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Milano | Tre Torri – Citylife The Portico: ad aprile l’avvio del cantiere

Novità dal quartiere di CityLife, il complesso misto di edilizia residenziale e per il terziario, realizzato dove sorgeva l’ex quartiere fieristico di piazza Giulio Cesare, nel mese di aprile cominceranno i lavori per approntare il cantiere del quarto edificio, The Portico.

Lo studio BIG-Bjarke, ha terminato il progetto definitivo e ora si passerà finalmente alla costruzione. Nel mese di aprile si comincerà con le bonifiche e gli scavi. La conclusione dei lavori e la consegna del nuovo iconico edificio è prevista tra la fine del 2023 e i primi mesi del 2024 per un investimento di più di 100 milioni di euro.

Come raccontato da Bjarke Ingels al momento della presentazione, il Portico non voleva essere un “ostacolo” che impedisse la visuale al gruppo delle tre torri già realizzate da Isozaki, Hadid e Libeskind, ma qualcosa che si completasse a loro. Il nuovo edificio avrà spazi aperti, compreso l’alto colonnato che fungerà proprio da porta al nuovo complesso per chi proviene da Corso Sempione e Largo Domodossola. Il tutto sarà inserito in un contesto vivibile e arricchito da ampi spazi verdi, anche a completamente del grande Parco di CityLife.

Certo è molto impattante e farà diventare più iconico l’insieme e darà anche una nuova immagine a questa città bramosa di fama.

I due edifici avranno una superficie di 53.500 metri quadrati con soffitti alti tre metri per consentire l’accesso di una grande quantità di luce naturale e saranno destinati a uffici. L’edificio sarà coperto da pannelli fotovoltaici, si affaccerà sulla città e su due cortili privati con una facciata continua, rendendolo un corpo unico, separato dal porticato. Nella parte più alta (110 metri, come la torre Galfa), gli edifici saranno completati da terrazze a cascata adibite a spazi polifunzionali con uno spettacolare panorama sul contesto. L’architetto danese Bjarke Ingels ha spiegato di essersi ispirato alle porte d’accesso tipiche di Milano, edifici che segnano l’ingresso in spazi aperti come quella in piazza Piemonte, in piazza Duomo, o all’imbocco di via Vittor Pisani. La scelta è stata quella di optare per due edifici simili, ma non gemelli, che non competessero in altezza con le tre torri, ma piuttosto creassero un dialogo.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Tre Torri – Citylife The Portico: ad aprile l’avvio del cantiere

  1. Roberto

    Mi riferisco al nuovo edificio “iconico” ( termine ormai abusatissimo) denominato il Portico. Conosco benissimo il luogo perché abito nei pressi e ho lavorato per anni in torre Isozaki. Non capisco in primo luogo perché si sia incaricato un architetto danese per ispirarsi alle vecchie porte d’entrata in Milano . Che cosa ne potrà sapere della vecchia Milano questo architetto ? La zona mi sembrava già sufficientemente cementizzata e non si sentiva proprio la mancanza di questo nuovo mostro.
    Un poco di verde in più no…? Meno male che è appena stato istituito un ministero per la transizione ecologica …e cosa ne pensa il sindaco Sala , sempre molto ” green ” a parole?

  2. Anonimo

    Il nuovo verde è il solito spazio previsto da anni e di cui non si sa ancora quando sarà realizzato. I due edifici sono troppo alti, soprattutto quello a ridosso delle case su viale Boezio (ma quando si decidono a riqualificarlo che è da terzo mondo)

  3. Anonimo

    L’avrei preferito a Porta nuova, un lato dove c’è la torre UTC e l’altro sull’angolo della BAM con il portico che passa sopra melchiorre gioia.

  4. Anonimo

    non so come tu faccia a lavorare ‘da anni’ in una torre del 2018. detto questo dal mio punto di vista citylife aveva raggiunto un livello di completezza. questo portico lo ritengo un elemento disturbante anche dal punto di vista competitivo, spostando il fulcro del quartiere leggermente verso nord est, fuori dalla piazza.

  5. anonimo

    non so come tu faccia a lavorare ‘da anni’ in una torre del 2018. detto questo dal mio punto di vista citylife aveva raggiunto un livello di completezza. questo portico lo ritengo un elemento disturbante anche dal punto di vista competitivo, spostando il fulcro del quartiere leggermente verso nord est, fuori dalla piazza.

  6. red

    “ho lavorato per anni in torre Isozaki”…torre, come già rilevato in precedenti, commenti inaugurata nel 2018 e aggiungo “chiusa” a inizio 2020 per Covid…il buon tacer….

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