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Milano | Porta Romana – Altre suggestioni e particolari del Masterplan dello Scalo

Sul sito dell’Ex Scalo di Porta Romana, continuano ad esser caricati nuovi pdf e suggestioni che illustrano come sarà sviluppato il progetto “Parco Romana” (qui il nostro precedente articolo), il masterplan preliminare presentato nei giorni scorsi e che noi abbiamo anche già commentato.  Qui alcune nostre considerazioni, e qui la presentazione del vincitore. Mentre a questo link potete trovare i pdf con le tavole e relazione di progetto.

I vincitori del concorso, ricordiamo, sono il team formato da OUTCOMIST, Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture, Carlo Ratti Associati, con Gross. Max., Nigel Dunnett Studio, Arup, Portland Design, Systematica, Studio Zoppini, Aecom, Land, Artelia.

Ricordiamo che queste sono solo suggestioni che mostrano gli ingombri e le volumetrie degli edifici e non si tratta di veri e propri progetti che verranno mostrati nei prossimi mesi.

Qui la visione per chi giunge in piazzale Lodi (alle spalle il piazzale).

Gli edifici realizzati per quanto possibile in legno, saranno dotati di terrazzamenti dedicati al verde.

Panorama sull’area centrale del parco da una terrazza dei palazzi nuovi.

L’area del Villaggio Olimpico (lato via Ripamonti), con i primi due edifici realizzati per ospitare i team delle nazioni (quelli posti ai latiteranno realizzati in un secondo tempo). Nella seconda immagine il post evento olimpico col completamento delle residenze e la trasformazione dell’area antistante.

Concludiamo col palazzo che sarà la sede di Prada. Anche qui si tratta di una suggestione e non del progetto definitivo, che verrà mostrato in un secondo momento. L’edificio Prada sarà collocato a lato della collina a verde che scavalcherà i binari al centro dell’area e di fronte a Fondazione Prada di via Lorenzini.

Pur non facendo parte del progetto nell’area verrà costruita la nuova sede di A2A, disegnata da Antonio Citterio e Patricia Viel.

Scalo Romana, Porta Romana, Parco Romana, Masterplan, OUTCOMIST, Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture, Carlo Ratti Associati, Gross. Max, Nigel Dunnett Studio, Arup, Portland Design, Systematica, Studio Zoppini, Aecom, Land, Artelia, Ferrovia


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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Porta Romana – Altre suggestioni e particolari del Masterplan dello Scalo

  1. Ale

    Decisamente un bel progetto, l’idea delle case a blocchi molto interessante e bella da vedere, anche se non so quanta privacy ci sia per coloro che ci vivono dentro.

    Per il resto davvero un progetto stimolante, si spera di vedere tutta l’area completata entro il 2026 (anche se ho i miei dubbi).

    complimenti

    1. Anonimo

      Le case “a blocchi” sono finte, giusto per mettere qualcosa. Infatti come dice l’articolo:
      “Ricordiamo che queste sono solo suggestioni che mostrano gli ingombri e le volumetrie degli edifici e non si tratta di veri e propri progetti che verranno mostrati nei prossimi mesi.”

  2. Anonimo

    il verde milanese sappiamo tutti come va a finire. Inutile prendersi in giro. sotto le scale e in tutti i punti oscuri la gente spaccerà, gli alberi seccheranno e il verde divieterà parcheggio abusivo per scooter . Diventerà un quartiere stile via Padova e senza il passaggio delle auto si avrà ancora di piu’ la sensazione di entrare in una cittadella della mala….nessuno avrà voglia di entrarci…auguri !!

      1. Anonimo

        Beh, quelli sono eventi soprannaturali ma pure per quelli, gli astri si stanno lentamente allineando. Dai un giardinetto a un milanese, e ti piazza 3 scooter, un suv dopodiché è un attimo che arriva il solito spaccio di sostanze allegre. Dove credete che si piazzerà il bosco dello spaccio di Rogoredo? ma sotto la Fondazione Prada! ovvio! dite che sono catastrofista?

        1. Anonimo

          comunque sto progetto fa schifo! sarà proprio colpa di Prada forse che per lei un muro dritto sarebbe peccato mortale!

    1. Beniamino Carmo

      ma sai di cosa stai parlando? conosci la zona? sai a cosa saranno destinati questi spazi? si direbbe di no… il paragone con viale Padova mi fa intendere che non hai la minima idea di cosa stai parlando. auguri.

  3. Anonimo

    ormai l ha capito Urbanlife, fake rendering a gogo e 200k visualizzazioni p.m. assicurate. Del resto, da inizio pandemia gli introiti da google adsense sono crollati. Detto ciò, vi stimo ancora, ma non esagerate.
    Potreste magari estendere Urbanlife anche ad altre città, magari al posto di Caserta e Catania!?, le views aumenterebbero, anche perchè io a Milano non ci vivo e nemmeno mi piace.

    1. Anonimo

      Perchè non te le fai tu le pagine sulla tua bellissima città? Questo non è un servizio pubblico, ma immagino che accetti volontari che vogliano documentare quanto avviene all’interno delle proprie mura.

      Per quanto mi riguarda, Milano è un paio di giri di pista sulle altre città, se escludiamo eredità di civilizzazioni passate o meraviglie naturali

      Sulla rendering-mania, è un po’ come la fantascienza: poco si materializzerà, ma ci regala visioni stimolanti

      1. Anonimo

        Stai sereno, non sono l’ unico a cui Milano non piace, fattene una ragione. E se vogliamo rimanere sui numeri non mi pare proprio sia la più apprezzata, nemmeno dagli stranieri. Ti consiglio di iniziare a lavorare sulla simpatia, c’è ancora tanta strada da fare, enjoy S.S.Giovanni pista!

        1. Anonimo

          L’acredine che dimostri è sintomo di invidia visto che comunque frequenti questi luoghi virtuali e ti lagni dell’assenza delle tue città preferite.

          Ci sono molti stranieri che l’apprezzano ma dubito che tu conosca chicchessia fuori dal tuo quartiere, e molto probabilmente molti del tuo isolato si sono trasferiti a Milano per lavoro. E non hanno tanta voglia di tornare al paesello

          Poi liberissimo di non apprezzarne architettura, urbanistica, usi e costumi, storia e letteratura, ma che il maggior numero di progetti di interesse sono qui, è comprensibile che altre città non siamo rappresentati qui.

          Se tieni corsi di simpatia, non sei un granché a promuoverli, visto che la tua bonomìa non salta fuori dai tuoi paragrafi

  4. Lorenzo Lamas

    Ma scusa, se lui è di Eternia, e magari ha pure un superattico nella cittadella del serpente, è ovvio che schifi Milano.

  5. Anonimo

    Personalmente, non mi piace per niente: i soliti palazzoni enormi, pesanti, soffocanti. cementificazione a go go. Gli appartamenti sembrano scatole da scarpe o stie per galline. Ma veramente gli architetti che li progettano ci andrebbero a vivere? Speravo in progetto molto più “verde”: un grande parco per assorbire i miasmi ammorbanti della circonvalla… ma il dio denaro e gli interessi hanno la meglio sulla qualità di vita. Non vedo grande innovazione nel costruire palazzi, palazzi e ancora palazzi: ma poi, ci sarà qualcuno che ci va ad abitare? La fortuna è la posizione, ma il progetto continua a non piacermi.

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