"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Loreto – Al via il cantiere per Viale Andrea Doria 54 – Coinventing Doria

Presentato nel maggio del 2019, il progetto per “riempire” lo spazio vuoto tra i palazzi di viale Andrea Doria 52 e 56 (il 54 manca), ecco in questi giorni l’avvio del cantiere, o perlomeno la parte preliminare.

Rimasto da sempre senza una costruzione, lo spazio incastrato tra gli alti palazzi a due passi da Piazzale Loreto, era utilizzato come parcheggio, un brutto parcheggio.

Al suo posto prenderà posto un ostello aperto alla ricettività nazionale e internazionale dotato di ampi spazi d’interesse ed uso pubblico.

Si tratta del progetto Coinventing Doria, presentato da Rete fra Imprese B Smart (TEICOS UE SRL + FUTURE ENERGY SRL + DELEO SRL + ENERGA SRL) con un’offerta economica di 1.073.555 euro (base d’asta 1.053.500 euro), il progetto prevede la realizzazione di un edificio di nove piani con affaccio su una nuova piazza e sarà inoltre ridisegnato anche il tratto di viale Andrea Doria compreso tra viale Brianza e via Giovanni da Palestrina, oggi adibito a parcheggio pubblico a pagamento, trasformandolo in un nuovo centro di gravitazione per il quartiere dotato di verde e spazi pubblici.

Al piano terra della struttura troverà spazio il bar, elemento aggregativo centrale per i cittadini esterni e per gli ospiti dell’ostello, dotato di camere di varia misura per un totale di 280 posti letto. All’ultimo piano dell’edificio sarà realizzata invece una quota di edilizia libera dotata di accesso indipendente. La facciata dell’edificio sarà rivestita in doghe di laminato ad alta pressione con finitura in legno composte fino al 70% di fibre naturali, mentre sul fronte interno, al posto delle doghe, verrà realizzato un sistema di fioriere per la crescita di verde rampicante con funzione di frangisole naturale. Il passaggio tra l’edificio e la piazza antistante si svolgerà attraverso una scala “teatro”, una serie di gradoni con sedute dotate di prese elettriche per ricaricare pc e cellulari e adatti ad ospitare piccoli concerti ed happening. Sulla piazza troveranno posto un padiglione con distribuzione di prodotti a ‘chilometro zero’, un Infopoint, uno spazio di divulgazione, un’area giochi per bambini, un’area ping pong e un’area giardino. Qui altre info.


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


32 thoughts on “Milano | Loreto – Al via il cantiere per Viale Andrea Doria 54 – Coinventing Doria

    1. g

      Concordo, ancora più del palazzo in sè (che comunque testimonia la fiducia in una ripresa anche del turismo) mi sembra una bellissima cosa migliorare la via che con quei parcheggi centrali è sempre stata brutta.
      Certo, poi un minimo di soluzione ai posteggi che saltano bisognerà trovarla…

    2. Ale

      Ci sono decine di poliambulatori, anche in pieno centro dove da sempre ci sono pochi posti auto in superficie.Tirare in ballo il poliambulatorio è solo un pretesto perché già ora con parcheggi selvaggi, per i pazienti posto auto non ce ne e nessuno si è mai preoccupato della questione. parcheggi in quella zona già esistono, interrati o multipiano(parcheggio Doria, garage gloria, autosilo Loreto…), nell’arco di 300m. Se vai in un ospedale con abbondanza di parcheggi, comunque paghi e cammini almeno 200m.
      Dai rendering sembra un buon intervento, restituisce dignità ad un altra angolo abbandonato della città.

      1. Anonimo

        Boh, anche se trovi posto un po’ lontano dal poliambulatorio nel parcheggio di Via Andrea Doria paghi e e cammini 200 metri, quindi?
        Difficile seguirti sul ragionamento parcheggi selvaggi per i pazienti posti auto, nessuno si e’ preoccupato, se vai in un ospedale…tranquillo, non ti preoccupare, con calma… l’importante che dai rendering ti sembri un buon intervento.
        Ti siamo vicini .

    1. Anonimo

      Ma cosa vuoi che servano i parcheggi davanti a un poliambulatorio ASST NordMilano?
      Molto meglio tavoli da ping-pong, padiglioni con distribuzione di prodotti a ‘chilometro zero’, spazi adatti ad ospitare piccoli concerti ed happening, senza dimenticare gradoni con sedute dotate di prese elettriche per ricaricare pc e cellulari.
      Non facciamo i soliti autotalebani che poi Wf si incazza…

      1. g

        Progetto che sembra ottimo anche per me..è una area che da anni aveva bisogno di una sistemazione e la soluzione spero possa venire bene.
        Vero anche che i parcheggi che si perdono saranno tanti, bisogna che sia trovata una soluzione almeno parziale.
        Parziale perchè per le auto, in centro città la strada è segnata, che si voglia o no..e perchè a Loreto arrivano 2 metro…

      2. Anonimo

        Quindi meglio il parcheggio in piena città? A due passi (veramente due) da M1 e M2 che portano ovunque?
        Sicuramente saranno lasciati dei parcheggi in prossimità per portatori di handicap, tutti gli altri possono scegliere un parcheggio in struttura o usare i mezzi pubblici. Non mi sembra un grande problema.

