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Milano | Trasporti – Dalla Regione 120 mln per Gallarate Malpensa

Con lo stanziamento di 120 milioni di euro da parte della Regione Lombardia, Malpensa si apre la strada verso una connessione più capillare alla ferrovia.

Uno stanziamento di 479 milioni di euro per potenziare e sviluppare la rete ferroviaria regionale in concessione Ferrovienord, incrementando le condizioni di sicurezza e la manutenzione. E nella delibera approvata il 14 dicembre dalla giunta della Regione Lombardia su proposta dell‘assessore ai Trasporti, Claudia Terzi, ci sono anche 120milioni di euro per la ferrovia che unirà Gallarate a Malpensa.

Foto di Mxpairport.it

Pronti per il cantiere

Soltanto lo scorso luglio dall’Europa era arrivato un finanziamento da 63,4 milioni di euro, pari al 30% dell’investimento complessivo di 211,3 milioni per la realizzazione del doppio binario che unirà l’aeroporto con la linea del Sempione. Con i soldi garantiti dalla Regione sembrano non esserci ormai più ostacoli di tipo economico all’apertura del cantiere. A Palazzo Lombardia non sembrano dunque essere spaventati dai ricorsi al Tar presentati dai Comune di Casorate Sempione e Cardano al Campo,  dal Parco del Ticino e da Legambiente Gallarate.

Potenziare la rete

«La delibera – commenta l’assessore Terzi – mette in campo stanziamenti ingenti per l’efficienza delle linee afferenti alla Regione, quelle di competenza diretta di Ferrovienord, potenziando la rete e implementando la sicurezza ferroviaria, in modo da creare le condizioni a livello infrastrutturale per migliorare il servizio. Si tratta di opere strategiche che interessano i territori delle province di Milano, Monza, Como, Brescia, Varese, quelli dove sono presenti le linee Fn».

Gli stanziamenti

La cifra stanziata dalla delibera regionale è così suddivisa:

– 15 milioni di euro per il potenziamento del Nodo di Bovisa;

– 194 milioni di euro per il finanziamento dei progetti contenuti nel Piano Lombardia;

– 120,3 milioni di euro per il collegamento dell’aeroporto di Malpensa Terminal 2 alla linea ferroviaria del Sempione a Gallarate;

– 150 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria.

Grazie Malpensa24


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Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


20 thoughts on “Milano | Trasporti – Dalla Regione 120 mln per Gallarate Malpensa

    1. enrico

      In galleria il primo tratto in uscita dalla stazione del T2 di Malpensa, in trincea il tratto centrale, poi in rampa e viadotto per i raccordi con la linea del Sempione.

  1. ...

    Bene, adesso per il bene della città e per una visione futuristica del trasporto aereo che sia in grado di collegare Milano con tutte le maggiori capitali mondiali grazie ad un vero e proprio Hub, chiudiamo Linate e potenziamo una volta per tutte Malpensa. Basta con questi provincialismi.

  2. Andrea

    Sarò sempre favorevole a potenziare il servizio ferroviario.

    Forse le varie critiche e ricorsi sono dovuti anche al fatto tutti quei milioni vengono spesi per potenziare il collegamento… con l’aeroporto di Malpensa.

    Insomma, viviamo in una Regione che tutte le mattine si sveglia e si arrabatta per cercare di raggiungere Milano e si spendono soldi e verde pubblico per permettere alle persone di andare più comodamente in vacanza?

    Chiedo scusa per la bassezza del mio commento, non sono pendolare e non uso spesso il sistema ferroviario lombardo, ho preso diverse volte il comodissimo Malpensa Express per andare in vacanza. Però forse anche la regione dovrebbe utilizzare qualche argomentazione in più oltre alla parola “potenziamento” per giustificare la spesa e il danno ambientale e magari riuscire così a convincere della bontà dell’opera anche Legambiente e le amministrazioni di centro destra di Casorate e Cardano.

