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Milano | Porta Garibaldi – Nuove suggestioni per Torre Womb di Labics

Solo pochi giorni fa le prime indicazioni sulla nuova Torre Womb, che prenderà forma a Porta Garibaldi al posto dell’edificio per uffici di Reale Mutua, posto in Via Massimo D’Azeglio e via Tito Speri 8 e realizzato negli anni Cinquanta.

Si tratta della nuova torre per uffici di circa 88 metri d’altezza che diventerà la nuova sede di Reale Immobili. Sarà realizzata al posto del bruttino edificio di 8 piani posto proprio dietro la torre Accenture di Corso Como Place e del complesso di Ed.G.E.

La nuova torre è stata ulteriormente mostrata sulla pagina Instagram di Labics con alcune foto del modellino realizzato in balza.

Nel bando vinto dallo studio romano di architettura, Labics, c’erano richieste precise tra cui: maggiore attenzione ai comfort ambientali degli spazi di lavoro, risparmio energetico, flessibilità nell’utilizzo degli ambienti e, infine, il rapporto con il contesto urbano della zona.

Il piano terra della torre di calcestruzzo e vetro avrà un’oasi verde. Inoltre, all’interno dell’edificio ci sarà una sorta di bosco verticale di lecci che si estenderà fino alla “guglia” del grattacielo – a 88 metri d’altezza -. Infine, nei piani intermedi ci saranno terrazze e spazi dove lavorare anche all’aperto.

Per adesso Womb è un concept: non c’è ancora un progetto esecutivo e pertanto nemmeno i tempi di realizzazione.

Immagini: Labics

Porta Garibaldi, Torre Womb, Via Massimo D’Azeglio, via Tito Speri, Reale Mutua, Reale Immobili, Labics

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


37 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – Nuove suggestioni per Torre Womb di Labics

  1. Anonimo

    Complimenti, il progetto parrebbe riuscito in pieno. Molto bello; speriamo sia di utilità nel riqualificare anche la piazzetta/giardino antistante.
    Ci vedrei una bella fontana in mezzo a Womb, The Edge e Accenture

  2. Anonimo

    “Grattacielo” mi sembra assolutamente un termine improprio per un edificio sotto i 100mt. Bello, ma ci voleva tanto a farlo un po’ più alto? Siamo la provincia d’Europa, che tristezza.

    1. V

      Progetto stupendo!

      Ma vorrei fare una domanda che non c’entra nulla con Womb.
      A gennaio hanno annunciato il nuovo progetto con apertura nel 2023 di grande Brera. Stamane sono passato lì davanti ma sembra non sia iniziato niente. È tutto esattamente fermo come negli ultimi 20 anni.

      Il progetto è saltato? Nessuno ne parla!

      UF sapere qualcosa in merito?

      1. gaetano

        I lavori sono finiti da tempo, credo stiano lavorando agli allestimenti interni.
        Anche la parte del giardino è stata risistemata.

      1. Anonimo

        hai viaggiato molto tu…Parigi poi…tutti grattacieli più bassi dei vostri ahah
        fossero solo quelli che c avete di piccolo…

          1. Anonimo

            No, ha ragione. I Milanesi che si lamentano perché ‘hanno il grattacielo corto’ sono patetici. E probabilmente non hanno mai viaggiato nel resto d’Europa.

      2. GArBa

        giusto commento; mi pare inoltre che sin dall’avvio dei tre maggiori progetti che hanno ridato impulso allo sviluppo verticale di Milano (in ordine di realizzazione, Palazzo Lombardia, Porta Nuova, CityLife) l’aspetto dell’altezza, sia pure tenuto in considerazione, sia comunque secondario rispetto a quello della qualità e della creazione di spazi pubblici belli e fruibili. Che si continui in questa direzione mi pare una cosa del tutto positiva.