      3. Andrea

        Sprecare centinaia di mq in pieno centro per un parcheggio a raso è una cosa che sarebbe stata fatta nel 1960 in piena euforia da quattro ruote.
        Il futuro delle città è verso la liberazione dal traffico privato e il recupero di spazio per la fruibilità da parte di tutti.
        Chi deve andare all’ambulatorio va con i mezzi, va in auto e parcheggia a 500m di distanza, si fa accompagnare o prende un taxi / Uber
        Quindi la risposta è si – molto meglio i tavoli da ping – pong e tutto il resto.

      4. Wf

        Wf non si incazza.

        Ti invita semplicemente e serenamente a parcheggiare al sicuro nel parcheggio sempre vuoto di via Andrea Doria.

        Si trova proprio lì vicino a 200mt.

        Care due passi fa anche bene alla salute

  1. Luigi

    Ma più che altro speravo fosse rinnovato il palazzo ASL che c’è di fianco.
    E’ davvero orribile e ormai bisognoso di cure.

  2. Anonimo

    Dal punto di vista estetico, quanto ritratto nei rendering è infinitamente meglio del grigiume attuale.

    Dal punto di vista pratico, chi deve andare al poliambulatorio è pressoché impossibile trovi parcheggio li, in quanto i posti auto sono praticamente tutti occupati. Il che però ripropone il problema di dove infilare i veicoli che vengono parcheggiati qui (secondo me, veicoli “lungodegenti” e non “in fase acuta”, per associazione con il luogo di cura…)

    Posso vaticinare che questa pagina riaprirà annose guerre tra guelfi e ghibellini sull’argomento trasporto di gomma

    1. Anonimo

      Quindi Lei, Anonimo 17:05, è in grado di distinguere le auto di chi va nel poliambulatorio(se non sbaglio di 7 piani ) a quelle parcheggiate per altri motivi.
      Interessante.

      1. Anonimo

        Io abito a 2 passi da lì e a volte parcheggio la mia auto lì, ma sono comunque felice che il parcheggio venga sostituito da una area verde.

        L’area è già super servita da mezzi pubblici (2 metro più diversi bus).

        I residenti come me troveranno posto altrove (ad esempio in Benedetto Marcello dove di sera c’è ampia disponibilità)

        1. Anonimo

          Bravo, e quando il parcheggio di Benedetto Marcello verrà sostituito da un’altra area verde?
          Va be’ poco importa, potrai sempre giocare a ping-pong con Anonimo 19.02 in via Andrea Doria

          1. Anonimo

            Se anche Benedetto Marcello diventasse verde sarei ancora più contento!

            Sarebbe una bella boccata di ossigeno per il mio quartiere martoriato dal traffico e dal catrame.

            Immagino che troverò ancora posto in strada, ma se così non fosse affitterei un box o posto auto

      2. Anonimo

        Lei, anonimo di un quarto d’ora dopo, può ammirare gli spazi vuoti e disponibili alle 9 del mattino in cui un veicolo di passaggio può trovare riposo. Io ho provato in passato senza successo in più di una occasione, ripiegando su quelli a pagamento tipo autosilo (questo per dirle che anch’io non sono un talebano no-car)

        Magari solo una gran sfortuna la mia, magari il poliambulatorio è una bella giustificazione da parte sua per tenere la via in uno stato penoso. Spero che ritenga interessante anche la possibilità di estrapolare possibili conclusioni da un numero di osservazioni ripetute.

        Sulla gradevolezza della soluzione prospettata spero che converrà con i commenti miei ed altrui compresi quelli di un residente

        1. Anonimo

          Spero che non faccia torto alla sua intelligenza, gentile Anonimo di non so di quanti minuti dopo, che la gradevolezza della soluzione prospettata dipenda da quattro commenti e osservazioni suoi ed altrui su questo blog.

          1. Anonimo

            Il parere sulla gradevolezza dipenderebbe dalle immagini a corredo dell’articolo, di cui si basano i commenti dei quattro moschettieri

            Ma immagino che Lei potrà obbiettare che la bellezza risiede nell’occhio dell’osservatore. Mi piacerebbe avere le sue pupille e poter vedere tutto questo splendore nella versione attuale.

