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Milano | Isola – Restringimento del primo tratto di viale Zara per recuperare parcheggi

Da una settimana sono in corso i lavori per trasformare il primo tratto di viale Zara, da piazzale Lagosta sino a viale Stelvio-Viale Nazario Sauro ad un unica corsia di marcia per lato.

Il Comune infatti ha intenzione di recuperare 48 stalli di sosta gialla per i soli residenti.

Serviranno tre settimane di lavori per tracciare due nuove strisce di sosta blu lungo le aiuole alberate nelle corsie centrali e cambiare da blu a gialli gli stalli di sosta nei controviali prossimi alle abitazioni. Saranno postate delle barriere a ringhiera parapedonale lungo le aiuole per evitare che i cittadini che sosteranno al centro del viale, attraversino le aiuole rischiando di venire investiti dai tram in transito (ma dove questo accade da sempre, poco più avanti nei viali Zara e Testi, il Comune non si preoccupa?).

Continua così il recupero di posti residenti per gli abitanti del distretto dell’Isola: quasi 200 posti; questi 48, più 100 sul cavalcavia Bussa, i 37 già recuperati da blu in gialli in via Alserio, e gli 11 che il Comune ha intenzione di recuperare in via Traù.

I nuovi stalli in viale Zara varranno per i diversi ambiti confinanti.

Sono previste tre settimane di disagi durante i lavori. Piuttosto speriamo che il traffico di viale Zara non risenta del restringimento apportato alla carreggiata centrala nel tratto interessato dal nuovo sistema viabilistico.

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Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


40 thoughts on “Milano | Isola – Restringimento del primo tratto di viale Zara per recuperare parcheggi

  1. Anonimo

    Costa meno di un parcheggio sotterraneo e dissuade gli automobilisti che così saranno perennemente in coda e imparano a prendere la M5 anzichè la macchina.

    E’ legittimo sognare soluzioni meno da “nozze coi fichi secchi”, ma questo è quel che passa il convento.

    1. Adriano

      Il convento passa le schifezze perché c’è gente come te che le accetta!!per me questa soluzione come le piste disegnate a cavolo per la città non sono accettabili!!!

  2. Andrea

    Perfetto. Per fortuna ogni tanto arrivano anche le buone notizie.

    I controviali di viale Zara, viale Fulvio Testi sono zone 30. Attraversamenti rialzati? Corsie ciclabili?

    1. Adriano

      Per loro la zona 30 sono solo scriverlo per terra o con un cartello!!non hanno ancora capito che lo diventano attraverso gli attraversamenti rialzati!!!

  3. Adriano

    Mamma mia ma davvero stanno facendo questa roba!!!allucinante anzichè fare un piano posteggi serio con le macchine dei residenti tutte sottoterra preferiscono vedere metri di macchine abbandonate lì fuori! Sono anni che i residenti chiedono che nel pezzo dove ci sono gli alberi fare una ciclabile e questi trasformano il viale a una corsia che saranno perennemente in coda creando più inquinamento anche per tutti i pedoni nei controviali!!ragazzi la lotta alle auto si fa creando posteggi sotterranei per i residenti e poi li restringi a una corsia! Non prima restringi e crei ingorghi anche per i residenti!!ma loro ci vivono a milano o le pensano solo perché credono che così tutti venderanno la macchina!!non hanno capito che gli italiani hanno la testa più dura della loro!!!poveri noi!!pero quanti soldi buttati nel cesso per colpa di questi incompetenti!!

      1. Anonimo

        Follia, la giunta di sala è di un incompetenza inaudita… sarà una coda perenne piazzale lagosta e viale zara

      2. Adriano

        utile il tuo commento, continua a dare ragione a chi fa solo progetti al ribasso….nemmeno in un paesino di provincia gli verrebbe in mente di fare certe schifezze…senza critica non c’è miglioramento.

  4. Anonimo

    Devo essere un marziano: tendo a pensare che gli uffici tecnici non siano occupati da incompetenti o ubriachi e che ogni soluzione venga considerata da ogni prospettiva magari utilizzando esempi di altre città italiane e non.

    Sui parcheggi sotterranei, molti di voi la fanno semplice. Sembra che lì sotto ci siano posti auto che aspettano solo di essere scoperti. In ogni angolo di Milano. Basta solo la volontà politica.

