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Milano | Isola – Recupero parcheggi in viale Zara:fine marzo 2021

Come abbiamo potuto vedere, il Comune di Milano sta provvedendo a ricavare nel tratto iniziale di viale Zara all’Isola, 48 stalli di sosta gialla per i soli residenti nelle carreggiate laterali. Mentre la carreggiata centrale sarà ristretta per permettere il parcheggio a lato anche nella corsia centrale ma con le strisce blu. Intervento che comunque riguarda solo il tratto di viale Zara da piazzale Lagosta sino a viale Stelvio-Viale Nazario Sauro.

Siamo passati a vedere il lavoro svolto sinora. Per ora è stato sistemato il solo lato orientale del viale, quello dei numeri pari ed è in corso l’istallazione della ringhiera salvavita lungo l’aiuola sul lato dispari.

Ringhiera per non permettere l’attraversamento delle aiuole e dei binari a chi parcheggia l’auto nella carreggiata centrale e “sentiero” per raggiungere le auto parcheggiate a lato, tra stallo e cordoli dell’aiuola.

Molti sostengono che il traffico ne risentirà, visto che la carreggiata centrale, da due corsie è stata ridotta ad una sola per senso di marcia, per ora, pare filare tutto liscio o quasi.

Isola, viale Zara, piazzale Lagosta, viale Stelvio, Viale Nazario Sauro, Parcheggi, Viabilità

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


60 thoughts on “Milano | Isola – Recupero parcheggi in viale Zara:fine marzo 2021

  1. Andrea

    Bisognerebbe trovare una soluzione simile per tutto viale Zara e Fulvio testi.

    Non è possibile che un viale così largo e ampio (sicuramente uno dei più larghi di Milano) che porta dentro la cerchia filoviaria abbia ben 8 corsie dedicate alle auto (due controviali più 3 corsie per senso di marcia sul viale centrale), più 4 file di parcheggi delle quali 2 sulle aiuole. In totale sono presenti ben 12 file di auto parcheggiate o non, lungo tutto viale Zara/Fulvio Testi (5 Km). Allo stesso tempo i quartieri serviti da quel viale (almeno fino a qualche mese fa) erano totalmente privi di qualsiasi accesso diverso da quello automobilistico.

    Ora Isola è più difficilmente raggiungibile in automobile ma più facilmente raggiungibile con mezzi leggeri. Certo ora chi è abituato a raggiungere Isola in auto subirà un piccolo danno o dovrà cambiare abitudini ma in questo modo le future generazioni cresceranno già abituate a muoversi in città in automobile.

    1. Anonimo

      Secondo me è ragionamento sempliciotto.

      Viale Zara è stato pensato largo per essere l’unico asse di penetrazione a Milano da quel settore. In tutta la zona non c’è molto altro (Enrico Fermi arriva li vicino ma serve tutt’altro bacino).
      Guarda ad esempio dall’altra parte della città: Legioni Romane, via Lorenteggio e via Giambellino: 3 assi paralleli divisi da poche centinaia di metri. Un concetto opposto.

      Dell’Isola, chi se ne importa in fondo, ma devi pensare a tutto il resto di Milano che ci gravita intorno, rimanendo più fuori. Paradossalmente Viale Zara e Fulvio Testi hanno già adesso una capienza più limitata di quel che trovi in altri quadranti di Milano.

      1. Andrea

        In realtà paralleli a viale Fulvio Testi/Zarti ci sono anche viale Sarca e, volendo, via Melchiorre Gioia. Quando mi capita di rientrare a Milano da Nord non ho ancora capito quale dei tre è più/meno conveniente, sono tutti molto larghi e portano quasi nello stesso punto.

  2. Anonimo

    Sono veramente ottusi…come si fa ridurre a una corsia la parte centrale di viale zara…non ho parole…ci sarà una coda di macchine perenne…

    1. Anonimo

      no va bene, ci rinuncio anch’io! Sono un utilizzatore frequente dei mezzi ublici e uso l’auto solo per urgenze oppure quando non ci sono mezzi lì dove devo andare!

      Ma questo intervento, così come quello in corso sempione (interventi molto simili se non identici!) non portano nessun beneficio ! aumenterà il traffico, e i rumori molesti dei clacson.Gli spazi dedicati ai pedoni, cilisti ect. saranno inutilizzati in quanto inadeguati. PErsonalmente non ci penso propio a farmi una passeggiata u viale zara. !

