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Milano | Lorenteggio – Al via la ciclabile di via Vespri Siciliani

In questi giorni sono cominciati i primi interventi propedeutici per la successiva realizzazione della nuova pista ciclabile che percorrerà via Vespri Siciliani al Lorenteggio.

Il nuovo percorso sarà il proseguimento della ciclabile già presente in via Cola di Rienzo, che unendosi al tratto già realizzato anni fa, giungerà sino a largo Giambellino e Gelsomini, unendosi a sua volta con la nuova ciclabile in progetto lungo via Primaticcio.

Una rete ciclabile che metterà in collegamento il Parco delle Cave (tramite via Forze Armate), il Parco dei Fontanili (Baggio) tramite l’itinerario completato da poco che va da via Bisceglie percorrendo via Zurigo, via Berna, viale Legioni Romane e poi viale Caterina da Forlì, via Sardegna e il resto della rete. Ma anche il Giambellino, col parco Solari e il Parco Sempione passando da piazza Napoli.

A maggio dovrebbero iniziare anche i lavori per il percorso ciclabile di via Primaticcio.

La ciclabile sarà monodirezionale su marciapiede in senso contrario al senso veicolare e vedrà anche l’allargamento dei marciapiedi con la sistemazione dei parcheggi a lisca di pesce, oltre alla messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e la possibilità dell’istallazione anche di rastrelliere lungo il percorso. La ciclabile si integrerà successivamente con l’intervento di Largo Scalabrini.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Marco Montella

Lorneteggio, Pista ciclabile, Via Vespri Siciliani, piazza Napoli, via Cola di Rienzo, Giambellino, Largo Gelsomini, Largo Scalabrini, via Primaticcio




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


22 thoughts on “Milano | Lorenteggio – Al via la ciclabile di via Vespri Siciliani

  1. Anonimo

    Che bello, finalmente si completa la rete ciclabile del municipio 6. Rimane ancora tanto da fare ma la direzione è quella giusta!

    1. Anonimo

      Ma scusate: sono 7 (sette) anni che la via Lorenteggio/Foppa è interrotta in più punti e ridottissima di carreggiata.

      Che senso ha fare la ciclabile in Vespri Siciliani che non se la fila nessuno e invece riaprire al traffico automobilistico massiccio la Lorenteggio adesso che i lavori MM4 finiscono??

      La ciclabile andava fatta sull’asse Lorenteggio/Foppa, tanto ormai l’abitudine a non usare in auto Foppa e Lorenteggio per entrare in città è assodata e lo spazio c’era.

  2. _

    In zona 6 ci sono due vie molto larghe e piene di negozi e ristoranti: Via Lorenteggio e Via Giambellino.

    Dove fanno la ciclabile? Nella residenziale via in mezzo (Vespri Siciliani/Cola di Rienzo)

    Risultato: massimizzazione dei disagi dei residenti che non hanno box (e in fondo, amen) ma SOPRATTUTTO minimizzazione dell’utilità perchè la gente e tutti i corrieri delle deliveries continueranno ad usare i marciapiedi di Lorenteggio e Giambellino.

    Ovviamente io sono solo il solito lagnoso che si lamenta sul web di tutto, ma chi decide le ciclabili per me resta un ingenuo fuori dalla realtà….

    1. L.

      E’ vero che le ciclabili andrebbero fatte anche su arterie come via Lorenteggio e via Giambellino però lamentarsi anche di questa ciclabile non ha senso. Permette di attraversare la via in bici in sicurezza nel senso opposto a quello delle macchine ed è il naturale proseguimento di quella di Cola di Rienzo che percorro tuti i giorni per andare a lavoro ed è molto utilizzata, anche dai genitori che vanno a prendere i figli in bici alla Bergognone.
      Il problema della gente che utilizza i marciapiedi come posteggi non si risolve con la ciclabile, guarda infatti quelli di via Stendhal: nonostante la ciclabile sono SEMPRE occupati dalle auto.

      1. _

        Beh ma le ciclabili in zona Tortona/Stendhal sono state fatte veramente male e in tempi bui…non fanno testo.

        Peccato solo che si sia persa un’occasione per provare a sistemare il pasticcio di 7 anni fa, ma ovviamente anche così è un po’ meglio che niente e tanto ci basti finchè non vengano tempi migliori !!

