"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Portello – Firmato l’accordo per nuova sede BFF Bank in viale Scarampo

BFF e Fondazione Fiera Milano hanno firmano l’accordo per l’area su cui sorgerà la nuova sede centrale della banca.

L’accordo, firmato da Massimiliano Belingheri, AD di BFF, e da Enrico Pazzali, Presidente di Fondazione Fiera Milano, è parte integrante del progetto di sviluppo e riqualificazione di una delle aree storiche di Milano.

BFF – il più grande operatore di finanza specializzata in Italia, nonché leader, in Europa, nella gestione e nello smobilizzo pro soluto di crediti commerciali vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, e in Italia nei Securities Services e nei Servizi di Pagamento – ha firmato l’accordo per l’acquisto e lo sviluppo di un’area, di proprietà di Fondazione Fiera Milano, di oltre 3.000 mq e antistante i padiglioni 3 e 4 di FieraMilanoCity, di viale Scarampo al Portello, per realizzare circa 9.000 mq di superficie costruita fuori terra (7000mq di superficie lorda) per la nuova sede centrale della Banca.*

L’edificio sarà completato entro il primo semestre del 2024 e accoglierà gli oltre 500 dipendenti che oggi operano a Milano. La nuova sede, che prenderà il nome di “Casa BFF”, si inserisce in un percorso di rinnovamento progressivo degli ambienti di lavoro del Gruppo, come già avvenuto per gli uffici spagnoli di Madrid (2020), presso Castellana 81, LEED Platinum, e per la Polonia, a Łódź (2019), presso il complesso Brama Miasta, LEED Gold. In tutti i casi si tratta di esempi di eccellenza in Europa per gli elevati standard di sostenibilità ambientale e per il benessere dei dipendenti.

Sostenibilità e arte saranno alcuni dei tratti distintivi della nuova sede, firmata dagli Architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi di OBR, Open Building Research.

Anche il nuovo progetto, ideato dagli Architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi di OBR, è volto alla realizzazione di un edificio con certificazioneLEED Platinum, che metta al centro le persone e coniughi integrazione con la città e senso di comunità. Lo caratterizza un Flying Carpet Energetico, che disegna per il quinto prospetto una figura geometrica regolare perfettamente riconoscibile nella mappa della città vista dall’alto. Con 2.600 mq di pannelli fotovoltaici, produrrà 360 Megawatt ora, diventando ilmanifesto dei valori ambientali e di sostenibilità di BFF e generando energia per il fabbisogno dell’edificio e del suo intorno.

La profonda attenzione del progetto verso gli spazi aperti si riflette anche nell’area libera corrispondente ai tunnel della metropolitana, che viene trasformata in Agorà: uno spazio condiviso che diventerà luogo super-urbano di aggregazione, celebrando un rinnovato rito di urbanità. È proprio il Flying Carpet Energetico che, se da una parte definisce il pronao, attraverso cui si accede all’edificio e che caratterizza la grande terrazza panoramica, dall’altra, offre riparo proprio a quell’Agorà, luogo di tutti.

I nuovi uffici rappresentano, infatti, l’impegno di BFF nel voler contribuire allo sviluppo della città di Milano, in sinergia con il ruolo già svolto da Fondazione Fiera Milano. L’iniziativa si inserisce in un dialogo unitario con l’attiguo progetto dell’architetto Michele De Lucchi per la costruzione di una struttura alberghiera di proprietà di Fondazione Fiera Milano, destinata prevalentemente a supportare le attività fieristiche e congressuali del vicino MiCo, Milano Congressi.

L’arte e la sostenibilità, appunto, sono al centro del progetto complessivo di rivalutazione dell’area, che offrirà facili punti di accesso ai trasporti pubblici, nuove piste ciclabili, e collegherà due aree della città, oggi separate dall’arteria viabilistica di viale Scarampo, attraverso la passerella pedonale che le congiungerà con CityLife e il Monte Stella.

