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Milano | NoLo – Riqualificazione Via Rovereto: settembre 2021

Aggiornamento di settembre dal cantiere per la riqualificazione di via Rovereto, una traversa di viale Monza nel distretto Loreto-Nolo, dove si trova la stazione omonima della M1. 

Dopo la sistemazione nel 2019 con l’Urbanistica Tattica di via Rovereto e della piazzetta antistante l’ingresso del Parco Trotter di Via Giuseppe Giacosa si è passati alla sistemazione definitiva con marciapiedi larghi, aiuole e alberature. Qui il progetto in dettaglio.

Il lavoro lungo via Rovereto, come si vede, è praticamente completato, mancano solo le alberature che verranno sistemate nel periodo dell’anno favorevole.

Unica cosa che ci chiediamo, noi di Urbanfile, è il perché sia stato scelto di lasciare i marciapiedi così larghi e non si sia approfittato per sistemare i parcheggi a lisca di pesce, mantenendo le alberature, ma recuperando molti più posti auto.

Questa è la parte davanti all’ingresso di via Giacosa al parco Trotter. Qui sono stati recuperati i masselli presenti in altre strade cittadine, e sono in fase di posa i cubotti di porfido (sanpietrini). L’insieme molto bello ed elegante.

Riferimento fotografico: Roberto Arsuffi

Tag: NoLo, Loreto, Turro, Trotter, Via Rovereto, Arredo Urbano, Via Giuseppe Giacosa

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | NoLo – Riqualificazione Via Rovereto: settembre 2021

  1. Anonimo

    Ancora un’altra volta arredo urbano sconosciuto dalla giunta comunale. Ma è possibile che in comune non riescono a trovare niente di meglio che asfalto e pali in acciaio, perché non si riesce ad uniformare l’arredo in città? Si passa da vie pedonalizzate ben fatte come gorla o piazzale archinto a punti invece in cui manca capacità stilistica

    1. Anonimo

      La cosa triste è che basterebbe davvero poco. Hanno creato un abaco, ma non lo usano. Non c’è nessuno (apparentemente) in grado di valutare le caratteristiche storiche di una strada o quartiere per decidere se piazzarci le parigine o i paletti d’acciaio, i lampioni in stile o quelli standard.

      Hanno iniziato a sostituire qua e là l’asfalto dei marciapiedi a volte con gli autobloccanti, a volte con il conglomerato cementizio (qui, né l’uno né l’altro) ma sempre a casaccio, senza un criterio.

      Che differenza con le città “veramente” europee, che hanno un manuale di immagine urbana!

  2. Anonimo

    Vabbè ma non vi va mai bene niente! ¬____¬’

    Che bisogno c’è di restringere i marciapiedi di una via così larga per fare dei parcheggi a lisca, che la renderebbero subito più brutta, rendendola l’ennesima via-parcheggio!

    Per una volta che l’intervento è adatto al contesto e nobilita la via, andate a spaccare inutilmente il capello. Chi vi capisce è bravo.

    1. Anonimo

      Basta girare un po’ l’Europa per capire le motivazioni (giustissime) di chi fa questi commenti, non serve una laurea in urbanistica.

  3. Anonimo

    Che bellezza i marciapiede larghi 10 metri ricoperti di asfalto nero <3

    Come al solito una merdata indegna, si riempiono la bocca col FORESTAMI e poi producono questo.

    Che banda di dementi, loro e chi li idolatra

    1. Anonimo

      Ma veramente gli alberi non li hanno ancora piantati perché l’estate non è la stagione ideale per farlo. Tempo qualche settimana e sicuramente saranno piantati.

      Sull’uso dell’asfalto concordo, sarebbe meglio il cemento colorato, se la pietra costa troppo.

      Piuttosto: piste ciclabili non pervenute, vero che c’è limite 30 km/h ma si via Giacosa è una chimera che gli automobilisti lo rispettino. Andranno tutti almeno a 60-80

  4. Marco

    Milano ha marciapiedi mediamente stretti, molto distanti dagli standard europei. Una volta che si fanno marciapiedi larghi al fine di favorire la pedonali, si urla allo scandalo per dei parcheggi?

    Pessima uscita UF

    1. Anonimo

      Ma di quali standard europei vai cianciando?

      L’Europa (e ti assicuro che io l’ho girata in lungo e in largo per decenni) non è mica l’America, con le sue città costruite ex novo dal nulla. In qualsiasi città europea, proprio come a Milano, ci sono marciapiedi larghi, medi o stretti secondo la via, il quartiere, l’epoca di progettazione e di costruzione.

  5. Valerio Bertoni

    Mi unisco alla protesta per la solita strisciata di asfalto, è davvero così impensabile utilizzare i classici cubetti come in tutte le altre città?

  6. marco@tutamail.com

    Concordo con Azzi, asfalto va bene, ma perchè lasciare i parcheggi??I parcheggi a lisca di pesce non devono più esistere. Comunque un applauso perchè la direzione è giusta.

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