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Milano | Duomo – Al via la riqualificazione dell’ex Cinema Odeon, pronto nel 2024

Lo storico cinema, ora della catena “The Space’’ e che i milanesi tendono ancora a chiamare Odeon, presto sarà trasformato completamente. Notizia più volte diffusa e giunta al fatidico momento dell’esecuzione.

Il Cinema Odeon è una delle prime e una delle più famose multisale della città. Situato in via Santa Redegonda e piazza Duomo all’inizio di Corso Vittorio Emanuele. Corso che tra gli anni Trenta e 2000 era considerato la Broadway milanese per l’alto numero di sale cinematografiche che qui si snocciolavano dal Duomo a San Babila.

Si tratta di uno spazio, quello del Palazzo Odeon, versatile, sorto nel 1803 come teatro e trasformatosi negli anni, da Centrale Termoelettrica (la seconda al mondo nel 1880) a cinema (1929), fino a primo multisala di Milano nel 1986.

Così il primo cinema multisala di Milano cambia veste: delle attuali 10 sale cinematografiche ne rimarranno solo 5, radunate nella parte sotterranea dell’immobile.

Anche molte altre storiche sale cinematografiche milanesi sono state ridestinate ad altri usi a causa della crisi dei cinema, sempre meno frequentati. A volte hanno mantenuto intatto il loro fascino originale attraverso riqualificazioni virtuose legate al mondo retail, ma perdendo di fatto, il fascino della sala cinematografica. Così è stato per il cinema Corso, dell’Apollo, dell’Excelsior e dell’Astra, diventati super store.

La società proprietaria, la DeA Capital Real Estate, ha intenzione di riordinare e riqualificare il palazzo per ospitare nuove funzioni con più ampi spazi commerciali. La grande sala dell’Odeon, attraverso una totale rigenerazione disegnata da Progetto CMR per il Fondo Aedison, gestito da DeA Capital Real Estate sgr, ospiterà una nuova area retail da 5.000 mq, oltre al cinema The Space. Qui un po’ di storia dell’edificio.

Il sogno è realizzare un grande magazzino in grado di sfidare la vicina Rinascente, nello stile del londinese Harrod’s o delle parigine Galeries La Fayette.

Nell’Odeon del futuro, l’intrattenimento sarà quindi amplificato con nuove funzioni – retail, ristorazione, uffici – in linea con la dimensione policentrica del “vecchio” Odeon, in cui convivevano teatro, cinema, sala da tè, birreria, salone da ballo e ristorante. Uno spazio innovativo, al passo con in tempi, in cui lo shopping sarà parte di un’esperienza unica e inclusiva.

La sfida vinta dal progetto di restyling è stata quella di preservare i pregi architettonici dello spazio Odeon nel rispetto dei vincoli normativi. Rimarranno quindi inalterati come simbolo della struttura, e integrati nel nuovo spazio come si presenterà ai conduttori, il foyer di ingresso, con il suo pavimento in marmi policromi, lo scalone principale che conduce al piano terra e la sala storica al piano terra. Sala che sarà a questo punto uno spazio per un grande magazzino, uno store mono marca dal fascino del tempo. La consegna è prevista per il 2024.

Nel team dell’operazione ci sono anche l’advisor Realty Partners e i broker internazionali Italy Sotheby’s International Realty e Colliers International Italia.

Immagini: Progetto CMR

Odeon, Cinema, Cultura, Riqualificazione, Art-Déco, via Santa Redegonda, piazza Duomo, Via Agnello, Corso Vittorio Emanuele




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


15 thoughts on “Milano | Duomo – Al via la riqualificazione dell’ex Cinema Odeon, pronto nel 2024

  1. V

    Progetto non all’altezza del prestigioso cinema.
    Sono assolutamente d’accordo sul preservare lo stile e il decoro, ma il progetto è veramente di basso livello.
    La zona palcoscenico così è veramente cheap, ci sono mille vecchi cinema restituiti al pubblico come retail o ristoranti degni di essere chiamati capolavori dentro strutture dal fascino antico. Non basta mettere due piante su le balconate e un lampadario di “design” al centro, manca di grinta ed entusiasmo.

