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Milano | Porta Romana – Presentazione del masterplan aggiornato e del Villaggio Olimpico per lo Scalo Romana

Dopo la presentazione del progetto vincitore del masterplan sul sito dell’Ex Scalo di Porta Romana nell’aprile scorso, in data odierna è stato presentato al pubblico l’aggiornamento del progetto con il Villaggio Olimpico (posto a ridosso della via Ripamonti) nella sua versione definitiva.

Qui link al Masterplan di Scalo Romana.

Rispetto a quanto visto in precedenza notiamo subito che c’è un rimodellamento delle volumetrie. Rispetto agli edifici a ‘C’ prevalenti nella prima versione, vengono create torri e stecche e modificata la giacitura dei volumi a ridosso di corso Lodi. Per quello che riguarda il Villaggio Olimpico (che sarà la prima cosa ad essere costruita e che verrà riutilizzata, alla fine delle Olimpiadi Invernali del 2026, come residenza studentesca) l’impianto del progetto cambia completamente, abbandonando l’idea degli edifici a corte aperta per proporre 6 stecche, disposte parallele alla ferrovia e in gruppi di tre, unite tra loro attraverso strutture aeree. La forma degli edifici sembra voglia riprendere le architetture industriali che erano tipiche della zona, compresi gli edifici, ora residenziali, dal lato opposto di Ripamonti. Come anche si prospettava dalla prima presentazione del masterplan, viene mantenuto uno degli edifici esistenti a servizio dello scalo, con una modifica nella struttura in modo da creare una corte interna nella parte centrale attraverso uno sfondato della copertura.

Ultima cosa che si nota, da questa veloce prima analisi, è la sostanziale conferma dell’impianto della ‘passerella alberata’ sopra i binari della ferrovia, vero elemento qualificante del progetto, a nostro avviso, che doveva essere oggetto di verifica da parte dei proponenti. Supponiamo che la verifica sia stata fatta ed abbia dato esito positivo, visto che si ritrova anche in questa seconda versione del masterplan.

Referenze fotografiche:

Tag: Villaggio Olimpico, Milano 2026, Olimpiadi Invernali 2026, Scalo Romana, Porta Romana

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


49 thoughts on “Milano | Porta Romana – Presentazione del masterplan aggiornato e del Villaggio Olimpico per lo Scalo Romana

  1. Anonimo

    certo, vista così, è una colata di cemento impressionante…
    è un masterplan e come si amalgamerà con la città dipenderà molto dalla qualità dei progetti, però restano delle cubature impressionanti.

    hai voglia a mettere alberi e alberelli a spasso per i render per cercare di rendere il tutto più verde. il parco al centro può mitigare finché si vuole, ma rispetto a quel che avrebbe potuto essere un’area simile, così centrale, un po’ di delusione rimane.

    1. Precottino

      Colata di cemento sarà casa tua.

      Parchi parchi parchi e ogni palazzo è un “cubotto di cemento”. Odiate proprio l’urbanità. Non si capisce perché chi apprezza le città debba stare a sentire persone come voi.

      1. Anonimo

        @Precottino Tralasciando che il messaggio sopra è un po’ più elaborato di come lo leggi, devi sapere che la città è un miscuglio di elementi, non solo un agglomerato di palazzi.

        E ci sta che si possa prestare ascolto a tutti, senza adottare la tua posizione che vorrebbe il pensiero unico. La “città”, te ne sarai accorto, non la fai solo tu secondo come la vedi tu.

        1. Precottino

          Esatto, la città è un miscuglio di elementi, e infatti io me la prendo con quelli che vogliono solo “parchi parchi parchi” e per cui ogni palazzo è una “colata di cemento”.

          Il messaggio non era poi tanto elaborato, poi prova a pretendere quel che vuoi.

          1. Precottino

            E, comunque, la città è principalmente un aggregato di edifici. I parchi sono delle amenità.

