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Milano | Castello – Ferrovie Nord vuole creare un parco sopra la stazione Cadorna

Si tratta dell’intervento più ambizioso del progetto “Fili”, che riguarderà tutto l’asse ferroviario Milano-Malpensa in vista anche delle Olimpiadi del 2026. Come già risaputo, il quartier generale Fnm sarà spostato alla Bovisa.

E’ stato presentato oggi, 2 luglio 2021, presso Palazzo Lombardia uno dei piu’ grandi progetti di rigenerazione urbana ed extraurbana in Europa, promosso da Fnm, FerrovieNord e Trenord insieme a Regione Lombardia.

Il nome scelto per il progetto è “Fili” e rappresenta un importante disegno di riqualificazione dei principali centri di connessione di FerrovieNord, che si accompagna a interventi di “ricucitura urbana con l’adozione di soluzioni all’avanguardia nel disegno architettonico e nella sostenibilità ambientale”.

E proprio questo sarà l’elemento distintivo e d’impatto per questo progetto che prevede la copertura delle banchine della stazione di Cadorna per un’area di 72mila metri quadri. Un’estensione del parco Sempione che si protrarrà sopra i binari della stazione capolinea, «nata in uno posto straordinario» a fine Ottocento, prossima al Castello Sforzesco e la più vicina al Duomo, che ora però viene vista come spazio da recuperare, pur assicurando un servizio fondamentale.

Il progetto interessa l’asse Milano-Malpensa, corridoio cruciale per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, che si presentera’ come “una intera arteria di nuovi scenari urbani verdi, moderni e ad alta vivibilita'”. Il progetto coinvolge con interventi di ammodernamento, rifacimento e rinnovamento le stazioni di Milano Cadorna, Milano Bovisa, Saronno e Busto Arsizio e le aree ad esse adiacenti, con un intervento di oltre 188.000 metri quadrati, che arrivera’ a interessare progetti per un totale di 2 milioni di metri quadrati all’interno della Lombardia.

Fili comprende inoltre la piantumazione di 800.000 alberi in circa 41.000 ettari attraverso 24 Comuni, la creazione di una superstrada ciclabile di 72,7 km fra la stazione di Milano Cadorna e Malpensa, la realizzazione di una Foresta Sintetica Pensile presso la stazione Milano Cadorna che produrra’ ossigeno per la citta’ di Milano.

Tag: Cadorna, Stazione Milano Cadorna, FNM, Castello, Porta Magenta, Progetto, Filo

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


34 thoughts on “Milano | Castello – Ferrovie Nord vuole creare un parco sopra la stazione Cadorna

  1. GArBa

    non definirei l’impatto delle ferrovie nord particolarmente devastante in quel quadrante di città ma ben vengano progetti di questo tipo. Sarebbe anche bello coprire viale Alemagna in modo da dare continuità completa al parco.

  2. Alessandro

    Scusate l’ignoranza, ma cosa si intende con Foresta Sintetica Pensile?
    Soprattutto il termine “Sintetico” mi lascia perplesso? C’entra la sintesi clorofilliana o la plastica? 😉

    1. Gabriele

      Dice Repubblica:
      «sintetica perché, oltre a piante a arbusti, gli alberi non saranno naturali ma “soluzioni tecnologiche che assorbono Co2 ed emettono ossigeno buono per la città di Milano”.»

      Lo spunto era buono, purtroppo questa giunta regionale e questa FNM sono quello che sono…

  3. Anonimo

    Chissà se mai un giorno verrà fatto lo stesso per la stazione centrale fino alle diramazioni dei binari. Nascerebbe un parco pensile enorme!

  4. Giacomo

    Ma non si potrebbero anche interrare i binari della stazione centrale e costruendo un mega parco sopra? C’è uno spazio infinito!

    1. Andrea

      Se si interrassero le strade cittadine si potrebbe fare un parco in ogni via.

      Si potrebbe interrare anche il Parco Sempione e costruircene sopra un altro così da avere un doppio parco!

  5. Anonimo

    costo previsto? chi mette il grano? quando si dovrebbe partire?

    mi pare manchino un po’ di tasselli al comunicato stampa..
    sarebbe stupendo, ma ci crederò solo quando lo vedrò, magari nel 2026.
    fino ad allora suona tanto di sparata elettorale.

    dita incrociate.

  6. Anonimo

    Laciando da parte le utopie di chi chiede la stessa cosa in Centrale, mi auguro di vedere un simile intervento anche per la stazione Garibaldi, un vero cesso a cielo aperto. Dai binari all’osceno capannone con tettoia da terzo mondo spacciato per stazione.

    1. Anonimo

      E pensa che ai suoi tempi fu considerato un capolavoro di architettura moderna. Come cambiano i tempi eh? Chissà cosa ne penseranno i nostri bisnipoti delle attuali torri a tortiglione, a fusillo, a maccherone, ecc.

  7. Andrea

    Per carità nessuno direbbe mai di no ad un nuovo parco cittadino (come nessuno voterebbe mai “No” ad un referendum per abbassare le tasse) però il progetto non mi convince o addirittura mi sembra una follia.

