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Milano | Porta Vittoria – Nel 2022 il concorso per la progettazione della nuova BEIC

Nel corso del 2022 sarà effettuato il concorso internazionale per la progettazione dell’opera, già finanziata nell’ambito del PNRR.

Approvati dalla Giunta comunale gli indirizzi per la realizzazione della nuova Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC), il cui intervento è previsto nell’ambito del “Piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali”. È complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Ora il Comune di Milano e la Fondazione BEIC dovranno sottoscrivere il disciplinare con il MIC, il Ministero della Cultura, che regola gli impegni tra tutti i soggetti coinvolti.

Sarà poi firmato fra Comune di Milano e Fondazione BEIC un protocollo d’intesa per disciplinare i rispettivi compiti e responsabilità nel percorso di realizzazione della BEIC, che impegnerà i soggetti attuatori a condividere la governance del progetto in ogni sua fase e ad assicurarne la direzione scientifica congiunta.

Definiti anche i principali contorni della BEIC, il cui progetto originario, vincitore del concorso del 2001 e giunto nel 2008 alla fase esecutiva, non è stato realizzato per mancanza dei finanziamenti ministeriali necessari, calcolati all’epoca in 206 milioni di euro.
Il Comune avvierà nel corso del 2022 il procedimento concorsuale per una nuova progettazione della biblioteca, assumendo come punto di riferimento la relazione elaborata dal gruppo di lavoro tecnico istituito nel marzo 2021. Questo ne ha rivisitato in chiave contemporanea le funzioni e stabilisce, quale elemento di novità rispetto al progetto precedente, che la BEIC assumerà le funzioni attualmente svolte dalla Sormani in qualità di biblioteca Centrale del sistema della rete milanese.

L’adozione del nuovo concept elaborato dal gruppo di lavoro ha dovuto tenere conto di molti differenti aspetti, tecnici e culturali: dall’evoluzione della normativa italiana in materia antisismica, antincendio, energetica e di sostenibilità ambientale, all’esigenza prioritaria di contenere il consumo di suolo, i costi di costruzione e di gestione della biblioteca.

Infine, della centralità della cultura digitale e del nuovo significato che informazione e cultura hanno assunto negli ultimi due decenni, il gruppo di lavoro ha dovuto tenere conto dei motori della crisi del paradigma del possesso come presupposto della fruizione culturale a favore di un accesso più “orizzontale” alla conoscenza. Ciò avviene oggi in modo dinamico e veloce grazie alle tecnologie digitali, basta avere uno smartphone e la rete.

“Il nuovo progetto BEIC – dichiara l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi – conferma i presupposti culturali che erano alla base dell’idea originaria: una biblioteca-mondo che, grazie alla presenza di importanti collezioni, in formato fisico e digitale, è in grado di documentare storia, cultura, realtà socio-economica e lingue del continente europeo, rafforzando soprattutto nei giovani l’abitudine al confronto tra le diverse culture che la abitano, trasformandolo in un laboratorio di conoscenza con infinite possibilità di crescita e trasformazione, grazie anche a un’informazione sempre più accessibile”.

“Un nuovo polo culturale nell’arco est di Milano, già al centro di recenti progetti di rigenerazione urbana come quello dell’area dell’ex Macello – aggiunge l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi – in linea con il processo di rinnovamento della città pubblica in atto da tempo e che stiamo sempre più potenziando. La localizzazione è confermata nell’ambito del piano urbanistico di porta Vittoria, ma con maggior attenzione all’inserimento paesaggistico e ambientale grazie anche ad un ridimensionamento legato alle modalità di comunicazione che si sono affermate di recente”.

Il nuovo progetto occuperà 36mila mq a fronte degli oltre 80.000 dell’originario, e l’impatto economico si riduce a 101,574 milioni già previsti nel bilancio dello Stato nell’ambito del PNRR. Il finanziamento, disposto con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri l’8 ottobre 2021, potrà essere integrato con ulteriori risorse pubbliche o private.

La localizzazione urbana della BEIC individuata nel 2001 nell’area dell’ex Stazione di Porta Vittoria è confermata in quanto semicentrale, baricentrica rispetto alle principali sedi universitarie. È collocata inoltre sulla fermata “Porta Vittoria” del passante ferroviario, è vicina alla prossima fermata Dateo della nuova linea metropolitana M4 che congiungerà il centro della città con l’aeroporto di Linate, e dunque connessa con le linee metropolitane e ferroviarie regionali.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi, Bolles & Wilson

Bolles & Wilson, Beic, Porta Vittoria, Calvairate, viale Umbria, via Cena, via Piranesi, via Monte Ortigara, Giardino, viale Molise

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


10 thoughts on “Milano | Porta Vittoria – Nel 2022 il concorso per la progettazione della nuova BEIC

  1. V

    Bella notizia senza dubbio! Siamo tutti d’accordo che bisogna investire sulla cultura ! Mah..
    Non mi è chiaro che fine abbia fatto il progetto della grande Brera !???

    Inizio 2021 il direttore aveva proclamato finalmente l’avvio del nuovo museo con inaugurazione nel 2023!

    Quindi? A che punto siamo?

    Sono solo passati 50 anni da quando palazzo Citterio doveva diventare il “Museo di Milano”!

    1. Anonimo

      Anche secondo me. Ma è comunque un bene che si ritorna ad investire in cultura. È quello che ancora mana a Milano. I ragazzi non hanno posti per studiare

    2. S

      200 milioni di progetto faraonico erano troppi anche per i fondi del pnrr, inoltre il progetto originale è incompatibile con il parco e centro sportivo (anche quello molto necessario) previsto.

      1. Luigi

        Beh il fatto che sia ridotta nelle dimensioni a tutto vantaggio di più verde e centro sportivo (a proposito ha più notizie su questo punto?) mi sembra un’ottima cosa. Si rivalutera’ tutta l’area specialmente la parte verso piazzale Martini/viale Molise che è un po’ degradata. Speriamo finiscano tutto veramente entro il 2026 come da progetto. Sarebbe il massimo riuscissero ad inaugurarla in contemporanea con le olimpiadi.

  2. Anonimo

    Bicchiere mezzo pieno: Ottima notizia, si fa!

    Bicchiere mezzo vuoto: progetto dimezzato in superficie e finanziamento ma “elemento di novità rispetto al progetto precedente, la BEIC assumerà le funzioni attualmente svolte dalla Sormani in qualità di biblioteca Centrale del sistema della rete milanese.”

    Cioè più piccola, con meno soldi e sostituisce pure la Sormani come Biblioteca Centrale?
    E alla Sormani che ci faranno? Gli eventi della moda? 🙁

  3. Anonimo

    Il fatto che non sarà più la biblioteca centrale non significa che non possa continuare ad essere una biblioteca tout court.

    1. S

      Cinque-dieci minuti di bicicletta, molto meno di quanto non ci si metta da San Babila alla Sormani tra traffico e strade progettate male.

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