    Ho letto con interesse commenti più informati che sollevano aspetti come il ricambio d’aria, la pendenza della rampa di accesso/uscita, la presenza di sotto servizi/fondamenta delle costruzioni/tombe etrusche-maya-egizie. Oltre al costo delle operazioni a cui ila maggior parte di chi strepita per i posti auto sotto terra difficilmente contribuirà di tasca propria, se non in minima parte come contribuente.

    I parcheggi sotterranei sono indiscutibilmente la soluzione migliore… se e dove possibile. Se chi commenta fa il bancario, il professore di lettere o l’informatore del farmaco c’è caso che tutti questi aspetti non li consideri

    1. V.

      E’ legittimo pensare che trovare un’area per parcheggio sotterraneo in quella zona fosse impossibile e che quindi la scelta del Comune sia stata la migliore possibile.

      E’ anche legittimo pensare che si tratti delle proverbiali “nozze coi fichi secchi” per mettere una toppa al colossale fallimento di 10 anni di politica dei parcheggi (sintetizzabile in: “cancella posti auto che tanto le auto si sparpagliano altrove”)

      E’ democratico e sano mettere questa tematica come centrale per la Campagna Elettorale di ottobre: Mancano sette mesi e ci sarà tempo per discutere di errori e proposte nel dettaglio.

      1. Anonimo

        Giustissimo
        Purtroppo in campagna elettorale si può promettere più o meno di tutto e poi, passata la festa, gabbato lo santo…
        C’è qualcuno che ha vinto un’elezione con il mantra “Build the Wall!” (e fallo pagare ai vicini) e poi ne ha eretto solo una percentuale irrisoria.
        Immagino che sia ugualmente semplice dichiarare “Build the box!” e poi crearne quattro e lasciare che la gente si dimentichi della promessa elettorale.

        Spiegare quali siano le ricette per risolvere i maggiori problemi della città è corretto per chi aspira a cariche elettive, ma il rischio di vuota propaganda accalappia voti è fortissima. In genere tendo a credere di più a chi propone soluzioni non troppo popolari/populiste
        (Non ne faccio una questione di chi siede a palazzo Marino, anche visto che non ho notato enormi differenze fra i sindaci degli ultimi vent’anni)

    2. Don Chisciotte

      Come darti torto…questa è la brutta faccia di internet.

      Tutti sanno fare tutto e meglio di tutti gli altri.

      1. Adriano

        Quindi non ho capito…tutte le scelte del comune non si possono criticare?
        Va sempre tutto bene? le scelte fatte sono sempre giuste o se ne può discutere?

        1. Anonimo

          Nessuno ha detto questo.

          La mia è solo una lotta contro i commenti totalmente superficiali, da bar. Sono sicuro che se rileggi attentamente il tuo primo commento puoi facilmente comprendere quello che intendo, non mi deludere.

          Avere un pensiero critico è molto utile se comprende in primis un autocritica.

          Come sempre… Peace&Love!

    3. Anonimo

      La brutta faccia di internet è anche che non si può più discutere di nulla, perchè arriva sempre la mannaia del “lascia lavorare gli esperti” a tentar di chiudere ogni discussione.
      Poi un bel giorno “gli esperti cambiano” e si scopre che le cose impossibili erano in realtà possibilissime, bastava volere.

      Che in tutta Milano in 10 anni non si sia trovata un’area che sia una, per costruire parcheggi sotterranei per residenti, non è convincente.

      1. Anonimo

        Allora mettiamoci d’accordo. Libertà di espressione ma solidità di argomentazione

        Invece di protestare chiedendo genericamente box sotterranei come panacea di tutti i problemi di sovraffollamento di auto, specificate dove e come costruirli provando ad anticipare i possibili per ostacoli tecnici (non è necessaria una relazione ingegneristica, ma un minimo di buon senso)

        In queste settimane, sono scoppiate accese discussioni su questo argomento per Piazzale Bacone, Porta Volta, Via Tolstoj, Piazza Minniti e Isola e probabilmente qualche altra che ora mi sfugge.

        Siamo sicuri che ci siano le condizioni per realizzare centinaia di posti auto in queste e altre zone? Se sì, quanto viene a costare alla collettività un loculo? Quanto è disposto il privato cittadino a tirar fuori di tasca sua per contribuire all’iniziativa (quando attualmente la sosta gli costa zero)?