    1. come fanno a crescere alberi alti quanto i palazzi (10-15 metri?) su un terreno dove pochi metri sotto passa il treno?
    2. come mai per fare un “parco” a CityLife, dove non c’era nulla da interrare, abbiamo dovuto regalare ai privati almeno il 60% della superficie ottenendo così delle semplici aiuole intorno a falli giganti e centri commerciali ed ora invece spunta fuori la possibilità di realizzare in Garibaldi un parco “puro” senza privatizzazioni che per di più necessita di opere ingegneristiche per l’interramento dei binari? Da dove spuntano fuori i soldi per fare l’intervento?
    3. con i binari interrati i treni inizieranno ad arrivare in orario e si ridurranno i disservizi?

    Mah… Non è che Regione Lombardia sta cercando di fare campagna elettorale nel comune di Milano?

    1. M

      Credo che la simulazione fatta da UF sia molto ingannevole:
      – non c’è scritto da nessuna parte che ci saranno alberi da 10-15 metri. piuttosto immagino arbusti molto più bassi;
      – in questo caso non c’è nulla che verrà interrato: il parco verrà costruito sopra gli attuali binari;

      credo che le due immagini che ho visto girare diano un’immagine molto pià veritiera di quello che sarà il risulato finale
      https://www.facebook.com/photo?fbid=940664646510985&set=pcb.2966018560352912
      https://www.facebook.com/photo?fbid=940664696510980&set=pcb.2966018560352912

  8. Anonimo

    Mi sembra una sparata campata per aria. Contentissimo se sarò smentito..
    però se fossi nella regione mi impegnerei in prima battuta a investire nel miglioramento del servizio ferroviario, con nuove stazioni, nuove tratte, raddoppi e potenziamenti di rete.
    Ben venga il verde, ma finché si investirà sempre e solo in nuove autostrade e pedemontane non crederò a nulla che arriva dai leghisti che ci governano da decenni e che con Trenord hanno mangiato a tutto spiano.

  9. Raniero Avogadro

    La copertura del fascio di binari delle Nord a Cadorna è in realtà una vecchia idea, addirittura degli anni cinquanta, che non fu mai realizzata. E’ chiaro che lo spessore del terreno di riporto sopra la copertura dei binari non potrà essere tale da accogliere una piantumazione di alto fusto. Tuttavia una spianata comunque verde in allargamento del parco Sempione è una buona idea che va apprezzata. Purtroppo ciò non cambierà il destino dell’edificio sede centrale delle FNM in piazzale Cadorna. Uno dei più brutti di Milano, anche dopo l’intervento, non certo felice, di Gae Aulenti.

  10. Di questo progetto (vedi articolo allegato) se ne parla da 30 anni. A metà degli anni 2000 sembrava cosa fatta poi tutto è svanito nel nulla. Speriamo veramente che sia la volta buona anche perché avere binari a cielo aperto fin sotto le mura del nostro castello e’ cosa a dir poco folle.

    E’ ovvio che nulla viene fatto gratis e come dice l’articolo di repubblica un minimo di speculazione edilizia ci sarà.

    https://milano.repubblica.it/dettaglio/case-sulla-ferrovia-a-cadorna/1627002

  11. Anonimo

    Aboliamo le regioni che producono solo idiozie. Il sindaco Sala deve impedirgli di venire a fare danni a Milano. Regione lombardia da quando se ne è andato Formigoni è diventato un covo di interessi anti-milanesi che fanno riferimento a bergamo e varese, il cui obiettivo è bloccare Milano sperando che economia, risorse e popolazione migrino da loro, quando la tendenza generale nel mondo è trattenere e riportare popolazione e attività produttive nei centri urbani, ossia concentrare in poco spazio per consumare meno risorse per gli spostamenti. Questo progetto della copertura del tratto urbano delle ferrovie nord deve essere gestito dal comune di Milano e non dai comuni di varese e bergamo (alias regione lombardia). Quindi alti palazzi e attività produttive sopra i binari e non ridicola moquette verde.

  12. Bel Paul

    Evviva, finalmente ci hanno pensato ! Ora bisogna essere più visionari e progettare anche l’interramento di viale Milton, in modo che il parco non sia interrotto da una strada. E con un altro piccolo sforzo di immaginazione si potrebbe pensare di realizzarvi a fianco un (piccolo) parcheggio interrato per favorire l’ingresso alla Triennale, carico e scarico allestimenti, ecc.

  13. nando

    Come dice l’articolo, “uno dei piu’ grandi progetti di rigenerazione urbana ed extraurbana in Europa”, vero , https://fili-fnmgroup.it/
    La copertura di Cadorna in confronto al resto è quasi poca cosa, (la foresta sintetica è un progetto del Polimi, è chiaro chre non si possono piantare alberi sulle solette, solo i rendering son capaci di farlo..).
    Il progetto si coordina con gli interventi ferroviari quali ampliamento dei binari a Bovisa, che si spera porterà ad eliminare il collo di bottiglia, (opera finanziata ed in progetto), lo spostamento della sede FNM sempre a Bovisa, da coordinarsi con Molecola. E’ un esempio di come Comune e Regione hanno lavorato insieme (senza farlo sapere ai vari anonimi 3 Luglio 2021 at 11:16)..

    Prevede una pista ciclabile da Cadorna a Malpensa e un piantumazione, molto consistente. Richiede investimenti molto alti e quindi sarà realizzato necessariamente in tempi lunghi, probabilmente però vederemo qualcosa per le olimpiadi

    1. Andrea

      Ma la ciclabile servirà per reindirizzare gli utenti quando i treni vengono soppressi oppure in tutto questo hanno pensato anche a qualche investimento per efficentare il servizio?

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