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Milano | Loreto – Il male di Piazzale Bacone ad una svolta

LA TRASFORMAZIONE DI PIAZZALE BACONE CON PIAZZE APERTE.

Piazzale Bacone è dedicata a Sir Francis Bacon, italianizzato in Francesco Bacone, filosofo, politico, giurista e saggista inglese vissuto alla corte inglese, sotto il regno di Elisabetta I Tudor e di Giacomo I Stuart. La grande piazza nel distretto di Loreto, a oriente di Corso Buenos Aires, dedicata al grande filosofo, è da sempre un parcheggio legalizzato.

Parcheggio selvaggio a servizio della vicina Corso Buenos Aires, dove gli automobilisti fregandosene del contesto, parcheggiano ove sia possibile, la propria autovettura, rendendo di fatto la piazza invivibile.

Come riportato da Valeria Borgese, Consigliere del Municipio 3, in questi giorni, in Commissione territorio del Municipio 3 è stato presentato da funzionari di Amat e del Comune il progetto di urbanistica tattica che sarà realizzato in Piazzale Bacone. Esso nasce dalla proposta che alcune associazioni e cittadine/i attivi del territorio, fra cui I Baconiani, Associazione di genitori della scuola che si affaccia sul piazzale, hanno fatto nell’ambito del bando di Piazze aperte; essa è stata rielaborata in accordo con le stesse associazioni per risolvere alcuni problemi di viabilità.

Il progetto così definito anticiperà la sistemazione definitiva del Piazzale, che a sua volta ha tenuto conto delle suggestioni provenienti dal progetto dei cittadini. Una sinergia e una contaminazione fra proposte della cittadinanza attiva, del Municipio e del Comune che una volta di più si dimostra generativa di soluzioni di grande qualità.

Da molto tempo sia il Municipio 3 che la cittadinanza, chiedevano una sistemazione che rendesse più sicuro il piazzale per i pedoni, in particolare gli attraversamenti pedonali e che ampliasse gli spazi di vivibilità e socialità.

Con questo progetto sarà ridotto il sedime stradale e saranno ampliati i marciapiedi, mentre gli attraversamenti pedonali saranno più brevi e più sicuri. Gli spazi liberati dalla circolazione delle automobili in varie aree del piazzale, compreso davanti alle scuole, saranno colorati; inoltre saranno inseriti elementi di arredo urbano, piante in vaso, tavoli con sedute, panchine, tavoli da ping pong, parcheggi per biciclette, in modo da farne luogo si sosta e socializzazione di cittadine e cittadini. E’ previsto un prolungamento della pista ciclabile di via Morgagni fino all’ingresso della scuola. L’area diverrà infine zona a 30.

Il progetto, che è stato molto apprezzato dalle Associazioni proponenti, ha avuto anche l’adesione di vari esercizi commerciali del Piazzale, consapevoli che favorire la mobilità dolce e la vivibilità del luogo è un fattore attrattivo per il commercio di vicinato.

Le Associazioni e i cittadini che hanno proposto il progetto si sono anche impegnati ad organizzare attività di animazione delle aree liberate: anche questo sarà oggetto del patto di collaborazione fra Amministrazione comunale e proponenti. L’intervento di urbanistica tattica sarà realizzato in questa primavera, mentre l’avvio dei lavori per la sistemazione definitiva, che sarà affidata a MM è previsto fra circa un anno.

Noi non vediamo l’ora di vedere restituita a dignità umana questa grande piazza di Milano, come ci aspetteremmo in tutta la città, rispetto, ordine e pulizia, per una vita comune migliore.

La piazza venne considerata nel piano parcheggi, nel 2011/12, che, come ben si sa, naufragò in mille proteste, come per la vicina piazza Lavater. Qui, per fortuna rimase tutto solo a parole e non comportò risarcimenti milionari. Anche se, forse, il Comune dovrebbe considerare vie limitrofe e trasformarle come è successo per la vicina via Ozanam, lasciando il verde del piazzale intatto e anzi, allargato quanto più possibile.

Non vogliamo che Piazzale Bacone diventi un parcheggio!

Loreto, Corso Buenos Aires, Parcheggio selvaggio, Via Morgagni, Urbanistica Tattica, Arredo urbano, Riqualificazione

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


73 thoughts on “Milano | Loreto – Il male di Piazzale Bacone ad una svolta

      1. William

        Perché in campagna poi devo comperare un’automobile, ed usarla anche solo per andare a prendere una Schweppes al bar. In città ho tutto vicino: istruzione, lavoro, sanità, alimentari, svago, e di buttare cinquemila euro l’anno per trascinare in giro un cassone non me ne viene manco per l’anticamera del cervello.

  1. Andrea

    “Piazzale Bacone, come la vorrebbero gli automobilisti”

    Quel rendering è una provocazione o qualcuno ci ha veramente pensato?

  2. Anonimo

    bene che si cominci, ma speriamo non resti un intervento isolato e venga esteso alle aree circostanti. Passavo pochi giorni fa a pochi metri da lì, alla confluenza tra Eustachi e Bacone, uno slargo trasformato in vergognoso parcheggio selvaggio, come d’altronde gran parte dei marciapiedi di Eustachi. Situazione desolante in un’area potenzialmente bella e senz’altro benestante (nel senso che se si costruisse un parcheggio sotterraneo o in verticale, poi gli abitanti non dovrebbero svenarsi per comprare un box e basterebbero un po’ di dissuasori per convincerli)
    Una curiosità: le ganasce sono illegali in Italia? altrimenti, perché non si usano?

    1. Renato S.

      Le ganasce ledono i diritti costituzionali dei cittadini guidatori. La lega dei giureconsulti & azzeccagarbugli le ha rese di impossibile utilizzo come le telecamere che multano chi passa col rosso e le camere a bordo delle pattuglie che documentano i pazzi al volante.
      Tutti strumenti “normali” nel resto nel mondo, ma non nel paese col più alto numero di avvocati per abitante del pianeta (245mila iscritti all’ordine nel 2020).

