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Milano | Brera – La riqualificazione e la rinascita di largo Treves

Al via a breve i lavori di sistemazione e riqualificazione di largo Treves, nel distretto di Brera, che dureranno circa sei mesi e trasformeranno uno svincolo trafficato in una piazza pedonale a disposizione dei cittadini, un’area da vivere, in cui poter camminare, sostare e ritrovarsi.

La strada carrabile che finora ha tagliato in due lo slargo verrà eliminata, in modo da ricomporlo rimuovendo tutti i dislivelli, con una nuova pavimentazione in cubetti di pietra di Luserna e lastre di granito. La piazza risulterà così più estesa, anche grazie all’ampliamento del marciapiede di uno dei lati (quello di via Solferino), la cui larghezza verrà raddoppiata a oltre 2 metri. Sul lato opposto rispetto all’imponente bagolaro già esistente verrà piantato un altro albero, già maturo, in questo caso un platano, così da creare una nuova zona di sosta all’ombra. Ai piedi di entrambi gli alberi verrà installata una grande fioriera composta da un muretto con rivestimento in lastre di granito, cui saranno appoggiate quattro panchine con schienale in legno e con all’interno piante di verde d’arredo.

L’edicola resterà, lo stallo per le biciclette BikeMi verrà spostato davanti all’ex palazzo comunale, la stazione dei taxi sarà fatta arretrare di qualche metro, lungo la via Statuto, e la viabilità complessiva, pur modificata e spinta ai margini della piazza, non verrà penalizzata.

Come spiega Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione urbana: “Un altro progetto, finalmente arrivato alla fase di realizzazione, all’insegna di una città internazionale che, nella direzione di un’urbanizzazione sostenibile intrapresa da tempo, punta ad essere sempre più a misura d’uomo, ripensando a luoghi ora sacrificati al traffico veicolare come spazi più belli e vivibili, restituiti ai cittadini per muoversi con maggiore tranquillità”.

“Un intervento piccolo ma molto significativo per i quartieri Brera e Garibaldi – interviene Mattia Abdu, Presidente del Municipio 1 –. Largo Treves è una piazzetta nel cuore dei nostri quartieri che fino ad oggi è stata purtroppo solo un incrocio stradale caotico e disorganizzato. Ora restituiamo dignità a questo luogo e uno spazio pubblico rinnovato e a disposizione della cittadinanza,  ma anche degli operatori economici e culturali che negli ultimi dieci anni hanno fatto di questa parte del Centro storico una delle aree più dinamiche di Milano, con le iniziative del Brera design district su tutte”.

Gli interventi di riqualificazione partiranno in aprile, non appena ultimati quelli di sostituzione dell’asta acquedottistica da parte di MM, ormai giunti al tratto finale.

I lavori, il cui valore economico è di circa 400.000 euro, verranno eseguiti a scomputo degli oneri urbanizzativi relativi alla demolizione e ricostruzione dell’edificio ad uso residenziale di via Varese 10.

Referenze fotografiche: Comune di Milano

Brera, Largo Treves, Riqualificazione, Arredo Urbano

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


22 thoughts on “Milano | Brera – La riqualificazione e la rinascita di largo Treves

  1. Wf

    Questa è esattamente la direzione verso cui dobbiamo andare in ogni zona di Milano.

    La vivibilità del quotidiano deve vincere.

  2. Daniele

    Me ne sto andando da sto paese, certo che trasformare una metropoli capitale del commercio in area pedociclabile è follia, piuttosto, ridurre abitanti, consentire solo 1 auto a famiglia, e non consentire di entrare in città da chi viene da fuori coi propri mezzi punto. E cè gente pure felice di ste cagate! bah! W gli alberi si ma in aree preposte e meno gente in una città che sta per esplodere punto!

    1. Anonimo

      Ahahah ciao caro vattene, vediamo negli altri paesi come ti trovi dato che in tutti i paesi civili la direzione intrapresa è questa.

  3. Anonimo

    Bellissimo progetto, va nella direzione giusta e sacrosanta di limitare le auto.

    Ma il mio timore è che diventerà un parcheggio di moto e scooter, come tante, troppe aree pedonali in centro sono. Spero di sbagliarmi.

  4. Anonimo

    La milano moscia e loffia sembra si dia appuntamento nella sezione commenti di uf.
    Il fatto che la loro/vostra moscezza esistenziale coincida con e sia soddisfatta dalla visione e dal progetto di città futura – che purtroppo si realizzerà (ma per scopi celati turpi ed inconfessabili e non già per le motivazioni puerili date in pasto a siffatte menti lente ingenue e sempiciotte), vi rende così spassosamente tronfi aggressivi e dominanti (ovviamente solo in questo commentario, trasformato in cloaca). Provo grande tenerezza dinanzi ai vostri inconsapevoli entusiasmi e compassione per le vostre stoltissime pulsioni.
    Non sapete quello che fate. Ciao

    1. Andrea

      Cioè mi stai dicendo che dietro al rifacimento di Largo Treves ci sono “scopi celati turpi ed inconfessabili” e non le promesse fatte pubblicamente dalla parte che ha vinto le elezioni?

      Dici che toglieranno le auto da Largo Treves perché in realtà lo vogliono usare come base di atterraggio per navicelle aliene?

        1. Anonimo

          No no, caro wf. Qui sbagli a fare il verso al complottista becero.
          In realtà ce lo dicono eccome ormai, visto che tutto ciò che era tacciato di cospirazionismo 15 anni fa va puntualmente realizzandosi tappa dopo tappa, ormai se ne fottono di mantenere coperte le cose e, sia pur iper manipolando come loro solito, ormai parlano expressis verbis. Te ne accorgerai pian piano sempre di più anche te. Basterebbe leggere atti normativi nazionali e soprattutto in ambito UE, dossier, manifesti siglati pubblicissimi, carte programmatiche, ma basterebbero le stesse dichiarazioni ufficiali di leader e ministri per accorgersene.
          Il buon draghi docet: verranno altre pandemie e verrà il periodo dei razionamenti: dobbiamo abituarci a questa nuova realtà prossima ventura. Sembrerebbe quasi il programma di maghi…

          1. MrEffe

            oh mamma ci mancava solo il “Gomblottista” adesso siamo al completo

            e occhio che sei fin troppo illuminato hai visto quanto costa la corrente elettrica oggi????

            consiglio prox articolo sulla terra piatta ahahaha

          2. Andrea

            Ma che cospirazionismo. La gente manifestava in piazza per ridurre i consumi e razionare meglio le risorse già nel secolo scorso. Ciò che sta avvenendo non è una novità e non è necessario tirare fuori il cospirazionismo per spiegarlo.

          3. Anonimo

            Prima di stordiscono con le scie chimicheh, poi ti iniettano il chip di bilgheits col vaccino!! meno male che c’è putinnnn che ci difende dai ghei!!!!

    2. Franco Basaglia

      Vedo che hai dimenticato ancora di prendere le tue pastiglie.

      Dài, torna in camera, che se fai il bravo oggi pomeriggio gli infermieri ti lasciano fare un giro in giardino.

  5. Marco

    Se poteste mettere una planimetria del prima e una del dopo aiuterebbe a comprendere l’intervento. Grazie, cordiali saluti.

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