      3. Augusto

        ma ce la fai? Parigi e Berlino hanno dei grattacieli altissimi. Bruxelles è già letteralmente la capitale d’Europa come Washington lo è degli Stati Uniti, non serve avere grattacieli o un aspetto “cosmopolita”, visto l’enormità di persone internazionali che ci lavorano e vivono. La bellezza di Amsterdam, con tutti quei canali, nemmeno la confronterei a Milano. Milano invece non ha nulla, deve salire in altezza, deve diventare magnifica e grande solo con l’architettura. Gio Ponti diceva approposito di Milano «Dio è stato avaro con noi, completiamone l’opera. […] I grattacieli vanno bene se sono un po’ vicini l’uno all’altro come delle isole, se formano un paesaggio, con le nuvole, il cielo e altre case basse. Le altre città hanno delle colline, come Roma, come Firenze, come Torino, hanno il mare come Genova… Napoli ha il mare, le isole e pure il Vesuvio. Dio ha aiutato molto la bellezza di queste città, ma per Milano Dio non ha fatto niente, quindi sta a noi fare in modo che Milano sia una bella città: è una questione di creazione, ecco perché gli architetti che amano molto Milano e i milanesi non fanno che sognare di poter realizzare, di creare una bella città, perché senza di loro e senza i milanesi Dio è assente».

        1. Andrea

          Milano ha (aveva) i Navigli…

          Io non credo in Dio, ma se Dio esistesse non vedo perché non debba essere responsabile di aver messo tanta acqua e terreno fertile in pianura Padana, fossimo a Las Vegas potrei anche capire.

          Quando salgo sul terrazzo condominiale al quinto piano, nelle giornate terse (ad oggi) si riescono a vedere le Montagne che sembra quasi di toccarle, alcune volte anche il Monte Rosa.

          1. Anonimo

            Dio a Milano ci ha messo le paludi.
            Il terreno fertile e l’acqua canalizzata sono opera degli uomini. Gli stessi che costruiscono Cattedrali, Grattacieli e (perchè no) le biciclette.

        2. Anonimo

          La metti giù un po’ dura…
          È verissimo che uno skyline attraente è uno stimolo visivo. Ma io a Francoforte ci atterro ogni settimana e i grattacieli delle banche non mi danno nessun brivido dall’aereo. A Dubai Dio (Allah?) ha dato molto meno che a Milano: le costruzioni vertiginose che sono spuntate come funghi negli ultimi trent’anni impressionano ma non affascinano, almeno me. Molte delle torri di Londra (non la London Tower!) sono abbastanza ridicole.

          A me molta della nuova architettura verticale ambrosiana garba per forme e disposizione anche se non raggiunge la tripla cifra in metri

      4. Augusto

        ma ce la fai? Parigi e Berlino hanno dei grattacieli altissimi. Bruxelles è già letteralmente la capitale d’Europa come Washington lo è degli Stati Uniti, non serve avere grattacieli o un aspetto “cosmopolita”, visto l’enormità di persone internazionali che ci lavorano e vivono. La bellezza di Amsterdam, con tutti quei canali, nemmeno la confronterei a Milano. Milano invece non ha nulla, deve salire in altezza, deve diventare magnifica e grande solo con l’architettura. Gio Ponti diceva approposito di Milano «Dio è stato avaro con noi, completiamone l’opera. […] I grattacieli vanno bene se sono un po’ vicini l’uno all’altro come delle isole, se formano un paesaggio, con le nuvole, il cielo e altre case basse. Le altre città hanno delle colline, come Roma, come Firenze, come Torino, hanno il mare come Genova… Napoli ha il mare, le isole e pure il Vesuvio. Dio ha aiutato molto la bellezza di queste città, ma per Milano Dio non ha fatto niente, quindi sta a noi fare in modo che Milano sia una bella città: è una questione di creazione, ecco perché gli architetti che amano molto Milano e i milanesi non fanno che sognare di poter realizzare, di creare una bella città, perché senza di loro e senza i milanesi Dio è assente».

    2. Anonimo

      Mi sembra il provinciale qui sia tu, dato che i palazzi si costruiscono in base alle necessità del committente, non al tuo ego che non trova realizzazione. E anche in base a obiettivi energetici e ambientali.

      E poi cosa vuol dire l’altezza di un palazzo a riguardo di ‘provincia d’Europa’?!
      Fatti un giro a Berlino, a Madrid or Barcellona, ad Amsterdam o Rotterdam, a Stoccolma e in tutte le capitali europee, e non troverai grattacieli più altri che a Milano. Il tuo complesso d’inferiorità da grattacielo corto è nella tua testa.