    2. Andrea

      Ganasce sono abbastanza controproducenti, se un’auto è in sosta vietata e gli vengono messe le ganasce questa rimane in sosta vietata anche quando arriva il proprietario che potrebbe spostarla.

      Bisogna potenziare il servizio di carro attrezzi invece che, oltre a pulire le vie dalle soste vietate, obbliga i conducenti maleducati/sbadati a imparare a prendere i mezzi pubblici per raggiungere il deposito.

    1. Cristina

      E’ semplicemente vergognoso trattare i possessori di auto come delinquenti.Se ho diritto ad avere un auto se la citta’ contempla l’ uso dei veicoli e se esistono le strade ho il sacrisanto diritto di avere anche dei parcheggi fruibili! La sosta selvaggia e’ ingiustificabile ma a amilano e’ conseguenza diretta di un’ amministrazione che sa solo paralizzare il traffico e gogliere i posti auto.Se sotto piazzale Bacone ci fosse un bel parcheggio pubblico come nelle citta’ europeee che vi piacciono tanto, il problema sarebbe gia’ risolto.Basta bloccare strade altrimenti questa citta’ sara’economicamente morta:un parco divertimenti per i pochi che campano senza dover lavorare chiusi nel loro alloggio ordinando su amazon tutto cio di cui hanno bisogno.Il frutto bacato delle vostre scelte urbanistiche e’ imbarazzante ma vi ostinate a non voler vedere le pesanti conseguenze delle vostre azioni!Sono molto piu’ indignata delle vostre devastazioni imposte alla cittadinanza e non di chi cerca disperatamente un parcheggio utile.Adesso bannatemi pure che quello lo sapete fare bene!W la democrazia!

      1. Anonimo

        Tu hai perfettamente diritto di esprimere il tuo parere e pure di possedere uno o più autoveicoli. E non essere trattata come delinquente, specie da gente come quelli che lasciano commenti qui che probabilmente è automunita.

        Questo non toglie che i parcheggi sotterranei costino e non siano tecnicamente realizzabili ovunque (ricordiamoci che L’automobilista è tendenzialmente convinto che il parcheggio debba essere sotto casa).

        Personalmente potrei sottoscrivere una richiesta di maggiori investimenti in parcheggi sotterranei quando:
        A- tutti quelli disponibili attualmente fossero utilizzati (posti liberi c’è ne sono parecchi… ma costano…)
        B- i nuovi posti realizzati fossero a pagamento, magari con condizioni di favore (200-300 eur/mese)
        C- venissero realizzati dove fosse possibile in base alla situazione del sottosuolo e la possibilità di ingresso e uscita (e che pertanto gli automobilisti non si lamentassero se il punto più vicino risultasse a 500m da casa)
        D- lotta senza quartiere ad ogni forma di bn parcheggio abusivo (la definizione di parcheggio selvaggio mi suona quasi avventurosa e adrenalinica, no buono)

        Per quanto riguarda le città europee, i parcheggi non sono gratuiti (men che meno quelli sotterranei) e controlli/ganasce/rimozioni sono implacabili eppure, ultimi dodici mesi esclusi, Madrid, Barcelona, Copenhagen, molte città tedesche, Amsterdam, le sempre citate Parigi e Londra non mi sembra che abbiano centri cittadini economicamente depressi o morti…

        Sul fatto che si debba lavorare da casa per sostenere una riduzione del numero di veicoli, io lavoro in ospedale a 50’ con i mezzi pubblici e 30-45’ con l’auto (a seconda del traffico) da casa mia, e ci vado con il trasporto collettivo. Si può fare, basta entrare nell’ottica di rimuovere abitudini incrostate

        Come molti scrivono, una riduzione (non annullamento) del parco auto può avvenire in modo molto più indolore di quando pensiamo ed i benefici sarebbero sorprendenti anche per gli autogol i

        1. Albe

          Il problema non è come tu vai a lavoro, per quello concordo nel dire che dei mezzi efficienti e dei disincentivi al parcheggio siano giusti. Il problema è dove vivi, tu vai con i mezzi ma hai una macchina e dove la parcheggi normalmente? Siamo tutti felici se la usi il meno possibile ma siamo tutti consapevoli che se vuoi andare al mare o in montagna o in un agriturismo ti serve, ne hai un sacrosanto diritto.
          Servono box per i residenti, non gratis, è corretto che uno debba pagare per un posto auto in centro a milano, ma non gli si può togliere i posti regolari, insultarlo perché parcheggia sulle aiuole, non realizzare box ed incazzarsi perché ancora, come chiunque scrive in questo blog, possiede (magari usandola il meno possibile) un auto e pretende di parcheggiarla nella stessa città in cui vive.

          1. Anonimo

            La mia ricetta sarebbe:
            1- Se la maggior parte delle famiglie avesse un veicolo, il parco auto circolante e parcheggiante, scenderebbe di un 20% facile facile. Un automezzo dovrebbe essere sufficiente alla bisogna per gite fuori porta e necessità fu trasporti gravosi. Per l’eccezionalita’ abbiamo autonoleggi e car sharing, se il mezzo pubblico non si presta. L’uso di auto occasionale di auto non di proprietà è enormemente più conveniente di un mezzo che prende polvere per il 98% del tempo, costa di benzina, bollo, assicurazione, manutenzione… ma la mentalità del possesso della macchina fa parte del DNA ed è praticamente impossibile far ragionare su questo argomento

            2- Se chi viene da fuori città fosse disincentivato ad usare il proprio mezzo privato, un altro numero cospicuo di macchine scomparirebbe.

            3- se tutti i parcheggi fossero esclusivamente per residenti E a pagamento (tutte e due le condizioni!), si libererebbero tantissimi posti auto e si eviterebbe uso non necessario dei veicoli per andare dal salumiere, portare i figli a scuola o andare al lavoro quando esistano alternative pubbliche

            Due altre riflessioni
            Tutte le obiezioni mosse in svariati commenti contro ogni decisione di ridurre i parcheggi sono valide anche oltralpe e, in molte città la gente trova il modo di sopravvivere più che decentemente nonostante queste limitazioni

            Sull’ impatto commerciale della trasformazione di vie in zone pedonali, vorrei che qualcuno mi dicesse se i negozianti di Corso Vittorio Emanuele, i locali di Corso Como o gli esercenti dei Navigli preferirebbero ritornare al transito di quattro ruote

      2. Wf

        Hai il diritto a acquistare una automobile.

