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Milano | Portello – Cantiere Torre Aurora: visita al cantiere

Aggiornamento fotografico di metà aprile 2021 dal cantiere della Torre Aurora di viale Eginardo e via Silva al Portello, collocato di fronte al quartiere CityLife.

Siamo stati invitati ad una visita al cantiere mentre il progetto inizia ad avviarsi al completamento. Siamo anche saliti sulla torre di 20 piani da dove – grazie ai 70 metri circa di altezza – abbiamo potuto apprezzare lo straordinario panorama.

Torre Aurora è un progetto sviluppato da Borio Mangiarotti e Värde Partners progettato dallo Studio Calzoni e sa Pierluigi Nicolin, per un totale di 140 appartamenti.

Qui alcune foto dall’alto e della vista spettacolare che si ha dai piani alti.

Piccola curiosità: sulla parete che apparteneva all’ex-Bersaglio militare dell’Ottocento, vi è un murale moderno su intonaco che verrà mantenuto e restaurato, una piccola testimonianza artistica che ricorda la storia del luogo.

Borio Mangiarotti, Värde Partners, studio Calzoni e Nicolin, Torre Aurora, Portello, Via Silva,


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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Portello – Cantiere Torre Aurora: visita al cantiere

  1. Anonimo

    Bene che vi abbiano invitato, vuol dire che leggono i commenti … almeno sono consci della porcata che hanno partorito.

    1. Anonimo

      Il progetto e la realizzazione sono oggettivamente di pessimo gusto che deturpano una zona così bella. Complimenti agli architetti!

  2. Anonimo

    Non ci resta che sperare che la proverbiale patina d’inquinamento milanese che tutto ricopre trasformi presto quel giallo evidenziatore in un bruno meno impattante.

  3. Flavio

    Io trovo che il progetto non sia assolutamente “deturpante” e “brutto”; lo trovo, al contrario, interessante nella misura in cui si definisce sempre più e l’esoscheletro ci sta bene.
    Trovo, invece, i commenti riportati sopra di pessimo gusto: come si può dire speriamo che crolli??? Davvero le cose brutte costruite a Milano e nelle altre città italiane sono ben altre. Può sicuramente non piacere ma non è per nulla uno scempio!

    1. Anonimo

      Non sono d’accordo a chiamare quell’impalcatura giallo-dorata “esoscheletro”.

      Un esoscheletro è una cosa seria se ha una funzione.
      Qui invece siamo nel più puro “decorativismo”. A mio parere poi, venuto fuori pure goffo e brutto ma ovviamente è opinione personale.

    2. Wf

      Concordo con Flavio al 100%.

      Ma i critici vivono nei condomini giallo pursennid con le tende verde ortomercato… evidentemente.

      Che ne sanno di estetica ed architettura?

    3. Anonimo

      Deturpamte e brutto ! Finestre piccole e senza balconi..Mangiarotti ha realizzato palazzi a Milano davvero originali e creativi in passato…questo progetto è assolutamente deludente e privo di innovazione. Più grave chi ha permesso e approvato.

  4. Anonimo

    Grazie Flavio, ero pavido di fronte a questa armata di critici, ma anch’io non trovavo il progetto così aberrante. I rendering (che non avevano elementi fantascientifici come giungle snazxoniche) mi sembravano accettabili e anche le foto dell’avanzamento dei lavori mi parevano in linea con il risultato finale previsto. Non l’ho visto dal vivo, e forse mi ricrederei, ma non mi sembra la tragedia dipinta da tanti commentatori

  5. Wf

    Concordo con Flavio al 100%.

    Ma i critici vivono nei condomini giallo pursennid con le tende verde ortomercato… evidentemente.

    Che ne sanno di estetica ed architettura?

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