        1. Andrea

          Tempi bui… Sono i tempi nei quali il Comune ha iniziato ad imparare a fare le piste ciclabili. Prima di allora le bici in controsenso erano solo un pericolo da multare.

          “Targa, assicurazione e caschetto”, queste erano le proposte per le bici nei veri tempi bui.

          1. _

            Al di là dell’esegesi del termine “tempi bui”, l’esempio di Stendhal non è a mio parere un buon esempio da imitare.

            Le ciclabili vanno fatte dove passano le persone e ci sono i negozi e non nelle viette adiacenti dove servono solo come passaggio – in questo caso sarebbero più europee delle zone 30 “vere”.

            Poi come sempre non si può mai fare una discussione pacata sul tema che tra talebani a prescindere e arrabbiati cronici pro-parcheggio si butta tutto in caciara e ci teniamo progetti strutturalmente perfettibili senza poter fiatare. Amen.

          2. Andrea

            Sono perfettamente d’accordo con te. Appena finiranno i cantieri della M4 ci vorrebbero due belle ciclabili, una per direzione, in via Giambellino e/o in via Lorenteggio.

            Il problema è che nei tempi bui le le vie con i negozi sono state scelte proprio come vie di scorrimento per le automobili perché si pensava che le automobili portassero clienti.

            Dato per scontato che non è politicamente fattibile la rimozione delle due file di parcheggi in via Giambellino, è possibile restringere la carreggiata per fare spazio ad una pista con una larghezza degna della via?

            https://maps.app.goo.gl/xN5EGgE9oinhfJXM9

            https://maps.app.goo.gl/kvys512vWzKA5dmz7

            https://maps.app.goo.gl/8mMg49xJ6us1uowCA

            Probabilmente è possibile in via Lorenteggio dove la situazione è così dal 2016 e siamo ancora tutti vivi:

            https://maps.app.goo.gl/v9SwqrAP9Me8eMFU9

          3. Anonimo

            in Lorenteggio si devono sbrigare prima che riducono i cantieri e si riabituano con le auto. Perchè non ci hanno pensato che costava anche molto meno?

  3. Adriano

    Ma perchè monodirezionali….non hanno capito nulla. Ma dove vivono. Il 90% degli utilizzatori attuali e abituali di via cola di rienzo la usano come doppio senso, per quale ragione in quel tratto dovrebbero usarla a senso unico…
    Niente vivono in un mondo fatto di mappe e non scendono mai in strada a vedere il mondo reale. Ennesima occasione sprecata.

    1. Andrea

      Hai ragione, si potrebbe eliminare i parcheggi a lisca di pesce e fare una pista ciclabile anche nell’altro senso.

      1. Adriano

        Ma non dire cagate, lo spazio per la bidirezione dallo stesso lato c’è…sono solo dei caga sotto perchè dovrebbero andare in deroga e quindi farlo qualche centimetro fuori norma in alcuni punti tipo negli incroci…sono degli incompetenti. In città esistono piste che non sono a norma e sono dichiarate come tali perchè altrimenti dovrebbero togliere metri di piste… La follia è pensare di usare una pista monodirezionale larga come una bidirezionale…

        1. Andrea

          Se per calcolare le dimensioni hai preso come riferimento la ciclabile di via Cola di Rienzo, non mi sembra così spaziosa da poterla rendere ufficialmente a doppio senso:

          https://goo.gl/maps/LeCrf2Pe38Um1XdA6

          Se io sto pedalando e mi ritrovo di fronte il signore dell’immagine sono costretto a frenare per poterlo incrociare in sicurezza, ovviamente la cosa mi darebbe leggermente fastidio e mi sentirei preso in giro se il Comune legalizzasse una ciclabile che, ad ogni ciclista che incrocio, mi obbliga a rallentare o a smettere di pedalare per non rischiare di inciampare con il pedale sul cordolo.

          A lungo andare, quando le bici in giro saranno di più, sarà sempre più scomodo percorrere le ciclabili in contromano e sarebbe un inferno percorrere la ciclabile di via Cola de Rienzo se venisse resa a doppio senso.