        Non hai il “diritto al parcheggio nè gratis e nè vicino”.

        Una volta che te la compri (scelta soggettiva) non puoi far ricadere il problema che generi del parcheggio sulla collettività generale.

        La città è di tutti.
        Non è un vano box per chi acquista un’auto e non prende il bus.

  3. M

    “Piazzale Bacone è dedicata a Sir Francis Bacon, italianizzato in Francesco Bacone”

    Ma perché?? Perché non rispettare il nome originale (qui come in tante altre vie e piazze a Milano) evitando così una ridicola storpiatura del nome?

    1. Anonimo

      Ecco, sì, propongo anche di ribattezzare piazza Giulio Cesare Platea Julius Cæsar e via Mecenate Via Mecenatensis. E di largo Augusto che ne facciamo? Lo chiamiamo Augustus, o meglio Augusti col genitivo?

      Va da sé che via Copernico dovrà diventare Kopernik, ché sennò i polacchi si offendono, quanto a via Socrate, rimane il dubbio se sia lecito utilizzare l’alfabeto latino per un nome greco… forse dovremmo chiamarla Σωκράτης

    2. Anonimo

      Perché si usava così quando, una volta, non si conoscevano le lingue straniere (e a dire il vero anche l’italiano in alcuni casi). Agli occhi di oggi può sembrarci stupido (e lo è), ma alla fine dell’Ottocento no. É lo stesso motivo per cui a New York c’è “Columbus Circle”, e non “Colombo Circle”, come dovrebbe essere, dato che Colombo si chiamava Colombo e non Columbus. Una volta si usava così, si “nazionalizzava” il nome, magari per renderlo più familiare, magari perché non piaceva come suonava in lingua originale, chi lo sa.

      Poi c’è chi l’ha fatto proprio per politica, ad esempio durante il ventennio, quando furono italianizzati i comuni con i nomi francesi della Val D’Aosta, quelli dell’Alto Adige (anche qui, denominazione “nazionale”, visto che la traduzione del nome tedesco è “Sud Tirolo”), quelli istriani/sloveni/croati.
      Anche la famosa Caporetto in realtà non si chiama Caporetto ma Kobarid (e fu “italiana” per una trentina scarsa d’anni, dal ’20 al ’47).
      Per rimanere a Milano, Inter e Milan furono italianizzate rispettivamente in Società Sportiva Ambrosiana e Associazione Calcio Milano, giusto per fare due esempi.

      In alcuni casi credo abbiano sistemato i nomi, almeno all’apparenza (via Mozart sui cartelli si chiama in quel modo, mentre le mappe dell’iPhone me la danno come “Via VOLFANGO Mozart”), mentre in altri no (Via CARLO Darwin rimane così, dal vivo e sulle mappe).

  4. lisander

    bene, plaudo all’iniziativa, ma contestualmente occorre pensare a come gestire la disciplina della sosta nella zona, quindi se necessario (e credo lo sia, vista la situazione disastrosa, come da voi documentato), costruire un parcheggio interrato, andando a sanare una vergogna che dura da decenni; il problema si poteva risolvere dieci anni fa se i comitati cittadini non si fossero opposti al parcheggio interrato, e probabilmente il costruttore a scomputo oneri avrebbe anche sistemato l’area in superficie…….comunque staremo a vedere cosa produrrà l’urbanistica tattica, non vorrei infatti che il problema parcheggio selvaggio fosse solo spostato di qualche centinaio di metri andando cosi a creare altrove lo scempio che vediamo oggi in P.le Bacone.

    1. nicola

      pienamente d’accordo la sera ci metto 45 minuti a parcheggiare piu’ del tempo per andare al lavoro (10/15 minuti) e qualcuno dira’ vai con i mezzi, peccato che i mezzi sono io e se qualcuno non li apre o non li chiude non lo fanno da soli senza contare che girando in zona malgrado l’euro6 ai voglia ad inquinare

  5. Giovanni

    Bella l’idea di sistemare la piazza, preoccupazione per la mancanza cronica di dimostrare apertura a trovare un rimedio pragmatico alla vita dei cittadini.

    Ad oggi vedo atteggiamenti talebani anti-tutto, ma quando vado in giro in bici ho letteralmente paura per la mia incolumità… non tanto e non solo per le auto, quanto per la mancanza di ciclabili funzionali. Le bici ed i monopattini che sfrecciano in mezzo alle auto non sono al sicuro, ma allo stesso tempo non possiamo nemmeno pretendere che chi deve usare la macchina ci rinunci.

    Lo dico e lo ripeto da molto: le auto in città non ci piacciono ma, seppur in numero inferiore rispetto ad oggi, non possiamo e non potremo farne a meno. Sono sicuro che il parcheggio selvaggio in certi casi sia dettato anche dalla disperazione. Disperazione di cittadini come voi, cari lettori, che hanno i vostri stessi diritti e libertà di scegliere come spostarsi.
    Non tutti lavorano in zone servite bene dai mezzi e non tutti vogliono andare in giro in bici.

    Perchè non far ripartire un programma serio per spostare le auto parcheggiate, dalla strada al sottosuolo? Ovviamente la cosa deve andare di pari passo con la riduzione del numero di auto per 1000 abitanti. Facendo così ridurremmo l’occupazione del suolo, avremmo più verde, più spazio per la mobilità alternativa e per i pedoni.

    saluti
    Giovanni

  6. Giovanni

    Bella l’idea di sistemare la piazza, preoccupazione per la mancanza cronica di dimostrare apertura a trovare un rimedio pragmatico alla vita dei cittadini.

    Ad oggi vedo atteggiamenti talebani anti-tutto, ma quando vado in giro in bici ho letteralmente paura per la mia incolumità… non tanto o solo per le auto, quanto per la mancanza di ciclabili funzionali. Le bici ed i monopattini che sfrecciano in mezzo alle auto non sono al sicuro, ma allo stesso tempo non possiamo nemmeno pretendere che chi deve usare la macchina ci rinunci.