          2. Marcos

            Il tuo discorso avrebbe senso se di tutti i progetti che si fanno, quantomeno la metà fossero parchi… Il problema è che Milano ha così rinunciato all’idea di dotarsene, che questo che vedi si chiama “parco Romana”…

            Ogni palazzo è una colata di cemento per definizione, in una città come Milano che ha storici ed evidenti problemi di mancanza di verde, andrebbero effettivamente pianificati con estrema intelligenza, invece a me pare che è un continuo fiorire di costruzioni.
            Ma ognuno ha la sua sensibilità, ci mancherebbe, non metto in dubbio che a te piaccia una città cementificata in ogni dove, e tutto sommato mi fa piacere che almeno per te Milano stia andando nella direzione giusta.

          3. Marcos

            Scusami, ma dove la vedi questa mescolanza di elementi a Milano? Ti sembra una città ben bilanciata tra verdi e palazzi? Sei mai stato in qualche altra città?
            Milano ha storicamente ed evidentemente una cronica mancanza di verde, per cui ci sta che se un vuoto urbano, questo sì, venga riempito principalmente con palazzi (e non solo questo), aggravando la situazione invece di sanarla, si generi delusione.

    2. Marcos

      Mah, a Milano siamo a 17metri quadri, media nazionale 31 (fonte urbanfile). A Londra 105.
      Secondo me il provinciale sei tu, ma soprattutto stai dimostrando una rara incapacità di discussione, basata su altro che non sia offese gratuite e rabbia inconsulta.
      Calmati, è vero che sei un anonimo su un sito internet, ma cerca di mantenere un po’ di dignità.

    3. Si Tav

      E dove pensavi che avremmo ospitato gli atleti? In tucul di bambù equosolidali? O in tende ergonomiche biologiche usa e getta? Ah no, scusa: su capanne in legno che si riscaldano col fiato di buoi e asinelli…
      Certi commenti andrebbero esposti nei musei dell’imbecillità

  2. Tony1poli

    Ma cosa volevate una distesa verde? Già troppo è lasciato a pascolo in un area così centrale della Città. Poi non lamentiamoci dello sprawling.

    1. Anonimo

      @tony Distesa verde anche no, ma chessò, metà e metà? Con un parco coi controca**i era troppo chiedere? Magari consentendo una torre tipo quella di a2a su piazzale Lodi, così ciao sprawl.

    2. Anonimo

      Dici che era proprio assurdo prevedere un parco in città? Onestamente, nelle belle città che mi è capitato di visitare io ne ho visti molti.
      Tra l’altro l’area è così grande che c’era davvero spazio per fare un parco e il villaggio olimpico, ma si è scelto ancora una volta di riempire un vuoto urbano (questo sì, davvero vuoto) principalmente con delle costruzioni. Che dire, meno male che siamo nel 2021 e una certa quota di verde è comunque necessaria per vendere le case.
      Ma il problema di avvicinare la quota di verde pro-capite dei milanesi agli standard civili si sta aggravando con questa amministrazione green, e sono davvero preoccupato quando la fisiologica alternanza porterà al potere quegli altri.

        1. Marcos

          Mah, a Milano siamo a 17metri quadri, media nazionale 31 (fonte urbanfile). A Londra 105.
          Secondo me il provinciale sei tu, ma soprattutto stai dimostrando una rara incapacità di discussione, basata su altro che non sia offese gratuite e rabbia inconsulta.
          Calmati, è vero che sei un anonimo su un sito internet, ma cerca di mantenere un po’ di dignità.

  3. Andrea

    Vedendo i disegni la trovo un’area chiusa e non comunicante con la città. Sembra che i progettisti volutamente l’abbiano resa impermeabile all’attraversamento.

    Guardando l’immagine 6 noto per esempio che il naturale proseguimento di via Calabiana verso via Mantova è interrotto dal filare di alberi che circonda tutta l’area quasi a chiuderla in un recinto.

    L’interramento dei binari è fine a sé stesso, milioni di euro di opera ingegneristica spesi per… un praticello con degli alberi.

  4. Anonimo

    Che brutti questi edifici a stecca del villaggio olimpico. Davvero una grande delusione, la proposta preliminare era decisamente più interessante.

