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Milano | Bovisa – Edificio B30 “La Collina degli Studenti” al Campus La Masa: gennaio 2022

Aggiornamento dal cantiere sito all’interno del Campus La Masa nella Goccia della Bovisa. Si tratta dell’Edificio B30 “La Collina degli Studenti”, un progetto ideato da “Vivipolimi” del Politecnico di Milano e  sviluppato da H+Architettura e B&B Progetti S.r.l..

Come si vede, il cantiere è giunto a un buon punto e in questi giorni la “collinetta artificiale” è stata sistemata. Inoltre, sono giunte le prime alberature.

Referenze fotografiche: Duepiedisbagliati

Bovisa, Villapizzone, H+Architettura, La Goccia, Campus La Masa, Politecnico di Milano, B&B Progetti S.r.l.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


9 thoughts on “Milano | Bovisa – Edificio B30 “La Collina degli Studenti” al Campus La Masa: gennaio 2022

    1. Anonimo

      Ma dove l’hai visto mai il “bosco naturale”?

      In quell’area ci sono solo orrendi capannoni e semmai c’erano quattro alberelli totalmente posti dall’uomo in tempi relativamente recenti (nettamente più miseri di quelli che vanno a collocare).

      1. Axel

        Grazie, B76, unico “civile” nel commentare. Ciò che sta accedendo in Bovisa – Goccia viene presentato come qualcosa di nuovo, utile, anche straordinario a chi interessa. Io vivo in vecchia Barona, a sud di Famagosta dove c’era solo il quartiere sant’Ambrogio 1 e 2, a metà anni 80 è nata Cascina Bianca ed inizio 90 Cascina Caimera, oltre alla cementificazione di Romolo e della vecchia cartiera Binda diventata circa 15 anni fa nuove residenze. Non hai idea di quante aree verdi e boschive sono state abbattute in favore di nuovo cemento (design orrendi e senz’anima) perdendone in agricoltura e polmoni verdi. Poi, a dirla tutta, lavoro in Viale Sarca al confine con Sesto San Giovanni dove l’area sviluppata circa 20 anni fa si commenta da sè ed altri commenti, maggior parte negativi, sono presenti ai post di Urbanfile. Spazi verdi zero, tranne la collina dei ciliegi e recupero dei valori storico architettonici sottovalutato, come l’antica casa o residenza Arcimboldi, il villaggio antico sotto la collina… In compenso viene mantenuto “sotto vetro” un camino industriale ed è stata restaurata la torre dell’acqua in via Chiese. Tornando in Barona, dove vivo, Urbanfile aveva pubblicato notizia prima sul nuovo ospedale Santi Paolo e Carlo e poi la notizia di annullare tutto perchè andava di mezzo il verde del parco agricolo sud Milano https://blog.urbanfile.org/2019/10/20/milano-ronchetto-sul-naviglio-lospedale-unico-san-cristoforo-non-va-bene/ . Ma quelli del parco agricolo sud Milano, dov’erano quando sono stati edificati i quartieri che ho su descritto, le stazioni e depositi della M2 ad altri edifici rimasti vuoti? Ora, i cari del Politecnico già in zona Città Studi hanno fatto abbattere alberi ad alto fusto e di valore per dare spazio a nuovi edifici e “regalare” un piccolo giardino ai residenti in protesta. In Bovisa basti leggere i link qui sopra. Ma nè il Politecnico e nè Coima non mi sembrano proprietari della città… Tutto però accade sotto una giunta comunale che tutto concede … Come vedi, si può avere opinioni discordanti come le nostre ma rispettarsi reciprocamente nel dialogo, a differenza di chi sa solo offendere nascondendosi dietro una tastiera.

  1. Anonimo

    Ecco ancora uno che parla quando il lavori non sono ancora minimamente finiti, sparando anche stupidaggini. Io invece lo trovo carino.

    1. Anonimo

      beh ma è la stessa cosa scusa… se non si può dire che è brutto perché non è ancora finito, allora non si può neanche dire che è bello perché non è ancora finito.

      Mica lo dico io eh, lo dice Aristotele. Principio di identità e non contraddizione.

  2. Axel

    a tutti i vari “anonimo” che sanno offendere dietro una tastiera (l’educazione è opzionale ormai) pubblico alcuni dei molti link a riguardo

    https://www.parcogoccia.com/

    https://boscolagoccia.net/

    https://www.milanotoday.it/attualita/goccia-bovisa-progetto-campus-politecnico.html

    https://thesubmarine.it/2020/03/06/riqualificazione-la-goccia-milano/

    https://www.comune.milano.it/-/urbanistica.-bovisa-goccia-un-campus-d-eccellenza-e-215.000-mq-di-verde-via-libera-alla-grande-funzione-urbana

    Detto questo, anche Urbanfile aveva pubblicato note circa edificazione del Politecnico in Bovisa, con relativi commenti per la maggior parte negativi e riferiti all’area boschiva, poiché in tutta l’area Bovisa – Goccia c’è già molto spazio vuoto ed edificabile. Quindi nulla che si parto della mia fantasia. Per l’architettura, ognuno ha i suoi gusti e vanno rispettati, senza offendere. Ci sarebbe molto altro da aggiungere ma è parlare coi sordi, quindi tempo perso.

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