        2. L.

          Vedi di moderare i toni, il fatto che qui possa commentare chiunque in anonimo non ti giustifica dall’usare dei modi da cafone ignorante. Chiunque abbia studiato un minimo sa che le piste monodirezionali sono migliori rispetto a quelle bidirezionali. Dovrebbero quindi trovare posto sull’altro lato, che ovviamente c’è, ma hanno dato più importanza a quella che permette di percorrere la via in senso opposto, in questo modo le bici possono percorrerla velocemente in entrambe le direzioni, le auto no. Quella pista, come ti è già stato fatto notare. non è larga ma segue le dimensioni minime che una pista come quella dovrebbe avere. Quindi, prima di fare l’arrogante gradasso informati e, in ogni caso, impara a confrontarti con gli altri in modo civile.

    2. Daniele

      le ciclabili monodirezionali sono molto meglio delle bidirezionali. Se la gente in Italia non sa rispettare le regole di circolazione stradale è un altro discorso

  4. MUC72

    Abbiamo le auto ovunque, quasi parcheggiano sui muri e tralasciamo tutto il resto.. e a cosa si pensa? Alle piste ciclabili. Povera Milano in che mani sei finita…

    1. MrEffe

      un altro genio!!!!secondo te perchè ci sono più macchine che parcheggi a Milano?Dai che se ti impegni forse ci arrivi anche tu a capirlo??ti piaccono le auto e l’aria avvelenata vai a vivere Bangkok e dai la possibilità a noi di vivere in una vera metropoli moderna dove non ci sono i geni come te che prendono l’auto anche per comprare le sigarette al bar sotto casa

  5. GT

    Comunque la ciclabile al posto di parcheggi in una zona con scarsissima disponibilità di posti auto è una vaccata. Che piaccia o no le auto esistono e sono necessarie anche ai residenti in zona, persone che pagano fior fiore di tasse tra bollo e accise, trattate come appestate perché per lavoro necessità hanno bisogno della macchina. Abitando in zona mi trovo a dover stare anche 30 minuti per trovare un parcheggio, parcheggio per un auto che mi serve anche per lavoro. Me lo paga Sala un box auto? O la soluzione è andare a vivere fuori Milano? Perché nel caso voglio sentirglielo dire esplicitamente

    1. MrEffe

      la soluzione è pagare un parcheggio privato se non puoi permettertelo vendi l’auto e vai a lavoro con i mezziMilano è una metropoli moderna che permette di vivere senza auto!!il suolo pubblico è di tutti non tuo e non hai nessun DIRITTO di parcheggiare la tua auto se non in spazi privati!
      non ti va bene vai a vivere fuori Milano ce ne faremo una ragione

      1. G

        Ma voi chi? Chi se ne farà una ragione te e altri 4 estremisti che non vivono in questo mondo? Puoi blaterare di bici quanto vuoi ma se Milano è strapiena di auto nonostante i mezzi pubblici di buon livello è perché le auto servono. E il problema dei parcheggi resterà comunque, le auto messe ovunque in via solari, anche deturpando il verde pubblico, ci stanno anche perché i piani comunali non hanno mai previsto investimenti per risolvere la situazione. Ed è talmente rilevante il problema che i vigili fanno finta di nulla per evitare di infuocare una situazione già accesa. Un piano per creare parcheggi per residenti nelle zone altamente congestionate da quanto non si vede? E non dirmi che il suolo pubblico è di tutti, perché proprio perché è anche mio pretendo che si dia ascolto a tutti, anche chi ha bisogno della macchina non per farci i giri in Porta Venezia ma per lavoro anche fuori da Milano

    2. pippo marcuzzi

      tasse?bollo e accise? ma cosa paghi per parcheggiare?, te lo dico io, niente.
      Le accise sono sul consumo di carburante, il bollo è per la proprietà dell’ auto.
      da che mondo è mondo compri l’ auto se te lo puoi permettere, i poveri veri mica hanno i soldi per un’ auto. E poi sono stufo della scusa che l’auto mi serve per lavoro; bene, a me per lavoro serve uno schermo da 55 pollici e un giardino da 100 mq, cosa faccio lo pretendo in tutta la città, perchè mi “serve per lavoro” ? se l’auto è uno strumento di lavoro lo tratti come tale, fa parte della tua gestione del tempo lavorativo e delle tue spese correnti; anzi a volte è data addirittura direttamente dall’ azienda.
      quindi no, le tasse che paghi al comune da residente sono solo l’imu e la tari, e servono per pagare i servizi anche a te, non certo per avere il diritto di parcheggio

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