    Sarebbe stato meglio andare un po’ più in altezza e consumare meno suolo.

  5. Raniero Avogadro

    Ancora una volta Milano perde una occasione irripetibile per dotarsi di un grande parco in un’area lontana da altre zone verdi significative. Non capisco poi perchè si è scelto di realizzare il villaggio olimpico nell’area dell’ex scalo romana anzicchè in quella di Santa Giulia dove sorgerà il palazzo per le attività olimpiche indoor. Si sarebbero evitati lunghi trasporti di atleti e delegazioni di accompagnatori vari con costi aggiuntivi e perdite di tempo. Peccato

  6. Anonimo

    A me piace molto. Tutto pedonale! Un sogno. Un piccolo quartiere senza automobili, mi sembra già solo per questo un enorme punto a favore del progetto.
    Sarà un successo, come tutti i nuovi quartieri senza automobili, City Life e Porta Nuova, con la Fondazione Prada che fa da polo culturale. .
    E non si dovrà pensare al post Olimpiadi, è già stato deciso come si riutilizzeranno gli spazi. Davvero molto bene.

  7. Anonimo

    Sono propenso al verde, e quello che vediamo nel progetto è solo un terzo del sito, cioè il villaggio olimpico, che richiede edifici. Perché gli atleti non possono essere alloggiati su alberi.

    A chi si lamenta della ‘colata di cemento’ io vedo principalmente molto vetro, legno e mattoni. A chi si lamenta che assomigli ad una fabbrica, penso che l’ispirazione sia proprio la vocazione industriale dell’area. E per chi si lamenta degli alberi che racchiudono la zona è la rendono ‘impenetrabile’… beh, non avete altro da fare che trovare difetti anche quando non ce ne sono!

    Certo il cemento sarà presente per creare le strutture portanti dato che non si costruiranno palafitte, ma non sono certo colate di cemento da dopoguerra. Visto che per costruire oggi a quelle dimensioni serve sempre l’intervento dei privati, a me sembra un giusto bilancio tra residenze, uffici e verde.

    1. Anonimo

      Concordo su tutto.
      Questo non è consumo di suolo, è riutilizzo e riqualificazione di uno spazio abbandonato e inquinato.
      Il consumo di suolo lo si fa ahimè in modo sistematico quando si convertono spazi verdi o campagna in strade, autostrade, centri commerciali, villettopoli, svincoli.. praticamente lo sprawl urbano che ti obbliga ad avere un’automobile per ogni maggiorenne in grado di guidarne una.
      Questo è un nuovo pezzo verde di città in cui ci si può spostare a piedi, o in bici o con il vicino tram o filobus o metropolitana. È più che giusto costruire qua. Bisogna piuttosto battersi per riconvertire a verde i centri commerciali e industriali abbandonati in mezzo alle nostre campagne e smettere una buona volta di costruire brebemi o pedemontane varie, costosissime e inutili.

  8. Giacomo Castelli

    A Milano il verde non ci piace proprio…il progetto a mio avviso è molto bello ma andrebbe rivisto per aggiungere del verde, è fondamentale.

  9. paomi

    https://milano.repubblica.it/cronaca/2017/01/25/news/sala_basta_speculazioni_edilizie_ora_a_milano_servono_piu_alloggi_per_i_giovani_-156796868/

    https://www.ilgiornale.it/news/milano/pi-cemento-rilanciare-sei-piazze-e-dodici-capolinea-1529658.html

    senza polemica, era previsto più verde nel progetto che, come in molti altri, il verde svanisce… Il concetto di parchi a Milano, seppure io sia un sostenitore del verde, a me non piace assolutamente: distese di verde sorto sopra chissà cosa c’era, qualche alberello, qualche panchina , lampione e cestino dei rifiuti. A parte ciò, allego 2 link in cui questa giunta con in testa il Sindaco Sala, hanno sbandierato più verde ma si vede costruire solo una serie di palazzi. Leggasi: meno grattacieli e più alloggi per giovani; l’articolo è del 2017 e dopo 4 anni, sotto gli occhi di tutti, si vedono grattacieli ma le case per giovani o edilizia popolare dov’è? Anche peggio il secondo articolo in cui l’Assessore Maran concede più cemento libero se chi costruisce si fa carico di sistemare alcune piazze e capolinea (tanto poi il Comune si fa bella mostra di portare avanti progetti). Io non voglio muovere critiche pro o contro il verde , mi baso sulla realtà detta e scritta dagli interessati. E posso proseguire ancora per molto…

