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Napoli | Trasporti – A Marzo apre la meravigliosa fermata Duomo

Marzo 2021 sembra essere il mese giusto per vedere finalmente il nuovo gioiello della Metropolitana di Napoli: la stazione Duomo.

Dopo essersi aggiudicato il premio per la stazione più bella del Mondo nel 2012, con la fermata Toledo, disegnata da Oscar Tusquets, la Metropolitana di Napoli sembra intenzionata a fare il bis. A marzo dovrebbe finalmente aprire la stazione Duomo disegnata da Massimiliano e Doriana Fuksas.

Il progetto è partito nel 2005, ma questa sembra la volta buona per vedere da vicino questa meraviglia che regalerà un nuovo volto a Piazza Amore.

Una grande cupola in vetro e acciaio Corten farà da ingresso alla stazione, con una commistione davvero suggestiva di antico e moderno. Proprio agli scavi si deve il ritrovamento del Gymnasium, il tempio dei giochi Isolimpici voluti dall’Imperatore Augusto nel 2 dopo Cristo e di cui è stato progettato il rimontaggio.

I lavori di scavo archeologico proseguiranno anche oltre l’inaugurazione della stazione. Entro la prima metà del 2021 è invece prevista la completa apertura di piazza Municipio: come è noto, la stazione – progettata dagli architetti portoghesi Àlvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura – è già in esercizio.

Gli investimenti sono stati ingenti e dalle parole di Ennio Cascetta, Presidente di Metropolitana di Napoli si delinea il futuro prossimo di questa importante infrastruttura partenopea: «Il 2021 sarà un anno fondamentale. – nonostante il Covid stiamo facendo tutto il possibile per offrire alla città un’infrastruttura imprescindibile, in grado di continuare a offrire anche una nuova narrazione della città attraverso il percorso di opere d’arte». Per le sole opere d’arte sono stati sin qui spesi 58 milioni di euro, il 4 per cento circa dell’intero budget (3,8 miliardi di euro per la linea 1 e 790 milioni per la linea 6).

Impietoso il confronto con la Metro4 che presto aprirà a Milano e per la quale sono state previste finiture a nostro parere decisamente più modeste.


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


27 thoughts on “Napoli | Trasporti – A Marzo apre la meravigliosa fermata Duomo

    1. Luigi

      Forse a differenza di Napoli spendono più soldi per i treni che per le stazioni. Stiamo viaggiando come sardine da 10 anni . Il prof. Cascetta insieme a Bassolino e Iervolino dovrebbe fare un profondo mea culpa . Io da napoletano voglio i treni invece delle stazioni belle. Non ha senso dare priorità all’estetica delle stazioni se non ci sono treni e se la metropolitana serve solo il Comune di Napoli senza assolutamente considerare i comuni periferici come previsto invece a Milano.

  1. Andrea

    “3,8 miliardi di euro per la linea 1” (18 stazioni, 18 km), la M4 di Milano (21 stazioni, 15 km) è previsto debba costare 1,8 miliardi, meno della metà.

    1. B.

      Nel caso di Napoli è probabilmente vero che queste stazioni una diversa dall’altra, e spesso con un’architettura complessa, abbiano fatto lievitare i costi.

      Ma vai a vederti ad esempio le nuove stazioni della U2 di Monaco, ad esempio Westfriedhof. Sono semplicissime, essenziali, sicuramente non sono costate più della M4, probabilmente anche meno, ma dal punto di vista del design non c’è paragone.

      1. Andrea

        Apprezzo certamente di più il paragone con la M4 di Westfriedhof che effettivamente è minimal ma decisamente più attraente della M4. Certo, le vetrate delle metropolitane a guida autonoma non aiutano.

        1. B.

          Anche questo è vero solo in parte. Basta vedere Brescia, o anche Torino.

          Quello che secondo me “ammazza” più di tutto tanto le stazioni tanto della M4 quanto la M5 è questa ostinazione per gli ambienti claustrofobici dai soffitti bassi e opprimenti. In tutto il mondo ormai si fanno stazioni a doppia altezza, sfruttando il Camerone degli scavi, ma non a Milano.

          Addirittura le stazioni della M5 lungo viale Zara, anziché sfruttare la profondità per creare spazi più ariosi, hanno DUE mezzanini. Se poi ci aggiungi le piastrelle modello toilette di un ipermercato il gioco è fatto.

    2. Osservatore

      Signor Andrea la linea M4 costerà 2,7 miliardi di euro. Consideri che il sottosuolo di Napoli non è sabbia e terra come quello di Milano.

  2. seflo

    ricordiamoci che non c’e’ niente di piu’ squallido delle stazioni della metropolitana di Monaco di Baviera, ma i treni non sgarrano di un minuto e tutto funziona benissimo. Lasciamo le belle stazioni ai Musei e vediamo di far funzionare il resto.

  3. Angela

    A Napoli andrebbero bene anche fermate metro dalle “finiture modeste” ma che servono zone della città (la maggior parte della città) completamente abbandonate a se stesse dal punto di vista del trasporto pubblico.
    Facciamo prima i servizi, e poi a tempo perso le opere d’arte, di cui la splendida Napoli è già piena.

  4. Anonimo

    Milano non si può paragonare ad altre città europee o mondiali.Milano in fondo è un paesone dove tutto gravita attorno a piazza Duomo .
    Per il resto non si impegna a creare luoghi pubblici interessanti .
    Tutto è proiettato solo sull’efficienza produttiva e poco sulla vivibilita”.
    È la sua caratteristica e bisogna apprezzarla così

    1. Anonimo

      Ma per niente d’accordo.
      Piazza(del)Duomo tra l’altro e’ un luogo pubblico interessante solo per i foresti, Milano ne ha tanti altri dove si ritrovano i milanesi e i non milanesi che pero’ almeno la conoscono un po’.