    1. Anonimo

      E no, Sig. Gianluca di Brescia, Lei adesso ci dovrebbe spiegare cosa ci trova di “molto più ordinato” nelle code che si creano nel restringimento della carreggiata per poi svoltare da piazzale Lagosta.

      Capisco che voi tuttologi dovete postate compulsivamente tutti i giorni, magari basandovi solo sulle fotografie che vedete nel blog, ma una cognizione
      diretta della zona non farebbe male.

      Con immutata stima

      1. Anonimo

        “Molti sostengono che il traffico ne risentirà, visto che la carreggiata centrale, da due corsie è stata ridotta ad una sola per senso di marcia, per ora, pare filare tutto liscio o quasi.”

        1. Anonimo

          CAPISCO CHE DOVETE…si puo’ dire tranquillamente.
          E capisco anche che questo blog e’ pieno di c@g@c@zzo che vorrebbero fare i professorini.

      2. Anonimo

        Io abito in Via Pola e ho un’idea soggettiva e personale, ma di prima mano dell’area. Scrivo raramente. L’idea di spostare le auto in sosta da Piazzale Lagosta, attualmente un obbrobrio in una delle zone più gradevoli di Milano come è Isola, a Viale Zara, un’autostrada come lo sono -con poche differenze- Viale Ssrca e Via Gioia, mi Serbs vada nella direzione di privilegiare i residenti e la loro vivibilità che chi utilizza queste arterie per attraversare questi luoghi.

        Obiezione: ma le d ad uno vi saranno lo stesso, creeranno i giorni e inquinamento! Queste misure ridurranno la voglia di prendere l’auto (vi sono linee metropolitane in abbondanza in zona, tra l’altro) e dovrebbero essere accompagnate da altre come i parcheggi in prossimità delle fermate periferiche della MM e io metterei pure un robusto ticket di ingresso per chi viene da fuori

        1. Anonimo

          Io abito in Via Pola e ho un’idea soggettiva e personale, ma di prima mano dell’area. Scrivo raramente. L’idea di spostare le auto in sosta da Piazzale Lagosta, attualmente un obbrobrio in una delle zone più gradevoli di Milano come è Isola, a Viale Zara, un’autostrada come lo sono -con poche differenze- Viale Sarca e Via Gioia, mi sembra vada nella direzione di privilegiare i residenti e la loro vivibilità piuttosto che chi utilizza queste arterie per attraversare questi luoghi.

          Obiezione: ma le auto ci saranno lo stesso, creeranno i giorni e inquinamento! Queste misure ridurranno la voglia di prendere l’auto (ci sono linee metropolitane in abbondanza in zona, tra l’altro) e dovrebbero essere accompagnate da altre come i parcheggi in prossimità delle fermate periferiche della MM e io metterei pure un robusto ticket di ingresso per chi viene da fuori

          1. Anonimo

            Paragonare viale Zara a viale Sarca e MelchiorreGioia è proprio un’idea soggettiva e personale.

          2. Anonimo

            Il comune denominatore fra le vie menzionate è che sono percorse da fiumi di auto nelle loro corsie multiple, veicoli che chiaramente hanno il dominio fisico sullo spazio riducendo i pedoni o i ciclisti a specie a rischio. Come in autostrada.

            Personalissimo e oltremodo soggettivo

          3. Anonimo

            Complimenti siamo gemelli!
            Allora spero che i tuoi bambini non giochino vicino a questi posti: ci tengo ai miei nipotini

          4. Anonimo

            Tranquillo zio,
            noi veniamo a giocare nella tua “zona tra le piu’ gradevoli di Milano come e’ Isola”, zero auto e zero traffico li’.

          5. Anonimo

            Fratello, se riesci a liberare della spazzatura la nuova Piazza Archinto e pedonalizzare Piazza Minniti e tutta l’area dove due giorni a settimana già c’è il mercato, l’Isola può diventare ancor più a misura di bambino, visto che quella dei nostri figli è una popolazione molto al di sotto delle auto nella scala delle priorità collettive. Comunque già ora è posto abbastanza piacevole a mio modo di vedere soggettivo e personale.

