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Milano | Demanio. Asta all’incanto per quattro immobili comunali

Tasca: “Passaggio centrale per questa Amministrazione”. La vendita completa il trasferimento degli uffici pubblici alle nuove sedi

È prevista per il 18 maggio 2021 l’asta pubblica con incanto per la vendita di quattro immobili comunali, sedi di uffici amministrativi dell’Ente. Si tratta degli edifici di largo Treves 1, via Edolo 19, via San Tomaso 3 e dell’unità immobiliare di via Pirelli 30. Il bando completa l’operazione di razionalizzazione degli uffici comunali, dopo l’acquisto da parte dell’Amministrazione degli immobili di via Sile 8, via Principe Eugenio 53 e di via Durando 38/A (quest’ultimo in via di definizione), che saranno le nuove sedi.

“È senza dubbio un passaggio centrale di questo mandato amministrativo – afferma l’assessore al Demanio, Roberto Tasca –. La vendita dei quattro immobili chiude il cerchio di quel che abbiamo definito la razionalizzazione degli spazi comunali. Ovvero il trasferimento, dai quattro immobili in vendita con questo bando, dei dipendenti comunali nei nuovi luoghi di lavoro, acquistati di recente e senza dubbio migliori, da molteplici punti di vista, per chi ci lavorerà e per i cittadini che li frequenteranno. Ringrazio prima di tutto gli uffici che hanno lavorato per rendere possibile un cambiamento di tale portata, che fino a qualche anno fa pareva impossibile. E ringrazio i dipendenti comunali, le loro rappresentanze sindacali, per la collaborazione che non è mai mancata affinché questa idea diventasse realtà”.

L’Amministrazione comunale ha infatti inteso avviare un percorso di razionalizzazione e valorizzazione delle sedi per ottenere un maggiore efficienza ed un miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti. Oltre che una migliore e più efficace erogazione dei servizi e, in generale, una più conveniente gestione finanziaria del patrimonio.

Per il palazzo di largo Treves, di 4.366 m2 di superficie, la base d’asta prevista è di 22,6 milioni di euro; per l’immobile di via Edolo, 2.270 m2, la base d’asta è di 3,8 milioni di euro. È invece di 21,8 milioni di euro la cifra di partenza per l’edificio di via San Tommaso 3 (3.361 m2) mentre si scende a 1,3 milioni di euro per la base d’asta del lotto di via Pirelli 30 (414 m2).

largo Treves, via Edolo, via San Tomaso via Pirelli, Comune di Milano,




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


12 thoughts on “Milano | Demanio. Asta all’incanto per quattro immobili comunali

    1. Anonimo

      Sì ma chiunque se lo aggiudicherà di certo non rinuncerà a tutte quelle belle volumetrie per fare una palazzina di 4 piani stile vecchia Milano, non ti illudere.

        1. Anonimo

          Non lo so, ma in ogni caso 100 mq al Corvetto mica valgono come 100 mq in largo Treves, ma chi glielo fa fare? (A meno che il Comune non abbia il potere di obbligarli)

          1. Alberto

            Razionalizzazione —> Vendono le sedi in centro, vicine tra loro, per trasferirsi a Corvetto
            Cosa ci sarebbe di razionale? É un progetto ideologico che sacrifica la comodità per rendere più attrattive e vitali zone disastrate, anche lodevole da un certo punto di vista, ma chiamiamo le cose col loro nome. Nessun privato avrebbe fatto una operazione simile, perché ha un intento sociale.

      1. sebastiani

        ragazzi vivo in Largo Treves e confermo questa cosa, non butteranno giu nulla, terranno lo sceletro, tolgono l’amianto e sicuramente cambieranno colore.
        Secondo noi della zona si collegherà a tutto il complesso asl diventando un condominio di super lusso. Ci sarà anche il restyling della piazza etc

  1. Anonimo

    La compri, lo lasci abbandonato x 5 anni e la regione ti regala il 25% di volumetrie… e vai col cemento!
    Grazie regione, sempre dalla parte dei cittadini (palazzinari)

    1. Anonimo

      Allora l’amministrazione comunale lo venda vincolando nel rogito il compratore a costruire una palazzina di quattro piani. Incasserà un decimo (forse) del prezzo sperato, ma almeno porrà rimedio allo scempio perpetrato a suo tempo dall’amministrazione comunale di allora.

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