    2. gaetano

      ma dove vivi? dove coltivi certi luoghi comuni?
      A parte che piazza Duomo quasi non esiste più nell’immaginario di chi vive a Milano, la città è piena di spazi pubblici che pullulano di gente, piena di giovani come nessuna città italiana ed i quartieri introno al centro sono rinati.
      A proposito di vivibilità: la metropolitana (bella o brutta che sia…) arriva quasi ovunque, fa servizio fino ad oltre mezzanotte ed andrà ancora meglio con la linea blu; prima del virus, teatri, cinema e ristoranti erano pieni di gente in qualunque giorno della settimana; luoghi un tempo abbandonati (vedi piazza Morbegno, oggi NOLO o la stessa Baggio) oggi offrono di tutto.
      Perché parlare tanto per parlare?
      la prossima volta ricordi di scrivere che a Milano ci sono le fabbriche e si mangia alle 19.00…

      1. Anonimo

        Grandissimo! Concordo ogni parola e ti invidio l’energia con cui le hai espresse!

        Viviamo proprio in un bel posto, alla facciazza dei lamentosi e degli ipercritici! Migliorabile? Certo!
        Ma non c’è posto con lo stesso connubio di modernità internazionale e stile di vita italiano

        1. B.

          Non siete un filino fuori tema?

          Qui si parla semplicemente di riuscire a progettare delle stazioni metro che siano anche un minimo belle oltre che funzionali, come in qualsiasi città europea degna di questo nome. I teatri e la movida non c’entrano una beata mazza.

          Proprio perché amiamo la città in cui viviamo vorremmo vederla all’altezza delle sue pari europee anche nella cura degli spazi pubblici, cosa che attualmente non accade.

          Andatevi a vedere la M3/M4 di Copenaghen, progettata, costruita e gestita da italiani, e che usa gli stessi identici treni della M4 e M5 nostrane e provate a fare un raffronto.

          1. Anonimo

            Si rispondeva semplicemente all’ Anonimo delle 11:14 perche’ sentir dire che Milano e’ un paesotto che gira intorno alla piazza principale proprio no.
            Scusa poi, non ho tempo di andare a Copenhagen, mi fido di quello che dici anche perche’ fare peggio della M5 e a quanto pare della M4 e’ difficile.

          2. Gaetano

            Forse non hai capito bene tu il senso della risposta, la M4 può anche non piacerti, dire che Milano è un presone è un’altra cosa,,,
            A parte che la M1 e la M2 a Milano fecero storia per il design di Albini e la grafica di Norda (imitata ovunque), non ricordo la grande bellezza della metropolitana di Parigi o Londra o Madrid… ricordo benissimo gli interscambi interminabili della metropolitana di Barcellona…
            E poi: sicuri che il ricorso all’architettura), come nel caso di Napoli, non sia uno specchietto per le allodole? Giusto qualche considerazione: la metropolitana di Napoli è in costruzione dai primi anni 80, ancora non è terminata, quando finalmente raggiungerà l’aeroporto sarà lunga quanto? Forse 20 Km? i treni passano ogni 10-15 minuti… Però le stazioni sono fatte da grandi architetti… Scegliete voi.

  5. carlo

    Gaetano, si limiti a parlare bene di Milano e lasci perdere Napoli. Sono toscano, ho la residenza a Milano ma da tre anni vivo a Napoli… I problemi che ha questa città sono tanti, per lo più dovuti al fatto che i soldi qui non arrivano. La linea 1, in costruzione dagli anni 80 come dice lei, ha lotti non ancora totalmente finanziati mentre per la M4 o la M5 il finanziamento è stato garantito (non certo coi soli soldi del comune) già ad inizio cantieri.
    In ogni caso, nonostante questo e i tanti altri problemi, Napoli resta una città strepitosa da vivere, un’emozione continua, stimoli a 360 gradi, varietà di situazioni, stimoli culturali, apertura mentale e predisposizione all’accoglienza e al confronto… Niente di simile in Italia e non solo anche se il Sole 24ore con i suoi parametri non riesce a registrare questa Meraviglia!

    1. Gaetano

      Conosco benissimo Napoli, non ho bisogno che qualcuno mi spieghi quanto è bella…Nè mi pare che nel mio intervento volessi sminuire la città, forse ha frainteso lei.
      Ciò premesso, non facciamo demagogia: per la M4 il Comune di Milano si è indebitato fino al collo, c’è stato anche un referendum per avere l’approvazione della città…
      A volte la realtà è diversa da come ci piace immaginarla.

    2. Techedge

      “Napoli resta una città strepitosa da vivere, un’emozione continua, stimoli a 360 gradi, varietà di situazioni, stimoli culturali, apertura mentale e predisposizione all’accoglienza e al confronto…Niente di simile in Italia e non solo.”
      Prego sostituire “Napoli” con “Milano” per ottenere il medesimo risultato, ma senza i lati negativi di Napoli…

    3. Techedge

      “Napoli resta una città strepitosa da vivere, un’emozione continua, stimoli a 360 gradi, varietà di situazioni, stimoli culturali, apertura mentale e predisposizione all’accoglienza e al confronto…Niente di simile in Italia e non solo.”
      Prego sostituire “Napoli” con “Milano” per ottenere il medesimo risultato, senza i lati negativi di Napoli.

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