            Chiaramente per non dare ragione ad un consanguineo, tu potrai sempre preferire una bella scampagnata in via Melchiorre Gioia angolo Viale Lunigiana. Prospettive soggettive e personali. Spero che nostra mamma non venga con te perché i suoi polmoni delicati potrebbero non apprezzare l’aria salubre che tu difendi, personalmente e soggettivamente. A meno che tu non abbia fretta di intascarti l’eredità che Lei lascerà, nel qual caso con la tua opzione favorita accelererai il processo.

          6. Anonimo

            Tu invece devi essere il pappagallo di famiglia, perché non sei riuscito a fare altro che ripetere le frasi del tuo noioso fratello. Siparietto stucchevole fra due mentecatti

          7. Wf

            Solo un coglione può trovare bella una autostrada in città al posto di un bel quartiere.

            Disagio e delirio a Tamarrazzolandia

          8. Wf Club

            Lasciate stare Wf, che almeno ha la dote della sintesi!

            Sono i professorini da 7 paragrafi e 500 parole di trita banalità alla moda, il problema dei commenti su UF.

            Lunga vita a Wf. Almeno è vivace e non è un morto che cammina (o pedala 🙂 )

          9. Uno vale Uno

            Hai ragione! Basta scrivere troppo e provare ad argomentare!
            Esprimiamoci a vaffa! D’altra parte c’è chi ha vinto le elezioni in Italia (e in USA) con quello stile comunicativo!

          10. basta professorini

            A mio parere on è questione solo di lunghezza. E’ che non se ne può più della narrazione tossica di quattro professorini che continuano a ripetere le solite rimasticature amatoriali di teorie astratte. Col corollario di “nelle grandi città del nord si fa così” (magari non solo così, ma ignorarlo è il presupposto fondante di una narrazione tossica)
            E intanto Milano langue nei suoi problemi. Mi accodo al W Wf, almeno lui vive.

          11. Anonimo

            Non ho capito la tua proposta in una decina di messaggi per risolvere i problemi languenti di Milano

          12. Franky

            Si, e mettera anche un ticket quando lei si sposta da via Pola. Ovvero rimettiamo i dazi medioevali. Allora non bisogna neanche costruire grattacieli ma villini a schiera. Ma finitela, tutte le grandi città hanno grandi assi di penetrazione. E chi vuole i prati va a vivere in campagna

          13. Anonimo

            Bravo Frsnky, hai capito il messaggio. Il possesso dell’auto è legittimo ma può essere disincentivato con misure come il pagamento di un obolo per accedere a determinati aree. Paghiamo per prendere l’autostrada o entrare in zona C, dunque è solo una questione di aggiungere altre forme di pagamento per disincentivare l’usi dell’auto. Anche perché il signore di Via Pola prenda la sua macchina per andare in Via Washington o in Viale Umbria. Togliendo parcheggi per non residenti il disincentivo è ancora più complesso da aggirare perché non è più una questione di aprire il portafogli, ma di impossibilità di lasciare la macchina arrivato a destinazione.

            Infine se l’essenza della vita urbana consista nel convivere con assi di penetrazione, che penso che tu abbia sbagliato sito. Qui mi sembra ci siano proposte leggermente più varie che le sole autostrade metropolitane.

            Comunque, per non sembrare professorale e indispettire qualche anima bella, I prati li voglio a casa mia a Milano città e ti invito caldamente ad andare a vivere sulla A4 a goderti i tuoi assi di penetrazione

        2. Anonimo

          Complimenti, professorino anti professorini. Capiamo la tua acredine verso chi scrive decentemente (non io). Quando superi la lunghezza di un tweet e non copi le frasi altrui, non di capisce un’acca di quel che scrivi!

          Sei invidioso

          1. Wf

            Heu franco sai dove puoi agevolmente metterti il tuo grande asse di penetrazione?

            Scoprilo da te.

  3. Albe

    Problema: Piazzale Lagosta è un enorme parcheggio abusivo.
    Soluzione: creiamo posti regolari e togliamo i posti abusivi e con la soluzione extraeconomica trasformo una carreggiata di viale Zara in parcheggio.
    Il risultato è esteticamente discutibile ma se il piazzale si svuota vincente (nota: non si svuota da solo)
    Quel tratto di Viale Zara (solo quello!) Potrebbe non risentirne troppo in termini di traffico, specialmente se inserissero una svolta a sinistra (anche tramite controviale a destra, giro isolato ed incroci esistenti) per chi arriva da piazzale istria.