        Infine non citiamo casi di città europee a vanvera. A Parigi, Brussels, Londra, Francoforte, Zurigo, Barcelona, e decine di altre metropoli, non è il comune che offre generosamente garage sotterranei a tutta la cittadinanza. Ci sono parking per sosta occasionale e sono fonte di introiti per i gestori (spesso privati) e pertanto richiedono che il posteggiante tiri fuori i suoi bei due-tre-cinque euretti l’ora per il servizio

        1. Adriano

          Non bisogna continuare costruire box, ma posteggi interrati come quelli dei centri commerciali è ben diverso.
          E io so anche a chi farli pagare. Basta far pagare 0,50 centisimi di euro a tutti i non residenti quando entrano in città con le auto. Come a me residente con i mezzi pubblici mi hanno aumentato il biglietto di 0,50 centesimi non capisco perchè questa cifra non possono sostenerli le 700000 persone che entrano in auto tutti i giorni ovviamente parlo di un contesto precovid

          1. Anonimo

            L’obolo del pendolare mi sembra legittimo anche se immagino le reazioni offese di chi abita fuori (fuori comune? fuori provincia? fuori…). E chiederei anche più di mezzo euro. Almeno il costo del biglietto ATM mi sembra equo.

            Però quello che ha scritto qualcun altro in questi infiniti dibattiti è che non si può soddisfare tutta la domanda di posti auto con parcheggi sotterranei (anche senza box, ma con semplici stalli) finché il numero di veicoli rimane questo e non si può garantire il posteggio sotto casa a tutti, comunque. Uno scambio uno a uno posto auto in superficie/posto auto underground è utopistico in una città densamente popolata e non spazzata via da un bombardamento tipo Dresden o Coventry .

            Allora incontriamoci a metà strada: un realistico piano parcheggi sotterranei e un disincentivo al possesso dell’auto. Senza alzare barricate preventive anche se la nostra convenienza personale venisse toccata o la proposta del nostro partito del cuore non contemplasse queste misure

            E chiediamo al comune di continuare a potenziare il servizio pubblico e a far rispettare la legge anche quando impopolare (se si riesce contro l’eccesso di velocità con gli autovelox, perché non contro il parcheggio abusivo con maggiori controlli?)

    4. Anonimo

      Il parcheggio sotterraneo all’inizio di Corso Sempione caldeggiato da Sala 5 anni fa e mai fatto: era tecnicamente impossibile anche quello?

    5. Anonimo

      Sarai un esperto di parcheggi sotterranei, ma certamente non di libere professioni. Altrimenti sapresti che per un informatore del farmaco, che è sempre in giro da uno studio medico all’altro, l’auto (e quindi il parcheggio) è indispensabile, per cui questi aspetti li considera di sicuro, invece.

      E anche un insegnante di lettere, se per caso ti hanno assegnato a un istituto di Carate Brianza o Casalpusterlengo.

      1. Anonimo

        Al contrario, ho girato per ospedali per una vita e non per problemi di salute. Posso comprendere meglio di altri il bisogno di parcheggi, ma questo non fa di me un progettista di garage

        E il senso del messaggio era proprio che non sono esperto di questo campo e vado cauto con proposte e giudizi, ascoltando con piacere chi ne capisce e mal sopportando chi urla (spesso per interesse personale o posizione ideologica/politica preconcetta)

        1. _

          “ascoltando con piacere chi ne capisce e mal sopportando chi urla”

          Difficile non essere d’accordo.

          Il problema è che se chi ci capisce non parla e peggio aizza gli urlatori ad urlare per avere la scusa di fare quel che gli pare senza confronti, si arriva al devasto di oggi.
          Cortocircuito.

  5. Wf

    Gli autotalebani sono così contraddittori che urlano sempre per fare dei parcheggi e poi quando glieli danno non gli va bene.

    Vogliono sempre sempre la botte piena e la moglie ubriaca.

    Viziatelli con un enorme culo pesantissimo!
    Voglio voglio voglio voglio.

    Usate anche i piedi qualche volta senno vi vengono i trombi anche al cervello

    Bambini che urlano

  6. Andrea

    Quando ci lamentiamo con i politici che non propongono piani parcheggi ricordiamoci che l’ultimo che ci ha provato ha provocato un disastro che stava paralizzando le piazze della città con cantieri lenti o bloccati e cooperative che fallivano. Quasi come se questi box tanto richiesti siano solo una bolla e in realtà sono in pochi quelli che li vogliono veramente.