A completare la coerenza di questa progettualità giunge anche la scelta di inserire, nell’ambito di “Casa BFF”, un’area museale dedicata alle opere d’arte contemporanea italiana che la Banca ha collezionato a partire dagli anni Ottanta e che oggi è interessata da una mostra itinerante in Europa:“ART FACTOR – The Pop Legacy in Post-War Italian Art”.**

“L’accordo raggiunto con BFF – dichiara Enrico Pazzali, Presidente di Fondazione Fiera Milano – ci permette di proseguire quell’operazione di riqualificazione di una delle aree più prestigiose della nostra città iniziata nel 2006 con la vendita di parte del terreno occupato dalla Fiera. Un’operazione che in pochi anni ha trasformato questo quadrante di Milano in uno dei più iconici a livello mondiale e alla quale hanno lavorato alcuni tra i nomi più prestigiosi del panorama architettonico e finanziario internazionale. Oggi aggiungiamo un altro tassello a quest’operazione di sviluppo urbanistico, sempre condotta nel massimo rispetto delle norme ambientali e di vivibilità. Il prestigio e la solidità dei nostri partner ci garantiscono che anche in questo caso arriveremo a un risultato che sarà motivo di orgoglio per l’intero territorio cittadino.”

Massimiliano Belingheri, Amministratore Delegato di BFF Banking Group, ha commentato: “Inizia il percorso che darà a BFF una nuova Casa, secondo i propri valori di sostenibilità, trasparenza e condivisione. Sarà un luogo dedicato a tutti i dipendenti del Gruppo e, con il museo e la fruibilità degli spazi esterni, anche ai cittadini. L’occasione è per noi motivo di ulteriore orgoglio, avendo trovato un partner come Fondazione Fiera Milano per estendere il progetto della nostra nuova sede centrale a una più ampia iniziativa per lo sviluppo di un così importante quartiere di Milano”.

Referenze immagini:  Open Building Research

Portello, viale Scarampo, Federlegno Arredo, Salone del Mobile, Fondazione Fiera, Michele De Lucchi, Fiera Milano Rho, Fondazione Fiera Milano, Open Building Research, BFF Bank

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


17 thoughts on “Milano | Portello – Firmato l’accordo per nuova sede BFF Bank in viale Scarampo

    1. Riccardo

      Più probabilmente potrebbero essere 360 MWh/anno di energia elettrica, che corrisponderebbero ad una potenza di circa 300kW e quindi una superficie di pannelli fotovoltaici di 1000 m2

  1. Renato S.

    Immagino l’entusiasmo delle proprietà di via Paolo Uccello prospicienti. Si è passati da verde, a campi sportivi, a parcheggi, a un blocco di uffici da sette piani…
    Ma all’ente fiera nulla si nega. Nonostante girasse la leggenda urbana che quel terreno fosse inedificabile, visto che la volumetria a suo tempo assegnata era già stata “consumata” per FieraMilanoCity lì di fronte.

    1. Lirico

      In quale razza di mondo per dei residenti dei parcheggi pieni di auto sarebbero meglio di un paio di palazzi esteticamente, strutturalmente e tecnologicamente validi?

    2. Luca dalla Pria

      Sono d’accordo con te.
      Ho fatto la Colorni, la scuola media di Via Paolo Uccello e il verde di cui si parla è il “Campetto” come chiamato dagli abitanti di zona.
      Certo, il parcheggio che c’era fino a poco tempo fa non era un bel vedere, ma sono d’accordo con te quando dici che all’ente fiera nulla si nega.
      Sono nato e cresciuto in zona, mi aggrappo a quello che era un tempo e cerco di non vedere ad esempio l’orribile torre che ha sostituito il Seminatore, il vivaio che mi ha visto crescere fin da piccolo e dove andavo a cercare le tartarughe o la chiesa Cristo Re trasformata in un Hotel……

    3. Dammatra

      Anche io vivo in zona e la Colorni lha fatta mio figlio. Il campetto rimane, la Masseroni rimane, la Colorni pure.
      Piuttosto che quegli orribili parcheggi inutilizzati mille volte meglio questo.
      O preferivate un bel gemello della torre Aurora?

      Ps dopo il flying carpet energetico per coerenza mi aspettavo almeno la supercazzola prematurata…

    4. Anonimo

      Urbanfile quest’articolo non si può leggere. O pubblichi articoli tuoi o lascia perdere . È rivoltante leggere i comunicati stampa delle banche lo capisci ??????? Hai zero credibilità così.

  2. Anonimo

    Ma la piantiamo di costruire nuovi edifici ad uso uffici ?? Siamo pieni di strutture anche restaurate sfitte da anni. In centro così come in porta nuova. Utilizziamo quelle una buona volta …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.