    1. Anonimo

      Un articolo del decennio scorso e un articolo de Ilgiornale, testata con cui non incarterei nemmeno il pesce.. riqualificano un cesso di spazio abbandonato, ci fanno il villaggio olimpico che diventerà un quartiere per giovani e studenti, si interra parte della ferrovia e si fa un parco. Ma non va ancora bene!

      È sacrosanto costruire dove esistono già infrastrutture di trasporto pubblico, è sacrosanto riqualificare ciò che è abbandonato. Riversate la vostra indignazione verso chi continua a costruire villette su ex terreni agricoli, svincoli, tangenziali, pedemontane varie e centri commerciali. È invece giusto che la città sia città, con parchi, verde e servizi ma anche con edifici, soprattutto, ripeto, dove ci sono già infrastrutture di trasporto pubblico efficienti.

      1. Anonimo

        Ecco finalmente un commento col quale posso essere del tutto d’accordo. Gli scempi (e ce ne sono tanti) cerchiamoli e contrastiamoli altrove!

  10. Alessandro Boccotti

    Trovo vergognoso che una zona abbandonata da anni sia diventata alla fine un area principalmente costruita quando al contrario poteva essere usata unicamente come parco. Tanto per la cronaca avete visto la nuova sede del municipio in via Sile, bellissimo il palazzo ma intorno i due parchi le ciclabili i viali alberati sono tutto ora non fatti. Ah giusto Maran ha l ufficio li si vede che non guarda fuori dalla finestra. 50% alberi e 50% costruiti era l impegno anche questa volta purtroppo disatteso.

    1. Anonimo

      Scrivere stupidaggini solo perché si ha una tastiera. Si può anche evitare di farlo se non si ha la minima idea di cosa si sta dicendo. Quindi lei vuole il verde. E chi lo paga sto verde? Chi paga i milioni necessari alle bonifiche e i milioni che serviranno per la gestione? Come se il comune avesse risorse illimitate e i soldi piovessero dal cielo o crescessero, appunto, sugli alberi.

      Ma la avete la minima idea che non si può pretendere che su tutto il preziosissimo suolo cittadino ancora a disposizione si debbano necessariamente realizzare parchi? Ma chi vi ha messo in testa sta boiata? Ottenere il verde chiedendolo in cambio a interventi immobiliari è l’unico modo per averlo. L’alternativa? Tenere tutto abbandonato com’è.
      Informarsi un po’ prima di sparare sentenze sarebbe gradito.

      1. Andrea

        Il tuo discorso è verosimile ma rimane l’eccezione dei Giardini Pubblici e del Parco Sempione, che a giudicare da quello che dici sembrano dei miracoli divini.

        Come hanno fatto i duchi di Milano a realizzare quei parchi senza costuire centri commerciali o palazzi di 5 piani?

          1. Vast

            I parchi non li hanno fatti i duchi, ma le amministrazioni successive (austriaci e regno di Italia). Non è impossibile fare i parchi, basta volerlo…

        1. V.

          I Giardini Pubblici sono merito degli Asburgo. Il Parco Sempione un’opera Ottocentesca. I Duchi di Milano non c’entrano, ma è vero che ogni epoca a Milano segue le mode del tempo.

          Rimbocchiamoci le maniche e diciamo basta all’epoca del Centro Commerciale “che così il privato riqualifica”.