    Lo dico e lo ripeto da molto: le auto in città non ci piacciono ma, seppur in numero inferiore rispetto ad oggi, non possiamo e non potremo farne a meno. Sono sicuro che il parcheggio selvaggio in certi casi sia dettato anche dalla disperazione. Disperazione di cittadini come voi, cari lettori, che hanno i vostri stessi diritti e libertà di esprimersi e scegliere come spostarsi.

    Non tutti lavorano in zone servite bene dai mezzi e non tutti vogliono andare in giro in bici.

    Perchè non far ripartire un programma serio per spostare le auto parcheggiate, dalla strada al sottosuolo? Ovviamente la cosa deve andare di pari passo con la riduzione del numero di auto per 1000 abitanti. Facendo così ridurremmo l’occupazione del suolo, avremmo più verde, più spazio per la mobilità alternativa e per i pedoni.
    Come mai all’epoca i cittadini si ribellarono? per poi lamentarsi…
    Saluti
    Gio

    1. Anonimo

      Il tuo ragionamento va bene per un paesino della provincia, non per piazzale Bacone, egregiamente servito dalle due più importanti linee metropolitane della città e da svariati mezzi di superficie.
      Si pensa ai diritti degli automobilisti di parcheggiare gratis la loro auto (multe? Rarissime) ma non si pensa al diritto di tutti gli altri, bambini inclusi, di vivere in una città al limite della decenza e al limite della vivibilità.

      1. nicola

        peccato che la metro la apro io e ogni volta ci metto 30 40 minuti a parcheggiare, se togliessero vicino a casa mia altri parcheggi come sistematicamente ad ogni risistemazione del quartiere quanto tempo ci mettero’? Si voleva sistemare la questione facendo parcheggi sotterranei, ma gli anti tutto sono gli automobilisti, anche in piazza Bernini stessa cosa lavori bloccati e ripensamento. La soluzione ideale per me e’ via Govone box privati e magari una parte a parcheggio free cosi da togliere il maggior numero di macchine possibile dalla strada

      2. k

        ma perche’ non approvare il progetto (bello utile e riqualificante)includendo anche un parcheggio sotterraneo… ?
        cosi’ da accontentare tutti..!!!
        sinceramente ad oggi , credo siano piu’ pericolose le biciclette che sfrecciano sui marciapiedi o in contromano che le macchine parcheggiate!!!
        per non parlare , visto che si parla di decoro e di scempio di piazzale bacone,delle migliaia di cacche e pisciate dei cani sui marciapiedi dove inevitabilmente una mamma col passeggino o un bambino in monopattino 2 volte su 3 finisce per passarci sopra!!!
        gli abitanti della zona che non si possono permettere di spendere €300 al mese per un parcheggio/box sono obbligati a parcheggiare così …. i ciclisti e i padroni dei cani invece non vengono mai multati!!! perché..???? visto che per loro invece gli spazi per far cagare e pisciare i propri cani ci sono..???!!!
        concetto di semplice buon senso e senso civico….
        problema risolto…!!!! .. approvazione del progetto con parcheggi sotterranei e piste ciclabili ed area cani in superficie…!!!

    2. Anonimo

      Messaggio pacato, equilibrato e rispettabile.
      Lo spazio come tutte le risorse è finito e scarso (almeno in una città). Gli stessi otto/dieci m2 piani o quindicina di m3 volumetrici che un’auto occupa possono essere destinati ad altro.

      Il legislatore deve introdurre norme che scoraggino il possesso ancor prima dell’uso dei veicoli e al contempo il ramo esecutivo del governo locale deve offrire sempre più alternative di mezzi pubblici.

      Se pensiamo a vent’anni fa, non avevamo il Passante ferroviario, la linea 5, la linea 3 non andava oltre Zara, non c’erano alcune corsie preferenziali per filobus e taxi ora disponibili, non c’era alcuna pista ciclabile, il termine sharing non era compreso dal 95% dei milanesi. Inoltre fra prolungamenti di linee esistenti e apertura della M4, il futuro è ancor di più ricco di soluzioni.

      Non si può ragionare sulle auto come se fossimo fermi a decenni fa e pretendere di avere la necessità di un-due-tre auto per nucleo familiare per spostarci. Altre città hanno iniziato da tanto tempo questa graduale conversione (chiedi ad uno che vive a Manhattan se il parcheggio lo trova sulla Fifth Avenue o sul marciapiede davanti a Central Park? Chiedi come è semplice posteggiare ed in genere circolare a Londra? Chiedi ai parigini se hanno un’auto a testa in famiglie numerose?)

      Perché non ce ne è bisogno, una volta che si esce dalla mentalità che ci rende auto-dipendenti.

      Sui miglioramenti di vivibilità, sicurezza ed estetica non pensò che vi sia una sola voce discorde, eccetto il concessionario Fiat all’angolo…

  7. Anonimo

    Ottimo restituire spazi ai cittadini, soprattutto intorno a strutture dove si socializza, come in questo caso scuole o piscine. Ma il problema di fondo la contemporanea presenza di un eccesso di auto e di una scarsità di parcheggi. Secondo me la strada è fornire posti ai residenti ma far pagare lo spazio occupato e impedire fisicamente il parcheggio dove non è legale. Solo così, dovendo affrontare appieno i costi del possesso di un’auto, più gente sceglierà di non averla o di averne non più d’una per nucleo famigliare. Finché parcheggiare sarà gratis e l’illegalità sarà tollerata non c’è speranza.

    1. Wf

      Sapete qualè l’unico modo per costringere la gente a mettere l’automobile sottoterra nei parcheggi?

      DISSUASORI IN SUPERFICIE.

      (se non trovi un cm2 parcheggiabile illegalmente costringi i delinquenti a mettere l’auto nell’unico posto possibile lasciato aperto…)

      Tertium non datur

  8. Ale

    I parcheggi ci sono, provate ad andare in un qualunque giorno della settimana ad una qualunque ora in uno dei parcheggi della zona… non sono MAI esauriti. Le auto su aiuole e marciapiedi ci sono perchè è gratis e multe non se ne danno.

