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Milano | Porta Ticinese – Restauro del portale ottocentesco di Sant’Eustorgio

La Basilica di Sant’Eustorgio, per chi non lo sapesse, è una basilica di origine paleocristiana (fondata ne 344 d.C.) chiamata in origine Basilica Trium Magorum, ovvero dei Re Magi, perché qui vennero custodite le reliquie preziose, poi portate in Germania dall’Imperatore Barbarossa, successivamente dedicata a Eustorgio di Milano.

Ci troviamo nell’omonima piazza nei pressi di Porta Ticinese.

Edificata in epoca romana tardoimperiale nel periodo in cui la città romana di Mediolanum (la moderna Milano) era capitale dell’Impero romano d’Occidente (ruolo che ricoprì dal 286 al 402), la basilica ha subito, come immaginabile, molte modifiche nel corso del tempo, non ultima la sistemazione della facciata, rimasta incompiuta per secoli.

La facciata che vediamo oggi, infatti, è frutto di un restauro in stile neoromanico, compiuto dall’ingegnere Giovanni Brocca tra il maggio 1864 e l’agosto 1865, Sebbene ci fosse un progetto già risalente al secolo XII. La chiesa presenta da allora la tipica forma a capanna rivestita in mattoni, con la linea del tetto sottolineata dai tipici archetti sporgenti al di sotto del cornicione superiore. Vi sono cinque finestre: tre nella parte media e due ai lati; queste e quella centrale sono bifore, divise da colonnine bianche.

tre portali sormontati ciascuno da una lunetta musiva, una bifora sopra il portone centrale e due monofore sopra quelli laterali.

Tre portali permettono l’accesso alla basilica, di cui quello centrale, più ampio, ha l’archivolto arricchito da sculture ed il timpano sorretto da colonne poggianti su leoni, oramai abbastanza deteriorati dal tempo. I tre portali presentano, inoltre, ciascuno una lunetta decorata con affresco, sempre di fine Ottocento. A sinistra della facciata esiste un pulpito di pietra, costruito nel 1597 a ricordo dell’altro di legno da cui predicava S. Pietro Martire. L’ultimo oratore salito su questo pulpito fu il Card. Federico Borromeo.

La facciata e il portale centrale prima dei restauri in corso. Si tratta di un opera realizzata ad imitazione dell’arte medievale abbastanza graziosa, un po’ ammalata dal tempo.

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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