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Milano | San Babila – Il cartello imbrattato e capovolto a che serve?

La poco amata fontana di piazza San Babila, o meglio, più che poco amata, la fontana è poco considerata. Realizzata dal grande architetto Luigi Caccia Dominioni nel 1997 e posta al termine della via pedonale di Corso Vittorio Emanuele, presenta una grande vasca con getti d’acqua, una piramide tronca sormontata da una grande sfera e un “corso d’acqua” che unisce i due elementi separati da qualche metro.

Per spiegare la fontana (ma ce n’era bisogno?) che vuole essere un omaggio alla Lombardia, terra di montagne (la piramide) fiumi (il piccolo canale nascosto dalla grata) e laghi (il vascone), venne collocato a lato un grande pannello. Peccato che, come si vede, dopo un breve periodo di pulizia, il pannello è tornato imbrattato dalle solite scritte e i soliti “stickers”, adesivi, ma non solo, è ormai da diversi mesi a gambe all’aria, senza che nessuno lo riporti alla corretta posizione.

Ci chiediamo se non sia il caso di asportarlo definitivamente, vista l’inutilità e la costante manutenzione inesistente. Il Comune farebbe certamente più bella figura se lo nascondesse in qualche magazzino.

Per lungo tempo il cartello era rimasto praticamente abbandonato e sporco, poi, finalmente nel 2013 venne finalmente ripulito. Adesso siamo quasi nuovamente da capo.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Tag: San Babila, Piazza San Babila, Arredo Urbano, Luigi Caccia Dominioni, Fontana, Degrado

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | San Babila – Il cartello imbrattato e capovolto a che serve?

  1. Konrad

    Milano ha sicuramente qualche problema con la gestione delle manutenzioni e questo ne è un esempio ben centrato.
    Manutenzione ordinaria delle ciclabili (parlo anche della semplice segnaletica a terra) inesistente,
    manutenzione dei totem informativi inesistente,
    mantenimento del decoro di pali, semafori, segnaletica non pervenuto,
    gestione strategica di attività anti graffittaggio non pervenuta
    e così via.
    Sono i costi?
    Lo scarso ritorno politico?
    La mancanza di coordinamento tra setttori?

  2. Ale

    Cartello inutile, se poi non lo curi meglio rimuoverlo. Io toglierei pure la fontana… non mi è mai piaciuta e piazza s. Babila libera non sarebbe male.

  3. Anonimo

    Cartello inutile, fontana che sembra messa lì a caso…almeno ridurre dimensioni i laghi o un percorso pedonale sopra l’acqua in modo da essere fruibile potrebbe avere senso…

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