  4. Adriano

    Urbanifile capisco non voler esprimere un giudizio, ma davvero possiamo considerare la frase per ora va tutto liscio in piena zona rossa?! Non bisogna forse pensare già a quando tutto questo sarà finito? Ecco visto che ci sarebbe ancora un anno buono non si può pensare a progettare qualcosa di più definitivo?! Come dico sempre le auto sottoterra o in posteggi e strade libere per pedoni ciclisti e auto?! Le città dove esistono posteggi interrati e non Box in tutti i quartieri permetto di liberare spazio sul piano strada per tutti gli altri. Se invece continuiamo a pensare che le auto devono essere posteggiate lungo le strade mi sa che non avete capito molto!mi aspettavo una presa di posizione più precisa. Continuare a disegnare linee sull’asfalto non crea bellezza e ne tanto meno ordine cosa che mi aspetto nel futuro di milano . Sopratutto la bellezza..

    1. Anonimo

      E dagli con questi parcheggi interrati!
      Suonano benissimo e potranno essere realizzati per quanto possibile, ma non risolveranno mai il problema delle auto circolanti e posteggianti a Milano!

      Anche tralasciando l’aspetto non trascurabile del costo, non c’è lo spazio là sotto per creare posti auto che assorbano tutti quei veicoli che stazionano in superficie. In alcune zone tra garage già esistenti, linee metropolitane, sottoservizi, mancanza di spazio per rampa di accesso o per ventilazione, l’aumento di disponibilità sarebbe irrisorio. E se abiti alla Barona non ti va di lasciare l’auto a città Studi.

      Questa richiesta ricorrente è il modo perfetto per non toccare nulla, perché è una soluzione populista in quanto irrealizzabile (almeno nelle quantità necessarie per eliminare la gran parte delle auto in sosta)

      1. Anonimo

        A scanso di equivoci, non sono contrario ai parcheggi sotto suolo, ma da soli non risolvono un piffero in superficie. Allora ben venga la combinazione di
        (A) parcheggi sotterranei, quanto possibile, ovviamente un’opzione da perseguire (però i costi sono da suddividere fra chi li usa e non a carico della fiscalità generale)
        (B) disincentivi al parcheggio legale in superficie [far pagare anche si residenti]
        (C) azioni come quella in Viale Zara per recuperare terreno sottraendolo alle auto e non ai bipedi
        (D) lotta senza quartiere ad fogni forma di parcheggio abusivo

      2. Wf

        Devi anche aggiungere che non solo vogliono i parcheggi sotterranei.

        Ma non li usano se non sono GRATIS.
        (OPPURE a un costo da bancarotta per chi li costruisce ndr?

        Tuttogratis.
        Viva il comunismo

        1. arturo

          e viva si!
          non capisco perché tu pedone dovresti avere più diritti di un automobilista?

          se per parcheggiare bisogna pagare (perché così bla bla bla ) allora anche tu pedone se ti siedi per strada su una panchina devi pagare perché mi dai fastidio se ti vedo in un suolo publico seduto.
          capisci che certe idee sono assurde per chi ha scelto di vivere in una metropoli?

  5. Anonimo

    W i parcheggi sotterranei, i parcheggi automatizzati nei cortili delle case e ogni soluzione che liberi la superficie dalle auto parcheggiate!

  6. Anonimo

    Chi invoca i parcheggi sotterranei come soluzione risiede in un’altra città.

    Io di parcheggi sotterranei ho ben presente l’iter infinito, i ritardi, i problemi e i disagi anche decennali che preferirei non subire. Piazza xxv aprile, largo Rio de Janeiro, sant’ambrogio, monumentale.. costruire un parcheggio costa, ha un iter burocratico e costruttivo lunghissimo e non risolve il problema nell’immediato.

    Nell’immediato sono molto utili soluzioni come questa, nel futuro avremo meno auto, è un processo inarrestabile perché la gente si sta rendendo conto che guidare fa schifo, e che per spostarsi in città è molto più comodo usare altri mezzi, dai mezzi pubblici alla bici, dalle auto in sharing ai propri piedi.

    1. Anonimo

      Concordo totalmente. E comunque il numero di posti auto sotterranei, anche volessimo autopunirci con cantieri perenni e ubiqui, sottrarrebbe una percentuale risibile di auto dalle strade, o, paradossalmente, suggerirebbe a molti di acquistarne una seconda.