    1. Franz

      Gentile Andrea, il collegamento ferroviario proposto non serve a “portare la gente in vacanza”, ma a fare in modo che Malpensa diventi una stazione ferroviaria passante, da terminale quale è oggi. Questo permetterebbe l’utilizzo delle fermate Malpensa T1 e T2 come fermate intermedie per i servizi ferroviari, e una maggiore sostenibilità economica della tratta. Per quel che riguarda il discorso della sostenibilità ambientale, credo che il consumo di suolo di una semplicissima bretella ferroviaria lunga pochi chilometri sia nullo rispetto alle centinaia di migliaia di passeggeri che passerebbero dall’automobile al treno. Identico il discorso delle merci, da camion a treno. Bizzarro che in Italia ci siano movimenti ambientalisti contrari ai treni pendolari, oltretutto di questi tempi ogni cantiere aperto è oro colato per abbassare la disoccupazione.

    2. Anonimo

      Le obiezioni alla linea sono 3:

      1) Legambiente &Co, ma loro sono contro tutto a prescindere e quindi magari è giusto ma del tutto irrilevante.

      2) I comuni interessati, per ragioni anche di Nimbismo. Specie per il raccordo all’altezza della linea del Sempione. Questa si abbastanza impattante come spazi e impatto, ma è il problema delle infrastrutture. E questa NON è una autostrada.

      3) Il PD perchè reputa prioritario il quadruplicamento della linea del Sempione. Senza il quale la bretella serve oggettivamente a poco, perchè si immette su una linea del tutto satura.
      Purtroppo la linea del Sempione è in capo ad RFI quindi tutt’altra parrocchia con tempi e volontà diverse.

      Speriamo che non finisca con il niente o ritardi cosmici.

      1. Albe

        Da fare uscendo dalla logica che se se crea problemi non si fa.
        Farla determina il collegamento in linea dell’aereoporto che smette di essere un capolinea ed entra in rete in maniera efficiente.
        Legambiente ha ragione ma la soluzione non è non farla ma compensare adeguatamente con altre aree rimboschite e corridoi ecologici la realizzazione.
        Per i comuni si valutino tutte le misure di inserimento paesaggistico e riduzione dei disagi.
        AL PD: il quadruplicamento non è precluso ma anzi reso solo più necessario.
        Il prima quello e poi quell’altro funziona solo quando le cose si fanno, moriremo senza ponte sullo stretto perchè aspettavamo rifacessero prima la statale calascibetta-ravanusa

    3. daniele

      L’aeroporto di Malpensa impiega quotidianamente circa 20mila persone solamente all’interno dei suoi confini che generano dunque circa 40mila spostamenti/giorno (per metà dalla provincia di Varese) da aggiungersi ai 80mila generati in una giornata media di traffico aeroportuale dai passeggeri. Parliamo quindi di circa 120mila spostamenti generati direttamente dall’aeroporto. A questi andrebbero aggiunti quelli delle attività nei dintorni del sedime aeroportuale (mi pare che in via indiretta si parli di altri 12mila occupati, ma non ne conosco la localizzazione). Si tratta di circa 45 milioni di spostamenti/anno un numero di passeggeri potenziali credo piuttosto rilevante considerando che Milano Centrale conta circa 120 milioni di passeggeri/anno.

      La bretella Malpensa T2 – linea del Sempione è uno dei tasselli che dovrebbe contribuire ad abbattere significativamente la quota di spostamenti da/per Malpensa compiuti su gomma, anche perché consente – appunto – un inserimento sulla linea del Sempione senza interferenze (a differenza di quanto avviene nell’ampiamente incompleto sistema di raccordi di Busto).

      Per innanzitutto ai volumi generati dall’interazione tra aeroporto e due funzioni ad alta attrazione di flussi come Fiera e (in futuro) MIND che attualemnte non sono raggiungibili in via diretta da Malpensa usando al ferrovia e che, una volta compeltato il potenziamento della Rho-Gallarate (‘anch’esso in via di cantierizzazione) potranno essere raggiunti in mezzora con servizio espresso o in 40 minuti con servizio suburbano.

      Mi chiedo solamente perché non sia stato stato finanziato anche l’innesto sulla linea Gallarate-Varese.