    Spero venga rivista e sia solo una suggestione.

    Faccio un esempio; il ristorante Coco a Parigi dentro all Opéra è un incontro perfetto tra nuovo e antico.
    All’interno hanno ampliato la parte calpestabile con una struttura aerea moderna in un contesto classico elegantissimo, tutto con un equilibrio perfetto.

    Perché noi no? Perché non riusciamo a sfruttare queste occasioni per far risplendere veramente la nostra bellissima città?

    In questo progetto vedo sono la volontà di aprire in fretta senza un’idea e iniziare a fatturare in fretta.

    Peccato!

  2. V

    Progetto non all’altezza del cinema Odeon.

    Come UF fa notare da foto si tratta del cinema più bello della città. Gli spazi sono un trionfo di bellezza.

    Il progetto non mi convince a fatto. È privo di spirito e voglia per far rinascere il vecchio cinema in una nuova veste. La parte del palcoscenico è sciatta senza nessuna scelta stilistica. Ovviamente sono d’accordo sul preservare tutto ma credo si protrebbe fare con piu gusto. Colui che ha progettato questo spazio come ha dato nuova vita al cinema? Con le piante in balconata e un lampadario di design?
    Manca di coraggio!

    Non è quello che la città si aspetta.

    Spero solo sia una suggestione di un progetto ancora da sviluppare. Ci sono mille cinema cinema o spazi reinventati e donati al pubblico sotto nuova veste che fanno parlare di se;

    Un esempio è Coco a Parigi, di lato all Opéra.
    Rinato dopo la riqualificazione, hanno ampliato lo spazio di calpestio con una struttura aerea modernissima in un contesto classico parigino tutto con rispetto creando un connubio perfetto tra nuovo e antico.

    Qui vedo solo la voglia di aprire in fretta senza un vero e proprio progetto/idea per iniziare a fatturare.

    Un vero peccato!

  3. DM

    Fino a qualche mese fa c’era il progetto di riconvertire la sala 1 e la sala 2 in teatro, destinate al genere musical.
    Non ne sapete nulla? Erano addirittura in vendita i biglietti…
    peccato, ma almeno pare che vengano mantenute le sale con la struttura e i decori originali…

  4. Maurizio

    Per chi, come me, andava all’Odeon da piccolo, con mio padre, a vedere i film western alla domenica mattina, è una gran tristezza. Tempi che non possono tornare, quindi speriamo almeno che la ristrutturazione sia all’altezza dell’importanza del luogo.

    1. Anonimo

      Eh, come no, tristissima… soprattutto per i proprietari e i master franchisee delle grandi catene, che macineranno ulteriori milioni grazie ai borgatari che calano in centro per lo shopping al sabato pomeriggio.

  5. Adriano

    La tristezza di chi ha vissuto quel cinema come me è reale. Però sembra bella la ristrutturazione, ma mi chiedo c’è davvero bisogno di un altro negozio di vestiti o simili? non si potrebbe fare una cosa tipo peck/eataly o che riguardi il cibo? che palle i vestiti non se ne può più, pensate che bello in quel salone gustare un caffè….

    1. Anonimo

      Se leggi bene l’articolo c’è scritto che faranno anche la ristorazione.

      Immagino che non ti sfuggirà il fatto che, prima di fare investimenti multimilionari di questa portata, gli sviluppatori fanno delle analisi di mercato e delle simulazioni dei flussi (è vero che non sempre ci azzeccano, ma la maggior parte delle volte sì).

      Quindi la risposta alla tua domanda è: se lo fanno è perché esiste una domanda di quel tipo. Se la domanda fosse stata, chessò, di rose e gelati, ci avrebbero fatto una mega gelateria e una galleria di fioristi.

    1. Anonimo

      Anche io ne avevo sentito parlare!
      Peccato che non ci sia un altro teatro in centro soprattutto recuperando un luogo di questo valore…

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