      E la favoletta delle città europee con tutte le macchine interrate raccontatela a chi non supera le Alpi nemmeno con il pensiero.

      1. Wf

        Ma li vogliono comunque a GRATIS.

        Anche se li costruite non li useranno se non sono GRATIS…

        Tuttogratis a spese del comune.

        1. Anonimo

          Anche se fossero gratis poi non liuserebbero comunque volentieri perché vuoi mettere la comodità di un bel posto auto in divieto o su un’aiuola ma davanti casa o negozio o ufficio così non devono fare nemmeno un gradino o due passi a piedi?
          Per poi tutti lamentarsi di non essere in forma e avere il colesterolo a mille a 50 anni.. l’automobilista tipo è un essere molto poco razionale

          1. Wf

            L’automobilista tipo è un essere?

            Perché ho seri dubbi anche su questo…

            🤣🤣🤣🤣🤣😅👍

          2. Anonimo

            Ahahah Wf, questa e’ proprio buona
            🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
            Ma come ti vengono in mente?

  7. alberto rizzi

    che sconforto e amarezza, invece di renderlo un bel viale ad alto scorrimento, ampio e che sappia coniugare residenzialità e spazi commerciali, che collega l’hinterland nord con il quartier Isola e il centro, la solita sfilza di ritocchini, rattoppi, aggiustatine…..

    1. Wf

      Nel viale e alto scorrimento non si possono sentire nella stessa frase.

      Tu vuoi una autostrada in città.

      Nessuna città ha più queste autostrade e chi ce le ha le sta smantellando una a una.

      Vedi Parigi..
      Nb.
      Città civili ovviamente non città del terzo mondo ndr

  8. lisander

    Su Viale F.Testi/Zara, occorre fare alcune precisazioni: la riattivazione di area B, nonchè il servizio della linea 31 del tram da Cinisello e della M5, dovrebbero in teoria “filtrare, drenare” il traffico privato in ingresso su quella importante direttrice, ma evidentemente in molti se ne infischiano, ritenendo l’uso dell’auto personale piu’ comodo; ritengo che i nuovi parcheggi sul tratto finale (arrivando da nord) di Viale Zara siano un problema residuale per le auto in ingresso,e quindi sulla possibilità di code e ingorghi, poichè molte di esse si disperdono sulle direttrici Maciachini da un lato e Marche-Tonale dall’altro; detto cio’ è pur vero che tale provvedimento andrà a decongestionare P.le Lagosta e parte delle vie adiacenti, ,ma è fuor di dubbio che la strada maestra , laddove i parcheggi a raso non risolvono il problema o sono poco piu’ che pannicelli caldi, quella di realizzare parcheggi interrati e/o fuori terra ove possibile, anzichè come si è spesso fatto ,demolire vecchie autorimesse per poi costruire edifici residenziali, fregandosene bellamente di chi non ha un posto auto o peggio pensando di eliminare l’uso dell’auto personale in favore del car sharing……….è solo questione di volontà politico-organizzativa volere è potere e quando gli interessi sono forti le cose si fanno…….eccome!

    1. Wf

      Infatti si è visto com’è finito il piano Albertino dei parcheggi.

      Un disastro dopo l’altro.

      Fallimenti e chiusure.

      Errare è umano ma perseverare è diabolico

    2. Anonimo

      La volontà da Superuomo dell’Alfieri o di D’Annunzio temo si scontrino con la fisica. E che questa la vinca quasi sempre. Non c’è spazio la sotto per ospitare tutto il parco auto meneghino! E anche in superficie di aree destinate ad autosilo ce ne è poche…

      Ma ancor più delle leggi della fisica, ci sono le leggi del portafoglio: nessun vuol pagare! Se le autorimesse chiudono è perché non sono profittevoli (o almeno non lo sono quanto destinazioni d’uso alternative). Guarda caso intorno agli aeroporti ci sono spazi destinati al parcheggio che sono enormemente lucrativi perché chi prende un aereo mette in conto di pagare qualche decina o anche centinaio di euro per la sosta.

      Don Lisander, tu scuciresti qualche decina di euro al giorno per poter occupare spazio con il tuo veicolo a Milano città? Perché se fosse così e ci fossero altri benemeriti come te, le autorimesse esistenti continuerebbero nella loro nobile funzione

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