    4. Andy

      Gentile Andrea, non si offenda se uso parole dirette: lei non sa un cazzo di cosa sia un aeroporto. Ma veramente cazzo, forse perché di età molto giovane e di cultura mediobassa.
      Un aeroporto – così come una ferrovia, un’autostrada, una metropolitana o un porto – sono dei motori fenomenali per far crescere l’economia e la ricchezza intellettuale di un’area geografica.
      Questo non lo dico io, ma migliaia di studi, dati e ricerche in tutto il mondo.
      Dia retta: studi e legga di più. Non si fossilizzarsi su certi portali dozzinali o su certi programmi tv dove parlano tamarri e tamarre. Cresca si elevi ed esca dal suo guscio.
      Lo dico per lei

      1. Alberto Tadini

        uno potrebbe anche essere d’accordo se fosse scritto in maniera molto meno maleducata.
        qui non siamo su faccialibro o , appunto, in tv o altro similare.
        Per favore!

      2. Anonimo

        caro Andy, non sono Andrea,
        ma mi sembra che tu ti triggeri un po’ troppo facile e che dia giudizi affrettati. cultura medio-bassa? età giovane?
        ma che ne sai tu?

        Anche le affermazioni che fai mi sembrano un po’ random.
        tanto per sapere mi puoi postare un articolo scientifico in cui “un’autostrada è motore di ricchezza intellettuale” (parole tue).

        Grazie

        1. Wf

          Ahahahha..

          “Autostrada motore di ricchezza intellettuale…”

          Ma che cazzate spari?
          La polenta è piana di vitamina per il cervello.

      3. Andrea

        Non sono “di età molto giovane”, non guardo la televisione da anni, non ho la più pallida idea di quali “portali” tu stia parlando e non ho mai preteso di essere un esperto di aeroporti.

        Per di più le tue parole dirette, che tu lo voglia o no, mi hanno offeso.

        Insomma, ricapitolando, non ne hai azzeccata una. Riprova, sarai più fortunato (e magari anche più educato).

        1. Anonimo

          Mai fortunato come te, Andrea, che vai a Malpensa solo per andare in vacanza e pensi che tutti vadano a Malpensa solo per andare in vacanza…

    5. Anonimo

      a parte il fatto che la gente (tanta gente) viaggia anche per lavoro e per necessità, e non per diletto…

      e poi collegando due linee importanti attraverso Malpensa si potranno raggiungere più destinazioni da altrettante origini, non tutti gli utenti si fermeranno in aeroporto.

  3. Samuele

    poi sarebbe bello se si realizzasse il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Orio, pochi km anche per questo raccordo, metterebbe in connessione i 3 aeroporti e Milano utilizzando la linea del passante ferroviario.

  4. ...

    Adesso però va chiuso Linate. Se veramente vogliamo far decollare Malpensa ed avere un aeroporto che colleghi Milano con le capitali mondiali va creato un hub. L’unico modo per farò è chiudere Linate. Non arrocchiamoci su provincialismi del tipo e’ comodo oppure si raggiunge il centro città in soli 20 minuti. Questo pensiero sarà la more te si Milano perché non permetterà il decollo di nessuno dei 5 aeroporti in meno di 300 KM che si trovano sull’asse Torino – Verona. Volendo poi, con una linea ferroviaria seria Malpensa si puoi raggiungere da Milano in meno di 30 minuti.

  5. Emanuele Bogo

    E’mai possibile che ogni volta che qualcuno esprime opinioni diverse debba essere insultato?
    Io non condivido l’opinione di Andrea. La leggo, ne prendo atto. MA NON MI PEMETTO DI DIRGLI CHE NON CAPISCE UN CAZZO ED E’ DI CULTURA MEDIOBASSA. Ha solo un idea diversa dalla mia……

  6. GArBa

    non ultima la considerazione che il collegamento Malpensa-Sempione è ritenuto strategico dall’Unione Europea. Questo in prospettiva di una estensione a nord del bacino di utenza dell’aeroporto (via Loetschberg) ma anche di un collegamento, più futuribile con la cargocity dell’aeroporto.

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