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Milano | Calvairate – La nuova Biblioteca di quartiere: gennaio 2022

Aggiornamento di inizio 2022 dal piccolo cantiere dove proseguono i lavori per il rinnovo della Biblioteca di Calvairate. Infatti, ci troviamo in via Laura Ciceri Visconti, di fronte al Giardino Francesco Rucci. I lavori sono ormai giunti a buon punto.

Referenze fotografiche: duepiedisbagliati

Calvairate, riqualificazione, Biblioteca, via Laura Ciceri Visconti

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


4 thoughts on “Milano | Calvairate – La nuova Biblioteca di quartiere: gennaio 2022

  1. Anonimo

    Delle grondaie che definire da sbocco è un complimento: rovinano il prospetto di un progetto che già era ai minimi termini (immagino che l’idea di fare un concorso per giovani architetti non abbia solleticato le menti in Comune e abbiano trovato qualche amico degli amici cui affidare il tutto in economia…).

    Prima era un prefabbricato osceno, molto utilizzato perché c’è fame di biblioteche, ora non è uscito molto meglio. Peccato.

    1. S

      Dire che sono basito è poco: A parte che i lavori non sono compiuti, ma porca miseria che paranoia dovete avere per stare a guardare le grondaie? Ma anche chi se ne frega, l’importante è che il quartiere torni ad avere la sua biblioteca. Delle grondaie disegnate Zaha Hadid ne facciamo volentieri a meno, basta che funzionino.

  2. Luca Chiappini

    Già che parliamo molto di Orticanoodles e simili, perché non valorizzare anche progetti simili, per creare un po’ più di appeal?

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