    Giusto sistemare la piazza a favore di pedoni e mezzi leggeri.

  9. Albe

    Lo stato di fatto è 45 posti auto regolari e circa 36 posti auto irregolari. Il futuro si prevede sarà 34 posti auto regolari. Ma che trionfo di civiltà!
    Ma qualcuno la conosce quella zona? si è reso conto che sono tutti palazzi di 8 piani senza box e con famiglie?
    Qualcuno si rende conto che è impossibile avere una famiglia senza almeno un auto e che un box costa circa 50 k€?
    Ci voleva il parcheggio sotterraneo, come in tutte le città europee, allargare 2 marciapiedi senza nessun guadagno di continuità pedonale non serve a niente.
    Chi dice il contrario non vive in quella zona, oppure ha il box. Immagino si tratti della schiera di pendolari che, avendo recentemente rinunciato all’auto, pretendono che milano diventi un giardinetto svuotandola dei milanesi

    1. Anonimo

      Io abito a Milano, non ho il box e mi sono ritrovato sempre meno posti auto residenti negli isolati vicino a casa.

      Con mia moglie abbiamo deciso di rinunciare ad un’auto (decisione che a posteriori avremmo dovuto fare da tempo). Ci siamo resi conto che nei giorni feriali con i mezzi pubblici in massimo 1h siamo più o meno in qualsiasi punto della città, e che in macchina tra traffico e parcheggi scarsi ci metteremmo suppergiù lo stesso.

      Stiamo seriamente considerando di vendere anche l’ultima auto ed utilizzare auto a noleggio per weekend fuori porta o trasporti pesanti, e car sharing se proprio ci servisse l’auto a Milano.

      Un mio amico faceva il conto che si potrebbe risparmiare diverse migliaia di euro l’anno, se solo riuscissimo a tagliare il cordone ombelicale con le nostre quattro ruote personali

    2. Anonimo

      Ottima iniziativa. Inoltre servono
      multe e ganasce a chi parcheggia fuori dagli spazi, o sulle strisce blu senza pagare o sulle strisce gialle senza essere residente.

      La zona è servita da molti mezzi pubblici, ci sono parcheggi a pagamento disponibili, ma la gente se ne frega e parcheggia gratis pure sulle aiuole.

  10. Giovanni

    Input molto interessanti da parte di tutti.
    Non vivendo nella zona non ero al corrente dei limiti, ma in effetti é ragionevole pensare che in zone densamente abitate, con edifici di una certa epoca che quindi non dispongono di box, anche considerando solo 1 auto per nucleo famigliare la necessitá di avere parcheggi é evidente.

    Milano non é NY, e spero non lo diventi mai… vivere a Manhattan é delirante e il turnover di gente che ci vive ne é la prova.
    Non penso che il futuro debba essere senza auto, e tanto meno che lo sviluppo non sia compatibile con il fatto di avere un mezzo privato (ibrido, elettrico… lo vedremo), l’importante é dare la libertá alla gente di scegliere…
    Ricordiamoci che il nostro paese é stato a lungo uno dei maggiori produttori di auto e gli incentivi statali per comprarle non sono mai mancati.
    Per quanto riguarda le multe il pensiero che mi viene é che l’Amministrazione é ben consapevole della situazione che i cittadini vivono e tirare troppo la corda rischia di spezzarla…

    Saluti
    Gio

  11. daniele

    Il male non è affatto a una svolta, perché le auto certo non si volatilizzeranno. Semplicemente andranno a invadere ulteriori spazi nelle vie circostanti come accaduto con la realizzazione della corsia riservata in viale Abruzzi. Il male si risolve schiantando quelle dannate auto sotto terra costruendo parcheggi come hanno fatto in ogni altra città civile del mondo.

    1. Wf

      Scacciando le auto Oltre una certa distanza non sarà più tanto comodo e conveniente usarle sempre.

      Quindi no.
      Il problema non si sposta solamente.
      Ma smetteranno di usarle sempre anche per cose inutili.

      Il problema lo elimini eccome.

      1. daniele

        Quello è un effetto comunque marginale, salvo interventi draconiani e un po’ nazisti. Se lavori nell’hinterland o in altre province, se hai problemi fisici e/o di salute, se hai esigenze logistiche (devi per esempio fare più tappe nel corso della giornata), se fai orari diversi da quelli più consueti e nei quali i mezzi pubblici sono più frequenti, se hai una famiglia numerosa che ti spienge a fare “spesoni” più economici al supermercato o al centro commerciale invece che nel negozietto sotto casa che costa il doppio, se hai una seconda casa in posti non serviti, ecc., ecc. (la casistica è pressoché infinita), è difficile che tu possa rinunciare al possesso dell’auto. “Scacciare” non mi sembra il modo più intelligente, né liberale, né democratico di agire. Costruire parcheggi sotterranei (ed eliminare in superficie un numero identico di posti per la sosta), offrire alternative sempre più efficienti, disincentivare l’uso attraverso pedaggi, tariffe e tasse è un modo un po’ meno violento ed altrettanto efficace, benché più lento, che lascia comunque alcuni margini di libertà di scelta agli individui e che lascia anche il tempo di cambiare abitudini e stili di vita, se necessario, invece di pitturare l’asfalto dalla sera alla mattina. L’integralismo meglio lasciarlo ai talebani.

        1. Giovanni

          Pienamente d’accordo, devono essere le abitudini a cambiare e ci vuole decisione ma anche tempo (disincentivi, consolidamento dello smartworking, etc etc)
          Pitturare l’asfalto nel giro di una notte o autorizzare la costruzione di cubature extra per poi levare parcheggi (vedi via Ampere) é decisamente una di quelle mosse che non credo tutti i milanesi apprezzino…

        2. Anonimo

          L’hai espresso bene e concordo con il metodo graduale. Però quando il parcheggio per residenti diventasse a pagamento piuttosto che i box/posti auto sotterranei venissero messi in vendita o affitto, quanti automobilisti alzerebbero grida al cielo per la violazione di diritti umani inalienabili? Quanti preferirebbero continuare a parcheggiare sulle radici di un platano o sulle strisce per non versare L’obolo o non dover posteggiare a quattro isolati di distanza?

