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Milano | Porta Romana – Il progetto per piazza Trento, così, non s’ha da fare

La Commissione Urbanistica del Comune di Milano ha bloccato il progetto per la riqualificazione di Piazza Trento e via Crema, accogliendo le obiezioni sollevate dal quartiere e dal Municipo 5. Secondo il presidente del municipio, Alessandro Bramati, la riqualificazione, sebbene molto bella, non ha tenuto conto delle esigenze della zona, come l’esigenza di posti auto, e un’inutile zona a traffico limitato, ZTL, e quindi saranno necessari ulteriori approfondimenti sull’effetto che procurerebbe alla viabilità di contorno.

Per il 26 gennaio si terrà un incontro coi comitati di quartiere per verificare tutte le perplessità del progetto.

Piazza Trento e via Crema saranno ridisegnate grazie al progetto per la realizzazione della torre Faro A2A, la torre “ciminiera” di 145 metri d’altezza, progettata dallo studio di Antonio Citterio e Patricia Viel, che diventerà sede della compagnia energetica e sarà un nuovo elemento iconico a ridosso dello Scalo Romana. L’intento per A2A è quello di creare aree pedonali e aree verdi, oggi inutilizzate, sino al sagrato della chiesa di sant’Andrea, unendo di fatto il nuovo complesso A2A con Piazza Medaglie d’Oro e la stazione M3 di Porta Romana.

Qui un articolo sulla zona di Piazza Trento, tra arte, liberty e sciatteria.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Porta Romana – Il progetto per piazza Trento, così, non s’ha da fare

  1. Anonimo

    Capisco assolutamente la necessità di trovare posti auto ma definire inutile una ZTL mi sembra ridicolo. Solo Bramati (peggior presidente di un municipio di Milano) e qualche abitante nemico dello sviluppo poteva uscirsene con questa obiezione.

    1. Anonimo

      Non è che una ZTL ipso facto è una cosa giusta….
      Al di la della campagna elettorale (immagino il Municipio 5 sia uno della maggioranza dei Municipi non governati dal CSX visto il commento), è giusto e democratico che qualcuno si assuma l’onere di sostenere posizioni diverse da quelle dominanti.
      Anche se sono posizioni indubbiamente meno sexy 🙂

      1. Anonimo

        Innanzitutto non faccia il finto tonto, lei sa benissimo che Bramati non è di maggioranza a Milano, il suo commento è pieno di parole ma privo di significato. Più volte la commissione paesaggio e urbanistica si è dimostrata inadeguata 😉 Bramati è incompetente sotto vari aspetti non solo perchè ha un’idea di mobilità e di città ferma agli anni ’70

        1. Anonimo

          Guardi che è tematica strettamente tecnica: se non approfondisci il tema parcheggi, ti esponi a ricorso al TAR con allungamento tempi.
          La Commissione Urbanistica si è accorta che è stato fatto errore nella procedura del progetto e deve rimettere le cose a posto (formalmente). Non metta tutto in politica.

        2. Anonimo

          Se sotto casa ti fanno un grattacielo di 100 metri e ti cancellano i parcheggi, anni 70 o non anni 70, due domande su dove poi metti la macchina te le fai.

          Non ci vedo niente di male se un presidente di municipio trasferisce le domande al Comune. L’importante è trovare le risposte.

  2. Andrea

    Ma la gente non lo capisce che, indipendentemente dal fatto che la propria etica accetti o meno i benefici dovuti dai quartieri “green”, questi sono più attraenti!

    Se si eliminano i parcheggi sotto casa sostituiendoli con: zone pedonali, percorsi ciclabili e piazze, l’appartamento aumenta di valore e permette di acquistare una villa nell’hinterland dove c’è tutto lo spazio per parcheggiare la propria auto e stare chiusi in casa nella propria reggia.

    Il presidente Alessandro Bramati ha paura che i radical chich invadano il suo quartiere?

    1. V.

      Credo che il modo giusto di affrontare il problema sia di considerare che se trasformi una zona prettamente residenziale in una zona piena di uffici (e con un grattacielo gigante proprio di fronte) devi anche fare un piano relativo al fabbisogno di posti auto. E su questo usi parte degli oneri di urbanizzazione.

      Nel mondo civile i parcheggi li fai sotterranei, sia per gli uffici che per i residenti e poi fai tutto a verde.
      Nel mondo meno civile (il nostro), magari li lasci a raso (bleah)

      Ma non è che pedonalizzi, trasformi tutto a verde/ZTL e con gli oneri di urbanizzazione ci vai a fare tutt’altro e fai finta di non amministrare una città dove le case non hanno box, quelli che ci sono son minuscoli e negli anni 70/80/90 non si son costruiti parcheggi residenziali comuni come all’estero.

  3. Anonimo

    Scusate ma perché nessuno legge l’articolo?
    nei progetti a2a è chiaramente specificato che verrano eliminati i parcheggi a raso per realizzarne di nuovi interrati.
    Credo che il sig. Bramati faccia parte di quel 50% di milanesi che deve parcheggiare con il cofano dentro il negozio o bar, si sa mai facesse due passi in più a piedi e smaltisse qualche caloria di troppo.

    1. Anonimo

      Si ma hai visto dove viene ipotizzata la piastra dei parcheggi interrati? In che punto è rispetto a Via Crema, che non è solo via di scintillanti nuovi complessi immobiliari?
      E prima di gettare la croce hai tutti i dettagli numerici?
      Oppure visto che siamo in campagna elettorale, il municipio 5 dice stupidaggini a prescindere?

  4. Albe

    Non mi pare niente di drammatico, un approfondimento si può fare. Che questa ciminiera di vetro messa in un punto a caso della città sia una grande conquista ne possiamo parlare ma la sistemazione di piazza trento invece sembrava dare una buona idea di raccordo con porta romana, speriamo non snaturino l’idea con posizioni miopi

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