"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Loreto – Un’opera artistica nel grigio piazzale

Avevamo visto nell’ottobre scorso, che il Comune aveva trasformato un pezzetto di piazzale Loreto, utilizzato sempre come parcheggio selvaggio, in area pedonale protetta da grossi vasi di fiori. Ci troviamo nel piazzale, all’imbocco con Viale Monza.

In questi gironi sono partiti i lavori per colorare con un coloratissimo disegno realizzato dall’illustratrice Camilla Falsini che ha vinto il bando pubblico.

L’opera, che sarà terminata a breve, dovrebbe rappresentare la parola Loreto interpretata dall’artista.

Si tratta di un intervento di Urbanistica Tattica.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Loreto – Un’opera artistica nel grigio piazzale

  1. Giorgio

    Ah, si dice opera artistica?
    In tempo di politically correct si accetta anche questo.
    Un tempo si sarebbe detto….una bella…..

  2. Si Tav

    L’ennesima merda di una giunta di imbecilli, specchio della imbecillità dei suoi elettori.
    Il centrodestra ha portato M4, M5, Expo, City life, Porta Nuova, Darsena e altro. La sinistra pittura strade e marciapiedi e fa il gay pride.
    La merda che avanza

  3. Anonimo

    C’è indubbiamente un po’ di ruffianeria in queste iniziative estemporanee a raffica di fine mandato.
    .
    Ma in quell’angolo c’erano solo furgoni e auto parcheggiate in doppia fila, quindi ci sta far qualcosa, qualsiasi cosa..
    Bene così.

  4. Adriana

    Perché trasformare una città in una arlecchinata non si capisce.
    Inoltre queste aree inutili,sottraggono spazio alla sosta delle auto e peggio ancora ai furgoni che sostano per lavoro e non per divertimento , spesso soste brevi per consegne, per cui da qualche parte devono pur fermarsi così intralceranno di più lo scorrimento del traffico. Tutte queste modifiche producono solo caos e pericolo per il traffico. Mi auguro che la prossima giunta ripristini tutte queste assurde modifiche, comportando spese per fare e disfare. Una amministrazione peggiore di questa non si era mai vista , rimpiango persino Pisapia che almeno non ha fatto niente …

    1. Davide Mombelli

      Cara Adriana,
      Se posso permettermi, non condivido il tuo punto di vista.
      Questi lavori, semplici, molto colorati, provvisori hanno una grande utilità

      1)modificano con spesa minima alcune situazioni complicate
      2)preparano le persone al cambiamento definitivo così che possano abituarsi al nuovo senza subire l’impatto di lavori più invasivi
      3)permettono pian piano di ridurre lo spazio alle auto e a restituirlo ai pedoni

      Per quanto riguarda i furgoni, in realtà ci sono gli spazi parcheggio dedicati al carico/scarico. I motivo del disordine creato dagli autrasportatori è triplice:

      1) spesso gli spazi per il carico/scarico sono occupati da auto in sosta di persone che non si curano delle necessità altrui
      2) chi guida il furgone lo molla parcheggiato a una qualche maniera per non avere lo sbattimento di psrcheggarlo correttamente
      3) piuttosto che parcheggiare negli appositi spazi, preferisco mettersi in doppia fila per fare meno strada a piedi possible.

      Al punto 1 mi potrà obiettare “ma io l’auto dove la metto se non c’è posto”. A tale affermazione io potrei risponderle: “non è un dovere avere un auto di proprietà, e come tutti i beni è compito del proprietario curarsene. La mancanza di parcheggio non giustifica l’abbandono incondizionato del mezzo ovunque capiti a discapito degli altri. Prima di acquistare un auto ci si dovrebbe pensare a dove metterla, soprattutto se non è veramente necessaria. Esistono box, autosili, parcheggi a pagamento spesso vuoto e non sfruttati. È egoista e incivile pensare di avere il diritto assoluto di dover parcheggiare gratis l’auto perché mi spetta.

      Ai punti 2 e 3 mi potrebbe obiettare che loro hanno fretta e stanno lavorando. E allora io potrei risponderle: così come a loro infastidisce che i posti carico /scarico sono occupati o c’è qualcuno in doppia fila, a maggior ragione dovrebbero essere i primi a rispettare gli altri e le regole. Ripagare della stessa moneta che ti fa un torto non è la soluzione giusta

      In definitiva, ben vengano queste iniziative di sistemazione degli spazi urbani, a patto che non siano una sparata da campagna elettorale e poi si convertano in opere definitive

      Cordialità

      1. V.

        Tutto giusto, ma una amministrazione intelligente si occupa anche dei problemi del carico scarico (specie coi cambiamenti dell’online che ci sono in questo periodo).
        E non liquida i problemi di chi ha un’auto in una città dove i box sono pochi con “l’auto non è un diritto”.

