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Milano | Centrale – Nuovi rendering per Gioia 69

Avevamo già potuto vedere nel maggio scorso, il cambio di destinazione per Gioia 69, famoso luogo di divertimento collocato all’interno di una graziosa palazzina pseudo-liberty che è stata già demolita.

Il progetto è di Artema Engineering S.r.l. e sono state divulgate nuove suggestioni per il palazzo che verrà edificato in Via Melchiorre Gioia 69.

Qui di seguito alcune immagini delle demolizioni avvenute…

… e di come appariva la palazzina prima della demolizione.

Immagini: Artema Engineering S.r.l, Roberto Arsuffi

Via Melchiorre Gioia, Gioia 69, Liberty, Demolizioni, Residenziale, Centro Direzionale, Centrale

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Centrale – Nuovi rendering per Gioia 69

  1. Alex

    Ma perché mettere delle grandi terrazze su Melchiorre Gioia con rumore e inquinamento quando le potevano fare verso via Timavo?

  2. Alex

    Sono andato sui siti degli annunci e ho controllato le planimetrie. Come si capisce dal render, sul retro ci sono solo dei balconcini. Due appartamenti per piano, terrazza/loggia sul fronte, balconcino sul retro.

    Suppongo che la scelta fosse tra mettere le camere da letto all’interno per ragioni di sonno e mettere le terrazze all’interno per ragioni di vivibilità.

    Ha vinto il sonno. Avranno pensato che si dorme tutte le notti mentre si mangia in terrazza al massimo 30-40 sere all’anno.

    Secondo me il risultato sarà terrazze poco vissute, finestre su Gioia sempre chiuse e aria condizionata a manetta in estate.

    Poi la zona è ben servita e le venderanno lo stesso, nonostante questa scelta progettuale. Magari i compratori non ci fanno nemmeno caso e pensano “casa col terrazzo: wow!”

  3. Alberto

    Personalmente ho vissuto 18 anni in una casa con 3 grandi terrazzi sulle campagne circondanti Alessandria e me e la famiglia non li abbiamo praticamente mai usati a parte durante il lockdown. Se ho voglia di stare fuori esco di casa… Comunque ora a volte studio sul balcone su viale Caldara (immagino non più silenzioso di gioia a causa della rumorosissima vecchia pavimentazione in grandi blocchi di calcestruzzo) e non lo trovo così problematico. Lo é piuttosto d’estate per il sonno

  4. B76

    Forse si sarebbero potute immaginare logge altrettanto ampie e vivibili su entrambi i fronti. Peccato che i progettisti non passino mai su Urbanfile per spiegare perché optino per certe soluzioni invece di altre. Per come è concepito, l’elemento di pregio che dovrebbe far salire il valore dell’appartamento e effettivamente compromesso dall’affaccio.

  5. Elisabetta

    Io sono nata a Quarto Oggiaro era bella pulita tanti anni fa non è vero che non c’era niente e che i sindaci nuovi da come lo vista io per i cittadini di zona degradati se dicevano ai nuovi datori di lavoro che abiti in Quarto Oggiaro non ti davano da lavorare gli enti Asl un disastro non funziona bene per niente le poche aperture per gli anziani le anno tolte c’era il comune a pochi passi nel quartiere lo anno tolto anno tolto l’ufficio per l’aiuto alle persone bisognose praticamente il comune di Milano ci a abbandonato da anni dopo di che le strade sempre distrutte dal logorio del tempo e o mai rimesse apposto o mai ristrutturate non è stata curata come si deve nemmeno mia mamma che aveva bisogno di cure e l’ospedale sacco di Milano o avuto solo maltrattamenti chiedevi aiuto la risposta non possiamo fare niente anno tolto lesselunga anno messo tanti supermercati che non duravano e un disagio per tutti coloro che abitavano li togliere e mettere una persona valida che per il cune di Milano tanti quartieri di Milano sono stati abbandonati nel degrado e una vergogna .

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