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Milano | Città Studi – Restauro del “Cremlino”: gennaio 2022

I lavori di restauro del meraviglioso palazzo art déco del “Cremlino di Via Giuseppe Colombo 81 a Città Studi, proseguono e ora alcune parti sono già state “spacchettate” mostrando il lavoro eseguito.

L’edificio universitario venne costruito tra il 1924 e il 1927 e oggi è sede dell’Istituto Giuliana Ronzoni, sede della Facoltà di ricerche chimiche e biomediche. Realizzato come istituto di chimica grazie a un lascito di Luigi Ronzoni, un imprenditore tessile che titolò la struttura alla madre Giuliana, il palazzo fu concepito dal prof. Ettore Molinari e progettato dall’ingegnere V. Molinari, l’architetto Giacomo Carlo Nicoli e l’ingegnere Arturo Danusso.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Città Studi, via Giuseppe Colombo, Art Déco, Istituto Giuliana Ronzoni, restauro

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


7 thoughts on “Milano | Città Studi – Restauro del “Cremlino”: gennaio 2022

  1. Anonimo

    Non so di chi sia l’area a parcheggio dietro, ma potrebbe avere una destinazione decisamente più valida, vista la zona…

  2. Axel

    Ogni tanto a Milano si vedono interventi nuovi o di riqualificazione, o di restauro, davvero validi. È una struttura che merita più visibilità, a modesto mio parere.

    1. Anonimo

      Concordo, è un edificio particolare e testimone di uno stile e di un’epoca.

      Peccato per le antenne dei cellulari sul tetto, che rovinano l’effetto delle guglie e cupole.

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