    Ci credo bene che oggi nessun politico abbia il coraggio di nominare la parola parcheggi.

    Io penso che il reale problema sia milanese ma anche italiano: pur di promuovere l’uso dell’auto abbiamo iniziato a tollerare troppe irregolarità o comportamenti non sostenibili che hanno fatto sì che possedere un’auto sia troppo semplice, è sufficiente avere i soldi per acquistarla ma poi l’assicurazione non si paga, il parcheggio non si paga, le multe non arrivano mai, le tasse di possesso si fa gara a chi le abbassa di più e chiunque prova a cambiare lo status quo apriti cielo!

    L’auto è uno strumento costoso e impattante, dobbiamo metterci tutti in testa che serviranno sacrifici economici o cambi di abitudini per migliorare la situazione. Non esiste la bacchetta magica che realizza parcheggi sostenibili e li distribuisce alla popolazione.

      1. Anonimo

        Esatto.

        Abbiamo buttato nel water 10 anni per inseguire le chimere del “traffico che evapora” e dei “parcheggi che attirano traffico”.
        E adesso in attesa dei parcheggi ci troviamo con le auto sui viali, in viale Zara come nell’altro scempio della corsia centrale di Corso Sempione.

        Comunque meglio guardare avanti e mettersi al lavoro.

      2. Andrea

        Sapevo già di questa timida proposta (che mi pare fosse stata anche già citata su questo blog). Ribadisco dunque ciò che ho già detto invitandoti a rileggerlo meglio e cercare di capire cosa c’è scritto.

        1. Anonimo

          No caro sei tu che non hai capito, non è una “timida proposta” è vergognosa campagna elettorale per cercare di di compiacere la numerosissima fascia di milanesi prossimi votanti che non ne possono più delle scelte scellerate di questa giunta.
          Ma sicuro che non se ne farà niente, per la tua massima soddisfazione.

  7. Adriano

    Non ci vogliono garage ma posteggi interrati come nei centri commerciali nei luogi di movida,commerciali ecc.. ovviamente con abboanemtni annuali e mensili per i residenti che dovrebbero avere la prelazione.E così finalmente ci sarebbero la metà delle auto in strada…e si potrebbero mettere tantissimi alberi e piste e dehor ecc…basta volerlo.

    1. Anonimo

      Ma potrebbero anche essere un mix di posteggi come dici tu ma anche box acquistati sulla carta e a prezzo di mercato, il che contribuirebbe non poco all’investimento che sia privato o pubblico.

  8. Mino Ferraro

    Temo che per tagliare del 50% le auto parcheggiate dobbiamo scavare un cratere lunare. Nella migliore delle ipotesi è possibile costruire qualche migliaia di posti auto sotterraneo, che si sommerebbero alle decine di migliaia già esistenti.

    Però, come un nostro collega commentatore ci ha fatto sapere ci sono 700000 veicoli immatricolati a Milano più quelli che gravitano in città senza esservi stato registrato, tipo gli studenti fuori sede, più quelli che raggiungono Milano da fuori in auto tutti i giorni o una tantum.

    La costruzione di nuove strutture deve tener presente un territorio già denso di ostacoli sopra e sotto il suolo e pertanto non tutto candidabile a ospitare parking collettivi.

    In soldoni, benissimo i parcheggi, ma da soli non bastano ed è necessario che sempre più milanesi gradualmente abbandonino il veicolo di proprietà stimolati anche dal legislatore

    Sono perfettamente d’accordo sulla priorità ai residenti e sul fatto che debbano comunque contribuire in solido con abbonamenti

  9. Wf

    Se fate costruire un parcheggio sotterraneo di 1000 posti auto vi ritroverete con 1000 auto parcheggiate sulle radici degli alberi e sui marciapiedi di sopra e 1000 auto nuove acquistate on aggiunta a quelle che già ci sono parcheggiate di sotto…

    Il parcheggio interrato non ha MAI eliminato la sosta in superficie.

    Milano è esattamente questo.
    Ci sono parcheggi sotto vuoti e marciapiedi affollati di auto di sopra on parking.

    Basta farsi un giro a piedi per Milano per vedere quanto queste affermazioni abbiano ragione.

    Conclusione del corollario.
    Costruire parking NON È LA SOLUZIONE.

    È la realtà delle cose che te lo sta dicendo

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