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Milano | Vigentino – Palazzo Symbiosis D: maggio 2021, la nostra visita al cantiere

Nei giorni scorsi siamo stati invitati per una visita in cantiere al palazzo Symbiosis D, ed ecco il nostro piccolo reportage fotografico.

Il palazzo D è uno degli edifici per uffici progettati dallo studio Antonio Citterio Patricia Viel – ACPV – all’interno del nuovo quartiere Symbiosis. L’edificio è giunto al tetto da qualche settimana, i lavori ora proseguono per il completamento delle facciate e degli interni.

Symbiosis è il nuovo quartiere per uffici che occupa gli isolati all’interno delle vie Adamello, Orobia, Vezza d’Oglio, Condino e in parte anche su via Serio nel distretto del Vigentino. Una sezione già realizzata con la piazza Olivetti, il palazzo Fastweb (questi ultimi sempre firmati ACPV) e la ICS School, e un’altra sezione in costruzione con gli edifici D e con altri edifici in parte ancora in progettazione.

Come è accaduto per Piazza Olivetti, un esempio virtuoso di placemaking o approccio condiviso (la piazza ha addirittura un suo profilo Instagram), anche gli spazi di fronte al nuovo edificio saranno aperti alla cittadinanza. Nonostante vi fosse la possibilità di chiudere tutto e tenere lo spazio a disposizione dei tenant, Covivio ha deciso di mantenere la vocazione pubblica e permettere ai cittadini di poter vivere questo spazio fin dentro alla corte interna del nuovo edificio. Verrà mantenuta la matrice già utilizzata per piazza Olivetti: blocchetti di pietra naturale, vasche d’acqua e verde.

Caratteristica che distingue gli edifici Symbiosis sono gli sbalzi e gli imponenti sforzi strutturali sorretti da iconici pilasti che formano, in questo caso, una V o come nell’edificio già occupato da Fastweb, a forma di X.

Qui di seguito le immagini dello spettacolare ingresso aperto, sorretto, per l’appunto, dai pilastri a V.

Ora si sale ai piani superiori dove già si possono vedere i piani tipo che hanno misure considerevoli (80 x 25 metri)

Nell’edificio sarà presente un auditorium e spettacolare sarà lo spazio verde che andrà a coprire il corpo più basso, che è stato studiato con accorgimenti che gli permettano massima flessibilità (potrebbe persino diventare una foresteria). Il tema della flessibilità degli spazi è stato fondamentale anche per ripensare alcuni aspetti della struttura a seguito della pandemia, che ha posto nuovi quesiti sul come vivere e progettare gli spazi di lavoro.

Dall’ultimo piano si apre un panorama mozzafiato dove in primo piano, oltre alla Fondazione Prada, si staglia lo Scalo Romana, futuro palcoscenico dello sviluppo di Milano e nuova centralità per tutto il quadrante sud della città.

  • Committente: Covivio  – www.covivio.eu
  • Project management: Covivio Projects & Innovation
  • Progetto architettonico e Direzione artistica: Antonio Citterio Patricia Viel – www.citterio-viel.com
  • Progetto Paesaggistico: Arch. Carlo Masera
  • Progetto Esecutivo Civile, Impianti Meccanici, Impianti Elettrici e Speciali e Coordinamento Progettuale: Artelia Italia S.P.A. – www.it.arteliagroup.com
  • Progetto Strutture e Direzione lavori Strutture: SCE Project – www.sceproject.it
  • Progetto Antincendio: FSC Engineering Srl
  • Facciate: Studio Di Ingegneria Rigone
  • Progetto Costruttivo: Planimetro S.t.p (architettonico), MBM (strutture metalliche), Redesco Progetti S.r.l (strutturale e cementi armati), Electromeccanica Galli Italo S.p.A (Impianti elettrici), Gianni Benvenuto S.p.A (Impianti meccanici), ISA S.p.A (Facciate)
  • Direzione Lavori: In PRO S.r.l
  • Impresa generale: C.M.B.Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi

Symbiosis, Via Adamello, via Orobia, via Vezza d’Oglio, via Condino, via Serio, Antonio Citterio Patricia Viel, Covivio, Vigentino

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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