"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Nuova – Il rifugio ritrovato in via Gioia 20 sarà preservato

Come abbiamo a vedere, lo scorso maggio durante lo scavo per le fondamenta della nuova torre di Gioia 20 e 21, in via Melchiorre Gioia a Porta Nuova, è saltato fuori un vecchio rifugio antiaereo di emergenza realizzato durante la Seconda Guerra Mondiale all’interno dello stabilimento qui presente sino al dopoguerra.

Vista l’importanza storica, il manufatto sarà preservato e inserito all’interno del nuovo complesso. A quanto pare sarà “inscatolato” in qualche modo dagli ingegneri di Despe per poi consentire il proseguimento degli scavi per le fondamenta della torre.

Immagini: Duepiedisbagliati

Via Melchiorre Gioia, Porta Nuova, Centro Direzionale, Antonio Citterio – Patricia Viel and partners, G20 EST-G20 OVEST, via Sassetti, via Pirelli

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Il rifugio ritrovato in via Gioia 20 sarà preservato

  1. Anonimo

    Quando vedi in giro palazzi anni ’20 devastati dal piano casa, con sopralzi da mettersi le mani nei capelli, ti domandi poi il senso di certe scelte della Soprintendenza, che decide di preservare un rifugio antiaereo in un edificio simile, dove si inserirà come i cavoli a merenda e probabilmente non lo vedrà nessuno.

    Vacci a capire.

    1. S

      Dove è scritto che è una decisione della sovrintendenza?

      Che poi la questione dei sopralzi semmai pertiene una diversa commissione, Quella paesaggistica, di cui tra l’altro per la tua gioia hanno aperto le candidature di recente: candidati pure.

      1. Anonimo

        Ne parlavano nei precedenti articoli:

        “Il ritrovamento nel cantiere è stato prontamente segnalato alla Soprintendenza, come previsto dalla legge. Nei giorni scorsi si sono tenuti i rituali sopralluoghi e rilievi topografici e ora si è in attesa del responso per sapere se si debba considerare manufatto da conservare o se si possa demolire.”

        (e comunque datti una calmata)

        ps davvero la Soprintendenza non ha voce in capito su sopralzi di immobili inizio Novecento? mentre su un rifugio antiaereo del dopoguerra sì? Ammetterai che è una contraddizione in termini, così fosse.

  2. Alberto

    Più che contro i sopralzi, che sono un AGGIUNTA, mi scaglierei contro certe tinteggiature delle facciate che ne CANCELLANO gli stucchi e quindi la possibilità di vedere l’aspetto originale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.