        Essere inclusivi comporta anche degli oneri, non solo onori.

        1. Anonimo

          Straesattamente @V.,
          C’è chi abita e lavora a Milano e poi chi vive su marte come probabilmente il solipsista sciur Mombelli che obietta opinioni che si inventa e si risponde da solo…

      2. Si Tav

        Caro Mombelli, anche a lei dico quanto dico agli altri elettori di sinistra: se si vuole togliere spazio alle auto per ridarlo ai pedoni bisogna creare spazi ad hoc per le auto. Ossia i parcheggi sotterranei o sopraelevati.
        Queste aree pitturate oltre che brutte (ma x voi rossi qualunque cosa faccia un politico PD è loro colato. Ma va be’) sono perfettamente inutili e, al massimo, solleticano il cuore di voi di sinistra. Un po’ pochino, direi.
        Converrà, infatti, che i residenti di quelle vie o chi deve scaricare merce se ne fotte dei colori sgargianti: se non trova parcheggio regolare, ricorre a quello irregolare.
        Tanto più che non stiamo parlando di gente incivile ma di gente esasperata che lì abita o lì deve lavorare.
        È inutile: non ci arrivate

      3. Gabriella

        Guardi la risposta me l’ha già data una sua accolita.
        Premetto che io senza auto da 2 anni non per scelta demagogica ma semplicemente perché non amo guidare.
        La mia amica con auto da sempre ma sfegatata nemica delle auto parcheggiate in strada.
        Io: sii coerente, rinuncia alla macchina.
        Lei: ma io ho la mia macchina la metto nel mio box (90k€)!
        Lo so come la pensate, vi conosco.
        L’auto è il demonio che deve essere nascosto e può essere posseduto solo da chi si può permettere di nasconderlo.
        Si facciano più controlli piuttosto! Sala mandi sulla strada i suoi 3000 vigili invece di fare finta demagogia a suo esclusivo interesse e si inventi qualcosa di concreto per risolvere i problemi. Non si tirano giù delle righe bianche o si colorano pezzi di asfalto per cambiare la ns città. Bisogna avete visione e coraggio, tanto coraggio!
        Da Direttore Generale della giunta Moratti (centrodx), a Commissario Expo (sempre grazie alla Moratti) a Sindaco con il PD ora con i Verdi…un po’ di serietà da un sindaco di una metropoli per favore!
        Facile mandare avanti una città che nei decenni precedenti ha creato un volano strepitoso, ma da un anno a questo parte, esaurito il volano e le elezioni dietro l’angolo, privo di idee e di vero coraggio si sta buttando sul green…e c’è chi ci crede pure

  5. Davide Mombelli

    Cari Anonimo e V.
    Si, una amministrazione inclusiva si occupa dei problemi di tutti. Infatti l’augurio è che si cominci ad applicare il codice della strada per davvero: auto in sosta non consentita equivale a sanzione e rimozione forzata, ed ecco che gli stalli per carico/scarico sarebbero fruibili. Sulla creazione di nuovi stalli C/S probabilmente adesso è prematuro decidere se e quanto aumentarli. L’utilizzo degli acquisti virtuali è indubbiamente aumentato, con un picco soprattutto a causa della particolare situazione che si è creata. Bisogna vedere se, tornando alla normalità, si continuerà a preferire gli acquisti da remoto o si tornerà in negozio per toccare con mano.

    In quanto al commento sul mio presunto solipsismo, vorrei precisare che essendo questo un blog e non potendo discutere in tempo reale con una persona, ho provato ad argomentare la mia posizione ipotizzando possibili obiezioni ai miei commenti. Mi piace sostenere un pensiero con degli esempi o con delle argomentazioni che possano dimostrare la correttezza di una opinione anziché fare la sparata tanto per dire.

    Quindi nessun solipsismo ne tanto meno nessuna intenzione di ignorare i punti di vista altrui e forzare tutti a pensarla come me. Testé che ad Adriana ho esordito dicendo “se mi permette, non sono d’accordo”, non l’ho insultata o sbeffeggiata.

