante e altoborghese che certamente poteva permettersi un box, quindi ogni polemica a difesa di costoro è puramente pretestuosa e fuori luogo; notizia di oggi, proprio su UF, è che è in fase di approvazione la riqualificazione di P.le Lavater, che ovviamente prevede buona parte della paedonalizzazione della stessa e una conseguente riduzione deglia stalli per le auto, e quindi cosa diranno ora i capricciosi sinistri residenti? Dove parcheggeranno le loro auto?Le faranno sparire come per incanto o useranno monopattini ,car sharing e taxi (tanto loro se lo possono permettere!)?Nella vicina Via Ozanam venne realizzato un parcheggio interrato e il risultato fu esemplare, vennero mantenuti stalli per le auto in superficie e poste alberature a corollario, e forse anche a scomputo oneri!Tutta quella zona avrebbe bisogno di parcheggi interrati perchè pur pregevole che possa essere è ad oggi iper congestinata da sosta selvaggia e disordine viabilistico che accresce purtroppo una certa sensazione di sciatteria e scarsa cura generale.I comitati NIMBY, hanno in questi anni bloccato e svilito molti quartieri della città, spesso con la complicità e l’avallo di una sinistra incapace e inetta, vedi Pisapia, DeCesaris, Bisconti, Majorino,Balzani anche se purtroppo alcuni di loro fanno ancora parte della compagine comunale (gli ineffabili Granelli e Maran)e che hanno voluto questo sindaco e che non mancano ogni giorno di tirarlo per la giacchetta………..un gioppino (e un mercenario) asservito ai capricci ideologici della nefasta e deleteria sinistra milanese!

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