          Dal momento che quasi tutti i talebani scriventi qua hanno qualche forma di veicolo a motore, nessuno suggerisce una pira su cui bruciare tutte le auto, ma l’introduzione di disincentivi e limitazioni.
          Solo quando si sentono obiezioni e lamentele per qualsiasi misura riduci veicoli, le posizioni si radicalizzano ,

        3. Wf

          Non è integralusmo.

          Lintegralismo è permettere alle automobili di invadere marciapiedi e aiuole e alberi.

          Questo è integralista.

          Dissuasori sono semplicemente politiche di rispetto.
          Soft pushing

        4. Wf

          Ma perché non li usate i parcheggi sotterranei?

          Non capisco perché chiedete sempre NUOVI E PIÙ NUNEROSI parcheggi sotterranei e poi NON LI USATE?

          Veramente non lo capisco.
          Sono sempre tutti vuoti.

          Dobbiamo buttare altri soldi per cose che non usate?

          1. Albe

            Perché si può parcheggiare gratuitamente sul marciapiede magari più vicino a casa…
            Però mentre chi va a far spese, i 4-5 euro di sosta nel parcheggio li paga, chi abita lì non ne ha alcun beneficio (paga 400 euro al mese di posto auto?)
            A meno che non fai 200 box interrati che concedi a pagamento ai residenti (non so la formula, tipo 20000 euro per 99 anni).
            Sopra lasci solo posti regolari per soli residenti (molti meno, chi non può permettersi il box dovrà comunque faticare ma meno di ora) e ci lasci anche 2 vigili per un anno a fare multe.
            Amici e parenti dei residenti pagheranno la sosta nel parcheggio interrato, il residente avrà il suo box e sopra puoi piantare i campi di grano

  12. cla

    come rovinare la vita per i residenti altro che migliorare…idea assurda e strampalata questo progetto che speriamo non vedra’ mai la fine dei lavori…anche se approvato…bastava fare due rotonde per sistemare il problema incidenti…creare parcheggi per i residenti avrebbe eliminato il parcheggio selvaggio, dovuto maggiormente ai clienti di bar, locali, pizzeria…della zona…quelli andrebbero multati poiche’ la zona e super servita dai mezzi pubblici, ma tanto basta vedere come stanno rovinando milano chi decide ste assurdità…..

  13. R.Bitter L.A. Gantz Yaroom

    !) Non esiste il diritto ad avere auto. 2) L’esistenza delle strade non significa avere parcheggiare ovunque, anzi il suolo pubblico si paga SEMPRE, e dove scarseggiano i posti si paga CARO, è il mercato (di un bene pubblico scarso); 3) Ci sono TROPPI posti auto a Milano, anche illeciti e tollerati: vanno azzerati quelli illeciti (tipo sulle aiuole spartiviali); 4) I parcheggi pubblici, abbondanti, sono spesso VUOTI, segno della disponibilità di parcheggi illeciti gratis. 5) La ratio macchine per abitanti in un centro urbano deve diventare sempre più bassa, e bisogna lavorare attivamente a questo fine, il comune l’ha capito.

  14. Skylon

    Interessante, ma la mia domanda è: le auto che adesso sono parcheggiate in quei posti poi dove parcheggeranno visto che sono quasi tutte di residenti (lo so perché abito lì vicino)? In sintesi se si vuole riqualificare una zona si deve capire come gestirla nel suo complesso è non come causare nuovi problemi. Se in una zona servono 100 posti auto e quando la rifaccio ne metto 50, quelle 50 auto non scompaiono magicamente ma inevitabilmente o si spostano in una zona limitrofa e quindi creano un nuovo problema oppure alimentano la sosta selvaggia. Tutto questo quando a Milano non aumenta il parco circolante ormai da anni.

    1. Anonimo

      La tua domanda è più che legittima ma tu pensi che adesso non ti arrivi la solita trita e ritrita risposta del cazzo tipo vendi l’auto e gira in bici oppure con i mezzi pubblici che poi dove abiti tu c’è la metro il bus il tram…

  15. Giovanni

    Per chi fosse curioso a quello che dicono i numeri e non le sensazioni. Sul sito del comune c’é un file (DS721_parco veicoli circolanti) con il numero di veicoli divisi per tipologia, circolanti dal 2004 al 2018 (immagino si tratti del comune, purtroppo non ci sono informazioni sulla metodologia di conteggio).
    Autovetture nel 2004 = 739.000
    Autovetture 2018 = 693.000 (-46.000)
    Motocicli 2004 = 115.000
    Motocicli 2018 = 169.500 (+54.000)
    Il trend é costante ogni anno, della serie: le automobili diminuiscono (ben prima delle politiche attualmente in uso) eppure il problema parcheggi peggiora anziché migliorare?
    Abbiamo spostato il problema dalle auto ai motorini?

    Che ne pensate?
    Saluti
    Gio

    1. Albe

      Grazie Giovanni, dato interessante.
      A Milano i residenti si adeguano, riducono al minimo le auto ma nonostante questo sono considerati selvaggi che non vogliono usare la bici.
      Chi non risiede, verificata la funzionalità dei parcheggi di interscambio, deve pagare sempre il parcheggio con auto (con ragionevoli misure di garanzie sociali). Chi risiede deve posteggiare solo in posti regolari, da calcolarsi sulla base dei residenti nella zona e dei box disponibili (meglio se se ne fanno di sotterranei, il comune ci guadagna ed aumenta lo spazio per tutti) non in base a quanti pallini colorati col ping pong ci stanno nelle piazze.

