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Milano | Porta Volta – Cantiere Museo della Resistenza: maggio 2021

Come abbiamo visto, nel marzo scorso è stato allestito il cantiere nell’area un tempo occupata da un distributore di benzina demolito nel 2017, posto tra viale Montello i Bastioni di Porta Volta e piazzale Baiamonti. Per ora sono state alzate le cesate di lamiera per iniziare i lavori preliminari e riportato alla luce i resti delle antiche mura di difesa già rinvenute dopo le demolizioni del distributore. Qui prenderà vita la seconda “piramide”, gemella di quella che ospita Microsoft e Fondazione Feltrinelli, e che dovrà ospitare il Museo Nazionale della Resistenza. Area che ha e sta incontrando forte opposizione da parte di alcuni comitati che vorrebbero l’area lasciata completamente a giardino (qui un po’ di storia)

Bastioni di Porta Volta, piazzale Baiamonti, Fondazione Feltrinelli, Museo Nazionale della Resistenza, Cantiere, Comitato, passeggiata Pasternak

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Porta Volta – Cantiere Museo della Resistenza: maggio 2021

  1. Anonimo

    Chissà perché non ricordo “forte opposizione da parte di alcuni comitati” quando c’era il benzinaro puzzolente.

  2. Anonimo

    Musei al posto di benzinai, piazze pedonali ipogee al posto di svincoli autostradali in mezzo alla città, riqualificazione degli scali ferroviari in chiave verde e pedonale, una nuova linea di metro.. c’è speranza che questa città e per la sua mobilità autocentrica

    1. Anonimo

      Veramente già prima Milano era la meno “autocentrica” tra le grandi città italiane.

      Prova a vivere sei mesi a Roma e poi mi dici. Senza macchina non vanno neanche dal tabaccaio all’angolo a comprare le sigarette.

      1. Anonimo

        Essere la meno autocentrica tra le grandi città italiane non è un gran titolo di merito. È come essere il meno basso fra i pigmei

  3. Biagio

    Parere personale (beninteso tutte le critiche sono accettate). Io credo che il palazzo Feltrinelli Microsoft di Herzog e de Meuron tragga la sua piacevolezza oltre che dalla forma del tetto a forti spioventi dalla sua notevole lunghezza. Un esemplare della stessa forma ma nettamente più corto dall’altro lato avrebbe un aspetto tozzo e sgraziato. Se non si vuole lasciare il giardino e costruire il Museo preferirei una forma diversa (cubo, cono, sfera o altro).

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