      1. Anonimo

        Pardon, intendevo dire capitali nord europee. Vivo a Londra e il fatto che ci siano grattacieli alti non vuol dire niente per chi vive qui, anzi al contrario. Spesso significano speculazione immobiliare e affitti sempre più alti per i residenti. Alcune torri poi (vedi il walkie talkie) fanno francamente schifo.

        Se pensi che l’altezza del grattacielo sia proporzionale alla qualità della vita allora ti consiglio di trasferirti in una delle torri condominio di Hong Kong o Shanghai e vedrai.

    3. Andy

      Siccome i grattacieli li pagano le aziende che andranno a occuparli, non vedo perché avrebbero dovuto spendere di più x fare un edificio più alto .
      Non credo proprio che gli 88 metri facciano di Milano la provincia d’Europa.
      Gentile anonimo delle 13.52, si rilassi, inspiri per bene e cerchi un altro termine

  3. Giuseppe

    da Wikipedia
    Tour First – comune di Courbevoie (come dire Pioltello) 231 metri
    Tour Maine Montparnasse – Parigi – 210 metri
    Torre Isazaki – Milano – 250 metri
    quindi Parigi non ha grattacieli più alti di Milano

  4. Wf

    L’altezza non vuole dire niente.

    Deve essere bello l’edificio.

    Solo una cosa: è bellissimo vedere dai quartieri limitrofi svettare dei grattacieli e il nuovo skyline di milano che sia citylife è bellissimo.

    Spero solo che questo grattacielo possa vedersi da una certa distanza e entri ad essere un riferimento visivo.

    Questa cosa è mto bella per la città tutta e non cone singolo coso dritto…

    L’effetto skyline è sempre molto bello,
    Quindi spero che sia alto il “giusto ” per diventare anche lui visibile da una certa distanza cone segno della città.

    Che poi è l’unica cosa bella dei grattacieli. Il loro profilo sulla città..

    In media virtus.
    Dicevano i romani

  5. V

    Spero abbia una bella riqualificazione simile a Womb l’ex torre del comune venduta recentemente in largo Treves.

    Mi piacciono molto le città che fondono con gusto antico e moderno. (Mio gusto personale)

  6. Anonimo

    In una città a fare davvero la differenza non sono le altezze dei grattacieli ma la qualità degli spazi urbani.
    E qua purtroppo Milano e le città italiane sono tra le ultime in Europa, con centri storici intasati di auto, poche vie e spazi pedonali, marciapiedi sempre troppo stretti e invasi da sosta selvaggia, verde poco curato e arredo urbano che risale agli anni 60, quando va bene.
    Città francesi, tedesche e spagnole hanno decisamente un altro approccio nel contrastare le auto e la loro caratteristica primaria di degradare ogni spazio cittadino e abbassare la qualità della vita.

    1. Biagio

      Quindi è con i grattacieli che si da’ bellezza a una città come Milano sfavorita dalla natura? È un concetto originale. Credo che un miglior contributo alla bellezza di Milano potrebbero darlo parchi e giardini urbani e suburbani. Un ottimo esempio è monte Stella dove un cumulo di detriti è stato trasformato in una bellissima collina boscosa, buon biglietto da visita di Milano per chi vi arriva in autostrada. Pessima cosa, secondo me, avere perso la possibilità di fare un giardino nell’area del Policlinico, area che non aveva uguali nel centro storico per la possibilità di creare un nuovo parco. L’ho scritto qui diverse volte ma i frequentatori di questo blog, peraltro sensibili ai problemi ambientali, ai giardini si mostrano poco attenti.

      1. Wf

        Però guarda caso dove fanno grattacieli ci sono sempre parchi.

        Mentre dive fanno palazzi normali sotto è solo un mare di asfalto e smog e rumore di automobili…

        Le cose buffe della realtà.

      2. LTA

        Guarda Biagio che l’anonimo delle 06.36 ha detto l’esatto contrario di quello che hai capito tu… ha scritto che “a fare davvero la differenza NON sono le altezze dei grattacieli”….

        prova a rileggere il post

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