      1. Anonimo

        In una zona come quella del servizio, io metterei:
        – Solo parcheggi residenti (e ad abbonamento con un prezzo congruo. E così in tutta Milano
        – parcheggi sotterranei da costruire ove possibile con i costi da coprire con adeguate tariffe per parcheggio residenti
        – chi viene da fuori utilizzi mezzi pubblici che qui non mancano
        – parigine/dissuasori o altre soluzioni per proteggere punti non adibiti a sosta
        – controlli quotidiani da parte di vigili o ausiliari della sosta per garantire il rispetto della legge

        1. Wf

          Si ok ma…

          Perché vu rifiutate di parcheggiare nei tantissimi parcheggi sotterranei che già esistono e che sono sempre VUOTI?

          No perché ancora non la ho capita questa cosa qui.
          Che volete i parcheggi ma poi NON LI USATE?

      2. Wf

        Ok si va bene.

        Ma non ho capito perché i parcheggi sotterranei poi NON LI USATE?

        Dobbiamo spendere soldi e sprecare spazio che poi vi RIFIUTATE DI USARE?

    2. Wf

      Perché non usate i parcheggi sotterranei che già ci sono?

      Una mamma direbbe al bambino poco sveglio:
      Intanto finisci la minestra se vuoi il dolce..

      Hai ancora il piatto pieno

  16. Anonimo

    Perché chi chiede parcheggi sotterranei, quando si tratta di aprire il portafogli per comprare un posto auto o pagare una tariffa per la sosta, ha un moto di nostalgia verso il caro parcheggio abusivo che invece è gratis, oppure ha la penalità di una multa ogni tanto, comunque inferiore al costo di un abbonamento ad un autosilo

  17. Albe

    Perché si può parcheggiare gratuitamente sul marciapiede magari più vicino a casa…
    Però mentre chi va a far spese, i 4-5 euro di sosta nel parcheggio li paga, chi abita lì non ne ha alcun beneficio (paga 400 euro al mese di posto auto?)
    A meno che non fai 200 box interrati che concedi a pagamento ai residenti (non so la formula, tipo 20000 euro per 99 anni).
    Sopra lasci solo posti regolari per soli residenti (molti meno, chi non può permettersi il box dovrà comunque faticare ma meno di ora) e ci lasci anche 2 vigili per un anno a fare multe.
    Amici e parenti dei residenti pagheranno la sosta nel parcheggio interrato, il residente avrà il suo box e sopra puoi piantare i campi di grano

  18. Skylon

    Provo a ripetere il concetto perché forse non sono stato chiaro e anche i numeri che altri utenti (che ringrazio) hanno riportato confermano quanto dico. Ovvero che il problema del parcheggio selvaggio non è dovuto all’aumento delle auto ma alla drastica riduzione dei posti auto regolari.
    Vedo che si continua in ragionamenti che vanno contro la realtà dei fatti e che portano e hanno portato poi ad aggravare la situazione. Negli ultimi anni a Milano si è pensato che per diminuire l’uso delle auto fosse necessario ridurre i posti auto (e i parcheggi sotterranei), gli spazi nelle strade e non agendo sulle vere leve che diminuiscono veramente il problema.
    Risultato più traffico, più smog e più difficoltà di parcheggio/parcheggi non regolari.
    Peccato, però, che il problema dello spazio rimane perché anche chi non usa quotidianamente l’auto deve metterla da qualche parte e non è che se in una strada ci stavano 10 regolari auto e poi lascio 5 posti queste scompaiono! Come si fa a non capire? Poi qualcuno dice che i posti esistono e non si usano. Peccato che questo non è assolutamente vero (basta vedere il numero di posti auto o box in vendita) e secondo perché anche fosse vero se qualcuno stabilisce che non posso più parcheggiare la mia auto in strada il posto deve darmelo o pagarmelo. Il concetto è semplice e succede adesso con i ristori. Lo Stato per un motivo ha obbligato a tenere chiuse delle attività e poi adesso prevede degli stanziamenti economici per i mancati guadagni. Allo stesso modo se il comune non permette più a un cittadino di parcheggiare regolarmente deve o dargli un contributo oppure dargli un posto dove parcheggiare.
    Ripeto le auto non spariscono perché si tolgono i posti auto regolari e da qualche parte poi devono parcheggiare.
    Come sempre è sempre tutto facile e comodo quando i problemi li hanno gli altri…Visto che siete tanto bravi pagate voi l’abbonamento a chi hanno tolto il parcheggio oppure date il visto posto a un altro, poi vediamo se ragionate sempre allo stesso modo.
    Poi si cerca pure di dare la colpa a chi viene da fuori come se chi parcheggia in modo selvaggio non fosse nella zona. Come detto abito vicino alla zona dell’articolo e ho fatto più sopralluoghi e la sosta selvaggia è al 99% di persone che abitano in zona.
    Per fortuna ho un box e uso poco l’auto, tra l’altro una piccola utilitaria per una famiglia di 4 persone. Aggiungo una cosa se le auto elettriche avranno il sopravvento come appare sulle altre auto la situazione sarà molto peggiore.

    1. Wf

      Quindi secondo il tuo ragionamento se sei in affitto e non ti rinnovano l’affitto i proprietari di casa sono tenuti a darti un ristoro oppure a pagarti loro un affitto da qualche altra parte…

      Mi sembra un concetto balzano della proprietà del marciapiedi.


      Alla fine il problema è che di parcheggi Milano ne è piena ma voi NON LI VOLETE PAGARE.

  19. Anonimo

    Ricordami l’articolo della costituzione o della carta universale dei diritti umani che sancisce il Diritto al parcheggio gratuito e comodo… e che nella gerarchia dei diritti viene prima di qualsiasi altro che abbia a che fare con lo spazio comune

    Nella zona mia, i parcheggi dei residenti sono utilizzati in largissima parte da non residenti. E vedo sempre indicazione di posti liberi nei parcheggi a pagamento.

    Il parallelo con i ristori è lunare. Quando ho acquistato un’auto non ricordo ci fosse una garanzia da parte del produttore o del comune ad avere un posto auto garantito. Mi sembra che questa sia un’applicazione curiosa del concetto di usucapione. Una specie di trasformazione da abitudine a diritto.