          La battaglia abbia inizio con Piazzale Loreto, dove dobbiamo fare una piazza vera, non il centro commerciale su suolo pubblico in concessione per 90 anni

          1. Anonimo

            Dai Wf, che non sei mica “fresco di giornata” neppure tu…
            Altrimenti non staresti a scrivere lunghi commenti qui, ma ti limiteresti a mettere i like ai post sui social dell’Assessore di turno 😉

          2. Bonvesin

            Veramente c’entrano sì, perché il parco Sempione non è che una rielaborazione del Barcho Ducale, dove il buon Ludovico soleva andare a caccia coi suoi accoliti.

      2. Senza una lira per piangere , grazie Milano

        Hai ragione . Come dare torto allora a chi propone di lottizzare parco Sempione e il parco di palestro . Innanzintuttto rivitalizzi i quartieri COSTRUENDO città secondamente tagli i costi della manutenzione che francamente sono soldi buttati che potrebbero servire a…. Boh magari a dillo tu ….

  11. Albe

    Per il 2026 ci sarà solo il villaggio olimpico circondato da siepi e magnifici cartelloni pubblicitari esaltanti l’efficienza lombarda che impediranno di vedere l’incompiutezza dell’area.
    Il villaggio non è male e concordo sul fatto che la persistenza della passerella è una buona notizia.
    Ma vedo comunque ancora il rischio che sparisca se non la si definisce meglio (avrà una ciclabile? È un asse ad esclusivo servizio del Masterplan o sarà connessa alla città?)
    Il parchetto è più piccolo di parco Ravizza e per adesso è solo una collinetta di riempimento…un Montestellino per le demolizioni e le bonifiche dell’area, utile per il cantiere ma non particolarmente attraente per i cittadini.
    Dopo decenni di rendering e compensazioni ambientali in centro a Milano esistono ancora solo 2 parchi dove puoi andare e non essere per un attimo attorniato dalla città. Porta Nuova e Citylife ed evidentemente anche gli scali ferroviari non stanno avendo la lungimiranza ottocentesca

    1. Anonimo

      Su dài, insomma, piantiamola con ‘ste pose da laudator temporis acti. Anche il Lazzaretto doveva diventare un parco e invece ci hanno fatto solo case. Bene o male l’animo umano è sempre quello e la speculazione edilizia esisteva anche nell’800, basta vedere cos’hanno combinato i piemontesi a Roma dopo l’annessione.

  12. Anonimo

    Bisogna riqualificare, concordo con il sindaco Sala.
    Io riqualificherei anche il parco Sempione magari con una ventina di palazzine, a cosa serve quello spiazzo vuoto in centro cittá.
    Ovviamente essendo per il verde prevederei una quota di giardino con la piantumazione di alberi a fare da contorno agli edifici.

  13. Per fortuna che Sala c’è!

    Già si coglie solo ipocrisia . E inadeguatezza . E’ proprio vero , cent’anni fa pure di più esistevano poveri pazzi chiamati urbanisti che definivano zone verdi in centro città che poi sono diventati i due parchi principali della città. E allora non si parlava nemmeno di consumo di suolo, di riscaldamento climatico. Boh saremo pazzi e fascisti verdi noi … vabbè Sala , grazie di esistere !! Ci insegni tu cosa sono i tempi moderni ! 🙁

  14. Giovanni Contri

    Buongiorno a tutti, stando a considerazioni oggettive, rispetto al progetto/Master Plan presentato ad Aprile e’ stata eliminata tutta l’area dedicata ai campetti sportivi collocata sul lato nord ovest vicino ad A2A, e sostituita da 4 blocchi di abitazioni (altezza e volumetria prevista???). I campetti sono stati schiacciati tra abitazioni olimpiche e ferrovia eliminando la zona dedicata agli orti e il verde comune.

    Anche la superficie occupata dagli edifici collocati sul lato nord est a ridosso di V.le Isonzo e’ stata estesa verso ovest, sempre a scapito e a riduzione della zona verde centrale, che cosi’ risulta ulteriormente diminuita.
    Quindi un chiaro peggioramento.

    Sarebbe da “sorvegliare” il progetto perché’ da qui alle prossime fasi di finalizzazione e costruzione potranno essere modificate ancora parecchi elementi

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