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Milano | Centrale – Inaugurato, finalmente, il Mercato Centrale

Alla fine ci sono riusciti, dopo vari tentativi rinviati a casa della pandemia che ci affligge da quasi due anni, il Mercato Centrale all’interno della Stazione, è stato inaugurato con una grande cerimonia, ieri 2 settembre 2021.

Il Mercato Centrale, la nuova food hall meneghina appena inaugurata, non solo regala un nuovo spazio sociale e di condivisione, ma proverà a “riqualificare” l’area urbana un po’ abbandonata e degradata che ruota attorno alla Stazione Centrale di Milano, lato piazza IV Novembre.

Vecchi “bugigattoli, e piccoli uffici inutilizzati da anni”, come ha sottolineato il patron Umberto Montano, sono stati trasformati in ristoranti, pescivendoli, fioristi e qualsiasi tipo di street-food.

L’ottimismo impera alla presentazione dedicata alla stampa, nonostante e forse proprio in virtù dei 15 mesi di attesa per il taglio del nastro: “Tutti gli artigiani che abbiamo coinvolto nell’era pre-Covid sono qui”.

In due ore di cerimonia sono passate più di quattromila, inclusi i sindaci di Milano, Torino e Firenze e al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

I due piani di Mercato Centrale Milano, distribuiti su 4.500 metri quadri per trenta botteghe del gusto sono dominati dal cemento a vista e dal ferro, dal legno di castagno e dai LED che suggeriscono nell’immediato i riferimenti alimentari. Escludendo la sede di Firenze (2014, Roma nel 2016 e Torino nel 2019), la prima aperta e senza dubbio la più bella e ben integrata nella città, siamo forse di fronte al Mercato Centrale più riuscito, quantomeno allo sguardo. È più gradevole, per esempio, rispetto a Roma, che come in questo caso si trova su un lato della stazione ferroviaria centrale. E pure i nomi dei cuochi e degli imprenditori del cibo coinvolti sono più notevoli del solito.

 per 18 milioni di investimento, 350 addetti, trenta botteghe del gusto, .

All’interno troverete luoghi imperdibili, come un ristorante di pesce, il mercato biologico, il mulino per le farine, i gelati, il riso cucinato in tanti modi diversi, ma anche la pizza di Crosta e la bottega del pane di Davide Longoni. Le empanadas di Matias Perdomo si fanno apprezzare parecchio e stupisce positivamente il bbq all’americana di Joe Bastianich.

Insomma, un luogo vivo che ha anche l’intenzione di rivoluzionare l’intero quartiere.

Referenze fotografiche: Andrea Cherchi

Tag: Mercato Centrale, Centrale, Stazione Centrale, Inaugurazione, piazza IV Novembre, food, Ristorazione,

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Centrale – Inaugurato, finalmente, il Mercato Centrale

  1. Manuel

    “ma proverà a “riqualificare” l’area urbana un po’ abbandonata e degradata che ruota attorno alla Stazione Centrale di Milano…”
    Sono decenni che leggo questa frase 😀

        1. Anonimo

          Ci sono, ci sono, fatti un giro e nota la differenza.
          A parte che quello è un ingresso e non un dehor, ma se vuoi vederne di altrettanto squallidi basta andare dall’altra parte della stazione.

  2. paomi

    personalmente non mi dispiace e recupera non solo uno dei molti spazi vuoti della città, ma è coinvolgente per i cittadini e viaggiatori in un punto strategico. Piuttosto è un peccato che fuori dal locale ci sia solo fatiscenza …

  3. Maurizio

    Premesso che sono assoluramente favorevole a questa nuova apertura, avendo apprezzato il corrispondente locale di Roma Termini, non si può non essere disgustati dalla soluzione architettonica scelta per i dehors, sia questi che quelli su piazza Luigi di Savoia.
    In generale, è stato completamente tradito e stravolto il progetto originario di riqualificazione di inizio anni 2000 (vedere per credere i rendering di allora), con aggiunte continue di dehors, soppalchi, stand e gabbiotti vari, che hanno reso la Centrale caotica e inguardabile.

  4. Anonimo

    Mado! Pure i dehor non vanno bene. Ma non potete essere contenti di qualcosa, ogni tanto?

    Si riqualifica una parte importante della stazione, si crea lavoro e si da un utile servizio ai tanti passeggeri della stazione, rallegriamoci dai.

    1. Anonimo

      Si riqualificava, si creava lavoro e si dava un utile servizio ai passeggeri anche senza mettere quegli inutili e osceni gabbiotti sul marciapiede che tra l’altro intralciano il passaggio dato che si tratta pur sempre di una stazione.

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