    Con queste premesse, ritengo anch’io che si debba trovare una soluzione di buon senso e compromesso, ma questa non vuol dire lo status quo congelato per i prossimi secoli. In questo deve entrare anche una maggior flessibilità di chi ha un’auto (pagare per la sosta, argomento su cui gli autofili sono curiosamente evasivi, se non evasori…)

    il trasporto pubblico è aumentato enormemente rispetto a venticinque anni fa e fornisce ampie alternative

  20. Skylon

    Certo che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Qualcuno fa anche ironia invocando temi che non c’entrano…perché c’è un articolo della costituzione per I ristori?? Mai sentito di governi che quando introducono obblighi o limitazioni per i cittadini prevedono incentivi o contributi? Se trovate un articolo della costituzione che li prevede ditemelo perché non lo vedo. Ma chissà perché viene fatto sempre.
    Qua il parallelo è semplice. Se il comune mi obbliga a comprarmi un box o un posto auto perché ha legittimamente deciso per sua politica di togliere posti dalle strade penso sia giusto che dia qualcosa in cambio. Anche chi ha un ristorante è un imprenditore e ha un rischio d’impresa eppure ogni giorno si pensa a come aiutarli. Se ragionassero tutti come in certi commenti avrebbero dovuto andare da loro e dire di arrangiarsi perché non c’è scritto da nessuna parte che bisogna dare loro qualcosa. Inoltre non è che 50k per comprarsi un box o 300/400 al mese per un abbonamento si trovano per strada…Intanto nessuno delle persone che critica ti isponde: se tolgo in una zona una buona percentuale di posti auto che cosa succede ai veicoli?
    1- scompaiono immediatamente e insieme a loro gli spazi necessari
    2- rimangono e hanno bisogno di un posto

    Qua nessuno vuole una città fatta solo di parcheggi ma si vuole semplicemente dire che quanto si sta facendo in questi anni sta solo peggiorando la situazione tra l’altro (e qui sta l’assurdo!) in un contesto in cui le auto diminuiscono. In ogni caso il sindaco ha ammesso lo scorso inverno che sul tema parcheggi si deve cambiare politica e avvicinarsi a quanto fatto in passato.

    1. Wf

      Governo comune o regione non hanno nessun obbligo.

      Non ti hanno tolto una cosa tua.
      Si sono semplicemente ripresi cose nostre di tutti che tu stavi usurpando illegalmente con tanto di bel cartello di divieto di sosta.

      Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
      È l’unica frase con cui concordo.

  21. Anonimo

    L’Amministrazione probabilmente sta capendo che una certa percentuale di milanesi iniziano ad essere stufi di progetti sensazionali ma lontani da risolvere i problemi di chi lavora e fatica ogni giorno (che fine ha fatto la riapertura dei Navigli, che un tempo era ogni mese sui giornali?).
    Siamo in zona elezioni e la pre-tattica aiuta a non scivolare sulle bucce di banana della realtá.
    Speriamo solamente che una volta vinte le elezioni non si ricominci con le dinamiche ideologiche molto lontane dai problemi della gente che non vive le ZTL (della serie: cancelliamo parcheggi ma costruiamo e aumentiamo la densitá urbana… tutti in bici e monopattino ma senza piste ciclabili adeguate… usiamo i mezzi pubblici ma se vogliamo rientrare a casa tardi dobbiamo usare la macchina perché il servizio ha orari non adeguati a una cittá dinamica come Milano e i taxi costano una fortuna.. )

  22. Mino Ferraro

    1991: linea 1 e linea 2, mezzi di superficie, taxi

    2021: linea 1 (con estensioni), linea 2 (con estensioni), linea 3, linea 5 e passante. mezzi di trasporto in sharing (auto, moto, bici, monopattini), taxi. In più grandi aree pedonali o semipedonali (San Babila-Duomo-Via Dante, Porta Nuova-Corso Como-Via Garibaldi…) e piste ciclabili

    2031: linea 1 (con ulteriori estensioni), linea 2 (con possibili estensioni), linea 3 (con possibili estensioni), linea 4 (si spera per allora…), linea 5 (con estensioni), passante, magari qualche metrotranvia ulteriore, mezzi in sharing, taxi, e chissà cosa d’altro che non immaginiamo ancora (il sharing si è manifestato nel giro di pochissimi anni). Ancora più aree pedonali – si spera- incluso l’espansione di quella del centro storico fino a Largo Augusto, le zone degli scali ferroviari e chissà che altre (Buenos Aires? eresia?) e piste ciclabili

    Invece sul fronte delle auto ci si aspetta che tutto sia sempre cristallizzato in una situazione che ignora questa offerta rivoluzionata che, tra l’altro, impegna enormi risorse economiche di tutti noi contribuenti. Ci si riempie la bocca della parola cambiamento, molto a la page in questa era. L’unico cambiamento che meriti di esser chiamato tale è uno in cui il futuro risulti migliore del passato/presente, e che richieda a tutti di uscire dalla propria zona di comfort e ripensare alla propria vita (e magari scoprire che la prospettiva nuova è più piacevole di quella che ci si lascia alle spalle)

  23. k

    ma perche’ non approvare il progetto (bello utile e riqualificante)includendo anche un parcheggio sotterraneo… ?
    cosi’ da accontentare tutti..!!!
    sinceramente ad oggi , credo siano piu’ pericolose le biciclette che sfrecciano sui marciapiedi o in contromano che le macchine parcheggiate!!!
    per non parlare , visto che si parla di decoro e di scempio di piazzale bacone,delle migliaia di cacche e pisciate dei cani sui marciapiedi dove inevitabilmente una mamma col passeggino o un bambino in monopattino 2 volte su 3 finisce per passarci sopra!!!
    gli abitanti della zona che non si possono permettere di spendere €300 al mese per un parcheggio/box sono obbligati a parcheggiare così …. i ciclisti e i padroni dei cani invece non vengono mai multati!!! perché..???? visto che per loro invece gli spazi per far cagare e pisciare i propri cani ci sono..???!!!
    concetto di semplice buon senso e senso civico….
    problema risolto…!!!! .. approvazione del progetto con parcheggi sotterranei e piste ciclabili ed area cani in superficie…!!!

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