    Terzo punto :non vivo su Marte, non vivo in centro, abito in periferia non troppo lontano dal piazzale Loreto,dove ci sono esattamente gli stessi problemi di sosta, spazio, ecc. Nel mio piccolo il contributo a rimettere ordine l’ho dato acquistando il box e riducendo il parco auto (1 auto a famiglia a Milano è fin troppo per me ) , muovendomi coi mezzi o la bici e solo di rado con l’auto (spesa principalmente, dove c’è il parcheggio dedicato). E tendenzialmente anche per andare fuori Milano, con treni e bus si può fare tranquillamente. Sarà più lento, magari più complicato, ma innegabilmente meno stressante.

    Augurandovi una buona giornata, porgo

    Cordiali saluti

    1. V.

      @ Davide: Ok, ma non scivolare nell’italico benaltrismo.
      Una amministrazione inclusiva si deve preoccupare anche dei millemila furgoni delle consegne e delle vaste zone con pochissimi box e a prezzi da estorsione.

      Non dico gratis e non dico solo di quello, ma in questi anni non ho mai sentito alcun interesse per queste categorie.

      1. Davide Mombelli

        Sul fatto che probabilmente a nessuno sia mi venuto in mente di migliorare le condizioni di carico e scarico in zone a forte vocazione commerciale è evidente e sono d’accordo con lei. Probabilmente la categoria non ha abbastanza leve da suscitare le attenzioni dell’amministrazione comunale.

        Però io trovo che aver sistemato quel pezzo di piazzale abbia migliorato la sua circolazione. Quanto meno lo spazio carreggiata è più definito. Non ci si butta più per parcheggiare (cmq in sosta vietata) tagliando la strada alle varie corsie e si è messo un po’ di ordine davanti al bar e al negozio di divani.

        Per altro, prima di questa modifica, molti approfittano dello spazio (quando non c’erano auto) per sorpassare a destra e avvantaggiarsi al successivo semaforo, creando situazioni rischiose per ingorghi o incidenti

        Ad ogni modo bisognerà attendere ancora qualche tempo per vedere gli effetti reali di questa modifica.

        Cordialità

  6. Giorgio

    La cosa grave sono quelli che dicono “bene così” o giustifiano, scadendo nel ridicolo, ogni trovata (per evitare querele) di questa giunta che definire inaadeguata è veramente cosa da galantuomini.

  7. Giorgio

    ormai la parola inclusivo/a è il nuovo motto dei trinarciuti. Solo resilienza, petaloso e proattivo mi fanno una pena uguale.

  8. Si Tav

    Infatti non deve rispondere perché il mio commento esaurisce l’argomento.
    Invece di votare PD, dovrebbe aprire gli occhi e il cervello, caro signor (o signora) Nad.

    1. Gabriella

      Io: premetto che sono senza auto da 2 semplicemente perché non amo guidare.
      Lei:mia amica con auto da sempre ma sfegatata nemica delle auto parcheggiate in strada.
      Io: sii coerente, rinuncia alla macchina.
      Lei: ma io ho la mia macchina la metto nel mio box (90k€)!
      Lo so come la pensate, vi conosco.
      L’auto è il demonio che deve essere nascosto e può essere posseduto solo da chi si può permettere di nasconderlo.
      Si facciano più controlli piuttosto! Sala mandi sulla strada i suoi 3000 vigili invece di fare finta demagogia a suo esclusivo interesse e si inventi qualcosa di concreto per risolvere i problemi. Non si tirano giù delle righe bianche o si colorano pezzi di asfalto per cambiare la ns città. Bisogna avete visione e coraggio, tanto coraggio!
      Da Direttore Generale della giunta Moratti (centrodx), a Commissario Expo (sempre grazie alla Moratti) a Sindaco con il PD ora con i Verdi…ci meritiamo un minimo di coerenza dal ns sindaco, per favore!
      Facile mandare avanti una città dove le Giunte dei decenni precedenti ha creato un volano strepitoso, ma da un anno a questo parte, esaurito il volano e le elezioni dietro l’angolo, privo di idee e di vero coraggio si sta buttando sul green…e c’è chi ci crede pure

      1. Anonimo

        Oggessumaria… l’è inizia’ la campagna eletural…
        Sala-gadulamencicabukabidibibodibibu…

        Lascia stare, rilassati. Tu e tutti quelli che sentono la necessità di perorare cause a favore di candidati sindaci o, più spesso, contro altri aspiranti capomastri (uscenti o no)

        Propugna le tue tesi, legittime e rispettabili, a favore del possesso e utilizzo dell’auto privata e della conseguente occupazione di suolo pubblico. La posizione è poco popolare qua, ma sicuramente non può essere tracciata di ipocrisia, accusa che può essere mossa a molti fu noi possessori di auto ma censori della loro esistenza. Propugna le tesi ma non scadere in una propaganda di basso livello

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