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Milano | Guastalla – Cantiere Nuovo Policlinico: gennaio 2022

Aggiornamento fotografico di gennaio dal cantiere del nuovo Policlinico in costruzione alla Guastalla. Ringraziamo la nostra lettrice che ci ha inviato delle foto da una vista particolare che spazia sull’intero cantiere che, finalmente sembra partito alla grande (sono anni che attendiamo di vedere qualcosa di concreto).

Il progetto è firmato dal team composto da Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra. Sorgerà nel cuore dei terreni del Policlinico di via Sforza e via della Commenda. 900 posti letto e un giardino sospeso sul tetto dell’edificio per un costo complessivo di 201 milioni di euro, di cui oltre la metà ricavati dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare del Fondo Cà Granda, 30 milioni stanziati da Regione Lombardia e 36 milioni previsti dal Ministero della Salute. Le porte dovrebbero aprirsi al primo paziente per il 2023.

Referenze fotografiche: Flo

Policlinico, Guastalla, Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra, via Sforza, via della Commenda

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


21 thoughts on “Milano | Guastalla – Cantiere Nuovo Policlinico: gennaio 2022

      1. bis bald

        cioè fai un nuovo ospedale e non fai un parcheggio interrato bello ampio? a prescìndere che ve ne sia una “piu’ avanti”? nion ci credo dai

        1. Anonimo

          Normalmente i malati si fanno quattro passi volentieri prima di essere ricoverati, sempre che non ci arrivino in bici o dopo aver preso due/tre mezzi pubblici.

          1. Anonimo

            I malati arrivano in ambulanza o, quando arrivano con un’auto privata, qualsiasi ospedale prevede qualche modalità di accesso almeno temporaneo.

            Chi li viene a visitare, invece, che sta benissimo, può certamente arrivare in metropolitana, soprattutto visto che tra non molto ci sarà una fermata dedicata. Magari lasciando l’auto a un parcheggio di interscambio così evita di “prendere due/tre mezzi”.

          2. Anonimo

            Il parcheggio c’è grazie al cielo. E’ bello grande e non ne serve un altro.

            Ovviamente un ospedale ha necessariamente bisogno di adeguati parcheggi nei dintorni, per:
            1) Tutto il personale, che lavorando su turni molto spesso non può usare i mezzi pubblici (se anche lo volesse)
            2) Pazienti ed accompagnatori in day hospital e visite di controllo
            3) Visitatori (spesso parenti anziani)
            ed una serie di altre ovvie casistiche.

            Poi ovviamente, nel magico mondo incantato del web, basta la fermata della metro, il car sharing e l’immancabile bicicletta (a proposito, al Policlinico ci sono parcheggi per bici e/o qualcuno ne ha mai sentito l’esigenza? 🙂 )

  1. Anonimo

    Eh si ricordo tanti anni fa avevo sbattuto la testa sul ghiaccio pattinando, mi faceva un po’ male e in macchina ho provato a passare al pronto soccorso del Policlinico non trovando alcun parcheggio ufficiale (magari c’era) e ho messo l’auto (piccola, una Uno) in un posto assurdo vicino all’entrata. Mi son sempre chiesto da allora in tanti anni se ci fosse e ci sia attualmente un parcheggio idoneo segnalato per questi casi. Magari do una occhiata, tanti anni dopo.

    1. Anonimo

      C’è un mega parcheggio sotterraneo proprio di fianco al pronto soccorso.

      PS: ma tu sbatti la testa e vai al pronto soccorso guidando da solo la tua macchina???

      O sei un incosciente o la botta era talmente lieve che bastava la guardia medica.

        1. Anonimo

          Se fai un post pubblico poi non puoi chiedere alla gente di farsi i fatti suoi.

          La prossima volta tieniti per te questi commenti insulsi e vedrai che nessuno troverà da ridire sul fatto che hai guidato con una potenziale commozione cerebrale.

          L’anonimo delle 15.55 è stato fin troppo buono, più che incosciente il tuo comportamento lo definirei criminale.

          1. Anonimo

            Su, dài,, compatiamolo poverino: se non ha visto il mega-parcheggio interrato di fianco al pronto soccorso, con un’insegna al neon fluorescente che vedrebbe anche un ipovedente, forse la botta forte in testa l’ha presa davvero!

    2. Anonimo

      Chissà’ che dispiacere per i talebani antiauto qui sopra (quelli che non si fanno i cazzi loro e vanno in ospedale in bici o monopattino)

    1. Ncassa negher

      Il primo paziente sarà l’addetto alle pulizie quando l’ospedale aprirà dopo essere rimasto fermo già finito.

  2. Biagio

    Si farebbe ancora in tempo a bloccare tutto e a fare un giardino e spostare l’ospedale altrove. Uno spazio così vasto e centrale a Milano per un’area verde non ci sarà più. Ma ho visto che in questo blog alla stragrande maggioranza per non dire alla totalità dei bloggers va bene così. Chissà che non debbano pentirsene in futuro.

  3. Wf

    Oddio, devo dire che gli unici parcheggi che tollero sono quelli degli ospedali (per ovvie ragioni di emergenza e salute ndr) e quelli di interscambio modale .

    Per interscambio modale si intende lo scambio tra mezzi.
    Auto-> treno
    Auto-> bicicletta
    Auto-> metropolitana
    Auto-> tram

    C’è sempre una logica in tutto questo.

    Ed è ridurre al minimo l’impiego dell’automobile come mezzo principale per muoversi DENTRO una città.

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