            Felice di giocare a Ping pong con Lei, anche di sera, sperando che non si usi il cofano di una Ritmo parcheggiata come campo da gioco. Ah no, mi correggo, nella configurazione corrente, di notte, non ci sono auto in sosta: tutti i posti sono tenuti in caldo (o in fresco) per le vetture dei pazienti del poliambulatorio che al mattino possono così scendere dal veicolo proprio in fronte all’ingresso del loro polo diagnostico e terapeutico. Con un valletto in livrea anziché con la feccia che popolerebbe i giardini senz’auto

  3. Anonimo

    Immagino gia’ la gradevolezza dei fruitori serali e notturni di quegli ipotetici e gradevoli giardinetti. I residenti ne saranno entusiati.

    1. Anonimo

      La sicurezza e pulizia delle aree verdi è effettivamente un tema.

      Andrebbe garantita con ogni mezzo: telecamere, vigilantes h24 con funzioni di pulizia e controllo, eventuale chiusura con cancelli, etc.

      Servono anche soluzioni architettoniche che non incoraggino lo “svacco” e il degrado (es. poche panchine e senza schienale, poche superfici verticali da imbrattare, pochi arredi da vandalizzare).

      Dall’altro lato, però, non esageriamo a preoccuparci troppo: i giardinetti vicini di Bacone e Benedetto Marcello hanno qualche barbone che ci staziona, ma molto spesso disturbano meno della marea di cacche e pipì di cane dei residenti in zona

      1. Anonimo

        Bravo! E’ giusto non ignorare il problema, ma nemmeno rinunciare a qualsiasi intervento per paura di non essere in grado di mantenerlo in stato decoroso (se non nello stato “rendering” con gli uccellini che cantano) nel corso del tempo.

        Mi è sembrato un bel messaggio quello del BAM di non avere recinzioni e di riuscire ad avere il rispetto dei fruitori (per dirla con il nostro amico della LIPU, Lega Italiana Parcheggio Ubiquo), con accorgimenti come quelli che suggerisci per togliere stimoli agli ebeti che non sanno come rempire la loro vuota esistenza se non deturpando quello che loro non avrebbero potuto costruire, e con una buona dose di sorveglianza, che renderebbe di sicuramente entusiasti i residenti.

    2. Anonimo

      Se Lei non si appalesa, la gradevolezza dei fruitori serali e notturni, e pure di quelli diurni, sarà decisamente migliore.

      Se si trasferisce sulla tangenziale di Teheran, troverà l’ambiente più consono ai suoi gusti, cinque colonne di auto nello spazio di tre corsie. Lahore, Cairo, Mosca sono altre località che la renderebbero felice

  4. Wf

    Quando non si riesce a sfruttare i malati per poter parcheggiare l’automobile a chi malati non è ecco che scatta…

    Giardini = degrado.

    Ma solo a Milano.
    Perché il verde di Parigi, Berlino, Madrid, Barcellona Amburgo ha ben altri estimatori.

    Alcuni milanesi invece trovano l’asfalto e il degrado come l’unica difesa contro il degrado…

    Molto curioso questo ragionamento al contrario…
    😉

  5. Albe

    Bello, bello anche l’edificio aperto sulla strada.
    Via quei parcheggi orribili purché si aumentino i box residenti (a piazzale bacone per esempio se ne potrebbe fare qualche centinaio).
    Resto perplesso sulla totale pedonalizzazione però.
    Se Buenos Aires è destinata, giustamente, ad essere ampiamente pedonalizzata ed anche Via Doria la chiudi… temo intasi due viette come viale Abruzzi e Brianza non poco

  6. Anonimo

    La mia intelligenza è onorata della Sua attenzione.

    Il parere sulla gradevolezza dipenderebbe dalle immagini a corredo dell’articolo, su cui si basano i commenti dei quattro moschettieri che urtano i Suoi sentimenti

    Ma immagino che Lei potrà obbiettare che la bellezza risedé nell’occhio dell’osservatore. Mi piacerebbe avere le sue pupille è poter vedere tutto questo splendore nella versione attuale.

    Felice di giocare a Ping pong con Lei, anche di sera, sperando che non si usi il cofano di una Ritmo come campo di gioco. Ah no! Mi correggo, nella configurazione corrente, non vi sono auto in sosta, di notte. Tutti i posti dono tenuti in caldo per le vetture dei pazienti del poliambulatorio che possono così scendere al mattino proprio di fronte all’ingresso del loto polo diagnostico e terapeutico. Con un valletto in livrea anziché con la feccia che opporrebbe l’area in caso di giardini senz’auto

    Mi auguro che ci siano poliambulatori anche sugli Champs Elysees per bloccare quell’indecente proposta di aumentare il verde parigino. Speriamo che i francesi lottino perché il loro viale più rappresentativo imiti Via Andrea Doria versione odierna

  7. Anonimo

    Se Lei non si appalesa, la gradevolezza dei fruitori serali e notturni, e pure di quelli diurni, sarà decisamente migliore.

    Se si trasferisce sulla tangenziale di Teheran, troverà l’ambiente più consono ai suoi gusti, cinque colonne di auto nello spazio di tre corsie. Lahore, Cairo, Mosca sono altre località che la renderebbero felice

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.