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Roma | Rione Ludovisi – Partiti i lavori per via Boncompagni 71

Dopo anni di attesa sono finalmente partiti i lavori per il piano di recupero sull’immenso stabile di via Boncompagni 71, precisamente nell’isolato tra via Puglie, via Sicilia e via Romagna; uno scatolone gigantesco dalle forme moderniste la cui destinazione era sempre stata nel terziario.

La grandezza dell’edificio è veramente impressionante e non a caso i lavori dureranno per altri due anni, in quanto il termine per la conclusione del cantiere è fissato al 2024.

Il progetto è opera dello studio MAD Architects e consisterà in una radicale trasformazione dello stabile, permettendo la rigenerazione di 30.000 metri quadrati di superfici che verranno adibite a molteplici utilizzi, dagli spazi di lavoro per gli affacci su via Boncompagni fino alle residenze private ed esercizi commerciali. Ovviamente una particolare attenzione è stata rivolta alla riqualificazione energetica per consentire un risparmio nelle emissioni inquinanti attraverso una maggiore efficienza dei materiali di rivestimento.

Referenze immagini: Stefano Salinetti

Roma, Rione Ludovisi, via Boncompagni, via Puglie, via Sicilia, via Romagna




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


8 thoughts on “Roma | Rione Ludovisi – Partiti i lavori per via Boncompagni 71

    1. Volpe

      Hai perfettamente ragione. Hanno scelto una delle più belle realizzazioni degli anni 70, frutto dell’ingegno italiano e del lavoro di una delle maggiori società del dopoguerra, la Socogen, per creare l’ennesima copia di realtà orientali, adatte a quei luoghi (Dubai, ecc.) e non a Roma.

      1. Mec

        Ci stiamo cinesizzando. Stiamo buttando via il meglio della nostra storia recente, in questo caso come in altri casi. Sottoscrivo ogni tua parola.

  1. Bar Tritone

    Peccato, era un testo interessante di architettura del dopoguerra. Il nuovo non sarà all’altezza, a giudicare dalle immagini, benché di MAD Architects.

    1. Rossi

      Ottima analisi. Eravamo di fronte ad una realizzazione Socogen, l’eccellenza progettuale e realizzativa dell’epoca. Un qualcosa da tutelare. E invece viene sventrato come un bloc comunista, senza rispetto…

  2. Mec

    Con tutti i palazzi fatiscenti da rifare è stato toccato uno dei pochi che rappresentava qualcosa. Un progetto degli anni ’70 che andava tutelato come esempio non solo dell’architettura dell’epoca, ma anche visto come un ponte verso il futuro. Pareva progettato da visionari tant’è che era possibile definirlo moderno anche oggi. E poi la grandiosità, il sapiente e rispettoso inglobamento delle strutture storiche preesistenti, la qualità dei materiali confermata anche dagli studi più recenti. L’eccellenza di Roma e dell’Italia anni ’70 viene cancellata dalla Cina. Ben venga il progetto cinese, ma non lì!

  3. Luca Gar

    Stanno snaturando una delle più significative realizzazioni italiane degli anni ’60-’70. Poteva piacere o non piacere, ma era una eccellenza, frutto dell’ingegno di quella che è stata una delle massime imprese edili del dopoguerra italiano: la Socogen di Milano. Adesso diverrà qualcosa di apparentemente più gradevole, per i canoni attuali, ma si tratterà di eccellenza cinese, come ce ne sono tante altre…

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